Newsletter n.8 - Novembre 2011

Newsletter n. 8/2011 mercoledì 30 Novembre 2011
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Vita dell'associazione CNOS/SCUOLA
Buone pratiche riguardanti la qualità della scuola cattolica e salesiana


9. Necessità di convocare nei contesti della scuola e della FP salesiana. 2° seminario residenziale per i coordinatori pastorali delle scuole e dei CFP salesiani

Il seminario si è svolto a Roma – Pisana nei giorni 4, 5 e 6 novembre 2011. In attesa della pubblicazione degli Atti si anticipano gli interventi di: don Pier Fausto Frisoli, La necessità di convocare nella scuola e nella Fp salesiana; don Canino Zanoletty Miguel, La “cultura vocazionale” nella prassi di don Bosco; il prof. Giuseppe Savagnone, La promozione della “cultura vocazionale” nella scuola e nella Fp salesiana oggi; don Francesco Marcoccio, Aspetti che hanno una speciale significatività nella promozione della cultura vocazionale.

10. Giornata della scuola della comunità (Conferenza Episcopale del Triveneto)

Il 27 novembre 2011 la Conferenza Episcopale del Triveneto ha promosso la seconda giornata della scuola della comunità, una iniziativa che si colloca in continuità con la prima Conferenza sulla Scuola, organizzata il 30 aprile 2009. Vi hanno aderito circa 2000 rappresentanti. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni (Regione, Comuni ed enti locali, oltre che della comunità cristiana). La manifestazione si segnala per la sua unitarietà nel coinvolgere la scuola paritaria e la formazione professionale di ispirazione cristiana.

Di questa seconda giornata si riportano la scheda di presentazione, l’Appello e l’intervento del Segretario Nazionale della CEI, mons. Mariano Crociata.

Rassegna
Temi tratti dalle principali riviste


11. RAPPORTI

Vari sono i Rapporti che, direttamente o indirettamente, invitano a riflettere sul sistema educativo di istruzione e formazione italiano.

11.1 CSSC, Chiese locali e Scuola cattolica in Italia. Problemi e prospettive (13° Rapporto)

Il 25 novembre 2011 è stato presentato il 13° rapporto della scuola cattolica: 14.149 sono le scuole paritarie in Italia, di cui 9.371 quelle cattoliche. Dentro questo dato si distinguono le 10.259 scuole dell’infanzia, 1540 scuole primarie, 682 scuole secondarie di primo grado e 1067 scuole secondarie di secondo grado.
Il Rapporto, pubblicato dalla Editrice La Scuola, contiene un’ampia panoramica di esperienze diocesane e approfondimenti sul rapporto tra scuole delle Congregazioni religiose e Diocesi, scuole del privato sociale, scuole dei movimenti e collegamento con le Diocesi, la scuola cattolica nel Triveneto. Concludono il volume varie tavole statistiche.

11.2 Caritas/Migrantes, Dossier statistico immigrazione, 21° Rapporto 2011

Il Rapporto è stato presentato a Roma, giovedì 27 ottobre 2010. Gli oltre 50 capitoli si soffermano sui contesti internazionale e nazionale e sono completati da quelli dedicati alle regioni, alle province autonome e alla capitale. Nella trattazione si tiene conto dei nuovi dati d’archivio e delle ricerche da ultimo condotte per affrontare gli aspetti più rilevanti del fenomeno migratorio, da quelli socio-economici a quelli culturali e giuridici.
“La presenza regolare dei cittadini stranieri in Italia si aggira attorno ai 5 milioni, come lo scorso anno, un numero oltre cinquanta volte superiore alle presenze straniere rispetto al 1861. In questi 150 anni di storia unitaria, esauritosi verso la metà degli anni ’70 l’esodo verso l’estero, è andata incrementandosi l’immigrazione in Italia, con un crescendo del tutto notevole nell’ultimo decennio, in cui la popolazione immigrata è aumentata di 3 milioni di unità e gli indicatori di inserimento sono diventati sempre più forti, dalla crescente presenza di famiglie (2 milioni quelle con almeno un componente straniero) al numero di minori (993.238), dall’incidenza sulla popolazione residente (7,5%) a quella sulla forza lavoro (oltre il 10%), dal numero degli occupati (oltre 2 milioni) a quello dei titolari di impresa (228.540), dalle acquisizioni di cittadinanza (66 mila) ai matrimoni misti (21.357)”.

Del Rapporto si riportano il Comunicato stampa, gli interventi di Merisi, Mozza e Pittau, numerosi dati, le considerazioni del Comitato di Presidenza, una scheda di sintesi e una scheda sull’appartenenza religiosa degli immigrati.

11.3 SVIMEZ, Sud a rischio tsunami demografico

Un Sud che arranca, pur lasciandosi alle spalle la recessione più grave dal dopoguerra, con Abruzzo, Sardegna e Calabria che guidano la ripresa. Un Sud dove le famiglie hanno difficoltà a spendere, e il tasso di disoccupazione effettivo volerebbe al 25%, considerando chi il lavoro lo vuole ma non sa dove cercarlo.

È il quadro che emerge dal Rapporto SVIMEZ 2011 sull’economia del Mezzogiorno, presentato a Roma il 27 settembre 2011. Del Rapporto si riportano vari documenti.

11.4 REDDITOMETRO

La norma di riferimento è l’articolo 38 DPR 600/1973 così come modificato dal D.L. n. 78 del 2010. Il reddito complessivo può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva desunto dall'analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza.
Queste ed altre informazioni nel testo allegato.

Appuntamenti
Proposte di date e di eventi


Dicembre 2011 (*)
01-02 dicembre 2011:
Partecipazione all'Assemblea FIDAE

03 dicembre 2011:
CD e Assemblea elettiva CNOS/Scuola

Febbraio 2012
17–18 febbraio 2012:
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola
Giornata di studio

Maggio 2012
11-12 maggio 2012:
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola
Giornata di studio

(*) Per aderire all'Assemblea FIDAE bisogna seguire le istruzioni impartite nell'Allegato.

SERVIZIO QUESITI
E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.


Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”

II suoi riferimenti:
Posta elettronica:

bordignon@ups.urbe.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 – cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae.

 

Europa
Documenti prodotti da istituzioni intergovernative o ecclesiali o da strutture associative

1. Verso la società della conoscenza: Lifelong Learning in Europaa

Orientare l’insegnamento in funzione dei risultati di apprendimento è una precisa indicazione europea, esplicitata, nel corso degli ultimi anni, in una vera e propria piattaforma: competenze chiave, apprendimenti di base, certificazione.

Pur scritto per il mondo bancario, il documento allegato riassume le principali tappe delle politiche adottate dall’Europa in materia di Istruzione e Formazione: le strategie generali, l’apprendimento in Europa, la qualità nella formazione, la certificazione, l’EQF, l’ECVET.
Di ogni titolo il documento presenta una breve scheda (Fonte: FB- Banca in formazione 2011).

2. Il Sistema scolastico delle Fiandre

Confrontare il sistema scolastico e formativo italiano con quello di altri Paesi è sempre utile per coglierne aspetti positivi e critici.
Una visita studio organizzata recentemente dalla Federazione CNOS-FAP ha permesso di confrontarsi con il sistema scolastico delle Fiandre. Sulla problematica si riportano un testo elaborato da Eurydice “Strutture dei sistemi educativi europei 2011/2012 – grafici” e la descrizione del sistema scolastico nelle Fiandre: “L’enseignement en Flandre” (2008).

3. Verso Lisbona 2020: il punto su matematica e scienze

Il miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti italiani è una sfida ancora aperta. Anche le ultime rilevazioni (Pisa 2009, pubblicate nel dicembre 2010) pur presentando miglioramenti, ancora ci vedono in posizioni alte nelle discipline fondamentali (lingua, matematica, scienze).

Per avere una visione aggiornata della problematica si possono leggere due Rapporti (curati e pubblicati nel novembre 2011 dalla Commissione europea) che raccolgono gli esiti delle ultime rilevazioni internazionali relative alle competenze dei 15enni europei in scienze e in matematica.
Il volume sulla matematica ricorda che le rilevazioni internazionali, fin dal 2009, hanno indicato per i 15enni europei scarse competenze matematiche e stabilito, per il 2020, una riduzione nel numero dei ragazzi insufficientemente preparati di almeno il 15%.
Il volume sulle scienze mette in evidenza che l’insegnamento scientifico, pur indicato tra le competenze chiave, è presente solo in 8 paesi è maniera organica.

Della problematica si riportano una scheda di Tuttoscuola che riporta una sintesi brevissima e i testi dei Rapporti di Matematica e di Scienze (EN).

Italia
Ordinamenti – Parità – Commenti

4. GOVERNO

4.1 Governo Monti: principali punti del programma in materia di istruzione e formazione

Dal discorso al Senato, nel programma del nuovo Governo, assumono centralità gli alti livelli di istruzione del capitale umano, gli interventi sui fabbisogni formativi, i percorsi professionali dei docenti e l’incentivazione degli atenei meritevoli.
Sulle linee programmatiche del nuovo Governo Tuttoscuola ha tracciato una prima breve scheda.

4.2 Governo Monti: Roma capitale (Federalismo)

Il 16 dicembre 2011, il Consiglio dei Ministri ha dato via libera, in prima lettura, al decreto legislativo "Ulteriori disposizioni recanti attuazione dell'articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di ordinamento di Roma Capitale" che disciplina i poteri del nuovo Ente.
Il provvedimento, che segue il decreto su Roma Capitale varato all'inizio del percorso attuativo del federalismo fiscale, è il primo atto del nuovo governo guidato da Mario Monti.

4.3 Norme per la tutela della libertà di impresa – Statuto delle imprese

È entrata in vigore il 15 novembre 2011 la legge n. 180/2011 avente come oggetto “Norme per la tutela della libertà di impresa–Statuto delle imprese".
Il provvedimento stabilisce i principi che concorrono a definire lo Statuto giuridico delle imprese, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese. La legge recepisce le indicazioni contenute nello Small Business Act adottato a livello comunitario e attuato con la direttiva del Presidente del Consiglio del 4 maggio 2010.

Si allegano una scheda di presentazione della legge e il testo della legge n. 180/2011

5. MIUR

5.1 Atto di indirizzo del MIUR per l’anno 2012

L’8 novembre 2011 il Ministro Gelmini ha firmato l’Atto di Indirizzo per l’anno 2012. In esso vengono indicate le priorità politiche e gli indirizzi anche finanziari; otto sono le priorità elencate nell’Atto.
Come ormai è di consuetudine di questo Ministero, il documento non accenna per nulla alla scuola paritaria.

5.2 Monitoraggio delle Indicazioni per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo

Il Regolamento (d.P.R. 89/2009) che definisce l’ordinamento del primo ciclo di istruzione alla luce delle modifiche introdotte nella più recente legislazione scolastica (leggi 133 e 169 del 2008), prevede che i programmi didattici della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, siano resi stabili e definitivi, dopo un periodo che è stato caratterizzato da proposte transitorie e sperimentali. I criteri cui ispirare questa operazione, denominata di “armonizzazione”, sono stati anticipati nell’Atto di indirizzo del MIUR dell’8.9.2009. L’anno 2011/2012 è l’ultimo utile del triennio.

Annunciato dal MIUR con Circolare del 4 novembre 2011, il monitoraggio sulla reale applicazione delle Indicazioni per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo si concluderà il 12 dicembre 2011. Il monitoraggio punterà a raccogliere informazioni dalle istituzioni scolastiche, chiedendo loro, soprattutto, considerazioni circa la continuità e il curricolo verticale, l’ampliamento dell’offerta formativa, gli strumenti dell’inclusione, la valutazione e la certificazione delle competenze, l’autoanalisi e l’autovalutazione di istituto.
Per memoria si riportano i vari documenti: i testi del questionario (ABCD), gli Allegati A, B e C del decreto legislativo 19 febbraio 2004 n. 59 (Riforma c.d. Moratti), le Indicazioni per il curricolo, contenute nel decreto 31 luglio 2007 sperimentate, queste ultime, negli anni 2007/2008 e 2008/2009 (Provvedimento Fioroni).

5.3 Pubblicazioni del MIUR nel 2011

Il MIUR nell’anno 2011 ha reso disponibili alcune pubblicazioni sul mondo scolastico e universitario. Sono, più precisamente:

6. MLPS

6.1 Terzo quaderno di studi e statistiche sul mercato del lavoro

Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nel mese di novembre 2011, ha pubblicato il terzo Quaderno di studi e statistiche sul mercato del lavoro dedicato agli andamenti nazionali e internazionali dell’occupazione giovanile.

Avvalendosi delle principali rilevazioni statistiche Istat ed Eurostat, il documento analizza l’evoluzione dell’occupazione, della disoccupazione e dell’offerta di lavoro giovanile nel 2010. Inoltre, presenta i principali interventi finalizzati a migliorare la situazione dei giovani nel mondo del lavoro.

6.2 Rapporto GreenItaly 2011

Un cuore verde, dinamico e vigoroso, pulsa nell’economia italiana”: è quanto emerge nel Rapporto GreenItaly 2011 presentato da Symbola e Unioncamere. Una vera rivoluzione verde che già oggi interessa il 23,9% delle imprese che, tra il 2008 e il 2011, hanno investito in tecnologie e prodotti green. E creano occupazione: ben il 38% delle assunzioni programmate per il 2011 riguarda figure professionali legate alla sostenibilità, all'ecologia e alla tutela dell'ambiente.

6.3 Giovani senza speranza

L'Istat fotografa i dati sugli inattivi (tavole), pari a 2 milioni 764 mila unità.
Sono i lavoratori che nel 2010 non hanno cercato un'occupazione ma sarebbero stati disponibili a lavorare, pari all'11,1% delle forze di lavoro. Nel 2010 il fenomeno ha toccato il valore più alto dal 2004, passando in 6 anni dall'8,9% all'11,1%.
Un triste primato tutto italiano: si tratta, infatti, di un valore triplo rispetto al 3,5% denunciato dall'Europa e ben più alto se paragonato a quello di Francia (1,1%),Germania (1,3%) e Regno Unito (2,7%).

6.4 Una voce molto critica: Libro nero sul welfare italiano

La campagna "I diritti alzano la voce" e la campagna "Sbilanciamoci!" hanno presentato a Roma, giovedì 3 novembre, presso la Sala Stampa del Senato il Libro Nero sul Welfare italiano - Come il governo italiano, con le manovre economico-finanziarie e la legge delega fiscale e assistenziale, sta distruggendo le politiche sociali e azzerando la spesa per i diritti.

Sono intervenuti Lucio Babolin, portavoce della campagna I diritti alzano la voce, Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci!, Pietro Barbieri, presidente FISH, Michele Mangano, presidente AUSER, Teresa Petrangolini, segretario generale Cittadinanzattiva.

Regioni
Documenti delle Regioni riguardo al sistema scolastico / formativo

7. USR per l’Emilia Romagna
Dalle indicazioni al curricolo. Il contributo della ricerca nel primo ciclo.

Il volume è la sintesi di un lavoro coordinato tra U.S.R. Emilia Romagna e ANSAS – nucleo ex IRRE dell’Emilia Romagna, nell’ambito del progetto “Gruppi di ricerca sulle Indicazioni”.

Sono numerosi gli autori coinvolti nella stesura del testo che tratta delle “Indicazioni” (Cerini, Previtali, Boselli, Rondanini, Petracca) e del curricolo di base (Fiorin, Cattaneo, Melucci, Benini, Vanini).

8. Regione Lombardia
Il sistema di istruzione e formazione professionale in Lombardia

Il volume, presentato il 3 novembre 2011, tratteggia la fisionomia del sistema lombardo di IeFP: si ricordano i passaggi fondamentali e cruciali della sua storia a partire dalla fase genetica e pioneristica del biennio 2002-2004; si evidenza lo stretto legame con il complesso livello di definizione normativa nazionale,; si sottolinea il carattere innovativo delle scelte compiute per dare corpo ad un segmento di offerta formativa che possiede un carattere non residuale rispetto a quello dell’istruzione.
Un esempio di politica regionale “sussidiaria” che ha declinato il (sotto)sistema di Istruzione e Formazione Professionale accanto al (sotto)sistema dell’Istruzione Secondaria Superiore.