Newsletter n.4 - Aprile 2011

Newsletter n. 4/2011venerdì 22 aprile 2011
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Vita dell'associazione CNOS/SCUOLA
Buone pratiche riguardanti la qualità della scuola cattolica e salesiana


8. 150 anni d’Italia e di presenza salesiana

Il 14 aprile 2011 Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice hanno presentato, all’interno di un Convegno, due volumi curati rispettivamente da MOTTO F., Salesiani di don Bosco in Italia. 150 anni di educazione, LAS Roma e da LOPARCO G. e SPIGA M. T., Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia. Donne nell’educazione, LAS Roma.
La stampa dei due volumi è stata effettuata da FIAT.
Nel dibattito previsto sono intervenuti il prof. Sani, il dot. G. M. Flick, e la prof.ssa Scaraffia.
Anticipando gli Atti, nel presente notiziario si pubblica l’intervento del dott. G. M. FLICK.

Rassegna
Temi tratti dalle principali riviste


9. Contributi alle paritarie

Criteri e parametri per l’assegnazione dei contributi per l’anno scolastico 2010-2011
Si allegano la nota n. 25 del 25 marzo 2011, il testo del Decreto Ministeriale n. 25/2011 e la tabella della Ripartizione degli 8/12.

10. La ricerca dell’integrazione tra Università e imprese

L’introduzione dell’apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio o di alta formazione ha rappresentato un elemento di novità per il sistema educativo di istruzione e formazione italiano, aprendo la possibilità di conseguire un titolo di studio di livello secondario e terziario attraverso un contratto di lavoro. Si allega il volume “La ricerca dell’integrazione fra università e imprese”. L’esperienza sperimentale dell’apprendistato alto.

Appuntamenti
Proposte di date e di eventi

Maggio 2011
13.05.2011 ore 16.00 – 20.00: Consiglio Direttivo Nazionale del CNOS/Scuola

14.05.2011 ore 09.00 – 13.00: “Valutare per migliorare” – continua (prof. Castoldi)

Novembre 2011
04–06 novembre 2011:
Corso formazione Catechisti scuola e FP salesiana (c/o Salesianum della Pisana)

Novembre 2011
(data da definire):
Partecipazione all'Assemblea FIDAE
Consiglio Direttivo Nazionale del CNOS/Scuola
Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI
E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.


E' funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don BRUNO BORDIGNON.

Tutti possono rivolgersi don Bruno Bordignon presentandogli "quesiti".

II suoi riferimenti:
Posta elettronica:

bordignon@ups.urbe.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 – cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae.

 

Il CNOS/Scuola augura
una serena Pasqua

Europa
Documenti prodotti da istituzioni intergovernative o ecclesiali o da strutture associative

1. EUROPA 2020: la lotta all’abbandono scolastico in Europa e in Italia

L’Europa ha richiamato l’attenzione di tutti i Paesi membri sul problema dell’abbandono scolastico.

Livello europeo
Attraverso tre testi del 31 gennaio 2011 (una Comunicazione, una Raccomandazione e una Documentazione), l’UE ha analizzato il problema dell’abbandono scolastico ed ha proposto misure di prevenzione, di intervento e di compensazione.
Lisa Rustico offre al lettore una sintesi dell’intera problematica.

Livello italiano
Il fenomeno è stato studiato recentemente anche da Italia Lavoro (Bollettino n. 25 marzo 2011).
Lo studio analizza, a livello territoriale, la situazione dei giovani NEET (Not in Employment, Education and Training), dei giovani, cioè, che sono stati espulsi dai percorsi formativi e contemporaneamente si trovano nella condizione di persone prive di occupazione.

Nel mese di aprile, un articolo di Sergio Govi, tratto da Tuttoscuola, aiuta ad approfondire le dimensioni del fenomeno in Italia.

2. Modelli di garanzia qualità dell’Istruzione e Formazione in Europa

Entro il prossimo 11 giugno tutti gli Stati membri dovranno preparare un Piano per la qualità dell’Istruzione e Formazione Professionale che segue le indicazioni della Raccomandazione europea sulla garanzia di qualità, emanata dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel 2009. Il Piano dovrà indicare attraverso quali procedure e quali strumenti ogni stato membro intende garantire la qualità del proprio sistema formativo.

Il Reference Point nazionale (ISFOL) ha effettuato una rilevazione sui “sistemi qualità” di quattro Paesi europei: Francia, Inghilterra, Olanda e Spagna.
Il volume che si allega è diviso in due parti.
Nella prima parte si analizzano i sistemi di istruzione e formazione professionale dei paesi europei esaminati.
Nella seconda parte viene condotta una analisi comparata dei modelli di qualità dei quattro paesi europei esaminati e delle loro modalità di funzionamento, prendendo in considerazione alcune categorie di valutazione.

Dall’analisi comparata condotta si evince che due modelli di istruzione e formazione professionale si contrappongono nel contesto internazionale: il modello centralizzato tipico dei Paesi dell’area mediterranea (Francia) basato sul forte ruolo dell’amministrazione centrale, che determina in modo dettagliato le modalità di funzionamento delle unità scolastiche, ed il modello decentrato, che si ritrova prevalentemente nei Paesi di cultura anglosassone e nei Paesi nordici (Inghilterra, Paesi Bassi)

Italia
Ordinamenti – Parità – Commenti

3. FEDERALISMO: sì della Camera al fisco regionale e provinciale

Parere favorevole è stato espresso il 24 marzo 2011 dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale al decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, e determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.
Il decreto in sintesi individua le fonti di finanziamento delle regioni a statuto ordinario e dispone la contestuale soppressione dei trasferimenti statali. Prima di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto deve avere l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri.

Alle istituzioni scolastiche e formative il testo interessa per quanto affermato circa la “classificazione delle spese regionali” nelle seguenti materie: Sanità; Assistenza; Istruzione; Trasporto pubblico locale, con riferimento alla spesa in conto capitale.
Un approfondimento specifico del provvedimento sarà pubblicato nel numero 2/2011 di Rassegna CNOS a cura del prof. Giulio Salerno.

Nel presente notiziario si presentano:

  • una Presentazione generale del decreto legislativo (a cura del Governo);
  • due studi che presentano il tema nella loro globalità: (a) quello di G. Salerno (tratto da Rassegna CNOS 1/2011); (b) quello di Cerniglia Floriana (tratto da Aggiornamenti Sociali – aprile 2011).

4.GOVERNO: Speciale 150 – la moneta dell’Italia unita, dalla lira all’euro

Progettata nell’ambito delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra “La moneta dell’Italia-unita: dalla lira all’euro” organizzata dalla Banca d’Italia si svolge - sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - dal 5 aprile al 3 luglio 2011 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Essa si propone di documentare le vicende politiche ed economiche dell’ unificazione monetaria del 1862, che portò all’adozione della lira, come parte del processo di costruzione dell’unità nazionale e sarà illustrata nei suoi aspetti internazionali e nei risvolti di vita quotidiana, allo scopo di avvicinare i cittadini ai temi della moneta e del ruolo che essa svolge nell’economia e nella vita sociale.

Nel presente notiziario si allegano la Presentazione curata dal Governo e un intervento di Mario Draghi, La cultura della stabilità monetaria dall’Unità a oggi.

5. GOVERNO: per i giovani chiesta l’equiparazione tra elettorato attivo e passivo

Il Consiglio dei ministri del 13 aprile 2011 ha approvato, su proposta dei Ministri Meloni e Calderoli, un disegno di legge costituzionale, che apporta significative modifiche alla Carta fondamentale, tese a rendere più effettiva la partecipazione dei giovani alla vita sociale, economica e politica.
Viene anzitutto proposta l’equiparazione del requisito anagrafico per l’elettorato attivo e passivo, che comporterà, quando il complesso iter di approvazione sarà perfezionato, la possibilità di diventare deputati a 18 anni e senatori a 25.
Si vuole quindi garantire al maggior numero di giovani le medesime condizioni di partenza, per un reale riconoscimento del merito personale, elevando il "merito", già incluso nella previsione di cui all'articolo 34 della Costituzione con riferimento al sistema scolastico, al rango di principio costituzionale di carattere generale.
L’intervento, a cui il Governo annette grande importanza, dà vita ad una strategia in favore delle generazioni più giovani, che non si limiti a interventi episodici ma sia, per così dire, il volano per una reale trasformazione culturale nel Paese. La proposta trova conforto nelle esperienze degli altri Paesi europei. Attualmente, infatti, l'Italia è con Cipro il paese europeo nel quale è più alta l'età richiesta per il riconoscimento dell'elettorato passivo per la camera bassa.

6. MIUR: Prove INVALSI

Al via il 10 maggio 2011 con italiano e matematica: coinvolti più di tre milioni di alunni.
I primi saranno il 10 maggio gli studenti della secondaria di secondo grado. E’ la prima volta che le prove compaiono alle superiori (italiano e matematica. Prove di durata di 90 minuti + un questionario).
L’
11 maggio 2011 l’appuntamento è con la primaria con più tempo per rispondere rispetto alle esperienze precedenti (seconde e quinte).
Il
12 maggio 2011 le prove (+ un questionario) saranno in un’unica giornata per i ragazzi di prima media. Per quelli di terza media i test saranno rimandati al 20 giugno come parte integrante dell’esame di stato.
Sarà infine il test di matematica delle elementari a chiudere il
13 maggio 2011 il ciclo delle prove.

Graziella Ansaldi Fresia, auditor per incarico della DGAI del MIUR e dell’INValSI per il progetto “Valutazione e miglioramento” propone una riflessione organica sulle prove INValSI e nuove strategie valutative: perché sono utili?. L’articolo allegato è tratto da Rivista dell’Istruzione, 1/2011.

Regioni
Documenti delle Regioni riguardo al sistema scolastico / formativo

7. “Valorizzare le qualità del sistema educativo del Trentino” – Rapporto 2010

Il Rapporto 2010 del Comitato provinciale di valutazione del sistema educativo, dal titolo “Valorizzare le qualità del sistema educativo trentino” è stato presentato mercoledì 6 aprile 2011, nel corso della giornata organizzata dall’Assessorato all’istruzione e allo sport, con l’Iprase ed il Comitato di valutazione presso la Sala della Cooperazione in via Segantini, a Trento, a partire dalle ore 9. Si allega il volume.

Con la legge di riforma sul sistema educativo trentino, anche in materia di cultura della valutazione la scuola trentina ha compiuto in questi anni un percorso significativo, attraverso le attività di autovalutazione, di valutazione esterna degli istituti, di partecipazione alle indagini nazionali e internazionali sugli apprendimenti e, più in generale, con momenti significativi di riflessione mirata sulla valutazione.

Il Rapporto 2010 (ormai il settimo sul sistema scolastico e formativo del Trentino) è il primo Rapporto elaborato dal nuovo Comitato provinciale di valutazione, dopo la legge di riforma 5/2006 e in base agli Indirizzi ricevuti dalla Giunta provinciale.

Per ciascuna di queste tematiche gli indicatori raccolti rappresentano la base oggettiva di riferimento e di confronto non solo con il livello locale, ma anche con il livello nazionale ed internazionale, come è giusto che sia per un sistema che prepara cittadini e lavoratori non solo per la dimensione provinciale ma anche per quella italiana ed europea.Il Rapporto è stato presentato nel convegno del 6 aprile 2011 dal Presidente del Comitato, Paolo Calidoni, e dagli altri componenti del Comitato stesso. In mattinata, interventi e commenti da parte dell’Università, Agenzia del Lavoro, Iprase e Centro per la formazione di Rovereto. Nel pomeriggio, confronto con lo scenario nazionale, attraverso interventi di rappresentanti del Ministero (MIUR) e dell’Istituto Nazionale di Valutazione (INVALSI), ed una tavola rotonda con enti e Fondazioni che si occupano di valutazione, anche attraverso la pubblicazione di Rapporti specifici sull’istruzione e formazione, coordinata dal direttore della rivista “Tuttoscuola”.

Apertura dei lavori al mattino da parte dell’assessore Marta Dalmaso, nel pomeriggio del nuovo dirigente del Dipartimento Istruzione, Marco Tomasi, conclusioni con l’assessore ed il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai.