Newsletter n.3 - Marzo 2015

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura di CNOS/SCUOLA
Dir. resp.: don Mario Tonini

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Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Marzo 2015

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente.

Per la consultazione delle informazioni e degli allegati del mese di marzo si rimanda al servizio collocato sul sito.

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Maggio 2015
15 (16:00-20:00)/16 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Ottobre 2015
23 (16:00-20:00)/24 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Protocollo di intesa AGIDAE-OO.SS. (24.07.2013)  

Nell’ambito del negoziato per il rinnovo del CCNL l’Agidae ha presentato alle organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS Conf. SAL e SINASCA in data 9 luglio 2013 la formale dichiarazione dello stato di crisi delle istituzioni scolastiche paritarie ed educative aderenti e afferenti all’Associazione. 

Nel prendere atto di questo complicato quadro di insieme, decisamente preoccupante, e in attesa della definizione degli interventi legislativi in materia di sostegno al lavoro e all’occupazione annunciati dal Governo con l’emanazione del Decreto Legge n. 76/2013 i sindacati e l’AGIDAE hanno convenuto di sottoscrivere un protocollo di intesa a carattere temporaneo nella prospettiva di arginare i fenomeni di deregulation contrattuale sopra richiamati. Validità: 24/07/2013 - 31/08/2014. 

Il 1 settembre 2014 la commissione ha concordato l’iter per continuare nella trattativa secondo l’allegato riportato.

2. Flashnews - Marzo 2015

Si riportano le principali novità giuridiche e amministrative - elaborazione Studio Montemarano.

 

 

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. I 7 FALSI MITI DELLA SCUOLA

Gli alunni svantaggiati sono destinati ad andar male a scuola? 

Gli immigrati abbassano la media nazionale? 

Le classi piccole sono migliori? 

Sono queste alcune delle «hot topics», delle questioni più calde, nel dibattito internazionale su scuola e istruzione. Nella competizione globale fra i diversi sistemi educativi nazionali, alcune risposte appaiono ormai scontate. Ma spesso si tratta di falsi miti. 

Dati alla mano, Andreas Schleicher, responsabile dei famigerati test Ocse-Pisa sulle competenze dei quindicenni nel mondo, si è incaricato di smentirli uno per uno, in un’analisi pubblicata dalla Bbc.

Nella presente newsletter si allega una scheda sull’argomento.

2. QUANTO GLI ITALIANI APPREZZANO L'EUROPA? EUROBAROMETRO RISPONDE

I risultati dell’indagine Eurobarometro, condotta in contemporanea nei 28 Paesi membri dell’Unione Europea e nei sei Paesi candidati (Turchia, Repubblica di Macedonia, Islanda, Montenegro, Serbia e Albania) sono stati socializzati il 3 marzo 2015 (cfr. sito Tecnostruttura). 

Economia e lavoro, dimensione esterna della UE, democrazia, fiducia e comprensione delle istituzioni europee sono i quattro filoni su cui si concentrano i dati raccolti sull’Italia tra l’8 e il 17 novembre 2014. 

Disoccupazione ed economia restano le questioni che più preoccupano gli italiani, anche se in misura minore rispetto alla stessa indagine condotta nel giugno 2014. 

Una maggioranza compatta, l’88%, approva le riforme per modernizzare il mercato del lavoro e per rilanciare l’economia. 

Gli italiani sono favorevoli ai piani della Commissione europea per promuovere gli investimenti privati attraverso fondi pubblici. In più, appoggiano le sfide europee in materia di energia, industria e economia digitale. Ma il 63% del campione crede che la UE sia responsabile delle politiche di austerity in Europa sebbene la maggior parte degli intervistati italiani mostri un certo sostegno per le misure con cui la UE esercita la politica economica.

In generale gli italiani (41%) sono più pessimisti degli europei (28%). Ben il 51% afferma di non sentirsi neppure cittadino dell’Unione e il 67% dice di non conoscere i propri diritti di cittadino europeo. Percentuali spesso determinate dalla scarsa informazione sui temi europei: il 68% degli italiani vorrebbero saperne di più.

Nella newsletter si allega il Rapporto nazionale Eurobarometro sull’Italia – anno 2014.

3. LA PARTECIPAZIONE DELL'ITALIA ALL'UNIONE EUROPEA (RELAZIONE PROGRAMMATICA 2015)

Il 3 marzo 2015, il Sottosegretario per gli Affari Europei ha presentato al Consiglio dei Ministri la Relazione programmatica per l’anno 2015, successivamente trasmessa al Parlamento. Ogni anno, infatti, il Governo è tenuto a dare al Parlamento un’informativa annuale sulla partecipazione italiana al processo d’integrazione europea. 

Dal 2010, l’informativa si articola in due relazioni: una programmatica e l’altra consuntiva.

La Relazione programmatica 2015 arriva al termine del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio e dopo il rinnovo delle istituzioni europee. 

Di particolare interesse sono le parti riguardanti: le qualifiche professionali (p. 14); il capitolo Occupazione (p. 44); il capitolo Istruzione e Formazione (p. 52). 

4. ALLA SCOPERTA DELL'EUROPA. UNA INCHIESTA SU UN MONDO SCONOSCIUTO

Un fascicolo arioso, del 2013, che affronta tutti i temi più importanti sul mondo dell’Europa, elaborato dalla Rappresentanza in Italia. 

Numerosi i temi che affronta: Unione Europea, Europa e Mediterraneo; azione esterna; BCE; cultura; delusione; euro; futuro; giustizia; homo europeus; istituzioni; Jean Monet; kilometri; lavoro; multilinguismo; nazionalismi; le sfide del futuro; ormeggio; protezione; quattrini; roaming; Schengen; eurozona e spazio Schengen; terra; università; vicinato; watt; zeno; Y=Σ(VA); zootecnia. 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1. Fondi strutturali europei 2014-2020: aggiornamenti (al 14 aprile 2015)

Nel periodo 2014-2020, con il nuovo Accordo di partenariato tra Italia e Commissione Europea, l’Italia gestirà complessivamente circa 44 miliardi di euro di fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE), ai quali andrà ad aggiungersi la quota di cofinanziamento nazionale per circa 20 miliardi di euro. 

L’Accordo di Partenariato, sottoposto alla Commissione Europea dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla Coesione territoriale, Graziano Delrio, è stato approvato il 29 ottobre 2014 e definisce la strategia per l’utilizzo ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei nel prossimo periodo di programmazione della durata di 7 anni. 

In allegato alla presente newsletter si riporta la scheda informativa aggiornata al 14 febbraio 2015. 

È possibile consultare anche il Dossier del Governo cliccando sul sito. 

1.2. Disegno di legge costituzionale. Stato dell'arte

Il DDl costituzione ha percorso, ad oggi, il seguente iter:

  • 31 marzo 2014: il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione”

  • 8 agosto 2014: il Senato ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge di riforma costituzionale; 

  • 10 marzo 2015: la Camera approva, con modificazioni, il testo. 

Ora il testo tornerà all’esame del Senato. L’iter prevede una nuova lettura in entrambi i rami del Parlamento e, infine, il referendum popolare.    

Il testo, nella sua formulazione attuale, cambia l’assetto disegnato dal Titolo V ancora vigente: 

  • mentre il Titolo V della Costituzione vigente, infatti, attribuisce competenza esclusiva alle Regioni sull’Istruzione e Formazione Professionale, l’attuale testo assegna le «disposizioni generali e comuni sull’Istruzione e Formazione Professionale» alla competenza legislativa esclusiva dello Stato; 
  • il nuovo testo colloca le «disposizioni generali e comuni sull’Istruzione e Formazione Professionale» nel comma ove si parla anche di tutela e sicurezza del lavoro e politiche attive del lavoro, mentre in un altro comma si parla di «disposizioni generali e comuni sull’istruzione», ordinamento scolastico, ecc.  

Di qui gli interrogativi:  

  • Cosa si intende per Istruzione e Formazione Professionale nel nuovo testo? Solo quella legata al diritto-dovere oppure anche altri pezzi quali IFTS, ITS, Istruzione Tecnica, ecc.? 
  • Cosa si intende per disposizioni generali e comuni? Qual è, in altre parole, l’ampiezza delle competenze dello Stato? 
  • Come conciliare le politiche attive per l’occupazione riportate alla competenza dello Stato e la formazione professionale lasciata all’esclusiva competenza delle Regioni? 

Nella presente newsletter si allegano: 

  • il Disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”;       
  • una scheda contenente su due colonne il testo vigente e quello approvato il 10 marzo 2015 in materia di Istruzione e Istruzione e Formazione Professionale; 
  • una prima analisi del prof. Giulio Salerno su Istruzione e Istruzione e Formazione Professionale; 
  • una scheda su “Il riparto di competenza legislativa nel nuovo Titolo V” (marzo 2015) elaborato dal servizio studi della Camera dei Deputati;
  • una breve scheda sui principali temi affrontati dal provvedimento.   

1.3. Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale

Nel maggio 2014 il Governo ha predisposto le Linee Guida per una riforma del Terzo settore formulando i criteri per una revisione organica della legislazione riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo non-profit, le fondazioni e le imprese sociali.

Dal 13 maggio al 13 giugno 2014 il Governo ha aperto una consultazione pubblica sulle Linee Guida, di cui sono stati resi pubblici i risultati definitivi nel settembre 2014. 

Anche i Salesiani hanno partecipato inviando una loro proposta. 

In seguito, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, nel corso della riunione del 10 luglio 2014, ha approvato un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale

Il disegno di legge in esame, composto da sette articoli, è finalizzato ad operare - mediante il conferimento al Governo di apposite deleghe - una riforma complessiva degli enti privati del Terzo settore e delle attività dirette a finalità solidaristiche e di interesse generale.

Per facilitarne la comprensione dell’iter, si allegano: 

2. MIUR

2.1. LA BUONA SCUOLA. Un quadro aggiornato dei principali documenti

12.03.2015: “Le proposte che facciamo per la scuola sono realizzabili abbastanza rapidamente. La buona scuola mette al centro lo studente con i suoi sogni e i suoi bisogni, il suo desiderio profondo di essere innanzitutto un cittadino”. 

Così il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in apertura della conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2015, che ha approvato il DDL recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, con delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. 

27.03.2015: Il DDL recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, con delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti inizia il suo iter parlamentare dalla Commissione Cultura della Camera. 

Si allegano: il Comunicato Stampa del 12.03.2015; le Slide che illustrano gli aspetti più significativi della riforma (12.03.2015); il testo del DDL con data del 19.03.2015; la Relazione Tecnica con data del 19.03.2015; i principali commenti al DDL: Tuttoscuola (20.03.15): Il DDL sulla buona scuola in pillole; Agesc (13.02.15): “La montagna ha partorito un topolino”: una mini-guida agli aiuti del Governo (Detrazione, 5 x mille, school bonus); CDO – Diesse – Il rischio educativo – Di.S.A.L (15.03.2015): Comunicato Stampa; ADI – 22.03.2015: Cenerini sul Ddl: dilettanti allo sbaraglio...;  Avvenire (15.03.2015): “Formazione professionale assente. Il Parlamento rimedi a questa lacuna nella Buona scuola”. Una proposta del prof. Giulio Salerno elenca gli interventi necessari perché il (sotto)sistema di IeFP possa mettersi a regime. 

Sulla precedente proposta di Governo e sul successivo dibattito la documentazione si trova, nella sua forma più aggiornata, nel notiziario del mese di febbraio 2015

2.2. Produzione del Rapporto di Autovalutazione

  • Il Rapporto nazionale di Autovalutazione 

Il 27 novembre 2014 è stato presentato al MIUR uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane potranno utilizzare per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento. È il format che servirà agli istituti scolastici per produrre, entro l’estate 2015, il loro primo Rapporto di Autovalutazione. Il format è un documento articolato in 5 sezioni che prevede 49 indicatori attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Con la presentazione del format del Rapporto di Autovalutazione inizia a prendere corpo il Sistema Nazionale di Valutazione. 

  • Il format 

Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall’INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali), gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari l’inserimento nel mondo del lavoro), i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio). 

  • La task force a supporto delle scuole

Il 27 e 28 novembre 2014, 200 fra rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e dirigenti tecnici del MIUR partecipano a Roma a seminari di formazione con esperti nazionali e internazionali per poter supportare le scuole nel lavoro di produzione del Rapporto di Autovalutazione che si svilupperà nei prossimi mesi. Una vera e propria task force, un ‘help desk’, a disposizione di dirigenti scolastici e docenti. Le scuole, inoltre, per la realizzazione delle azioni di miglioramento potranno contare sul supporto dell’INDIRE e di altri soggetti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali). 

  • Le tappe

Nel corso di questo anno scolastico tutte le scuole, statali e paritarie, realizzeranno l’autovalutazione. Ora dirigenti e docenti hanno in mano lo strumento comune su cui cominciare a predisporre il loro Rapporto che sarà compilato poi in versione digitale su una piattaforma comune predisposta dal MIUR e sarà reso pubblico a luglio 2015 diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie. A ottobre 2015 l’INVALSI pubblicherà il primo Rapporto nazionale sul sistema scolastico italiano. Dal prossimo anno scolastico 2015/16 avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR. 

Nella presente newsletter si allegano i principali provvedimenti adottati fino ad oggi: 

  • il D.P.R. n. 80 del 2013 contente il “Regolamento sul Sistema Nazionale di valutazione”; 
  • la Direttiva n. 11 dell’8 settembre 2014 contente le “priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di Istruzione e Formazione” ; 
  • la Circolare esplicativa della direttiva (Circolare n. 47 del 21.10.2014);
  • il Calendario delle prove degli apprendimenti per l’anno 2014/2015;  
  • il portale dedicato;
  • il Comunicato Stampa del MIUR del 27 novembre 2014; 
  • il Rapporto di Autovalutazione. Guida all’autovalutazione (novembre 2014); 
  • la Mappa indicatori per Rapporto Autovalutazione (novembre 2014); 
  • gli Orientamenti per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (02.03.2015);
  • Comunicato stampa del 23.03.2015: Valutazione, il 95% degli istituti ha compilato il "Questionario scuola". Entro luglio on line i Rapporti di Autovalutazione di ogni scuola;
  • Nota 1738 del 02.03.2015: Sistema Nazionale di Valutazione. Disponibili gli Orientamenti per accompagnare e supportare le scuole per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione;
  • un commento di Tiziana Pedrizzi su L’Invalsi ha compiuto 10 anni. Analisi e considerazion e a margine delle celebrazioni.   
  • Si fa presente che per il (sotto)sistema di IeFP, il CNOS-FAP e CIOFS/FP in particolare, hanno promosso una sperimentazione per contribuire alla definizione di Linee Guida che andranno a definire le priorità strategiche e le modalità di valutazione adottate dal MIUR d’intesa con la Conferenza Unificata, previo concerto con il MLPS.

3. MLPS

3.1. Provvedimenti del Governo in materia di lavoro: il Jobs Act

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, denominato Jobs Act

In estrema sintesi il Jobs Act:  

  • non opera un radicale reset ma resta nella cultura del lavoro subordinato; 
  • mette in ombra il lavoro autonomo, pur essendo in prospettiva il futuro dell’impresa del domani; 
  • aggiunge nuove norme per i lavoratori assunti a far data dal marzo 2015; 
  • complica la gestione dei rapporti di lavoro nell’ambito delle imprese in quanto si dovranno gestire i vecchi e nuovi assunti.  

I provvedimenti legati al Jobs Act sono: 

a. Legge n. 78/2014 

Un primo provvedimento è già legge: si tratta della Legge n. 78 del 16 maggio 2014 (G.U. n. 114 del 19 maggio 2014) di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 34 del 20 maggio 2014, recante Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Il provvedimento è intervenuto, soprattutto, sui contratti a tempo determinato e sull’istituto dell’apprendistato. Si allega, dell’istituto dell’apprendistato, un testo che aggiorna il D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 con i successivi provvedimenti. 

b. Legge 183/2014 

Il secondo provvedimento contenente le Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro è diventato legge il 16 dicembre 2014: Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (G.U. n. 290 del 15 dicembre 2014). 

c. Decreti legislativi della legge 183 del 2014 

Il Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2015 ha adottato i seguenti provvedimenti in materia di lavoro: Decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23 (GU n. 54 del 6.3.2015), Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 (GU n. 54 del 6.3.2015), Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di occupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Schema di Decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuale e la revisione della disciplina delle mansioni, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Schema di Decreto legislativo recante attuazione dell’art. 1, commi 8 e 9 della legge 10 dicembre 2014, n. 183, recante “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro

Nella newsletter si allegano: 

3.2. Garanzia Giovani: aggiornamenti

a. Inizio 

Il 1° maggio 2014 è partito ufficialmente il progetto Garanzia Giovani. 

b. Scopri come funziona

La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile

Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training).  

In sinergia con la Raccomandazione europea del 2013, l’Italia dovrà garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale. 

Se sei quindi un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante – non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, la Garanzia Giovani è un’iniziativa concreta che può aiutarti a entrare nel mondo del lavoro, valorizzando le tue attitudini e il tuo background formativo e professionale.

Per stabilire in modo opportuno il livello e le caratteristiche dei servizi erogati e aumentarne l’efficacia, si è scelto di introdurre un sistema di profiling che tenga conto della distanza dal mercato del lavoro, in un’ottica di personalizzazione delle azioni erogate: una serie di variabili, territoriali, demografiche, familiari e individuali profilano il giovane permettendo così di regolare la misura dell’azione in suo favore. Dal 1 febbraio 2015 le modalità di calcolo del profiling sono aggiornate a seguito del Decreto Direttoriale del 23 gennaio 2015 n.10, che mette fine alla fase di sperimentazione avviata il 1 maggio 2014.

Nel dettaglio le misure previste dalla Garanzia sono: Accoglienza / Orientamento / Formazione / Accompagnamento al lavoro / Apprendistato / Tirocini / Servizio civile / Sostegno all’autoimprenditorialità / Mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in Paesi UE / Bonus occupazionale per le imprese / Formazione a distanza. 

c. FAQ 

Per ulteriori informazioni si possono leggere le risposte alle domande poste.

d. Il ruolo delle Regioni 

Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nelle convenzioni che ogni Regione e Provincia Autonoma ha stipulato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

Gli importi definiti in quella sede possono essere suscettibili di modifica dovuta a successiva redistribuzione delle risorse in fase di definizione del PAR. 

Puoi consultare il sito per conoscere la distribuzione delle risorse, aggiornate al 24 marzo 2015. 

e. Registrazioni 

Il rapporto sul monitoraggio del Programma “Garanzia Giovani” stilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fotografa una crescita dei giovani che si sono registrati al Programma. Rispetto alla scorsa settimana, infatti emerge un significativo aumento di circa 11mila unità. 

Al 25 marzo 2015, i giovani registrati sono 476.191 e rappresentano l’85,0% (erano il 77,1% un mese fa) del bacino di riferimento - sul quale confrontare l’andamento del programma e il tasso di copertura regionale - rappresentato da 560.000 giovani Neet che, sulla base delle risorse disponibili e la spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile, sarà possibile raggiungere nel biennio.

Su un totale di 233.907 giovani presi in carico, sono 49.190 quelli cui è stata proposta una misura: un valore in crescita, nell’ultimo mese, del 43,1%. 

Questo incremento va letto, essenzialmente, come il risultato di un costante e progressivo consolidamento degli standard del sistema informativo che ha permesso di migliorare il flusso delle informazioni dai sistemi informativi regionali a quello centrale. 

f. Il ruolo dei Servizi per l’Impiego in Italia 

Nel 2013 il MLPS ha realizzato una indagine sui SPI per conoscere in dettaglio l’organizzazione e le risorse umane disponibili nei SPI, nonché gli utenti dei servizi al fine di disegnare strategie di intervento finalizzate a rendere più efficiente il funzionamento dei SPI e ad assicurare standard comuni nella fornitura di servizi agli utenti.  

Si riporta il testo della prima rilevazione: Indagine sui servizi per l’impiego. Rapporto di monitoraggio 2013. 

g. I Servizi al lavoro della Federazione CNOS-FAP 

La Federazione CNOS-FAP è stata autorizzata dal Ministero del Lavoro per erogare servizi al lavoro in Italia con codice H501S003287 e accreditato in varie regioni. 

L’obiettivo che vuole raggiungere è “fare del CFP un presidio territoriale di formazione e sviluppo delle risorse umane”.

Si allegano: il report sui flussi aggiornato al 26 marzo 2015; le FAQ aggiornate al 29 marzo 2015; tre studi: Attuazione della Garanzia Giovani: una prima mappatura finanziaria, curata dall’ISFOL (23.07.2014) - Lo stato dei Servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese (marzo 2014) - MLPS, Indagine sui servizi per l’impiego. Rapporto di monitoraggio 2013; uno studio avanzato sulla situazione dell’attuazione del progetto Garanzia Giovani nelle Regioni curata dal CNOS-FAP attraverso la collaborazione di esperti; uno studio curato dal prof. Dario Nicoli, Per il lavoro buono. L’impego dei salesiani nei servizi per l’impiego, pubblicato in Rassegna CNOS 3/2014; la Linea Guida per i Servizi al Lavoro curata dalla Federazione CNOS-FAP, ed. 2014. 

Una mini-guida di VITA: Conoscere Garanzia Giovani, dicembre 2014. Per volontà dell’attuale Ministro del Lavoro, dopo questa fase la Garanzia dovrà diventare una misura strutturale e costituire l’intervento nazionale per raggiungere i Neet e consentire loro l’ingresso nel mercato del lavoro. 

3.3. Le risorse nazionali per la IeFP

Il MLPS ha assegnato le risorse nazionali per i percorsi di IeFP:

3.4. Diamociunamano

Al via la campagna di comunicazione del Ministero del Lavoro per far conoscere la nuova misura e fornire ai cittadini le informazioni utili per partecipare all’iniziativa. 

È partita domenica 29 marzo 2015 la nuova campagna di comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali #diamociunamano, la misura sperimentale - prevista dal Decreto Legge 90 del 2014 - dedicata ai cittadini che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito e che vogliano impegnarsi in una attività volontaria nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni del terzo settore e da comuni o enti locali. 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. ALLEANZA TRA LE REGIONI DEL CENTRO ITALIA PER ATTUARE L'AGENDA DIGITALE

Semaforo verde per la rete di connessione del Centro Italia: Umbria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lazio hanno stretto un accordo insieme all’AgID per l’attuazione comune dell’Agenda digitale. 

Nell’ambito di «#AdUmbria2015», organizzato dalla Regione e dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per il raggiungimento di obiettivi comuni nel piano di Crescita digitale, la strategia del Governo per la diffusione e lo sviluppo delle conoscenze informatiche nel Paese. 

Si allega una scheda informativa di base.  

2. IL LAZIO PREPARA LA LEGGE AD HOC: CORSI TRIENNALI E LINK CON IL MONDO DEL LAVORO

Una scuola di formazione professionale programmata per durare un periodo minimo di tre anni, fino alla qualifica professionale di III livello europeo, con la quale i ragazzi potranno entrare nel mondo del lavoro o decidere di proseguire gli studi e conseguire un diploma presso un istituto tecnico-professionale: è questa la novità più importante contenuta nella nuova legge sul “Sistema educativo regionale di istruzione e formazione professionale” del Lazio che è stata presentata al Consiglio Regionale e che dovrebbe essere approvata nel giro di due settimane. 

Si allega una scheda informativa di base. 

3. REGIONE LOMBARDIA 

Il 3 marzo 2015 l’Assessore Aprea presenta “I numeri della parità in Regione Lombardia”.  Si allegano alcune slide descrittive della parità in Lombardia.  

4. REGIONE LOMBARDIA

La Regione Lombardia con il progetto di legge «Qualità, innovazione ed internalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Lombardia», che va ad integrare e modificare alcune parti delle leggi regionali 19/2007 (sistema istruzione) e 22/2006 (sistema lavoro), lancia il sistema duale «alternanza formativa e lavorativa», attraverso il contratto di apprendistato da incentivare e valorizzare sempre di più (qui la relazione illustrativa al progetto ).

L’obiettivo è quello di vincere il tasso della disoccupazione giovanile che continua a crescere attraverso una forte alleanza tra scuola e mondo del lavoro, tra istruzione e formazione professionale, tra cultura generale e competenze specialistiche.

Si allegano: il testo approvato dalla Giunta; la Relazione tecnica; una scheda informativa elaborata da scuola24ore. 

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. PUBBLICAZIONI MIUR 2015

Si segnalano tre pubblicazioni del MIUR del 2015: 

  • Alunni con cittadinanza non italiana. Tra difficoltà e successi. Rapporto Nazionale A.S. 2013/2014.  (pp. 1-81 e 82-144)
    Una fotografia puntuale sulla presenza degli alunni di nazionalità non italiana nella scuola italiana. L’indagine offre, oltre ai dati, molte chiavi di lettura sulla dimensione multiculturale e multilingue della scuola italiana e apre a molte piste di riflessione.   
  • Esperienze di insegnamento in lingua straniera nella Scuola dell’Infanzia. Rapporto sulla rilevazione effettuata nel novembre 2014.  
    Attualmente nella scuola dell’infanzia italiana non è previsto l’insegnamento delle lingue straniere sul piano ordinamentale, tuttavia negli ultimi anni si sono moltiplicate le esperienze di accostamento precoce ad una lingua diversa da quella materna nelle scuole sia statali sia paritarie. Il documento governativo “La Buona Scuola” del settembre 2014, nell’auspicare l’attivazione di percorsi di insegnamento delle lingue straniere fin dalla scuola dell’infanzia, riconosce che ciò già costituisce una prassi consolidata “in alcuni territori”. La Direzione Generale per gli Ordinamenti e per la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione, consapevole della molteplicità e della varietà di percorsi attivati su tutto il territorio nazionale, ha voluto realizzare un monitoraggio sulle esperienze di insegnamento in lingua straniera nelle scuole dell’infanzia. 
  • Focus “Esiti dell’esame di Stato e degli scrutini nella scuola secondaria di I grado” (A.S. 2013/2014) 
    Questo Focus presenta i dati sugli esiti degli Esami di Stato e degli scrutini della scuola secondaria del I grado. Nell’anno scolastico appena concluso, l’esame di Stato del I ciclo d’istruzione ha coinvolto circa 589 mila studenti.

2. SCUOLA: TROPPI TRE MESI DI VACANZA

La campanella nelle scuole italiane è quella che suona per ultima in Europa al rientro dalle vacanze. Insieme a greci, turchi e portoghesi condividiamo il record per la durata della pausa estiva che in media dura tre mesi abbondanti (92 giorni). Vacanze lampo invece per i ragazzi tedeschi, danesi e inglesi: non più di sei settimane. 

Nella newsletter si allegano una scheda informativa di base ed il calendario in adozione nei Paesi europei. 

3. DAI NIDI ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE: ITALIA A DUE VELOCITA' 

Legambiente ha presentato il 18 marzo 2015 il volume “Tutti i numeri della scuola” edito da Giunti. Una radiografia che parte dall’istruzione primaria fino ai Neet, una “radiografia dei ritardi”. 

Si allegano un dossier ed una scheda informativa di base.  

4. XV RAPPORTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA - ANNUALITA'

Formazione continua, adesioni record ai Fondi interprofessionali. Lo rivela l’ISFOL nella nuova edizione del Rapporto sulla Formazione continua, secondo il quale l’aumento degli iscritti è del 9,5% per le imprese e del 7,3% per i dipendenti, uno degli incrementi «più significativi degli ultimi anni».

Si allegano il testo del Rapporto e un commento elaborato da Scuola24ore

5. AUDIT SUI FABBISOGNI PROFESSIONALI - I NUOVI DATI DI UNA INDAGINE ISFOL

I profili da aggiornare in azienda? Professioni tecniche, figure del commercio, artigiani e operai specializzati. A dirlo sono gli imprenditori intervistati dall’ISFOL. Le professioni presenti in azienda per cui si registrano le esigenze più forti di aggiornamento, da colmare nel corso dei prossimi mesi con specifiche attività formative, sono quelle riconducibili ai grandi gruppi delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (23,9%), degli artigiani, operai specializzati e agricoltori (22,9%), delle professioni tecniche (20%) e subito dopo delle professioni esecutive nel lavoro di ufficio (18,3%).

In allegato il testo della ricerca ISFOL. 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

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