Newsletter n.3 - Marzo 2013

Newsletter n.3/2013 venerdì 29 Marzo 2013
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Vita dell'associazione CNOS/SCUOLA
Buone pratiche riguardanti la qualità della scuola cattolica e salesiana

1. Studi e strumenti di lavoro

A partire dal numero di ottobre, il notiziario ospiterà, in questa rubrica, studi e strumenti di lavoro a supporto del processo di rinnovamento della scuola statale e paritaria.
Nel presente notiziario si riportano gli studi realizzati.

1.1.Il contributo del prof. Bruno Bordignon

1.2.Il contributo dell'Isre (a cura del prof. Arduino Salatin)

2. Altre notizie

2.1. Sperimentazione iPad

È on line il sito www.icnos.net dedicato alla sperimentazione iPad attivata in alcune Scuole dell'Associazione CNOS/Scuola. Il sito verrà arricchito progressivamente di materiali che saranno il frutto della sperimentazione in atto.

2.2. Concorso per le scuole "I FEEL CUD" - 3° edizione promosso dalla CEI

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e l'Ufficio Nazionale per l'Educazione, la Scuola e l'Università della CEI lanciano il Concorso rivolto a tutti i giovani delle scuole secondarie di secondo grado cattoliche o di ispirazione cristiana. Che cosa è, come funziona, cosa si vince … queste informazioni si trovano sul sito: www.ifeelcud.it
Bisogna solo affrettarsi. Oggi, 23 marzo 2013, mancano solo 68 giorni!

2.3. Assegnazione delle risorse finanziarie per l'a.s. 2012/2013

Il D.M. n.46/2013, che disciplina l'erogazione dei contributi per l'a.s. 2012/13 è stato registrato dalla Corte dei Conti. Con Decreto Direttoriale del 12 marzo 2013 è stata disposta l'assegnazione delle risorse di cui al cap. 1477 agli Uffici scolastici regionali, che gestiranno, pro-quota, le somme indicate nella tabella allegata al decreto stesso.

2.4. Guida alle Settimane Sociali - UPLS - Torino

L'Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro di Torino ha preparato, in vista delle Settimane Sociali che si svolgeranno a Torino nei giorni 12 – 15 settembre 2013, un sussidio informativo: il significato, il percorso storico, i temi dell'ultima settimana sociale (Reggio Calabria 2010), i temi, ecc.

Rassegna
Temi tratti dalle principali riviste

1. III Piano biennale nazionale di azioni e di interventi per la tutela dei dirittti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva

Il 20 novembre 1989, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, fu firmata all'unanimità (ad eccezione di due Stati) la Convenzione sui diritti del fanciullo.
La Convenzione del 1989 afferma per la prima volta che il bambino è "soggetto di diritti" e non più "oggetto del diritto". Ogni bambino ed ogni bambina ha diritto alla vita, al nome, ad una famiglia, alla sua identità, ad esprimere la propria opinione e ad essere ascoltato. Ogni bambino ed ogni bambina deve godere di libertà di espressione, di pensiero, di religione e di associazione. Ogni bambino ed ogni bambina deve essere tutelato da ogni forma di violenza e sfruttamento sessuale ed economico. Ogni bambino ed ogni bambina ha il diritto alla salute, a vivere libero da condizioni di povertà e degrado e, soprattutto, ad un'educazione di qualità e al gioco.
Ogni Stato è chiamato a rendere effettivi questi diritti indipendentemente dalla razza, dal colore della pelle, dal sesso, dalla lingua parlata, dalla religione professata e dall'origine nazionale, etnica e sociale.

In Italia, in prima linea a coordinare le azioni in attuazione degli impegni presi a New York è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza e il Centro Nazionale di documentazione e analisi per l'Infanzia e l'Adolescenza. Questi impegni vengono riaffermati ogni due anni in un Piano di Azione per l'Infanzia, che ne declina anche le modalità di attuazione e individua i soggetti attuatori e le risorse con cui attuarle.

Il 4 marzo 2013 è stato pubblico il III Rapporto di sintesi relativo agli esiti del monitoraggio sul Terzo Piano d'azione per l'infanzia approvato dall'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza durante la riunione del 26 novembre 2012. Il rapporto è suddiviso in due parti. La prima riporta, dopo l'introduzione, una breve analisi delle condizioni dell'infanzia e dell'adolescenza con particolare attenzione alle problematiche al centro delle direttrici tematiche del Piano e gli esiti generali del monitoraggio. La seconda, invece, contiene la sintesi dettagliata degli esiti del lavoro svolto dall'Osservatorio con il supporto del Centro nazionale.

Nella presente newsletter si allegano: il testo di sintesi e le schede.

2.Rapporto sugli alunni stranieri in Italia

Nella presente newsletter, su questa materia, si propongono due contributi

3. Primo Rapporto sulla promozione della lettura in Italia

Il 18 marzo 2013 a Roma è stato presentato il primo Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, curato dal Forum del Libro, su incarico del Dipartimento Editoria.
È un rapporto crudo che evidenzia gli effetti della crisi dipingendo un quadro poco confortante, anche a dispetto della vivacità di iniziative promosse da istituzioni nazionali e locali, pubbliche e private.

4. Generazione NEET: alcune caratteristiche, cause, proposte

Un contributo tratto da Orientamenti Pedagogici (ottobre – novembre – dicembre 2012) sul problema "Generazione NEET". Gli autori riflettono su "I NEET in Europa", "I NEET in Africa", "I NEET in America", "I NEET in Asia" per poi passare all'analisi delle cause e intravvedere alcuni percorsi di speranza.
Nella presente newsletter si allega il testo dell'articolo.

5. Se ne parla ...

È utile orientare al lavoro i bambini?
Riflettono sul tema Santo Di Nuovo e Paola Magnano. L'orientamento verso le scelte formative e professionali è efficace se non si limitano ad azioni solo informative e se realizzato fin dall'inizio del ciclo scolastico. Nella presente newsletter si allega il testo dell'articolo tratto da Psicologia e Scuola 4/2012

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA
I testi della trattativa

Dopo la disdetta del CCNL per il personale dipendente dagli Istituti scolastico-educativi gestiti da enti ecclesiastici AGIDAE in scadenza il 31 dicembre 2012, le OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONF.S.A.L. e SINASCA hanno inviato le linee di piattaforma per il rinnovo del CCNL 2013 – 2015 (cfr. Linee di Piattaforma - Rinnovo CCNL 2013/2015).

Risoluzioni del Ministero dell'Ecnomia e delle Finanze (MEF)

Il 4 marzo 2013 il MEF ha pubblicato la Risoluzione 1/DF e la Risoluzione 4/DF.

Appuntamenti
Proposte di date e di eventi

Maggio 2013
10 Maggio 2013:
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

11 Maggio 2013
Assemblea CNOS/Scuola

Da definire 2013
Assemblea Fidae
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Novembre 2013
08-10 Novembre 2013 Roma-Pisana:
Corso di formazione per catechisti scuole e CFP “Le nuove frontiere nei contesti della scuola e della FP salesiana”

Novembre 2014
19-26 Novembre 2014
Convegno mondiale su Don Bosco

SERVIZIO QUESITI
E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.

Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”

II suoi riferimenti
Posta elettronica:
bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi
Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae.

Logo CNOS/Scuola

Questa newsletter è una pubblicazione a cura di CNOS/SCUOLA
Dir. resp.: don Mario Tonini

Europa
Documenti prodotti da istituzioni intergovernative o ecclesiali o da strutture associative

1. Le competenze chiave in Europa: sfide e opportunità educative

In Europa il concetto di "competenze chiave" ha acquistato sempre più importanza, nel corso degli ultimi anni, sia a livello di politiche educative che a livello di scuola. Le competenze chiave sono, infatti, ormai considerate come indispensabili affinché i giovani europei riescano a realizzarsi non solo a livello professionale, ma anche a livello personale.

Del Rapporto pubblicato nel dicembre 2012, nella presente newsletter si allegano:

2. Quanto si studia in Europa?

È per il momento disponibile solo in inglese il nuovo Rapporto di Eurydice Recommended Annual Taught Time in Full-time Compulsory Education in Europe 2012/2013, riguardante le ore di insegnamento delle materie del curricolo dell'istruzione obbligatoria a tempo pieno.

Il documento riporta i dati sia suddivisi per disciplina, sia per Paese, e prende a riferimento l'ora di 60 minuti, tenendo presente il numero dei giorni e settimane di lezione per anno così come il numero e la lunghezza delle singole lezioni in classe.

Nel rapporto sono rappresentati in diagrammi i programmi più comuni del percorso di istruzione generale nel Paese in questione, includendo il tempo impiegato da uno studente nel seguire le lezioni di tutte le materie comprese nel curricolo comune o flessibile obbligatorio nei locali scolastici o in attività esterne alla scuola che fanno comunque formalmente parte del programma.

Del Rapporto pubblicato nel dicembre 2012, nella presente newsletter si allega il testo (en).

3. Indagine OCSE: la valutazione degli studenti nelle scuole

L’OCSE (marzo 2013) ha stilato un rapporto molto interessante sulla valutazione scolastica, in particolare ponendo in relazione i voti dati a scuola con le aspettative dei ragazzi nel completamento degli studi, soprattutto quelli universitari.

Ciò che emerge in particolare un po' in tutti i Paesi è la migliore performance delle ragazze rispetto ai ragazzi: eccellono praticamente in tutto, tranne che in matematica.
Per l’Italia non ci sono differenza significative rispetto agli altri Paesi in termine di valutazione; anche da noi le ragazze eccellono e hanno più aspettative dei maschi riguardo alla laurea. Ma sulle scuole paritarie il Rapporto è piuttosto critico … !.

Del Rapporto, nella presente newsletter si allegano:

4. I bilanci dell'Istruzione in Europa: l'Italia primeggia nei tagli all'istruzione

L'Italia è tra i Paesi Ue "maglia nera" che, sotto la pressione della crisi, tra il 2010 e il 2012 hanno effettuato i tagli più pesanti al bilancio della scuola. È quanto emerge da uno studio realizzato a cura della Commissione Ue.

A ridurre gli investimenti nell'istruzione sono stati 20 tra Paesi e Regioni Ue, ma a superare quota 5% sono stati solo Italia (-3,8% nel 2011 e -6,8% nel 2012), Grecia (record di -17% nel solo 2011), Portogallo, Cipro, Ungheria, Lettonia e Lituania.
Tagli inferiori ma comunque significativi, dall'1% al 5%, in Irlanda, Spagna, Slovenia, Slovacchia, Polonia, Estonia, Bulgaria, Repubblica Ceca e Belgio francofono.
Ad aumentare la spesa per la scuola, invece, sono stati solo Lussemburgo, Malta, Austria, Svezia e Finlandia.

Dallo studio Ue emerge anche che gli stipendi degli insegnanti sono stati ridotti o congelati in 11 Paesi tra cui l'Italia, che ha registrato un calo dei costi per le risorse umane del 5% nel 2011 e del 6% nel 2012.
I tagli hanno anche causato riduzioni nel numero dei docenti in 10 Stati, Italia inclusa, dove nel 2010 è calato del 6%, anche per effetto della legge 133/2008.
Drastico taglio poi nelle spese per la formazione degli insegnanti, che in Italia è stata ridotta del 50% tra 2011-2012 anche in ragione della legislazione introdotta nel 2010.

Nell'ultimo biennio, inoltre, ben due terzi dei Paesi europei hanno chiuso o fuso tra loro istituti scolastici, e in Portogallo, Polonia, Slovacchia, Danimarca e Islanda il contesto economico è stato indicato come uno dei "principali fattori", mentre in Italia come "la principale ragione".

Nella presente newsletter si allegano:

  • il Comunicato Stampa Ue "I bilanci dell'Istruzione sotto pressione negli Stati membri";
  • il documento allegato permette di accedere all'intero Rapporto (18 marzo 2013).

Italia
Ordinamenti – Parità – Commenti

1. MIUR: provvedimenti recenti

1.1. TFA Speciali, il testo del decreto e i suoi punti fermi

Il sito del Ministero dell'Istruzione ha pubblicato il Decreto rettificativo e integrativo del D.M. n. 249/2010 che, oltre a prevedere nuovi criteri di programmazione del numero dei posti dei docenti abilitati necessari per il funzionamento del sistema formativo nazionale, ha affiancato al TFA ordinario, percorsi abilitanti riservati. In allegato una nota di Tuttoscuola.

1.2. Il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione

Dopo un percorso cominciato nel 2001, l'8 marzo 2013, il CdM ha approvato, su proposta del Ministro dell'istruzione, università e ricerca, in via definitiva, il Regolamento che istituisce e disciplina il Sistema Nazionale di Valutazione delle scuole pubbliche e delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni.
L'Italia si allinea così agli altri Paesi Europei sul versante della valutazione dei sistemi formativi pubblici e risponde agli impegni assunti nel 2011 con l'Unione europea, in vista della programmazione dei fondi strutturali 2014/2020.
Il regolamento ha concluso il suo iter di approvazione avviato il 24 agosto 2012, data in cui è stato presentato in 1° lettura al CdM, dopo aver superato tutti i passaggi prescritti dall'art.17, comma 2, della legge n. 400/88.

Nella presente newsletter si allegano:

  • il testo del provvedimento;
  • il comunicato del MIUR;
  • la presentazione del progetto VALES (slide) e varie schede informative;
  • una scheda contenente le prime valutazioni positive e critiche;
  • una intervista al Sottosegretario Ugolini, tratta da Rivista dell'Istruzione (6/2012);
  • un dossier dal titolo "Il merito questo sconosciuto", tratto da Rivista dell'Istruzione (6/2012) con interventi di Marino, Abravanel, Cecchini, Magni.

1.3. C.M. n. 8: Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica. Indicazioni operative

Con la Circolare n. 8 dello scorso 6 marzo 2013, il MIUR ha fornito indicazioni in merito all'applicazione di quanto previsto dalla direttiva dello scorso 27 dicembre sui Bisogni educativi speciali (BES). Con questa definizione vengono ricompresi tutti gli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento, con altri tipi di disturbi di tipo evolutivo o con svantaggio socio-culturale e linguistico. La circolare prevede l'estensione dei benefici della legge 170/2010, specifica per i disturbi specifici di apprendimento (DSA) a tutti gli studenti con bisogni educativi speciali, ivi comprese la predisposizione di Piani didattici personalizzati (PDP) e le eventuali misure compensative e dispensative.

Nella presente newsletter si allegano:

1.4. CPIA: pubblicato il regolamento in G.U.

È stato pubblicato nella G.U. n. 47 del 25 febbraio 2013 ed è, quindi, in vigore, il DPR n. 263/2012: Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali.

Sulla base del nuovo Regolamento, i Centri saranno costituiti, di norma, su base provinciale, nel rispetto delle competenze di programmazione delle Regioni e saranno dotati di autonomia scolastica.

Per poter progettare e proporre un'offerta formativa più flessibile e personalizzata possono agire anche attraverso "accordi di rete stabili".

Il 20 marzo 2013 si è insediato il Comitato Tecnico Nazionale per definire l'attuazione del Regolamento sui CPIA.

Obiettivo è quello di avviare dei progetti assistiti a partire dal 1 settembre 2013 ed accompagnare la messa a sistema dei CPIA nell'a. s. 2014/2015.

Nella presente newsletter si allega il testo del Regolamento.

1.5. Atto di indirizzo 2013

A fine mandato, il Ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo ha pubblicato sul sito del MIUR il documento "Atto d'indirizzo 2013", contenente le indicazioni di viale Trastevere per il successore, in forma di decalogo. Tra le raccomandazioni, molte delle quali in realtà riguardano l'università e la ricerca, ve ne sono alcune per la scuola.

Il Ministro, in particolare, auspica la riduzione dei cicli scolastici di un anno, dichiarando prioritario il superamento della "maggiore durata del corso di studi in Italia" rispetto agli altri Paesi europei (Priorità 5). Le risorse così liberate - si apprende dal documento - potranno essere destinate "per il miglioramento della qualità e della quantità dell'offerta formativa, ampliando anche i servizi di istruzione e formazione".

Sempre in ambito di istruzione, il ministro segnala come prioritarie le azioni di completamento dell'"attuazione del sistema nazionale di valutazione", e quella di potenziamento dell'"istruzione tecnico-professionale sino a livello post secondario per il rilancio della cultura tecnica e scientifica, l'occupazione dei giovani e lo sviluppo del territorio".

1.6. Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Scuola dell'infanzia e primo ciclo di istruzione

Il 6 marzo 2013, in una Conferenza Stampa, il Ministro Profumo e il Sottosegretario Doria hanno illustrato il testo delle Indicazioni nazionali per il Curricolo. Nella presente newsletter si allegano:

  • il testo delle slide di presentazione ;
  • il numero speciale edito da Le Monnier (numero speciale 2012).

2. MLPS: apprendimento degli adulti

Il 12 marzo 2013 è stato pubblicato sul sito del MLPS il XIII Rapporto sull'apprendimento degli adulti.
Il Rapporto propone l'analisi dei dati 2011 – 2012 a partire dalla profonda crisi economica ed occupazionale che ha investito anche il nostro Paese e rispetto alla quale le iniziativa di formazione continua sono state comunque orientate e condizionate. La domanda e l'offerta di competenze vengono, infatti, analizzate proprio in quanto strumenti e valori per il superamento della crisi e il rilancio della competitività del Paese. Capitoli specifici sono dedicati a: le dimensioni della formazione per i lavoratori e le imprese; riforme e prospettive della formazione continua; strumenti di finanziamento per la formazione continua; i fondi paritetici interprofessionali e le politiche a supporto dei lavoratori autonomi e dei manager di impresa. Nella presente newsletter si allegano:

Regioni
Documenti delle Regioni riguardo al sistema scolastico / formativo

1. Mezzogiorno abbandonato a se stesso - Un Rapporto elaborato dal CENSIS

Il 19 marzo 2013 il CENSIS ha pubblicato la ricerca dal significativo titolo "Mezzogiorno abbandonato a se stesso". Al Sud redditi più bassi che in Grecia. Qui il 60% dei posti di lavoro persi dall'inizio della crisi. Spesa pubblica per l'istruzione superiore del 25% a quello del Centro – Nord ma i livelli di apprendimento peggiori. E si fugge dalla bassa qualità dei servizi nella sanità e all'università. Nella presente newsletter si allegano:

2. Notizie in breve

2.1. Lombardia
Le scuole dell'infanzia FISM lombarde insieme per un giorno

20 marzo 2013 - La Federazione Italiana Scuole Materne unisce, per la prima volta, 126mila bambini virtualmente legati da uno stesso gioco. La festa continuerà con Seridò ed un Convegno nazionale dedicato al gioco. Il 21 marzo accadrà un evento mai realizzato fino ad ora: i protagonisti sono i 126mila bambini delle scuole dell'infanzia FISM della Lombardia, uniti virtualmente da un unico gioco, che li vedrà impegnati a liberare un tesoro nascosto dentro una scatola: la fotografia della loro sezione, il vero tesoro delle scuole dell'infanzia.

2.2. Campania
La Regione stanzia 50 milioni di euro per l'Istruzione e la Formazione Professionale

21 marzo 2013 - Regione Campania "I poli formativi presentati questa mattina a Palazzo Santa Lucia nascono con l'obiettivo di creare una forte sinergia tra il mondo dell'istruzione e quello del lavoro. Vogliamo eliminare quell'intermediazione che nella formazione ha creato tanti danni".
Così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, intervenuto alla conferenza stampa organizzata dagli assessori Nappi e Miraglia sui Poli formativi regionali. "Siamo la prima Regione italiana a sperimentare questo nuovo canale di ingresso al mondo professionale – ha sottolineato il governatore – un progetto replicabile anche in altre aree del Sud dove il lavoro è precario, perché è importante creare un percorso misto per gli studenti direttamente con il mondo dell'impresa, a cui però va aggiunto l'apporto dei sindacati". "Dobbiamo lavorare tutti insieme cercando un nuovo modo di accedere al mondo del lavoro, partendo dalle esigenze e dalle richieste proprio delle imprese" - ha concluso Caldoro. La Regione Campania ha stanziato 50 milioni di euro provenienti dal Piano Azione e Coesione per creare una filiera integrata di istruzione e formazione professionale e creare nuove opportunità occupazionali a chi si affaccia al mondo del lavoro.

2.3. Piemonte
Un bando per le classi 2.0

20 marzo 2013 - La Regione Piemonte ha aperto un bando da 700mila euro per la concessione di contributi alle scuole secondarie di secondo grado paritarie e alle agenzie formative per lo sviluppo e l'implementazione delle classi 2.0.

"Oggi si parla spesso di Digital Divide, ma come è stato detto anche da autorevoli personaggi internazionali sarebbe più corretto parlare di apartheid digitale persistente. La Regione Piemonte con questo contributo vuole nel suo piccolo abbattere questo tipo di barriera per permettere ai nostri giovani di avere pari chance per il proprio futuro", ha detto Claudia Porchietto, assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale.

L'iniziativa si inserisce all'interno del quadro del Piano Nazionale Scuola Digitale, firmato dalla Regione, dall'Ufficio scolastico regionale e dal Ministero dell'Istruzione. Grazie ad esso, le spese relative all'acquisto di attrezzature individuali e collettive per studenti e docenti coinvolti nel progetto verranno coperte da un contributo del 50% sul valore del progetto, fino a un massimo di 14mila euro per ogni classe. Per le agenzie formative, invece, il contributo è del 100%. Ogni scuola superiore paritaria può aderire presentando la candidatura di due classi scelte tra quelle del primo e del terzo anno. I progetti dovranno essere presentati entro l'inizio dell'anno scolastico 2013- 2014 e conclusi entro l'a.a. 2014-2015.

2.4. Emilia Romagna
A Bologna verso il referendum sui fondi alle paritarie

Il prossimo sabato avrà inizio simbolicamente la campagna elettorale in vista del referendum consultivo comunale contro i fondi alle scuole paritarie di Bologna, fissato per il 26 maggio.
In piazza Maggiore, infatti, nel pomeriggio è in programma la festa di "Articolo 33", il comitato promotore della consultazione, mentre in mattinata, in Comune (quindi a poche decine di metri), verrà presentato un manifesto per il no, realizzato da una decina di esponenti della vita politica cittadina.

Sul referendum si sono formati in città schieramenti trasversali. Il Pd e il sindaco Virginio Merola hanno confermato il loro no, ma a fare da portavoce al comitato promotore è proprio una consigliera di quartiere democratica, Francesca De Benedetti. "Articolo 33" ha raccolto l'adesione di Sel e del resto della sinistra e anche del M5S: un altro consigliere di quartiere "grillino", Davide Zannoni (che di mestiere è art director), ha vinto il concorso per la campagna di comunicazione.
Tra i sostenitori del sì anche Stefano Rodotà: "Le scuole private si possono liberamente istituire senza oneri per lo Stato, è un principio della Costituzione", il suo messaggio. Rodotà è stato nominato presidente onorario di "Articolo 33".
Tra i sostenitori del manifesto per il no, anticipato dal segretario cittadino della Cisl Alessandro Alberani, è invece circolato il nome dell'economista Stefano Zamagni. Intanto Bologna è stata citata anche da Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd nazionale, bolognese, che ha ricordato come tra i punti del programma Bersani ci siano "il 33% di copertura dei posti all'asilo nido e 500 nuove sezioni di scuola dell'infanzia statale. Sarebbe", ha aggiunto la Puglisi, "una vera boccata d'ossigeno per Bologna, in cui l'offerta di scuola statale è davvero esigua". Circa il 20% appena (tuttoscuola.com - giovedì 21 marzo 2013).