Newsletter n.1 - Gennaio 2015

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura di CNOS/SCUOLA
Dir. resp.: don Mario Tonini

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- RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Gennaio 2015

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente.

Per la consultazione delle informazioni e degli allegati del mese di gennaio si rimanda al servizio collocato sul sito.

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Febbraio 2015
13.02 (16:00-20:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola  
14.02 (09:00-13:00)
Assemblea CNOS/Scuola

Maggio 2015
15 (16:00-20:00)/16 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Ottobre 2015
23 (16:00-20:00)/24 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Protocollo di intesa AGIDAE-OO.SS. (24.07.2013)  

Nell’ambito del negoziato per il rinnovo del CCNL l’Agidae ha presentato alle organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS Conf. SAL e SINASCA in data 9 luglio 2013 la formale dichiarazione dello stato di crisi delle istituzioni scolastiche paritarie ed educative aderenti e afferenti all’Associazione. 

Nel prendere atto di questo complicato quadro di insieme, decisamente preoccupante, e in attesa della definizione degli interventi legislativi in materia di sostegno al lavoro e all’occupazione annunciati dal Governo con l’emanazione del Decreto Legge n. 76/2013 i sindacati e l’AGIDAE hanno convenuto di sottoscrivere un protocollo di intesa a carattere temporaneo nella prospettiva di arginare i fenomeni di deregulation contrattuale sopra richiamati. Validità: 24/07/2013 - 31/08/2014. 

Il 1 settembre 2014 la commissione ha concordato l’iter per continuare nella trattativa secondo l’allegato riportato.

2. News normativa sul lavoro

Lo Studio legale e commerciale Montemarano offre un servizio di news sulle principali novità giuridiche ed amministrative. Nella presente newsletter si allega la normativa aggiornata a novembre 2014.

 

 

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. UNA RICERCA DI TREELLLE -FONDAZIONE ROCCA SUL MODELLO FORMATIVO TEDESCO 

Il 22 gennaio 2015, nell’Aula Magna dell’Università LUISS di Roma, l’Associazione Treellle e la Fondazione Rocca hanno presentato la ricerca sul “sistema duale” tedesco. 

Dopo l’attenzione suscitata dall’avvio della collana “I numeri da cambiare”, con la prima pubblicazione “Scuola, Università e Ricerca, l’Italia nel confronto internazionale” (2012), l’Associazione TreeLLLe e la Fondazione Rocca hanno proposto una nuova ricerca, questa volta centrata sulla Germania e in particolare su alcune peculiarità del suo sistema educativo a confronto con il nostro e sulle ben più rilevanti risorse (pubbliche e private) investite in ricerca e innovazione: Educare alla cittadinanza, al lavoro ed all’innovazione. Il modello tedesco e proposte per l’Italia

Dalle relazioni sono emerse le caratteristiche peculiari del modello educativo/formativo tedesco, che lo rendono difficilmente trasferibile in Italia.

Si allegano: 

  • il testo “Scuola, Università e Ricerca, l’Italia nel confronto internazionale”;    
  • il testo “Educare alla cittadinanza, al lavoro ed all’innovazione. Il modello tedesco e proposte per l’Italia”;
  • una scheda elaborata da Tuttoscuola sul volume presentato “Italia e Germania. Il confronto evidenzia profonde differenze”
  • un articolo su “Formazione professionale in Germania: il sistema duale” di Manfred Weiss. 

2. IL 2015, ANNO EUROPEO DELLO SVILUPPO

È stata pubblicata nella Gazzetta europea del 9 maggio 2014 la Decisione che istituisce il 2015 quale Anno europeo per lo sviluppo.

Il programma prevede la realizzazione di misure finalizzate a:  

  • informare i cittadini europei sulla cooperazione allo sviluppo messa in campo dall’UE e dai suoi Stati membri e sui risultati conseguiti e di prossima realizzazione; 
  • promuovere la partecipazione diretta, il pensiero critico e l’interesse attivo dei cittadini UE; 
  • aumentare la consapevolezza dei benefici della cooperazione allo sviluppo dell’UE anche per i cittadini UE.

Si allegano: 

3. PROGETTO PILOTA "EUROPA NELLE SCUOLE"

“Portare la conoscenza dell’Europa tra i banchi di scuola di ogni ordine e grado”: è l’obiettivo dell’Intesa sottoscritta dal Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal MIUR, dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. L’Intesa mira ad istituire un partenariato strategico per garantire in modo uniforme la dimensione europea dell’educazione civica nelle scuole italiane. 

Si allegano:  

4. MONETA UNICA: LA LITUANIA MEMBRO N. 19 

Il Lats è già storia. 

La moneta lettone, simbolo dell’indipendenza dall’Unione Sovietica, entrata in vigore soltanto nel 1991, dalla mezzanotte del 31 dicembre è andata in pensione tra cerimonie e festeggiamenti ma anche fra le perplessità di oltre il 50% della popolazione che teme forti rincari.

Dal 1° gennaio 2015 sono 19 gli Stati membri europei che utilizzano la stessa moneta, l’euro. 

5. RISULTATI DELLA PRESIDENZA ITALIANA DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA

Dal 1 luglio al 31 dicembre 2014 l’Italia ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, succedendo alla Grecia. 

Per chi opera nel sistema educativo di Istruzione e Formazione sono di particolare interesse le aree tematiche: 

  • "E": Occupazione, Politica sociale, Salute e Consumatori 
  • "J": Istruzione, Gioventù, Cultura e Sport. 

Si allegano: il testo “Sintesi della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea” (1 luglio – 31 dicembre 2014); il testo prodotto in occasione del Semestre di Presidenza italiana dell’UE dall’Unità italiana di Eurydice: “The italian education System” (2014), una descrizione dell’organizzazione, della governance e dei vari livelli di istruzione del sistema educativo italiano: dalla scuola dell’infanzia all’istruzione superiore, compresa l’istruzione degli adulti. Il testo è a completamento di quanto pubblicato in italiano nel 2013: “Il sistema educativo italiano”. 

6. RETE EURYDICE: DUE PUBBLICAZIONI RECENTI SUI SISTEMI SCOLASTICI

Nella presente newsletter si allegano due pubblicazioni: 

  • The Structure of the European Education systems 2014/2015: Schematic Diagrams 2014 
    Il volume contiene grafici che rappresentano la struttura dei sistemi educativi europei dal livello preprimario al livello terziario (Novembre 2014).

  • Assuring Quality in Education: Policies and Approaches to School Evaluation in Europe 2015 
    Il rapporto analizza le strutture e l’organizzazione della valutazione scolastica nell’ambito dell’istruzione primaria e del livello obbligatorio dell’istruzione secondaria. Il rapporto copre tutti gli Stati membri, l’Islanda, la Norvegia, la ex-repubblica jugoslava di Macedonia e la Turchia. Le scuole costituiscono la componente fondamentale dei sistemi di istruzione e formazione, e la valutazione scolastica, in particolare, rappresenta uno strumento importante per il monitoraggio e il miglioramento della loro qualità, oltre che per la promozione della qualità dell’istruzione in generale. Il rapporto si sofferma sulle due maggiori tipologie di valutazione scolastica: valutazione esterna, condotta da valutatori (soggetti esterni) che non sono parte dell’istituto scolastico in questione, e valutazione interna, condotta principalmente dai membri dello staff interno alla scuola. Il rapporto include descrizioni nazionali per paese e un’analisi comparativa sulla valutazione scolastica in Europa (Gennaio 2015).

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

1.1. Insediamento del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Il neo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha giurato sulla Costituzione e pronunciato il discorso di insediamento di fronte alle Camere riunite e ai Delegati delle Regioni. Inizia così il settennato del neo Capo dello Stato, 12° Presidente della Repubblica Italiana. 

1.2. Il discorso dell'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 31.12.2014

“Il messaggio augurale di fine d’anno che ormai dal 2006 rivolgo a tutti gli italiani, presenterà questa volta qualche tratto speciale e un po’ diverso rispetto al passato. Innanzitutto perché le mie riflessioni avranno per destinatario anche chi presto mi succederà nelle funzioni di Presidente della Repubblica. Funzioni che sto per lasciare, rassegnando le dimissioni: …”

Si riporta il messaggio di fine anno rivolto agli Italiani il 31.12.2014. 

2. GOVERNO

2.1. Legge di stabilità 2015: cosa cambia per la scuola

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2014 la Legge di Stabilità 2015. La manovra ammonta a 32 miliardi di euro complessivi. 

Si allegano:

  • una scheda di sintesi dei principali provvedimenti (da Altalex del 30.12.2014); 
  • una scheda di sintesi dei principali provvedimenti sulla scuola (da Notizie della scuola: agg.to al 14.01.2014); 
  • alcuni commenti formulati da CISL, CGIL, Diesse, Fidae, UIL.  

2.2. Disegno di legge costituzionale. Stato dell'arte

a. Il punto della situazione oggi  
Una lettura del prof. Giulio Salerno fa il punto della situazione in materia di Istruzione e Formazione Professionale all’interno del disegno della legge costituzionale C. 2613-A e abb.: Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione)

Un Osservatorio che segue passo dopo passo la discussione sulle modifiche costituzionali in discussione in Parlamento è attivato dalla rivista on-line Federalismi. Della rivista si riportano gli ultimi aggiornamenti di gennaio 2015 e i riferimenti al sito: http://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=28467

b. Un breve excursus dell’iter della riforma aggiornata fino a oggi 

Si riportano, in un breve excursus, i vari passaggi con i provvedimenti allegati: 

Il 31 marzo 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione”

Il 15 aprile 2014 la Commissione Affari costituzionali del Senato ha avviato l’esame del ddl costituzionale A.S. n.1429. Il 10 luglio 2014 la Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il testo e l’8 agosto il Senato ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge di riforma costituzionale

Nella presente newsletter si allegano: 

  • Il testo del prof. Giulio Salerno a commento dell’emendamento di gennaio 2015;  
  • I lavori parlamentari di gennaio 2015 riportati dalla rivista Federalismi: 8-14; 15-21
  • Il testo a fronte tra Costituzione vigente, testo del Governo, testo della Commissione AC, testo approvato dal Senato in prima lettura in agosto 2014;
  • La scheda elaborata dal prof. Giulio Salerno: “IeFP dopo l’approvazione della riforma costituzionale da parte del Senato in prima lettura” (aggiornata al 1 settembre 2014).
  • Una sintesi dei principali cambiamenti introdotti elaborata dal Dipartimento per le riforme istituzionali. 

2.3. La Buona Scuola. Un quadro aggiornato dei principali documenti

a. Il punto della situazione oggi 

Sta facendo discutere l’articolo di Claudia Voltattorni per il Corriere della Sera (27.01.2015) che fornisce anticipazioni circa i provvedimenti all’esame del governo sulla scuola: 

  • maestri di italiano per gli studenti stranieri: “Tanto per cominciare la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini fa sapere che gli studenti stranieri nelle classi potranno avere il loro insegnante di italiano, materia che per loro equivarrà alla lingua straniera, Italiano L2. Il problema riguarda almeno 700 mila alunni, il 10% del totale”;
  • maggiore coinvolgimento dei privati nella scuola, “il MIUR ipotizza quindi degli «school bonus», una sorta di defiscalizzazione, per chi finanzia progetti o prende ragazzi in stage, e pensa ad un albo online di buone pratiche cui singoli e aziende possono far riferimento per destinare risorse”;
  • percorsi dell’alternanza scuola-lavoro, dovrebbero essere 600 le ore nell’ultimo triennio che gli studenti dovranno trascorrere nelle aziende;
  • “sempre nell’ultimo triennio, gli studenti potranno scegliere quali materie seguire, una specie di percorso personalizzato in vista dell’università, «ma non parlate di menu à la carte», dicono al MIUR. Ci saranno alcune materie obbligatorie ed altre opzionali scelte dai ragazzi sempre nell’ambito del proprio indirizzo scolastico per approfondire argomenti di loro interesse”.

Il 3 gennaio 2015, il Sottosegretario Davide Faraone ha inaugurato il suo incarico con una newsletter e rilasciando interviste. Per comprenderne il pensiero si allegano:

  • la newsletter contenente già ipotesi di lavoro; 
  • alcune dichiarazioni rilasciate e raccolte dalla stampa; 
  • una prima valutazione di ADI sulle indicazioni del Sottosegretario.  

b. Un breve excursus dell’iter della riforma 

Il 3 settembre 2014 è stato reso pubblico il Progetto “La Buona Scuola”.

Si riportano, di seguito, i principali documenti:  

c. Il Governo presenta gli esiti della consultazione 

Il 15 dicembre 2014 vengono presentati i risultati del sondaggio (come si è arrivati al risultato, la portata del dibattito, le principali questioni, i prossimi passi). Merito, alternanza, didattica digitale appaiono le principali indicazioni sottolineate. 

In una apposita scheda interna al documento sulla Consultazione, con il titolo “Cosa manca” sono segnalate: Proposte per inclusione e integrazione; Indicazioni per la formazione professionale, la scuola dell’infanzia, l’orientamento e la scuola paritaria.  

2.4. Fondi europei 2014-2020: adottato l'Accordo di partenariato

Il pacchetto legislativo sulla politica di coesione 2014-2020 introduce importanti cambiamenti, quali un coordinamento rafforzato della programmazione dei quattro fondi comunitari collegati al Quadro Strategico Comune 2014-2020 in un unico documento strategico, e una stretta coerenza rispetto ai traguardi della strategia Europa 2020 per la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile dell’UE e rispetto agli adempimenti previsti nell’ambito del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche.

Si allegano: 

  • una scheda sintetica della programmazione curata dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica;  
  • il riferimento del sito per accedere ai testi dell’Accordo di Partenariato 2014-2020 per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei (29 ottobre 2014);
  • una scheda sintetica elaborata dalla CGIL sui Fondi, gli obiettivi tematici, le risorse, i programmi nazionali, ecc. 

3. MIUR

3.1. Iscrizioni anno scolastico e formativo 2015/2016

Un Comunicato Stampa del MIUR del 10 gennaio 2015 spiega come si effettuano le iscrizioni on line: dal 15 gennaio 2015 al 15 febbraio 2015. Per i percorsi di istruzione degli adulti il termine, fissato di norma al 31 maggio 2015, è prolungato fino al 15 ottobre 2015. 

Nella presente newsletter si allegano:  

  • Il comunicato stampa del MIUR del 15 gennaio 2015;  

  • Una brochure illustrativa delle iscrizioni, elaborata dal MIUR;  

  • La Circolare del MIUR illustrativa delle iscrizioni del 18 dicembre 2014; 

  • Guida alle iscrizioni 2015/2016: ecco le risposte ai principali quesiti dei genitori (da Sole24ore);  

  • Una Guida alle iscrizioni 2015 / 2016 curata dalla FLC CGIL. Una guida puntuale ma attestata sempre alla posizione dell’obbligo scolastico fino a 18 anni (pag. 12), contrariamente alla scelta del “pluralismo delle modalità” per assolvere l’obbligo di istruzione: scuola statale, scuola paritaria, istituzioni formative accreditate.

3.2. Alcuni aggiornamenti sull'ordinamento scolastico e formativo

a. Istituti Professionali

Nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2015 è stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 13 novembre 2014 che istituisce un’ulteriore opzione, denominata “Coltivazione e lavorazione dei materiali lapidei”, nell’ambito dei percorsi degli istituti professionali.

Il percorso dovrebbe essere attivato dal prossimo anno scolastico. Si attendono ulteriori indicazioni del MIUR riguardo alle modalità di iscrizione degli studenti interessati.

b. Geografia generale ed economica 

Il provvedimento interessa gli istituti professionali e il settore tecnologico degli istituti tecnici. 

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2015 il Decreto Ministeriale dell’11 settembre 2014 che definisce le Linee guida dell’ora di “Geografia generale ed economica” inserita nei piani di studio degli indirizzi del settore tecnologico degli istituti tecnici e dei settori servizi e industria-artigianato degli istituti professionali. Il decreto è stato adottato ai sensi dell’articolo 5 comma 1 del Decreto Legge 104/13 (cosiddetto Decreto Carrozza).

L’ora di “Geografia generale ed economica”, introdotta a partire dal corrente anno scolastico 2014/2015, integra i piani di studio del primo biennio dei tecnici e dei professionali laddove non sia già previsto lo studio della geografia. 

È lasciata all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche la scelta se impartire l’insegnamento nella prima o nella seconda classe del primo biennio. Le linee guida sono strutturate in risultati di apprendimento, competenze, abilità e conoscenze. 

Esse integrano l’Allegato A.2 della Direttiva 57 del 15 luglio 2010 (Linee guida primo biennio degli istituti tecnici) e degli Allegati A.1 e A.2 della Direttiva 65 del 28 luglio 2010 (Linee guida primo biennio degli istituti professionali).

c. IFTS – una mappa aggiornata al 24 settembre 2014 

Si allega una mappa dei provvedimenti IFTS aggiornata al 24 settembre 2014. 

3.3. Produzione del Rapporto di Autovalutazione

  • Il Rapporto nazionale di Autovalutazione 

Il 27 novembre 2014 è stato presentato al MIUR uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane potranno utilizzare per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento. È il format che servirà agli istituti scolastici per produrre, entro l’estate 2015, il loro primo Rapporto di Autovalutazione. Il format è un documento articolato in 5 sezioni che prevede 49 indicatori attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Con la presentazione del format del Rapporto di Autovalutazione inizia a prendere corpo il Sistema Nazionale di Valutazione. 

  • Il format 

Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall’INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali), gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari l’inserimento nel mondo del lavoro), i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio). 

  • La task force a supporto delle scuole

Il 27 e 28 novembre 2014, 200 fra rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e dirigenti tecnici del MIUR partecipano a Roma a seminari di formazione con esperti nazionali e internazionali per poter supportare le scuole nel lavoro di produzione del Rapporto di Autovalutazione che si svilupperà nei prossimi mesi. Una vera e propria task force, un ‘help desk’, a disposizione di dirigenti scolastici e docenti. Le scuole, inoltre, per la realizzazione delle azioni di miglioramento potranno contare sul supporto dell’INDIRE e di altri soggetti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali). 

  • Le tappe

Nel corso di questo anno scolastico tutte le scuole, statali e paritarie, realizzeranno l’autovalutazione. Ora dirigenti e docenti hanno in mano lo strumento comune su cui cominciare a predisporre il loro Rapporto che sarà compilato poi in versione digitale su una piattaforma comune predisposta dal MIUR e sarà reso pubblico a luglio 2015 diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie. A ottobre 2015 l’INVALSI pubblicherà il primo Rapporto nazionale sul sistema scolastico italiano. Dal prossimo anno scolastico 2015/16 avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR. 

Nella presente newsletter si allegano i principali provvedimenti adottati fino ad oggi: 

Si fa presente che per il (sotto)sistema di IeFP, il CNOS-FAP e CIOFS/FP in particolare, hanno promosso una sperimentazione per contribuire alla definizione di Linee Guida che andranno a definire le priorità strategiche e le modalità di valutazione adottate dal MIUR d’intesa con la Conferenza Unificata, previo concerto con il MLPS.

3.5. PON "Per la Scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento"

Nei primi giorni di gennaio 2015 il MIUR ha pubblicato la versione definitiva del PON approvata con Decisione (C(2014) 9952) del 17 dicembre 2014. 

Le risorse finanziarie, oltre 3 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, saranno utilizzate in tutte le regioni del Paese. 

Una prima scheda, elaborata dalla CGIL, tratteggia il contesto e le linee di tendenza del PON. 

3.5. "Esiti dell'esame di Stato e degli scrutini nella scuola secondaria di I grado" 

I dati presentati nel notiziario del MIUR fanno riferimento all’anno scolastico 2013/2014, con qualche rimando ai risultati emersi lo scorso anno per consentire di cogliere i cambiamenti intervenuti.

Si precisa che gli indicatori di seguito riportati sono stati costruiti al netto dei dati delle scuole della provincia di Bolzano non ancora disponibili al momento della pubblicazione del presente Focus.

4. MLPS

4.1. Il "Job Act": come cambia il lavoro. Lo stato dell'arte dei provvedimenti

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act. 

a. Legge n. 78/2014 

Un primo provvedimento è già legge: si tratta della Legge n. 78 del 16 maggio 2014 (G.U. n. 114 del 19 maggio 2014) di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 34 del 20 maggio 2014, recante Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Il provvedimento è intervenuto, soprattutto, sui contratti a tempo determinato e sull’istituto dell’apprendistato. 

Si allega, dell’istituto dell’apprendistato, un testo che aggiorna il D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 con i successivi provvedimenti. 

b. Legge 183/2014 

Il secondo provvedimento contenente le Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro è diventato legge il 16 dicembre 2014: Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (G.U. n. 290 del 15 dicembre 2014). 

Il contratto a tutele crescenti, L’articolo 18, Mansioni flessibili, Riforma Aspi, Riforma Cig, Tutela della maternità, Agenzia per l’occupazione sono i principali temi affrontati (cfr. anche la Scheda sintetica curata dal MLPS e il C.S. del Ministro, allegati). 

c. Schemi di Decreti legislativi del 24 dicembre 2014 

Il 24 dicembre 2014 il Consiglio dei Ministri ha varato due schemi di Decreto legislativo: 

Scheda di Decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali

Schema di Decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Entrambi i testi sono stati inviati il 13 gennaio all’esame delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato cui spetta di esprimere un parere in merito. 

d. Alcuni commenti e considerazioni sui provvedimenti adottati. 

La rivista Agidae (maggio – giugno 2014), nelle pagine 26 – 33, ospita un articolo dal titolo “La nuova legislazione sul lavoro: D.L. 20/03/2014 coordinato con la Legge di conversione n. 78/2014"

Michele Tiraboschi analizza il contratto a tutele crescenti: spazi di applicabilità in caso di apprendistato e somministrazione di lavoro. 

Franco Carinci e Michele Tiraboschi curano un ampio commento nel testo allegato: I decreti attuativi del Jobc Act: prima lettura e interpretazioni.

Due commenti elaborati dalle OO.SS.: Cisl e CGIL

4.2. Garanzia Giovani: aggiornamenti

Il 1° maggio 2014 è partito ufficialmente il progetto Garanzia Giovani.

  • Registrazioni
    Il 30 gennaio 2015 il Ministro ha pubblicato il nuovo report di monitoraggio: novità per il bonus occupazionale.

Dopo l’avvio del primo maggio 2014, al 29 gennaio 2015 si sono registrati 392.416 giovani. Il 19% ha conseguito una laurea, il 57% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.

Indagando sulle adesioni, si nota come la scelta sia ricaduta per la maggior parte nelle seguenti tre Regioni: la Campania con il 12% del totale, pari a 55.150 adesioni, seguita dalla Sicilia con l’11% del totale, pari 48.923 adesioni e il Lazio con l’8% del totale, pari a 39.239 adesioni: queste tre Regioni insieme assorbono quindi circa il 31% del totale delle adesioni.

In media i giovani che si iscrivono al programma scelgono principalmente la Regione di residenza, al più le Regioni ad essa limitrofe, ciò è tanto più vero in particolare per i giovani residenti nelle zone del Centro-Nord mentre nelle Regioni del Mezzogiorno, ad eccezione della Sardegna (ove il 93,7% delle adesioni sono interne), si riduce la quota di adesione quasi esclusiva alla Regione di residenza e sono più alte le opzioni rivolte ad altre Regioni in particolare del settentrione.

Le Regioni continuano a pubblicare avvisi per avviare le misure dirette ai NEET, anche se la programmazione attuativa  è molto differenziata a livello regionale.

Per accelerare l’attivazione della mobilità professionale e transnazionale e territoriale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto dei format di avvisi e schede di flusso esplicativi dei percorsi da proporre ai giovani, prevedendo in particolare un’indennità di mobilità nel caso in cui si svolga un’attività lavorativa all’estero o in altra regione fuori dalla provincia di residenza.

Novità per il bonus occupazionale. Presto saranno ammessi all’incentivo i contratti di apprendistato professionalizzante e i contratti a tempo determinato che grazie alle proroghe del contratto originario abbiano raggiunto una durata minima di 6 mesi. Inoltre, il bonus occupazionale sarà cumulabile con gli altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavora­tori e, nei limiti del 50% dei costi salariali, con quelli aventi natura selettiva.

In attesa della partecipazione alle singole misure a seguito degli avvisi regionali e dell’avvio del bonus occupazionale, continua l’inserimento "spontaneo" delle occasioni di lavoro da parte delle aziende.

  • Il ruolo dei Servizi per l'Impiego in Italia 
    Nel 2013 il MLPS ha realizzato una indagine sui SPI per conoscere in dettaglio l’organizzazione e le risorse umane disponibili nei SPI, nonché gli utenti dei servizi al fine di disegnare strategie di intervento finalizzate a rendere più efficiente il funzionamento dei SPI e ad assicurare standard comuni nella fornitura di servizi agli utenti. Si riporta il testo della prima rilevazione: Indagine sui servizi per l’impiego. Rapporto di monitoraggio 2013

  • I Servizi al lavoro della Federazione CNOS-FAP 
    La Federazione CNOS-FAP è stata autorizzata dal Ministero del Lavoro per erogare servizi al lavoro in Italia con codice H501S003287 e accreditato in varie Regioni. L’obiettivo che vuole raggiungere è “fare del CFP un presidio territoriale di formazione e sviluppo delle risorse umane”.

  • Nella presente newsletter si allegano: il report settimanale aggiornato al 30 gennaio 2015; due studi dell’ISFOL: Attuazione della Garanzia giovani: una prima mappatura finanziaria, curata dall’ISFOL (23.07.2014). Lo stato dei Servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese (marzo 2014); una presentazione curata dal prof. Dario Nicoli del progetto del CNOS-FAP “Per il lavoro buono. L’impegno dei salesiani nei servizi all’impiego” e uno studio avanzato sulla situazione dell’attuazione del progetto Garanzia Giovani nelle Regioni curata dal CNOS-FAP attraverso la collaborazione dei dottori De Minicis e Marocco, esperti di processi formativi e lavorativi in ISFOL. 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. INTESA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

L’Intesa è stata approvata venerdì 22 gennaio 2015. Si tratta di una prima attuazione del D.Lgs. 13/2013. 

Si tratta di una Intesa sullo schema di Decreto Interministeriale MLPS-MIUR, concernente la definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relativa competenze, nell’ambito del Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’art. 8 del decreto legislativo 16 gennaio n. 13 del 2013.

Viene giudicato una tappa importante per assolvere a più finalità: 

  • il superamento della fase transitoria del D. Lgs. 13 del 2013, per la parte di competenza dell’ente titolare Regioni e Province autonome;
  • assicurare alla Commissione Europea il mantenimento degli impegni presi dall’Italia nell’ambito dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, per garantire l’esistenza, su tutto il territorio nazionale, di un quadro operativo di riconoscimento delle qualificazioni regionali e delle relative competenze.

La Conferenza delle Regioni e Province Autonome, nell’esprimere l’Intesa ha ribadito, con riferimento alla composizione del Gruppo tecnico di cui all’art. 9 comma 1, il mantenimento del riferimento ai soli soggetti istituzionali che si faranno poi supportare dalle proprie assistenze tecniche.

2. PER UN SISTEMA EDUCATIVO PROFESSIONALIZZANTE IN ITALIA: LA PROPOSTA DELLE REGIONI

Il 27 novembre 2014 la Conferenza delle Regioni approva un documento sulla riforma del sistema educativo professionalizzate. 

Tra le proposte avanzate sono molto stimolanti – e da condividere – proposte quali l’adozione di un Regolamento sui Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), il V anno da inserire nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), la richiesta di costi standard … .

Sono, invece, da approfondire – proposte quali l’espansione della IeFP anche nelle articolazioni del sistema dei licei a forte carattere vocazionale. 

3. FOCUS NELLE REGIONI CIRCA LA PARITA' SCOLASTICA E LA IeFP

Le Sedi Nazionali del CNOS/Scuola e del CNOS/FAP hanno elaborato una scheda di taglio informativo sulle politiche scolastiche e formative nelle Regioni. 

In allegato la scheda sulla scuola paritaria curata dal prof. B. Bordignon e sulla IeFP curata da F. Gentile, Sede Nazionale CNOS-FAP. 

4. PARITA' NEL COMUNE DI ROMA

Scuole paritarie: a Roma Tari doppia rispetto a Milano.

Nel bilancio 2014, firmato dall’assessore Silvia Scozzese ed approvato a luglio scorso, il Comune di Roma ha infatti deciso di eliminare le agevolazioni sulla Tari, che in passato coprivano circa il 66% della tassa dei rifiuti.

Un comunicato stampa FIDAE esprime la posizione dei soggetti coinvolti. 

5. SERVIZI PRIMA INFANZIA: ALLE REGIONI "CONVERGENZA" TRE MESI PER AGGIUDICARSI 238 MILIONI (30 GENNAIO 2015)

Al via i nuovi interventi finalizzati al sostegno della domanda relativa a servizi di nido e micro-nido a titolarità pubblica e gestione diretta o in affidamento a terzi tramite appalto di servizi. Infatti, con il II Piano di riparto del Programma nazionale per i servizi di cura per l’infanzia e gli anziani non autosufficienti (Pnscia), programma aggiuntivo delle politiche di coesione afferente allo strumento del Piano d’azione coesione (Pac) sono state stanziate nuove risorse per circa 400 milioni di euro (238 per la prima infanzia). Si allegano:

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. RAPPORTO ITALIA DI EURISPES

Il 30 gennaio 2015 è stato presentato il Rapporto Italia a cura di Eurispes. 

«Mentre l’economia va a rotoli e la società vive un pericoloso processo di disarticolazione - dichiara il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara - assistiamo al trionfo di un apparato burocratico onnipotente e pervasivo in grado di controllare ogni momento e ogni passaggio della nostra vita». 

Nella presente newsletter si allegano una scheda di base e una sintesi del Rapporto (dal sito dell’Eurispes). 

2. ANNUARIO STATISTICO ITALIANO - 2014

Si allegano una scheda curata dalle Regioni, il testo dell’Annuario statistico italiano 2014 e il capitolo dedicato all’Istruzione

3. I TIROCINI EXTRACURRICULARI. DALLE LINEE GUIDA ALLE NORMATIVE REGIONALI

La pubblicazione dell’ISFOL è del mese di dicembre 2014. 

“Nell’arco degli ultimi due anni in Italia i tirocini extracurriculari sono stati oggetto di un’ampia regolamentazione, sulla base delle Linee guida nazionali sulla materia adottate con l’Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013. Il presente lavoro analizza, con un approccio comparativo, le leggi e le deliberazioni regionali e provinciali emanate, evidenziandone gli elementi più significativi e i punti critici. Il punto di partenza viene individuato nella Raccomandazione del Consiglio europeo del 10 marzo 2014, relativa ad un quadro di qualità dei tirocini, e nei dati che hanno portato alla sua adozione come rilevati dall’indagine di Eurobarometro 2013. Nel confronto con il quadro europeo, il paper offre uno sguardo complessivo sulle discipline territoriali del tirocinio extracurriculare, con un’analisi puntuale dei principali elementi che caratterizzano il dispositivo (durata, soggetti promotori, indennità, ecc.), consentendo di individuare gli elementi di omogeneità e discontinuità fra le regolamentazioni emanate”.

Nella newsletter si allega il testo dell’ISFOL pubblicato a dicembre 2014.  

4. QT - QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA DEL DICEMBRE 2014

Sono numerosi gli argomenti affrontati dalla rivista on-line di Tecnostruttura. Si allega il numero della rivista del 22 dicembre 2014. 

5. CAMERA DEI DEPUTATI

Si allega il Documento approvato dalla VII Commissione permanente (Cultura, Scienza e Istruzione) il 14 aprile 2014 sulle “Strategie per contrastare la dispersione scolastica

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

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