Newsletter n. 9 - Dicembre 2015

Logo CNOS/Scuola

Questa newsletter è una pubblicazione a cura di CNOS/SCUOLA
Dir. resp.: don Mario Tonini

"Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini,
che egli ama".
Per ogni uomo e donna
che veglia nella notte,
Che spera in un mondo migliore,
Che si prende cura degli altri
cercando di fare umilmente il proprio dovere.
(Papa Francesco)

Alle autorità,
Ai salesiani e ai loro collaboratori,
Agli allievi e alle loro famiglie,
Agli amici,
giunga l'augurio
di un sereno Natale
e di un Felice Anno Nuovo.

- EUROPA
- ITALIA
- REGIONI
- RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Dicembre 2015

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente.

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi

Febbraio 2016
12.02.2016 (16:00-20:00)
13.02.2016 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2015
13.05.2016 (16:00-20:00)
14.05.2016 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola
Assemblea CNOS/Scuola

Ottobre 2015
21.10.2016 (16:00-20:00)
22.10.2016 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae

Al momento il CCNL-AGIDAE vigente resta quello scaduto il 31.12.2012.

 

 

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL GOVERNO ALL'EUROPA PER L'ANNO 2016 

Il Sottosegretario per gli Affari Europei, Sandro Gozi, ha presentato al Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 dicembre 2015, e in seguito al preventivo esame del CIAE del 14 dicembre, la Relazione programmatica per l’anno 2016. 

La Relazione dà conto degli orientamenti e delle priorità che il Governo intende perseguire con riferimento agli sviluppi del processo di integrazione europea. 

Ecco gli obiettivi presentati all’Unione Europea. 

Nel 2016 il tema centrale, per il Governo italiano, sarà rafforzare ancora di più le politiche e il processo di riforma dell’Unione. Costruire sul buon inizio della seconda parte del 2014 e del 2015 per mantenere la promessa, che la stessa Commissione ha fatto propria, di una "nuova partenza" dell’Unione, guardando in particolare al 2017, quando celebreremo i sessanta anni del Trattato di Roma.

Altrettanto necessario e urgente è riportare la UE su un percorso virtuoso di crescita riparando i guasti di troppi anni di austerità. 

Il Governo spingerà, poi, ancora di più per un’Europa della sicurezza: il terrorismo islamico ha sferrato un attacco senza precedenti contro tutti gli europei. La minaccia alla sicurezza italiana viene dall’interno e dall’esterno. 

Anche la decisione della Gran Bretagna di sottoporre a referendum la sua appartenenza all’Unione Europea rappresenterà una sfida importante nel 2016, e l’Italia non mancherà di giocare un ruolo costruttivo per favorire la permanenza britannica nell’Unione, contemperando le esigenze di tutti gli attori coinvolti e la coerenza complessiva del progetto europeo.

Ma la sfida più grande, probabilmente, resterà quella di superare la crisi di fiducia nel progetto europeo che serpeggia sempre di più in ampi settori dell’opinione pubblica europea. 

Della Relazione programmatica si segnala, anche, quanto previsto:  

  • nel capitolo 15 (Istruzione, Gioventù e Sport
  • nel capitolo 13 (Occupazione e affari sociali). 

Nella newsletter si allega il testo della Relazione programmatica 2016.

2. OBBLIGO SCOLASTICO NEI PAESI EUROPEI ED EXTRA-EUROPEI - EURYDICE /2015

La rete Eurydice pubblica – 11 dicembre 2015 - una tabella sinottica che presenta in forma sintetica la durata dell’obbligo scolastico in tutti i sistemi educativi appartenenti ai 28 Stati membri e a Bosnia e Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex Repubblica yugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia.

Come si può leggere dalla tabella, Compulsory education in Europe 2015/2016, la durata dell’obbligo scolastico nei sistemi educativi dell’UE varia da un minimo di 9 a un massimo di 13 anni nei soli Paesi Bassi che fanno partire l’obbligo già dal livello prescolare, a 5 anni, per farlo concludere a 18 anni, ossia al termine degli studi secondari superiori. 

Il temine dell’obbligo a 18 anni è stato fissato, da una recente riforma, anche in Portogallo, dove però si fa partire l’obbligo all’inizio della scuola primaria, e cioè a 6 anni di età. 

La maggioranza dei paesi UE fa, invece, terminare l’obbligo a 15/16 anni di età, di solito coincidenti con la fine dell’istruzione secondaria di primo grado, oppure con il primo anno, o i primi due anni, della scuola secondaria di secondo grado (quest’ultimo è anche il caso dell’Italia).

D’altra parte, l’inizio dell’obbligo scolastico si attesta, nella maggioranza dei paesi europei, a 6 anni, coincidenti quasi ovunque con l’inizio della scuola elementare, eccetto in Ungheria, dove l’obbligo inizia, sì, a 6 anni, ma i bambini di quella età frequentano ancora la scuola dell’infanzia. 

Nove sistemi educativi dei paesi membri fanno iniziare, invece, la scuola dell’obbligo a 5 anni e sono: Grecia, Lettonia, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Inghilterra, Galles e Scozia. 

Lussemburgo, Cipro e Irlanda del Nord, la fanno addirittura iniziare a 4 anni, anche se nei primi due paesi i bambini di questa età frequentano ancora centri educativi del livello pre-primario (corrispondenti alle nostre scuole dell’infanzia). 

Infine, solo sei paesi membri, tra cui la maggioranza dei paesi nordici, stabilisce l’inizio dell’obbligo scolastico a 7 anni di età. Questi paesi sono: Finlandia, Svezia, Lituania, Lettonia, Estonia e Bulgaria.

Nella newsletter si allega il testo sull’obbligo scolastico. 

3. A SCUOLA DI EUROPA. AGENDA PER GLI INSEGNANTI

Che cos’è l’Unione europea? Che cosa si intende per integrazione europea? 

A queste e ad altre domande (L’Europa della pace e dei diritti. Come funziona l’Unione europea. L’Europa della condivisione. L’Unione europea protagonista della scena mondiale. L’Italia e l’Unione europea) risponde il testo A scuola di Europa. Agenda per gli insegnanti (aggiornato a febbraio 2015). 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1. Legge di stabilità 2016

Il 22 dicembre 2015 il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 2111-B recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016)

Il valore della manovra ammonta a complessivi 35,4 miliardi di euro con un disavanzo per i conti pubblici che nel 2016 salirà al 2,4% sul PIL.

Si allegano: 

  • il Testo “Legge di stabilità 2016. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”
  • una Scheda di Tuttoscuola che contiene i principali provvedimenti in materia scolastica. 

2. MIUR

2.1. Atto di indirizzo 2016

L’Atto di indirizzo elaborato dal MIUR nel mese di novembre 2015 contiene le priorità politiche che intende perseguire nell’anno 2016, 20 priorità politiche, ma … per la scuola paritaria non ci sono riferimenti.  

2.2. Iscrizioni a scuole dell'infanzia e a scuole di ogni ordine e grado (2016/2017)

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 21.12.2015 è disponibile la circolare sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017. 

Ci sarà tempo dalle 8.00 del 22 gennaio alle 20.00 del 22 febbraio 2016 per iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, secondaria di I e II grado attraverso la procedura on line prevista dal Ministero. Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta facoltativa anche quest’anno. Confermata l’iscrizione cartacea per la scuola dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre dal 22 gennaio al 22 febbraio prossimi.

Nella newsletter si allegano: il Comunicato Stampa del MIUR del 21.12.2015; il testo della Circolare Ministeriale 22 del 21.12.2015; le Precisazioni sulle iscrizioni on-line; gli Allegati 1 (licei), 2 (Istituti Tecnici), 3 (Istituti professionali), la Scheda A (Domanda di iscrizione alla scuola dell’infanzia), la Scheda B (Modulo per l’esercizio del diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica). 

2.3. Elaborazione del PTOF

Con specifica nota il MIUR propone alcune indicazioni circa l’elaborazione del PTOF. Da approvare entro il 16 gennaio dovrà essere coerente con il rapporto di autovalutazione e di miglioramento. 

2.4. Definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento

Disposizioni ministeriali per l’avvio delle iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento in ordine al processo di Autovalutazione. 

3. MLPS

3.1. La via della costruzione del "Sistema duale" in Italia

Accordi interistituzionali stanno definendo la costruzione del c.d. “Sistema Duale” in Italia. 

I documenti sino ad ora approvati sono i seguenti: 

  • Il bando di Italia Lavoro rivolto a 300 CFP che intendono costituire e/o rafforzare al proprio interno servizi di orientamento e placement e avviare percorsi formativi utilizzando l’apprendistato per la Qualifica e il Diploma professionale, l’alternanza scuola lavoro, l’impresa formativa simulata. Nel file allegato si riportano i primi 300 CFP segnalati. Si è in attesa della lista ufficiale e definitiva, dopo la verifica della documentazione prodotta. 
  • L’Accordo sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale” (Repertorio Atti 158/CSR del 24 settembre 2015). 
  • Il D.M. 12 ottobre 2015 (G.U. 21 dicembre 2015, n. 296) – Definizione degli standard formativi dell’apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell’art. 46, comma 1, del d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81.
  • Sono attesi specifici Accordi tra MLPS e singole Regioni.  

3.2. Provvedimenti del Governo in materia di lavoro: il Jobs Act

In che cosa consiste il Jobs Act? Come cambia il mercato del lavoro dopo la sua approvazione? 

Ci si trova di fronte ad una riforma strutturale, vasta e articolata, e solo il tempo potrà mostrare l’impatto che avrà sul nostro sistema occupazionale. 

Oltre al sito dedicato, nella newsletter di ottobre 2015 si trovano tutti i documenti approvati dalla riforma. 

Nella presente newsletter si allegano: 

3.3. Un sito curato da ISFOL e dedicato alla validazione delle competenze e al libretto formativo

Nei Paesi di tutta Europa e nel mondo si avverte da anni la necessità di valorizzare la gamma completa degli apprendimenti delle persone, conoscenze, abilità e competenze, non solo quelli acquisiti presso scuole, università o altro, ma anche quelli maturati sul lavoro e nella vita quotidiana. 

Riconoscere e valorizzare tutte le competenze è pertanto una priorità dell’azione dell’UE nel campo dell’istruzione e della formazione. Questo spazio offre ad amministratori e operatori italiani un luogo di incontro e trasferimento di informazioni su questo tema, ma anche risorse per progettare e realizzare pratiche coerenti con la cornice europea e nazionale.

Per farsi una prima idea si può conoscere la normativa essenziale e recente e le principali esperienze in Europa:

Normativa 

Esperienze in Italia e in Europa 

Ogni ulteriore informazione è reperibile nel sito dedicato dal titolo Va.Li.Co. Validazione Libretto Competenze.

3.4. Riparto risorse finanziarie

3.4.1. IeFP, pubblicato decreto direttoriale per le risorse 2015

Il 21 dicembre 2015 è stato approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il decreto direttoriale 417/I/2015 del 17 dicembre 2015 per il riparto delle risorse annualità 2015 per i percorsi di IeFP. 

Il decreto, sulla scorta dei criteri individuati in CSR con accordo del 5 agosto 2014, ripartisce tra le Regioni e le Province autonome le risorse per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’istruzione e formazione professionale, ai sensi dell’art.28 comma 3 del decreto legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005. 

Il decreto è attualmente in via di registrazione presso la Corte dei Conti.

3.4.2.ITS, l'Accordo per i criteri di riparto del finanziamento nazionale

Il 18 dicembre 2015 è stato definito l’Accordo in tema di criteri per il riparto del finanziamento nazionale degli ITS. 

La Conferenza Unificata lo ha sottoscritto il 17 dicembre 2015. 

Il testo contiene i criteri che verranno adottati, a partire dal 2016, per il riparto delle risorse nazionali destinate al finanziamento dei percorsi ITS. In generale le risorse saranno ripartite secondo i seguenti criteri:

a. 70% a livello regionale sulla base del numero degli studenti ammessi al secondo anno/terzo anno e del numero degli studenti ammessi all’esame, riferiti all’anno precedente a quello di assegnazione delle risorse, al netto del numero di diplomati all’interno dei percorsi valutati con un punteggio inferiore a 50 secondo il sistema di monitoraggio e valutazione;

b. 30%, a titolo di premialità, alle Fondazioni ITS in relazione ai corsi conclusi da almeno 12 mesi nell’anno precedente secondo il tasso di occupabilità ed il numero di diplomati.

In allegato all’accordo viene inoltre riportato il sistema di monitoraggio e valutazione, nelle sue diverse articolazioni, per il mantenimento dell’autorizzazione al riconoscimento del titolo e per l’accesso al finanziamento del Fondo, al quale sono state apportate modifiche volte ad aumentare il peso dell’occupabilità nel sistema di attribuzione dei punteggi.

5.3. Garanzia Giovani

A 18 mesi dall’avvio, l’ultimo Rapporto di monitoraggio quantifica le tante e diversificate leve su cui agisce “Garanzia Giovani - Programma Operativo Nazionale - Iniziativa Occupazione Giovani”

Misure promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani attraverso esperienze di lavoro, formazione, tirocini e volontariato. 

Iniziative che si portano dentro anche una buona dose d’innovazione come “Crescere in digitale” o che, come “Il Servizio Civile”, sviluppano occasioni di apprendimento non formale attraverso pratiche di accoglienza, presa in carico e cura nell’ambito delle varie realtà dello svantaggio sociale.

Si allegano il testo del Report (novembre 2015) e il Comunicato dell’ISFOL (22.12.2015). 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA DEL 22 DICEMBRE 2015 

A un anno dall’approvazione del Jobs Act – legge 10 dicembre 2014, n. 183 –ripercorriamo l’iter di attuazione della norma che ha direttamente coinvolto tutti i livelli istituzionali. In questa panoramica ci soffermiamo sulle tematiche che più interessano il sistema regionale: i servizi per il lavoro e le politiche attive.

Presentiamo poi uno studio su un tema tornato recentemente d’attualità: la pignorabilità presso terzi – PA dei fondi strutturali. La disamina condotta fornisce un esame delle principali sentenze emesse dagli organi giurisdizionali italiani e dalla Corte di Giustizia Europea, le quali indurrebbero a ritenere tali fondi impignorabili in quanto assoggettati ad un vincolo di destinazione, alla realizzazione di obiettivi di interesse pubblico stabiliti dall’Unione. A completare il quadro alcuni cenni ad elementi procedurali alla luce delle modifiche apportate lo scorso anno al codice di procedura civile.

Ormai giunti alla chiusura della Programmazione comunitaria 2007-2013, su sollecitazione di alcune Regioni, Tecnostruttura ha svolto degli approfondimenti tecnici su alcune tematiche così da rendere maggiormente chiare le procedure richieste dalla Commissione europea. L’approfondimento tecnico ha riguardato: Strumenti di ingegneria finanziaria, Aiuti di Stato, Certificazione di pagamenti anticipati coperti da fideiussioni, rendicontazione delle attività realizzate da Organismi in house.

Illustriamo poi gli elementi essenziali del decreto interministeriale per la definizione degli standard formativi dell’apprendistato di I e III livello, sul quale la Conferenza Stato – Regioni ha espresso parere favorevole lo scorso ottobre e che è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2015.

Come di consueto, ospitiamo le riflessioni della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che in questo numero sono dedicate al quadro generale di funzionamento del Piano Juncker e alcune tematiche connesse, come il PPP e i Fondi Strutturali.

Infine segnaliamo due recenti pubblicazioni: il 49° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentata a Roma lo scorso 4 dicembre, ed “Esperienze di spending review in enti locali e Regioni”, un articolato studio condotto da Formez PA.

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. 49° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE / 2015

Giunto alla 49ª edizione, il Rapporto Censis, presentato il 4 dicembre 2015, interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di ripresa che stiamo attraversando. 

Le Considerazioni generali (prima parte) introducono il Rapporto sottolineando come la società stia seguendo uno sviluppo fatto sulla sua storia di lungo periodo, sulla capacità inventiva, sulla naturalezza dei processi oggi vincenti: un impasto che connota il «resto» che non entra nella cronaca e nel dibattito socio-politico, e non accede al proscenio della visibilità mediatica, ma anima il «racconto» reale del Paese. 

Nella seconda parte, «La società italiana al 2015», vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno, descrivendo una società sconnessa a bassa autopropulsione, ma anche i punti di ripartenza (e trasformazione) dell’Italia, nonostante politica e società siano ancora fuori sincrono. 

Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Si allegano:

Per ulteriori approfondimenti si rimanda a: www.censis.it

2. ALCUNI FOCUS DEL MIUR

Il MIUR ha pubblicato recentemente alcuni testi su: 

3. ISFOL: STATO DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE – ANNUALITÀ 2013/2014 

Il 23.12.2015 è stato pubblicato il Rapporto ex lege 845/78, una sintesi dei lavori di ricerca e monitoraggio realizzati dall’Istituto sullo stato delle attività di formazione professionale del sistema nazionale, relativamente alle annualità 2013-14. 

Una panoramica a 360° sulla IeFP, sulla IFTS, sulla formazione realizzata negli ITS, sulla formazione port-qualifica e post-diploma, sulla formazione in Apprendistato, attraverso i Tirocini, e la formazione per i lavoratori e per la popolazione adulta.  

Nella newsletter si allegano 

4. ISFOL NOTIZIE (12/2015)

Una panoramica delle principali novità dell’anno 2015 contenute nella presente newsletter di ISFOL: Job Orienta, Giovani in cerca di futuro, Rapporto Antigone sugli istituti penali per minori, apprendimento basato sul lavoro, il posto giusto, ecc.

5. ASSOCIAZIONE TREELLLE - TRE VOLUMI PER APPROFONDIRE

Una trilogia di volumi sull’istruzione e formazione: 

6. EDUSCOPIO - EDIZIONE 2015

Il 3 dicembre è stata messa online l’Edizione 2015 di EDUSCOPIO.it, con i dati aggiornati: il portale della Fondazione Agnelli offre dunque nuovamente dare agli studenti che hanno finito la scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie un aiuto nella scelta della scuola superiore.

EDUSCOPIO.it confronta infatti la qualità di 4.400 scuole superiori in tutta Italia, città per città, comune per comune, in relazione a uno dei loro compiti educativi fondamentali: la capacità di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari. 

L’edizione 2014 ha avuto un grande successo: 360.000 visite e oltre un milione di pagine viste nei primi 12 mesi: numeri che testimoniano la grande domanda di informazione e trasparenza da parte delle famiglie sulla qualità delle scuole secondarie di secondo grado e che confermano l’utilità dello strumento.

EDUSCOPIO.it  analizza i risultati al primo anno di università di 700mila diplomati italiani (voti agli esami e crediti) e sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

Per avere più idee su qual è la scuola più “giusta” per le proprie aspettative e inclinazioni lo studente non dovrà fare altro che indicare (a) quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e (b) in quale comune italiano risiede. In un paio di click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi.

Ma EDUSCOPIO.it è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati e informazioni per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità (Tuttoscuola.com martedì 1 dicembre 2015). 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

Aiutaci a dare di più a chi ha di meno!!