Newsletter n. 8 - Novembre 2018

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA

 

 

EUROPA
ITALIA
REGIONI
RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Ottobre 2018

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente (Info Novembre 2018).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Marzo 2019

16 Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2019
17-18 Consiglio Direttivo/Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: 
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae 2016-2018

Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE. Il Contratto si compone di 3 parti tra loro inscindibili: Parte prima: il sistema delle relazioni sindacali; Parte seconda: la disciplina del rapporto di lavoro; Parte terza: allegati. Nella Rivista AGIDAE n. 3-4 il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018.  

2. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola

Il 13 aprile 2016 le parti – AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals COnfsal, Sinasca – firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3. Verbale di accordo: assistenza sanitaria integrativa (ASI)

Il 7 luglio 2016 le parti si accordano per l’avvio del nuovo sistema ASI

4. FISM: firmato il contratto collettivo nazionale (1.1.2016-31.12.2018)

Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

5. Firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche (2017 -2020) 

Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

6. Disdetta del CCNL-Agidae
Con lettera del 13 giugno 2018 FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL, SINASCA, firmatarie del CCNL 2015-2018, hanno disdetto il Contratto Agidae.  

7. Detassazione premi di produttività

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento si riconferma in modo strutturale la detassazione premi di produttività, quale misura introdotta dalla precedente legge di Stabilità e parzialmente modificata dalla Legge di Bilancio 2017.

Nello specifico è il provvedimento che disciplina le regole per la corresponsione ed il trattamento fiscale dei premi di risultato e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa a partire dal 1° gennaio 2017 in poi. 

Le nuove regole prevedono che i premi di produzione possano godere di una tassazione agevolata con aliquota al 10%, per le somme fino a 3 mila euro lordi all’anno, somma che però può aumentare a 4.000 euro in caso di aziende che nell’organizzazione del lavoro coinvolgono i propri lavoratori. Il premio, inoltre, può essere riconosciuto solo se esiste quindi un accordo tra azienda e sindacati che preveda l’erogazione in denaro di un compenso aggiuntivo al dipendente qualora vi sia il raggiungimento di determinati obiettivi misurabili e verificabili attraverso incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione che dovranno poter essere dimostrati sulla base di miglioramento delle prestazioni, prodotti e riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario. 

Le OO.SS. e le rappresentanze di ANINSEI, AGIDAE e FISM firmatarie dei rispettivi CCNL vigenti, hanno convenuto di sottoscrivere un Accordo relativo all'imposta sostitutiva sui premi di risultato per il 2018. Nei documenti è disponibile una bozza di accordo tipo territoriale/aziendale che può essere usato come traccia per la contrattazione in sede aziendale dalle RSA/RSU e/o territoriale.

8. Aggiornamenti vari

8.1. Consiglio di Stato: non si può bocciare in prima media (30.10.2018) – scheda.  

Non si può bocciare in prima media. E' la pronuncia del Consiglio di Stato che, al termine di una battaglia legale, ha cancellato il provvedimento che, a giugno, era stato il triste epilogo dell'anno scolastico di un ragazzino di Scandiano (Reggio Emilia). Che però, alla fine dell'iter giudiziario e ad anno scolastico in corso, potrà comunque accedere alla seconda media..  

8.2. La scuola ha l’obbligo di adottare misure compensative per gli alunni con difficoltà di apprendimento (10 10 2018) – scheda e sentenza.

E' illegittimo il giudizio di non ammissione alla classe superiore di un alunno affetto da disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa), debitamente certificato, qualora l'istituto scolastico non abbia predisposto misure compensative volte a consentire l'acquisizione di un livello di apprendimento sufficiente. Lo afferma il Tar Lazio con la sentenza 9720 del 3 ottobre.

8.3. Insegnanti, per lo scappellotto all’alunno può scattare il reato di «abuso di mezzi di correzione» (11 10 2018) – scheda e sentenza

L'insegnante che tiene un atteggiamento denigratorio nei confronti di un alunno, compiendo nei suoi confronti gesti di violenza morale o fisica, anche se considerati innocui o rivolti a scopi educativi, commette il reato di abuso di mezzi di correzione o disciplina. Tanto più se il destinatario di tali comportamenti sia un alunno con difficoltà di linguaggio. Questo è quanto si desume dalla sentenza 45736 della Cassazione, depositata ieri. 

8.4. Nr. 4 della Rivista Agidae

Il n.4 della Rivista AGIDAE contiene articoli interessanti dell’Avv. Armando Montemarano sul decreto dignità, sulla privacy, il piano di assistenza sanitaria per religiosi, ecc. 

8.5. Aggiornamenti sul Job Act 

Aggiornamenti sul Jobs Act: Secondo la Corte Costituzionale il criterio per determinare, nei contratti a tutele crescenti, gli indennizzi monetari in caso di licenziamento ingiustificato, vale a dire l’anzianità di servizio del lavoratore, é “illegittimo”. Secondo i giudici della Consulta la previsione di una indennità crescente in funzione della sola anzianità di servizio del lavoratore é “contraria ai principi di ragionevolezza e uguaglianza e contrasta, anche, con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli articoli 4 e 35 della Carta fondamentale”.

La sentenza della Corte Costituzionale verrà depositata dopo il 4 ottobre 2018.

Come noto, il 25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento UE per il trattamento dei dati personali.  

Agidae ha ufficializzato il comunicato “La nuova privacy negli Istituti Agidae”, che si allega. 

 

Europa

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. MONITORAGGIO DEL SETTORE DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE   

Nell’ambito della costruzione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, la Commissione europea ha pubblicato l’edizione 2018 della Relazione di monitoraggio del settore dell’Istruzione e della Formazione,  che valuta i progressi compiuti dai singoli Stati in relazione agli obiettivi concordati per il 2020. Tema principale dell’edizione di quest’anno è l’educazione alla cittadinanza, vale a dire il complesso di interventi educativi mirati a sviluppare le competenze in materia di funzionamento delle istituzioni, di diritti e doveri dei cittadini e dei valori alla base della convivenza nelle società democratiche.

Oltre ai progressi compiuti in tema di cittadinanza, il rapporto sottolinea anche sostanziali miglioramenti da parte dei sistemi scolastici europei, in rapporto agli obiettivi prefissati: la percentuale di abbandono scolastico pre-diploma è scesa al 10,6%, prossima al target del 10% fissato per il 2020; il tasso di completamento dell’istruzione terziaria (universitaria) ha pressoché raggiunto l’obiettivo del 40%, salendo al 39,9%; il tasso di educazione e cura della prima infanzia per i bambini di quattro anni ha addirittura superato la quota-obiettivo del 95%, raggiungendo il 95,5%. Per quanto concerne i finanziamenti pubblici al settore dell’istruzione, sebbene sia possibile riscontrare, nel 2016, un aumento globale dello 0,5% in termini reali rispetto all’anno precedente, in tredici Stati dell’Unione il tasso di investimento è tuttora inferiore rispetto ai livelli pre-crisi. Allo scopo di incrementare l’efficacia degli interventi dell’Unione nel settore, la Commissione ha proposto un aumento significativo dei fondi destinati al relativo capitolo all’interno del prossimo Quadro finanziario pluriennale.

Si allegati: il Comunicato Stampa del 16 ottobre 2018; Education and Training MONITOR 2018 (1) ed Education and Training MONITOR 2018: Country analysis (2) 

2. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA 

Tema principale dell’edizione del Monitoraggio dell’anno 2018 è l’educazione alla cittadinanza, vale a dire il complesso di interventi educativi mirati a sviluppare le competenze in materia di funzionamento delle istituzioni, di diritti e doveri dei cittadini e dei valori alla base della convivenza nelle società democratiche.

Eurydice offre una sintesi che riassume i risultati principali evidenziati nello studio Citizenship Education at School in Europe 2017, presenta la definizione di educazione alla cittadinanza e gli aspetti che la caratterizzano. 

Il testo tratta le seguenti quattro tematiche principali: organizzazione del curricolo, apprendimento dell’educazione alla cittadinanza in classe e oltre, valutazione dell’educazione alla cittadinanza, e formazione di insegnanti e capi di istituto. Vengono, inoltre, sottolineate le differenze, tra i vari paesi, nei regolamenti e nelle raccomandazioni relativi all’educazione alla cittadinanza, che riguardano scuole e alunni/studenti. 

 3. ANPAL: LE POLITICHE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE IN EUROPA (18.09.2018) 

Il presente documento fornisce un approfondimento sulla principale normativa e documentazione, nell’ambito dell’Unione europea, relativa alle tematiche dell’istruzione e della formazione, con l’obiettivo di offrire informazioni aggiornate, senza pretesa di esaustività, sull’evoluzione delle politiche e degli indirizzi in materia. 

Lo sviluppo di sistemi di istruzione di qualità, la formazione intesa come leva per promuovere un mercato del lavoro più inclusivo e la crescita economica e sociale sono da sempre elementi e obiettivi costitutivi dell’Unione europea.

I temi affrontati nel breve documento (22 pagine) sono: Le competenze europee in materia e le priorità dell’Unione Europea in materia di Istruzione e Formazione. 

Sempre su ANPAL/Servizi si possono trovare aggiornamenti continui sulle politiche di Istruzione e Formazione in Europa, oltre che aggiornamenti analoghi di livello nazionale e regionale. 

4. OECD: EQUITY IN EDUCATION. BREAKING DOWN BARRIERS TO SOCIAL MOBILITY (2018)

L’Ocse boccia l’Italia: “L’ascensore sociale della scuola è bloccato”. Così titola il Corriere della Sera del 24 ottobre 2018. 

Sono i dati contenuti nell’ultimo Rapporto Ocse-Pisa: «Equità nell’istruzione: abbattere le barriere alla mobilità sociale». Rapporto che ha messo a confronto, in 70 Nazioni, le possibilità di progredire grazie all’istruzione. Possibilità molto variabili da un Paese all’altro. 

La conclusione è che in Italia le origini sociali incidono molto sul percorso scolastico, sulla scelta delle scuole, sulla competenze acquisite; e da quasi 20 anni il divario tra studenti svantaggiati e coetanei più fortunati resta invariato. Disparità di origine sociale che si riflettono sul benessere generale, sul senso di appartenenza, sull’inclusione: un «gap» che proprio la scuola dovrebbe colmare. 

Si allegano i commenti di Disal (24.10.2018) e di Scuola24 (24.10.2018) 

5. LA DEMOCRAZIA IN MOVIMENTO. ELEZIONI EUROPEE: A UN ANNO DAL VOTO

L'ultimo sondaggio Eurobarometro, pubblicato un anno prima delle elezioni europee del maggio 2019, mostra una costante crescita del sostegno dei cittadini per l'Unione europea. Più di due terzi degli intervistati (67%) ritengono che il loro paese tragga beneficio dall'appartenenza all'UE. Si tratta del risultato migliore mai registrato dal 1983. Inoltre, la maggioranza degli intervistati (48%) ritiene per la prima volta che la loro voce abbia un peso in Europa.

Si allegano: una scheda de Il Sole 24 ore (21.10.2018) Matrimonio Italia-Ue: nuova casa per farlo rinascere; Democracy on the move. European Elections – one Yart to go; Democracy on the move. European Elections – one Yart to go – Complete survey results e una scheda su: un anno prima delle elezioni europee del 2019 

6.PUBBLICAZIONI RECENTI DI EURYDICE SULL'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE

Una prima pubblicazione presenta la durata dell’Istruzione/Formazione obbligatoria in Europa. 

Vengono sottolineate le età di inizio e di fine del percorso di Istruzione/Formazione e vengono distinti i concetti di Istruzione/Formazione obbligatoria a tempo pieno e a tempo parziale per ciascun paese. 

I dati sono disponibili per l’anno scolastico 2018/19. Le informazioni sono disponibili per 43 sistemi educativi europei, che coprono i 38 paesi partecipanti al programma europeo Erasmus+.

Una seconda pubblicazione offre informazioni sulla struttura dei principali percorsi di istruzione dei paesi europei dal livello pre-primario al livello terziario. Le informazioni si riferiscono all’anno scolastico e all’anno accademico 2018/19. Include diagrammi nazionali schematici, una guida esplicativa per la lettura degli stessi e una mappa che mostra i principali modelli organizzativi dell’istruzione primaria e secondaria. Le informazioni vengono presentate per 43 sistemi educativi europei, che coprono i 38 paesi partecipanti al programma europeo Erasmus+.

 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1 Costituzione del 1° Governo della XVIII legislatura 

Il 1 giugno 2018 è stato costituito il nuovo Governo: 

Presidente del Consiglio dei Ministri: Giuseppe Conte,

Vice Presidenti: Luigi Di Maio - Matteo Salvini 

Ministri

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca: Marco Bussetti 

Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali: Luigi Di Maio 

Si propone una scheda contenente 

- la composizione del Governo e le rispettive deleghe di MIUR e MLPS 

- le Commissioni Istruzione e Lavoro di Camera e Senato.  

1.2. Legge di Bilancio

La Legge di bilancio 2019 entra in vigore a gennaio 2019. Assieme al Def (documento di economia e finanza) è uno dei momenti più attesi e importanti del Paese; da questa, infatti, dipendono i conti pubblici italiani per l’anno successivo e gli obiettivi finanziari.

a. Tutto parte dal DEF 

Tutto parte con la presentazione dell’aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def) il giorno 27.09.2018. 

Si tratta di un passo preliminare alla Legge di bilancio, in cui dovrà anche essere indicato l’obiettivo del Deficit. Con questa nota, ogni anno il Governo aggiorna gli obiettivi programmatici presentati ad aprile dell’anno precedente. Il Def è centrale, perché sulla base degli obiettivi programmatici inseriti, imposterà poi la legge di bilancio vera e propria.

b. Le tappe per approvare la Legge di Bilancio 2019 

I relatori del DDL di bilancio sono i deputati Silvana Comaroli (Lega) e Raphael Raduzzi (M5S).  

Le tappe per approvare la legge di bilancio sono: 

- 10.10.2018: il Parlamento è chiamato a votare sulla Nota di aggiornamento del Def; 

- 15.10.2018: il Governo invia a Bruxelles il documento programmatico di bilancio; 

- 20.10.2018: il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge di bilancio; 

- 26.10.2018: si pronuncia il rating di S&P sui conti pubblici italiani; 

- 31.10.2018: si presenta il rating di Mood’s sui conti pubblici italiani; 

- 01.11.2018: inizia la sessione di bilancio alla Camera (Ddl bilancio e Dl fiscale);

- 14.11.2018: tempo per presentare gli emendamenti; 

- 30.11.2018: si pronuncia la Commissione Ue sulla manovra italiana; 

- 31.12.2018: entro questa data il Parlamento deve approvare la manovra finanziaria.     

c. I principali contenuti della Legge di Bilancio 2019 (Aggiornamenti al 07.11.2018)  

“Assistenzialista per le opposizioni, inaccettabile dal punto di vista dell’eccessivo Deficit per la Commissione europea, che chiede ancora di correggere quel 2.4 per cento di rapporto Deficit/Pil, che rischia di accompagnare lo Stato italiano nell’inferno delle sanzioni Ue. E poi annunci fatti a spizzichi e bocconi dagli esponenti di Governo, che rilasciano indiscrezioni sulle principali misure che interessano i cittadini, senza spiegare in modo dettagliato il contenuto esatto di Quota 100, Reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza” 

(dal sito www.leggioggi.it)

Si allegano: il testo del NaDEF (04.10.2018), Annesso, Allegato I (vol.1), Allegato I (vol. 2), Allegati II III IV; i primi commenti di: CISL Scuola, Disal, CGIL, Sbilanciamoci, Vita, Scuola 24; una scheda elaborata dal CNOS-FAP sulla Nota (08.10.2018); la Legge di bilancio 2019: - Testo del DDL bollinato del 31.10.2018 -  DDL presentato il 31.10.2018 alla Camera: C.1334-Tomo I [PDF] - C. 1334-Tomo II [PDF] - C.1334-Tomo III [PDF]; il Dossier curato dal Servizio Bilancio dello Stato (6 novembre 2018); il DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119 (in vigore dal 24.10.2018);  le Proposte delle Regioni per il rafforzamento dei Centri per l’impiego (Documento del 18.10.2018);  il commento di Piattaforma e volantone CGIL/CISL/UIL (05.11.2018); una scheda UIL (07.11.2018); l'articolo de il Sole 24 ore (02.11.2018); la nota di Tuttoscuola (05.11.2018); un commento di Vita (08.11.2018) e la scheda di ADI (10.11.2018).

1.3. Aggiornamenti sul TERZO SETTORE

Nella newsletter di ottobre 2018 è stato riportato lo stato dell’arte della riforma del Terzo Settore. Si allega, a completamento, una intervista di Gabriele Sepio del 30 ottobre 2018.       

2. MIUR

2.1. Linee programmatiche del Ministro Marco Bussetti

L’11 luglio 2018 il Ministro BUSSETTI presenta al Senato della Repubblica, davanti alle commissioni VII di Camera e Senato congiunte, le linee programmatiche del Ministero

Nelle Linee Programmatiche Bussetti ha toccato molti argomenti, dalla messa in sicurezza delle strutture scolastiche all’intento di ridare centralità ai docenti, al personale ATA, ai dirigenti scolastici e ai ricercatori, dalla disponibilità alla prosecuzione del dialogo con i sindacati, che ha già portato all’abolizione della chiamata diretta dei docenti e all’accordo sulle assegnazioni provvisorie, all’impegno a correggere ciò che non va nella scuola (e nella Buona Scuola), senza ricorrere all’ennesima riforma.

In concreto, però, non ha preso impegni precisi, e soprattutto ha accuratamente evitato di affrontare temi potenzialmente divisivi per il duopolio M5S-Lega: ha parlato con impegno, per esempio, di inclusione, ma si è riferito essenzialmente agli alunni con disabilità, non agli stranieri. E non ha parlato delle scuole paritarie, “mai neanche citate”, come ha lamentato l’Avvenire.

Si allega la news scuola del 16 luglio 2018 

2.2. Iscrizioni (Anno 2018/2019)

È stata pubblicata la Circolare prot. n. 18902 del 7 novembre 2018 per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2019/2020: 

- modalità cartacea: scuola dell’infanzia 

- modalità on-line: scuola primaria e secondaria di 1° e di 2° grado 

- modalità on-line (facoltativo): scuole paritarie

- modalità on-line (su base volontaria): sistema IeFP (nel 2017 avevano aderito la Regione Piemonte, Lombardia, Veneto, Lirguia, Lazio, Molise e Sicilia)  

Si allegano: le modalità per Licei, Istituti Tecnici e Istituti Professionali; la domanda di iscrizione alla scuola dell’infanzia; la domanda per avvalersi di IRC; la domanda per non avvalersi di IRC e una sintesi della circolare elaborata da Scuola 24 (08.11.2018).

2.3. Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado A.S. 2018/19

Il 4 ottobre il Ministro ha inviato a tutte le scuole una circolare sull’Esame di Stato rinnovato. Diverse le novità.

Con nota 24 settembre 2018, prot. n. 16460 il MIUR ha trasmesso l’elenco degli indirizzi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per il corrente anno scolastico 2018/2019, al fine di permettere agli UU.SS.RR. di verificarne la completezza in relazione ai percorsi di studio interessati dagli esami di Stato del corrente anno scolastico nel territorio di competenza. 

Si allegano: Esame in pilloleDocumento di LavoroIndicazioni metodologiche e operative; l' elenco indirizzi Esami di Stato 2019 e una sintesi da Scuola 24 "Arriva la nuova maturità senza Invalsi e alternanza" (Claudio Tucci, 5 10 2018).

2.4. Piano triennale offerta formativa. Guida Ministero

Il Ministero dell'Istruzione ha fornito delle indicazioni sull'elaborazione del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa) che dovrà essere approvato entro il 16 gennaio. 

Nessun format rigido che "ingabbi" l'autonomia progettuale delle scuole, questo l'esordio del documento che contiene soltanto delle linee guida. La nota dà indicazioni su quali aspetti devono entrare a far parte del PTOF e dà dei suggerimenti su alcuni aspetti fondamentali.

Si allegano: gli orientamenti del MIUR per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; le Iniziative di supporto per l’utilizzo della struttura per la predisposizione del PTOF; il commento di Scuola7 scritto da Maria Teresa STANCARONE; e la Raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente.

2.5. Rilevazione INVALSI A.S. 2018/2019

Si riportano la lettera, il calendario e la pubblicazione “Le prove Invalsi secondo l’Invalsi” in breve (o per saperne di più).

2.6. ISTRUZIONE PROFESSIONALE: provvedimenti recenti

Come noto, il provvedimento base che guida il riordino dell’Istruzione Professionale, è la Legge n. 107 del 13 luglio 2015. La legge, nei commi 180–185, contiene “Deleghe legislative al Governo”. Tra queste la revisione dei percorsi dell’Istruzione Professionale e il raccordo con i percorsi dell’Istruzione e Formazione Professionale (comma 191, lettera D). Il provvedimento che disciplina il processo della revisione dell’Istruzione Professionale e del raccordo con il (sotto)Sistema della Istruzione e Formazione Professionale è il D. Lgs. 61 del 13 aprile 2017. Secondo questi provvedimenti la riforma dell’Istruzione Professionale si avvia con le prime classi dall’anno scolastico 2018-2019 ed entra pienamente a regime nell’anno scolastico 2022-2023 con la definitiva abrogazione del D.P.R. n. 87/2010, che attualmente disciplina gli Istituti Professionali. Il D. Lgs. fornisce la cornice e tratteggia le linee essenziali di un  quadro che deve essere completato e precisato mediante una successiva e articolata concertazione politico-amministrativa.

Un primo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto 24 maggio 2018, n. 92 (in G.U. 27 07 2018) che disciplina i profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di Istruzione e Professionale e indica il raccordo con l’Istruzione e la Formazione Professionale. 

Il primo Decreto è composto di nove articoli e quattro allegati contenenti il profilo di uscita dei percorsi di IP, gli indirizzi dei percorsi quinquennali, i quadri orari, la correlazione tra qualifiche e diplomi professionali propri della IeFP e gli indirizzi dei percorsi quinquennali propri dell’IP. Per il passaggio al nuovo ordinamento il Decreto prevede anche l’emanazione di Linee Guida sia per il biennio che per il triennio. 

Di questo provvedimento è stato segnalato in chiave positiva lo sforzo di rendere “più vicini” l’Istruzione Professionale di competenza statale e l’Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale. 

Si riportano all’interno di questa valutazione l’ampliamento dell’offerta formativa, la scansione temporale del percorso, il parziale superamento delle discipline, il potenziamento della didattica laboratoriale. 

Del medesimo provvedimento in chiave critica è stato rilevato il pesante disallineamento con i tempi del sistema scolastico e la scelta delle famiglie, la mancata armonizzazione complessiva dell’intera offerta formativa, azione che doveva essere compiuta anche dalle Regioni, la conferma di due offerte promosse dallo Stato e dalle Regioni che sono più in concorrenza che di “pari dignità”.

Un secondo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto del 17 maggio 2018 (in G.U. 16 09 2018) contenente criteri generali per favorire il raccordo tra IP e IeFP e per dare la possibilità agli Istituti Professionali di realizzare, in via sussidiaria, l’offerta della IeFP. 

Il Decreto definisce i criteri generali per intervenire su tre materie: il “raccordo” tra l’Istruzione Professionale e l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), gli “Accordi” che si devono sottoscrivere a livello regionale tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’avvio dei percorsi sussidiari di IeFP, l’avvio dell’offerta sussidiaria dell’Istruzione Professionale. 

Più complessa si rivela la valutazione di questo Decreto perché, intervenendo su tematiche già disciplinate precedentemente, non ha affrontato le criticità che erano già emerse nell’arco di questo decennio. A giudizio di molti, infatti, tre erano state le principali criticità, ampiamente documentate: l’offerta “sostitutiva” anziché “sussidiaria” adottata da molte Regioni, soprattutto del Centro Sud; il “mancato allineamento temporale” nell’avvio dell’offerta scolastica e formativa ancora presente in molte Regioni, fondamentale per agevolare la scelta dei giovani e delle famiglie; la “mancata pari dignità” a livello di finanziamento dei percorsi di IeFP rispetto a quelli erogati dallo Stato. 

Nessuna di queste criticità, a parere di molti, sono state tenute presenti nella scrittura di questo Decreto. Anzi non mancano coloro che mettono in evidenza la debolezza di alcune norme, come quella contenuta nel comma 2 dell’art. 3 che sembra aprire nuovamente alla modalità dei percorsi integrati o l’articolo 4 che contiene generici criteri generali da tenere presente nella stipula degli Accordi regionali che non contengono una rigorosa definizione anche di obblighi regionali circa la IeFP, oltre a quelli statali.

Un terzo provvedimento adottato dal MIUR, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18.10.2018, è il DM 427 del 22 maggio 2018 con i quale il MIUR recepisce l’accordo in Stato Regioni del 10 maggio scorso (atto 100/CSR) con il quale si definiscono le diverse fasi di passaggio tra i percorsi quinquennali di Istruzione Professionale e i percorsi triennali e quadriennali dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e viceversa.

Per una visione complessiva del cammino che resta ancora da compiere si può consultare la scheda allegata che fa il punto sui provvedimenti attuativi già adottati e da adottare e un commento della FLC CGIL.  

2.7. ISTRUZIONE PROFESSIONALE: seminario di studio di FORMA (29.10.2018)

Il 29 ottobre 2018, l’Associazione FORMA ha organizzato un seminario di studio sulla riforma dell’Istruzione Professionale. 

Sono intervenuti il prof. Giulio Salerno e Mattia Dolci approfondendo rispettivamente gli aspetti giuridici gli aspetti organizzativi della riforma.

Si allegano: l'OdG del Seminario; e un esempio di Accordo territoriale (Regione Sicilia)  

2.8. Sistema di educazione e istruzione 0-6 anni: i fondi

Il 20 settembre 2018 le Regioni hanno approvato il riparto 2018 del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita sino a sei anni per un totale di 224 milioni.

In allegato la scheda.  

3. MLPS

3.1. Audizione del Ministro Luigi Di Maio

Giovedì 12 luglio, alle ore 13,30, le Commissioni riunite Attività produttive, Lavoro e Affari sociali della Camera, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, hanno svolto l'audizione del Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio, sulle linee programmatiche dei suoi dicasteri.

Il SuperMinistro del lavoro e dello Sviluppo Economico 

- è rimasto piuttosto equivoco su alcuni aspetti: superamento (o "licenziamento" come il Ministro afferma) del Jobs Act e reddito di cittadinanza. Sulla questione Jobs Act è sufficiente seguire l’iter dei provvedimenti adottati o in adozione (es. reintrodurrà l’art. 18?). Sul reddito di cittadinanza: si tratta di uno strumento di contrasto alla povertà o è uno strumento di politica del lavoro?

- è stato molto chiaro sul rilancio dei Centri per l’Impiego. 

Su questo punto molti hanno avanzato perplessità sia per la loro storica debolezza sia perché così si torna indietro (prima del 1996) quando in quella data il servizio del pubblico impiego perdeva il suo monopolio a favore degli operatori privati. 

3.2. Legge 9 agosto 2018, n.96

L’11 agosto 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale la Legge n.96: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018 n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, il c.d. Decreto Dignità.

Oltre ai testi ufficiali si offrono alcuni strumenti di lavoro per orientarsi. 

Il sito “Dottrina per il lavoro” propone un testo coordinato e corretto. Può essere utile per comprendere meglio la legge. 

Il dott. Giorgio De Medici propone alcuni suggerimenti operativi

Si allegano:  la Circolare INPS del 17 ottobre 2018 (istruzione per gestire le prestazioni di lavoro occasionale) e la Circolare n.17 del 31 ottobre 2018, prime indicazioni interpretative su contratto di lavoro a t.d. e somministrazione di lavoro dopo le modifiche introdotte dalla conversione in legge del c.d. Decreto Dignità e i commenti di Sinasca; ADAPT (e-book sul c.d. decreto dignità), Editoriale Agidae 3/2018; Agidae 4/2018 (studi vari sul c.d. decreto dignità).  

3.3. Riparto delle risorse finanziarie alle Regioni

3.3.1. Il decreto 5/2018 

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato

Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 22 comma 2 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato. Le risorse vengono ripartite tra le Regioni e le Province Autonome di Bolzano e Trento per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% sulla base degli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2014-2016 e prevedendo un limite minimo per ciascuna Amministrazione pari a euro 77.400,00 (cfr. Tabella 1). 

3.3.2. Il Decreto 6/2018

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)

Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 68 comma 4 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi dell’articolo 28 comma 3 del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 

Il suddetto importo viene ripartito tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, come segue: 

a) euro 184.109.570,00 per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa; 

b) euro 5.000.000,00 sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa.

3.3.3. Decreto direttoriale n. 10 del 31 luglio 2018: risorse per il sistema duale 

È stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio con cui il Ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017 destinate al finanziamento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale nel sistema duale. 

Si tratta di 112 milioni di euro posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La somma per le suddette finalità è di 85 milioni di euro, distribuiti per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dagli istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa.

L’altra quota di 27 milioni deriva dall’art. 32, comma 3, del D.Lgs. n. 150/2015, da destinare al finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola-lavoro. 

I criteri restano quelli dei decreti 12 dicembre 2016 e 28 febbraio 2018, n. 23.

Le somme saranno erogate previa trasmissione da parte delle Regioni, entro il 15 gennaio 2020, del modello di dichiarazione indicando gli specifici capitoli di entrata ed uscita aventi ad oggetto azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e la Formazione Professionale e degli estremi dei corrispondenti decreti di impegno assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire.

3.4. Indagine conoscitiva sul funzionamento dei SERVIZI PUBBLICI per l'IMPIEGO in Italia e all'estero

Vista l’attualità del tema si offrono alcuni studi per conoscere meglio la problematica del rilancio dei centri per l’impiego: ISTAT "Audizione e allegato statistico" (18.07.2018); ACLI "Verso una riforma dei servizi per l’impiego" (09.2018); Documento di Scuola 24 (01.10.2018); Dossier tratto da Nuovi Lavori del 30.10.2018 e alcuni approfondimenti del 30 ottobre 2018 a cura di Morese, Dell’Aringa, Gori, Orioli, Battistoni, BevilacquaCarboni e Amadore.

3.5. TIPOHack: la prima piattaforma community dedicata ai NEET (19.10.2018)

Arriva #TIPOHack, il primo hackathon italiano dedicato ai giovani Neet, una condizione di esclusione che riguarda 1 giovane su 4 nella fascia dai 18 ai 29 anni che in Italia non studia e non lavora. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione InnovaFiducia con Fondazione TIM, InfoCamere e con il supporto della Camera di Commercio di Roma.

La novità 

Dopo una prima selezione online, 80 ragazzi e ragazze under 29 sono stati adibiti al lavoro a squadre confrontandosi sulle reali esigenze che la piattaforma deve soddisfare: educazione, formazione e quali competenze sono realmente utili per orientarsi nella ricerca del lavoro. In particolare le proposte elaborate si sono articolate su tre direttrici: a) come si immagina l'architettura della piattaforma, b) quali contenuti ci si aspetta di trovare c) come motivare l’engagement degli utilizzatori. Alla fine della giornata, una giuria tecnica, scelta per la sua comprovata sensibilità ai temi del lavoro, dell’inclusione giovanile e dell’innovazione digitale, assegnerà riconoscimenti alle migliori idee per la definizione della piattaforma.

L’aiuto agli unde30 

Poiché i giovani “in panchina”, in quanto esclusi dal circuito scuola e lavoro, vivono e si relazionano con la società principalmente attraverso la Rete, l’obiettivo di questo nuovo spazio digitale è quello di costruire relazioni attraverso lo scambio di esperienze e contenuti e acquisire gli strumenti per conoscere più da vicino il mondo del lavoro e le opportunità legate a progetti di auto-imprenditorialità, come quelli realizzati dalle quasi 10mila startup innovative iscritte alle Camere di commercio. Un mondo, quello delle imprese, che oggi registra la presenza di quasi 400mila giovani under 30 nelle posizioni di comando. Secondo i dati elaborati da InfoCamere, al 30 giugno di quest’anno i pari età dei protagonisti dell’hackathon, che risultano titolari di una qualche carica nelle imprese italiane, erano 378.681, pari al 4,1% di tutte le cariche esistenti nei 6 milioni di imprese iscritte alle Camere di commercio.

Per intercettare anche i giovani Neet, la campagna informativa di #TIPOHack si è rivolta a università, licei, istituti di formazione e altri centri di aggregazione giovanile, invitandoli a portare «un’amica/o che ha, suo malgrado, troppo tempo libero». Il profilo medio degli intervenuti a #TIPOHack ha 24 anni ed è maschio (70%); le competenze sono equamente distribuite tra formazione scientifica (54%) e discipline umanistiche.

Sul fenomeno la Direzione Studi e Analisi Statistica di Anpal Servizi, che da diversi anni osserva il fenomeno, nella sua ultima pubblicazione ‘I Neet in Italia – La distanza dal mercato del lavoro ed il rapporto con i Servizi Pubblici per l’Impiego’, ha approfondito il tema spingendo l’analisi a livello regionale e provinciale, stilando una vera e propria graduatoria territoriale.

 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. I NUOVI GOVERNI REGIONALI DELL'ANNO 2018

Nel 2018 i cittadini di varie Regioni sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo governatore e rinnovare il consiglio regionale.

1.1. LAZIO: 04.03.2018 

Nella regione Lazio i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018. 

Zingaretti Nicola è Presidente (Centrosinistra)

1.2. LOMBARDIA

Nella regione Lombardia i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018. 

Fontana Attilio è Presidente (Centrodestra)

1.3. MOLISE 

Nella regione Molise i cittadini hanno votato il 22 aprile 2018. 

Toma Donato è Presidente (Centrodestra)

1.4. FRIULI-VENEZIA GIULIA 

Nella Regione Friuli Venezia Giulia i cittadini hanno votato il 29 aprile 2018.

Massimiliano Fedriga è Presidente (Centrodestra) 

1.5. VALLE d’AOSTA

Nella regione Valle d’Aosta le elezioni si sono svolte il 20 maggio 2018. 

Risulta vincitore la Lega Salvini Vallée d’Aoste . Si allegano i programmi elettorali di Area civica, Stella alpina, Puor notre vallée, Centro destra Valle d'Aosta, Partito democratico, Impegno civico, Alpe, Lega Salvini Vallée d'Aoste, Union valdotaine, Mouv' e Movimento 5 stelle.

1.6. TRENTINO-ALTO ADIGE 

Domenica 21 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige: P.A. di Trento (Legislatura 2018-2023): è stato eletto Presidente della Provincia autonoma di Trento, per la XVI legislatura, Maurizio Fugatti. P.A. di Bolzano (legislatura 2018 – 2023): presidente non designato. Presidente del Trentino-Alto Adige: non designato.   

Si allegano: la scheda sui risultati elettorali del 21.10.2018;  i discorsi programmatici di: Valer, Monegag, Chenetti, Castaldini, Degasperi, Tonini, Fugatti, Ottobre, Primon, de Laurentis, Rossi.   

 

I presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ha fissato al 10 febbraio 2019 la data delle elezioni regionali. Per la regione Basilicata si attende ancora l’indicazione della data e le modalità di voto. 

2. VIAGGIO NELLE REGIONI
Strumenti per conoscere il sistema formativo

2.1. Regione LAZIO

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lazio si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Lazio si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.2. Regione LOMBARDIA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lombardia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Lombardia si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.3. Regione MOLISE

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Molise si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”. 

Per la situazione della IeFP nella Regione Molise si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.4. Regione FRIULI VENEZIA-GIULIA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Friuli-Venezia Giulia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”. 

Per la situazione della IeFP nella Regione Friuli-Venezia Giulia si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione. 

2.5. Regione TRENTINO-ALTO ADIGE

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Trentino-Alto Adige si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Trentino-Alto Adige per la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano si riportano gli articoli  pubblicati in Rassegna CNOS 3/2018: due schede informative di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.6. Regione BASILICATA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Basilicata si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”. 

Per la situazione della IeFP nella Regione Basilicata riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 3/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione. 

2.7. regione VALLE D'AOSTA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Valle D'Aosta si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Valle D'Aosta si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 3/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

3. IL GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Nella presente newsletter si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

4. FEDERALISMO DIFFERENZIATO: un mini DOSSIER 

Si raccolgono, vista la rilevanza del tema, vari documenti.

4.1. Dossier: Il regionalismo differenziato e gli accordi preliminari con le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Il Dossier è a cura del Servizio studi del Senato e del maggio 2018. 

Il Dossier ha i seguenti obiettivi: esaminare l'istituto del regionalismo differenziato (e le sue differenze con le forme e condizioni di autonomia riconosciute alle regioni a statuto speciale ex art.116, primo comma, Cost.); esaminare la procedura prevista dalla Costituzione; richiamare le modalità con cui le tre regioni hanno chiesto l'attivazione della trattativa con il Governo, evidenziandone i tratti comuni e le specificità, a partire dalla scelta di Lombardia e Veneto di fare ricorso allo strumento del referendum consultivo; illustrare i contenuti dei preaccordi sottoscritti fra il Sottosegretario agli Affari Regionali e i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

4.2. Dossier: Verso un regionalismo differenziato: le Regioni che non hanno sottoscritto accordi preliminari con il Governo

Il Dossier è a cura del Servizio Studi del Senato e del luglio 2018. 

Il Dossier puntualizza quanto è previsto dalla Costituzione, richiama l’attenzione sulle Regioni che hanno conferito mandato ad avviare i negoziati con il Governo (Campania, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria) e su quelle che non hanno ancora formalizzato la richiesta (Basilicata, Calabria, Puglia), formula una considerazione conclusiva sotto forma di domanda: “Più autonomia per tutti?”.

4.3. Le Regioni e le nuove sfide del Regionalismo

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella seduta del 18 ottobre, ha approvato il documento “Le Regioni e le nuove sfide del regionalismo”. 

Il documento è stato poi inviato al Ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, dal Presidente Stefano Bonaccini "per gli ulteriori approfondimenti in vista del prossimo incontro con gli Assessori regionali".

Il documento contiene indicazioni di principi generali, richiami sul principio di leale collaborazione e sull’autonomia finanziaria, riflessioni sulla c.d. “Legge Delrio” e autonomie speciali. 

4.4. Interventi tratti da Riviste

Si raccolgono anche, per completezza di quadro, interventi ricavati da riviste specifiche del settore. 

5. BANCA D'ITALIA: ECONOMIE REGIONALI

La Banca d’Italia ha pubblicato, nel mese di novembre 2018 lo studio su: “Economie regionali. L’economia nelle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali”. 

Lo studio offre un quadro di insieme e poi passa in rassegna le imprese, le famiglie, l’operatore pubblico e le banche. 

6. REGIONE VENETO: INTESA BUSSETTI-ZAIA SU STORIA E CULTURA DEL VENETO

Il 17 ottobre 2018 è stato firmato dal Presidente del Veneto, Luca Zaia, e dal Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, alla scuola Grande San Rocco di Venezia, il protocollo d'intesa per lo sviluppo delle competenze in materia di storia e cultura del Veneto. 

7. REGIONE ABRUZZO:LINEE GUIDA PER LA IeFP

Il 16 ottobre 2018 sono state approvate dalla Giunta d’Abruzzo le Linee Guida per i percorsi di IeFP.

Si allegano: il DGR 16 ottobre 2018; Allegato 1: LG; altri allegati.

8. REGIONE PIEMONTE: RAPPORTO SU IeFP PIEMONTE 2018

L’Osservatorio Istruzione e Formazione Professionale Piemonte 2018 è un rapporto annuale realizzato dall’IRES Piemonte in collaborazione e per conto della Regione Piemonte, Direzione Coesione Sociale. Numerosi gli argomenti affrontati: elementi di contesto, il sistema educativo Piemonte 0-6 anni, gli allievi nel primo e secondo ciclo di Istruzione e Formazione, esiti scolastici, apprendimenti e diplomi, il sistema universitario e l’istruzione del terzo livello, la Formazione Professionale regionale, il diritto allo studio, l’orientamento, i diplomati e qualificati al lavoro, gli esiti occupazionali dei laureati. 

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. TEMI ECCLESIALI

Si raccolgono, sotto questo titolo, alcuni documenti che a vario titolo affrontano questioni ecclesiali: 

a. SINODO: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale (Documento finale del 27.10.2018)

«Su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni» (At 2,17; cfr. Gl 3,1). È l’esperienza che abbiamo fatto in questo Sinodo, camminando insieme e ponendoci in ascolto della voce dello Spirito. Egli ci ha stupito con la ricchezza dei suoi doni, ci ha colmato del suo coraggio e della sua forza per portare al mondo la speranza …». 

Il sito  contiene tutta la documentazione prodotta fino ad oggi. Ad esso si rimanda per la ricerca degli altri documenti: i documenti, la preparazione, lo svolgimento, i commenti, gli studi, ecc. 

Si allegano: "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Documento finale". 27 ottobre 2018;  la Lettera dei Padri Sinodali ai giovani; Sinodo Giovani: ecco cosa dice il Documento Finale. Una sintesi di Paolo Ondarza e Isabella Piro; l'articolo di  Avvenire: un viaggio tra i giovani in preparazione al Sinodo 2018.   

b. Dossier FIDES (6 ottobre 2018) 

Un dossier di FIDES che contiene dodici profili di giovani – laici, sacerdoti, religiosi e religiose – che, nel millennio appena iniziato hanno testimoniato il Vangelo andando incontro a una morte violenta. 

2. CSSC: LA SCUOLA DELLA PERSONALIZZAZIONE (13.10.2018)

Di personalizzazione nella scuola italiana si parla da almeno quindici anni. E’ forse uno dei concetti pedagogicamente più fecondi ma anche tra i più equivocati. Per la rilevanza teorica e pratica dell'argomento il CSSC ha voluto dedicare alla personalizzazione anche il Rapporto annuale 2018, giunto alla sua ventesima edizione. 

Si allegano Porcarelli: Personalizzazione e/o individualizzazione: "necessità di un chiarimento"; Chiosso: Teorie e pratiche della personalizzazione nel mondo; Cicatelli: La personalizzazione nella legislazione scolastica recente e Personalizzazione e progetto educativo - XX Rapporto Scuola Cattolica, Ed. Scholè 2018; Buone pratiche: Studio con Metodo, // SI-(e)-nergia // Scuola Famiglia Orientamento personale e tutorial.

3. IMMIGRAZIONE: RAPPORTI

Sono usciti nei primi giorni di novembre due rapporti sull’immigrazione nel nostro Paese che aiutano a comprendere nei suoi termini effettivi un fenomeno così discusso. 

Sono il XXVII Rapporto di Caritas-Migrantes (17 ottobre 2018) e il Dossier Immigrazione 2018 (25 ottobre 2018) curato dal Centro Studi e Ricerche Idos in partenariato con il Centro Studi Confronti. 

Grafici e tabelle che riportano dati potrebbero apparire una materia noiosa e specialistica, da addetti ai lavori, lontana dalle preoccupazioni della gente comune. Eppure mai come in questo momento potrebbero contribuire a riportare entro i binari dell’oggettività e della ragionevolezza un dibattito prigioniero di percezioni enfatiche e rappresentazioni distorte.

Nell'ambito della manifestazione "Luci sul lavoro", il 6 luglio 2018 è stato presentato l'ottavo Rapporto annuale "Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia", curato dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con ANPAL Servizi SPA. 

L’Istituto Cattaneo mette in evidenza una peculiarità italiana su questo problema: in Europa gli italiani sono quelli che più sovrastimano il fenomeno immigrazione. Gli italiani pensano che sia più alta la percezione di immigrati presenti nel proprio Paese, circa il 18% in più rispetto al dato reale.  

Si allegano: un commento di Maurizio Ambrosini (Avvenire 6.11.2018); la scheda di sintesi del Rapporto MLPS (9 luglio 2018).

Sul sito della Caritas italiana altri documenti: slide di presentazione, conclusione Soddu; sul sito Dossier Immigrazioni i comunicati stampa e l’intervento di Di Sciullo. 

4. SVIMEZ: AL SUD LA RIPRESA RALLENTA

Il giorno 8 novembre 2018 è stato presentato il Rapporto SVIMEZ 2018: L'economia e la società del Mezzogiorno. 

Il tasso di scolarizzazione dei 20-24enni al Sud è «notevolmente inferiore» rispetto al Centro-Nord «a causa di un rilevante e persistente tasso di abbandono scolastico».  Lo afferma la Svimez nel rapporto 2018 appena pubblicato, spiegando che nel Mezzogiorno «sono circa 300 mila (299.980) i giovani che abbandonano, il 18,4%, a fronte dell’11,1% delle regioni del Centro-Nord». Il rapporto Svimez sottolinea anche il basso tasso di occupazione per i diplomati e i laureati nel Mezzogiorno a tre anni dalla laurea: appena 70 mila su 160 mila (43,8%), contro i 220 mila su 302 mila (72,8%) del Centro Nord. 

Si allegano: le slides dell'intervento del Direttore Luca Bianchi; una sintesi per la stampa; il comunicato stampa; una nota previsione e impatto manovra 2019 sul Mezzogiorno.

5. EDUSCOPIO: DAL 7 NOVEMBRE ONLINE LA NUOVA EDIZIONE

“La Fondazione Agnelli dà un’altra spallata al “passaparola” per scegliere la scuola giusta. 

Arricchendo il suo portale Eduscopio di un’informazione in più che le famiglie sono solite reperire in base ai “si dice”: il tasso di severità dei docenti, l’edizione 2018, che è online dal giorno 8 novembre, aggiunge la «percentuale di diplomati in regola» ai parametri già utilizzati per calcolare il grado di preparazione all’università o l’indice di occupabilità di tutte le scuole italiane. Più è alta, più l’istituto punta a essere inclusivo; più è bassa, più vuole essere selettivo. Tutti a confronto in un’unica schermata. Informazioni che torneranno buone a chi dal 7 al 31 gennaio - le date sono state indicate dal MIUR - sarà chiamato a iscrivere i propri figli al nuovo anno scolastico”. 

Così il Sole 24 ore del giorno 8 novembre 2018.

6. AGENZIA PER L'ITALIA DIGITALE - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Con le Linee guida per l’armonizzazione delle qualificazioni professionali, delle professioni e dei profili in ambito ICT, AGID mette a disposizione di Regioni, enti titolati e amministrazioni, uno strumento utile a comprendere la necessità di armonizzare le terminologie utilizzate, allineandosi ove possibile ai profili ICT nazionali recepiti nelle linee guida AgID.

7. PROFESSIONALITA' CHE NON SI TROVANO SUL MERCATO. SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR - ANNO 2018

Il paradosso del mercato del lavoro è che cresce il numero di imprese intenzionate ad assumere ma è sempre più difficile reperire profili professionali: quasi uno su tre non si riesce a trovare. Su circa 370mila contratti che le aziende hanno programmato di stipulare entro il mese, che equivalgono a 31mila in più rispetto a un anno fa, il 29% presenta difficoltà di reperimento (era il 25% ad ottobre 2017). 

Lo rivela il sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e ANPAL che evidenza i forti divari territoriali tra le regioni del Centro-Nord e il Sud nel mismatch tra domanda e offerta: si va dal 42% di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna al 15% di Brindisi, Benevento e Taranto. 

Si allega l'articolo di Giorgio Pogliotti del 26 10 2018 in Il Sole 24 ore.

8. CENSIS: UNA RICERCA SUL REGIONALISMO

Una ricerca effettuata da CENSIS per conto della Conferenza dei Presidente delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle P.A. : «Il ruolo della dimensione regionale nell'evoluzione del mosaico territoriale italiano. Una nuova constituency per il prossimo ciclo politico-istituzionale». 

La ricerca è stata presentata a Roma il 5 ottobre 2018. 

9. OXFAM

Oxfam è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà.

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) nasce in Gran Bretagna nel 1942, per portare cibo alle donne e ai bambini greci stremati dalla guerra. Nel 1965, adotta definitivamente il nome “Oxfam”. Con il passare degli anni, Oxfam porta aiuto nelle più importanti crisi del mondo, come in Cambogia dopo la caduta di Pol Pot o in Etiopia vittima della carestia nel 1984, che raccoglie 51 milioni di sterline. Parallelamente, porta avanti una serie di ricerche e studi di settore, posizionandosi come esperta mondiale nei temi dello sviluppo. Oxfam Italia ha aderito nel 2010 alla confederazione internazionale Oxfam e nasce dall’esperienza di Ucodep, organizzazione non governativa italiana che per oltre 30 anni si è impegnata con passione e professionalità per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone povere nel mondo, dando loro il potere e l’energia di costruirsi un proprio futuro, di controllare e orientare la propria vita, di esercitare i propri diritti. 

Il rapporto 2018: Italia al 16° posto per disuguaglianza e al 152° per la spesa a favore della scuola. 

Si allegano:  The commitment to reducing inequality index 2018 e Italia al sedicesimo posto per disuguaglianza e alla posizione 152 per la spesa a favore della scuola (Il Sole 24 Ore – 10/10/2018 – tratto dal sito: DISAL). 

10. FONDAZIONE BERTELSMANN (09.10.2018)

Il 9 ottobre 2018 la Fondazione pubblica il Rapporto lanciando un allarme: “Sulla democrazia dell’Occidente incombe l’ombra dell’autoritarismo”.  

Si allegano: Avvenire - La ricerca  «Sulla democrazia dell'Occidente incombe l'ombra autoritarismo» Giovanni Maria Del Re martedì 9 ottobre 2018; schede: la situazione; governance; Qualità della democrazia; Declino della democrazia; sostenibilità

11. EVENTO DEI GIOVANI IMPRENDITORI

«Se pensate che la costruzione europea sia costosa, provate con la sua disintegrazione». 

È il felice incipit delle tesi dei Giovani Imprenditori, che il 20 ottobre 2018 sono riuniti a Capri per il loro meeting annuale e che nella fase storica di massima sfiducia degli italiani verso l'Unione Europea si muovono coraggiosamente in senso contrario. 

A sentire il loro Presidente Alessio Rossi, Europa unita e futuro sono un binomio inscindibile per gli imprenditori italiani, che si sentono idealmente più vicini a De Gasperi che ad Orban. 

E che proprio non capiscono come alcune forze politiche italiane possano investire capitali di tempo nel distruggere l'Europa, piuttosto che nel costruirne una nuova più coesa, competitiva e innovativa. 

Si allegano: Avvenire-Delzio 20 ottobre 2018; Relazione del Presidente Assolombardia Carlo Bonomi: la responsabilità del futuro; la scheda: la grande trasformazione di Milano e il Messaggio del Presidente della Repubblica.  

12. APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE

Una scheda tratta dal Bollettino ADAPT (8 ottobre 2018) illustra dubbi ed avanza possibili soluzioni sull’apprendistato di alta formazione.

13. FELICITA' IO VOGLIO. INDAGINE SULLA CONDIZIONE GIOVANILE (14-18 ANNI) - 2018

Si tratta di una indagine condotta nel 2017 che ha interessato quasi completamente gran parte dell’Italia centrale: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise. 

11.367 gli adolescenti – giovani intervistati. 

7 le aree tematiche scelte: la qualità della vita, l’amicizia, la famiglia, la scuola, il divertimento, le dipendenze, la religione. 

Il titolo prende lo spunto da una domanda: “Esprimi il sogno preferito della tua vita”. 

Una domanda alla quale hanno risposto in modo quasi corale: “voglio essere felice”.

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus
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La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
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