Newsletter n. 7 - Ottobre 2018

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA

 

 

EUROPA
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RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Ottobre 2018

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente (Info Ottobre 2018).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Ottobre 2018
19-20  Consiglio Direttivo CNOS/Scuola 

Marzo 2019
16 Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2019
17-18 Consiglio Direttivo/Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae 2016-2018

Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE. Il Contratto si compone di 3 parti tra loro inscindibili: Parte prima: il sistema delle relazioni sindacali; Parte seconda: la disciplina del rapporto di lavoro; Parte terza: allegati. Nella Rivista AGIDAE n. 3-4 il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018.  

2. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola

Il 13 aprile 2016 le parti – AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals COnfsal, Sinasca – firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3. Verbale di accordo: assistenza sanitaria integrativa (ASI)

Il 7 luglio 2016 le parti si accordano per l’avvio del nuovo sistema ASI

4. FISM: firmato il contratto collettivo nazionale (1.1.2016-31.12.2018)

Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

5. Firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche (2017 -2020) 

Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

6. Disdetta del CCNL-Agidae
Con lettera del 13 giugno 2018 FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL, SINASCA, firmatarie del CCNL 2015-2018, hanno disdetto il Contratto Agidae.  

7. Detassazione premi di produttività

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento si riconferma in modo strutturale la detassazione premi di produttività, quale misura introdotta dalla precedente legge di Stabilità e parzialmente modificata dalla Legge di Bilancio 2017.

Nello specifico è il provvedimento che disciplina le regole per la corresponsione ed il trattamento fiscale dei premi di risultato e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa a partire dal 1° gennaio 2017 in poi. 

Le nuove regole prevedono che i premi di produzione possano godere di una tassazione agevolata con aliquota al 10%, per le somme fino a 3 mila euro lordi all’anno, somma che però può aumentare a 4.000 euro in caso di aziende che nell’organizzazione del lavoro coinvolgono i propri lavoratori. Il premio, inoltre, può essere riconosciuto solo se esiste quindi un accordo tra azienda e sindacati che preveda l’erogazione in denaro di un compenso aggiuntivo al dipendente qualora vi sia il raggiungimento di determinati obiettivi misurabili e verificabili attraverso incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione che dovranno poter essere dimostrati sulla base di miglioramento delle prestazioni, prodotti e riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario. 

Le OO.SS. e le rappresentanze di ANINSEI, AGIDAE e FISM firmatarie dei rispettivi CCNL vigenti, hanno convenuto di sottoscrivere un Accordo relativo all'imposta sostitutiva sui premi di risultato per il 2018. Nei documenti è disponibile una bozza di accordo tipo territoriale/aziendale che può essere usato come traccia per la contrattazione in sede aziendale dalle RSA/RSU e/o territoriale.

8. Aggiornamenti vari

- News di ottobre dello Studio Montemarano;  

- Ufficio Stampa della Corte costituzionale: Comunicato del 26 settembre 2018:   illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento; 

- Sinossi tra vecchio testo D. Lgs. 81/2015 e nuovo testo modificato dal “Decreto Dignità”. 

- Nr. 4 della Rivista Agidae     

 
 

Come noto, il 25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento UE per il trattamento dei dati personali. 

Agidae ha ufficializzato il comunicato “La nuova privacy negli Istituti Agidae”, che si allega. 

 

Europa

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE   

Il discorso sullo stato dell'Unione segna l'avvio del dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio in preparazione del programma di lavoro annuale della Commissione. 

È stato introdotto dal trattato di Lisbona (accordo quadro 2010). 

Il discorso sullo stato dell'Unione è seguito da un dibattito in plenaria con i deputati del Parlamento europeo. Il primo discorso sullo stato dell'Unione è stato pronunciato nel 2010 a seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona.

Nel 2018 il discorso del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è avvenuto il 12 settembre 2018. 

In allegato: il Comunicato Stampa, il Vertice di Sibiu sul futuro dell'Unione a 27, Sovranità europea secondo il Presidente Juncker e la lettera d'intenti al Presidente Antonio Tajani a al Cancelliere Sebastian Kurz.

2. OCSE: EDUCATION AT A GLANCE 2018 

La situazione “Italia” in estrema sintesi: “Laureati in crescita, scolarizzazione al 90%”:  

- in Italia, nel 2017, il 30% dei giovani tra 20 e 24 anni era senza lavoro, non studiava né frequentava corsi di formazione, rispetto alla media del 16% nei Paesi dell'area Ocse. La quota sale al 34% per i giovani fino a 29 anni. 

- bassa anche la percentuale di laureati, ma in aumento nell'ultimo decennio: era del 19% nel 2007, ora al 27%. 

- buoni risultati sul fronte della scolarizzazione completa che supera il 90% per i bambini tra 5 e 14 anni. 

- l'Italia è maglia nera invece per l'età degli insegnanti: l'Italia è il Paese dell'Ocse con i prof più anziani. Nel 2016, il 58% aveva almeno 50 anni”. 

Si allega: il testo "Education at a Glance 2018. OECD INDICATORS" e le Slide di Francesco Avvisati e Giovani Maria Semeraro (11 settembre 2018) 

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA MODERNIZAZZIONE DELL'ISTRUZIONE NELL'UE 

Padronanza delle competenze di base di lettura, scrittura e calcolo. Capacità personali e la capacità di gestire la propria vita in maniera orientata al futuro. Capacità di coinvolgere tutti i protagonisti del sistema formativo: studenti, docenti e genitori. 

È questo l’identikit del sistema di istruzione delineato dal Parlamento europeo. 

Si tratta di una indicazione contenuta in una Relazione sulla “modernizzazione dell’Istruzione nella Ue” preparata dalla Commissione Cultura e approvata dall’aula il 17 maggio 2018.

Si allega il commento di Luigi Morgano, europarlamentare e uno degli estensori della Relazione pubblicato su Avvenire del 12 luglio 2018.

4. RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DELL'UE SULLE COMPETENZE CHIAVE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE (22 MAGGIO 2018)

Il 22 maggio 2018 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato, su proposta della Commissione europea, una nuova Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente che va a sostituire la Raccomandazione del 2006, una delle più apprezzate iniziative europee nel campo dell’istruzione, che ha contribuito allo sviluppo di un’educazione e di una formazione su misura per le esigenze dei cittadini della società europea. La versione del 2018 migliora lo sviluppo delle competenze chiave delle persone di tutte le età durante tutto il corso della loro vita, fornendo una guida agli Stati membri su come raggiungere questo obiettivo. 

Il prof. Dario Nicoli ha compiuto uno studio comparativo della nuova versione delle competenze chiave. Emergono, a giudizio del professore, tre forti preoccupazioni politiche circa: 1) l’area (sempre più vasta) di cittadini “incompetenti” specie in lingue e matematica; 2) la difficoltà dell’Europa di sostenere la sfida tecnologica ed economica globale; 3) la caduta dei valori propri della democrazia. 

5. "TEACHERS' AND SCHOOL HEADS' SALARIES AND ALLOWANCES IN EUROPEIN EUROPE 2016/17"

Il rapporto offre una panoramica comparativa sugli stipendi tabellari minimi e massimi e sulle indennità degli insegnanti e capi di istituto delle scuole pubbliche pre-primarie, primarie e secondarie in 41 paesi europei.

Esamina anche le differenze di condizioni e di progressione salariale nei diversi paesi europei.

L’analisi comparativa è abbinata a schede descrittive nazionali che illustrano i dati raccolti congiuntamente dalle reti Eurydice e OCSE/NESLI.

6.CEDEFOP: APPRENTICESHIP SCHEMES IN EUROPEAN COUNTRIES. A CROSS-NATION OVERVIEW

Il Rapporto di Cedefop del 2018 offre una panoramica delle modalità di definizione e di realizzazione dell’apprendistato nei Paesi europei. 

 

 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1 Il 1° Governo della XVIII legislatura: il Governo Conte 

Si segnalano i provvedimenti rilevanti del Governo CONTE, con particolare riferimenti all’orizzonte Istruzione, Formazione e Lavoro. 

Una prima “fotografia” è stata scattata da Dino Martirano con un articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 6 settembre 2018: Governo Conte, che cosa ha fatto nei primi 100 giorni? Le decisioni prese (e quelle ancora in attesa). Dal decreto dignità alle misure per l’emergenza di Genova l’attività del Consiglio dei ministri in 17 riunioni 

MILLEPROROGHE: legge 21 settembre 2018 , n. 108

È stato pubblicata il 21 settembre 2018 sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 la legge 21 settembre 2018, n. 108. “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. 

La legge, conosciuta come ‘Milleproroghe’, è entrata in vigore il 22 settembre 2018. 

Tra i vari provvedimenti approvati, due si segnalano per la particolare rilevanza sul sistema educativo di Istruzione e Formazione: le prove INVALSI e l’Alternanza Scuola-Lavoro. 

Nota: secondo il D. Lgs. 62/2017 le prove Invalsi erano uno dei requisiti di ammissione all’esame di Stato. L’articolo 6 della legge citata conferma l’applicazione, facendola, però slittare di un anno (comma 3-septies); analogo intervento per quanto riguarda lo svolgimento di attività di alternanza scuola-lavoro (comma 3-octies) quale requisito per l’ammissione all’esame di Stato. 

Mentre la proroga per l’alternanza scuola-lavoro si inquadra nell’obiettivo di revisione di questo istituto (…nelle more della revisione della disciplina dei percorsi di alternanza scuola-lavoro…), come più volte annunciato dal ministro Bussetti nel rispetto di quanto previsto dal contratto di Governo, del tutto inattesa, invece, è stata la proroga per l’Invalsi, di cui non vi è traccia alcuna nel medesimo contratto di Governo. 

Va sottolineato, anche, che la legge citata, che rinvia di un anno l’obbligatorietà dell’alternanza quale requisito per l’ammissione all’esame di Stato, lascia in vigore altre norme del D. Lgs. 62/2017 che trattano sempre il tema dell’Alternanza all’interno dell’esame di Stato.  È auspicabile, dunque,  che il Ministero proceda ad un riordino complessivo dell’intera materia confidando che questo riordino avvenga anche dopo aver sentito le parti in causa, ivi compresi i soggetti che gestiscono in prima fila questo servizio. 

Si allega: il testo del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, coordinato con la legge di conversione 21 settembre 2018, n. 108, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»e una visione di sintesi fatta da Il Sole 24 ore (25.09.2018) e da Orizzontescuola del 24.09.2018. 

DEF - Documento di Economia e Finanzia 2019 

La Legge di bilancio 2019 entra in vigore a gennaio 2019. 

Il 27 settembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2018. Con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza il Governo rivede il Programma Nazionale di Riforma (PNR), dopo le Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea. 

Le tappe per approvare la legge di bilancio sono: 

- 10.10.2018: il Parlamento è chiamato a votare sulla Nota di aggiornamento del Def; 

- 15.10.2018: il Governo invia a Bruxelles il documento programmatico di bilancio; 

- 20.10.2018: il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge di bilancio; 

- 26.10.2018: è atteso il rating di S&P sui conti pubblici italiani; 

- 31.10.2018: è atteso il rating di Mood’s sui conti pubblici italiani; 

- 01.11.2018: inizia la sessione di bilancio alla Camera (Ddl bilancio e Dl fiscale);

- 30.11.2018: è atteso il primo giudizio della Commissione Ue sulla manovra italiana; 

- 31.12.2018: entro questa data il Parlamento deve approvare la manovra finanziaria.     

Del documento “Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018” sono di particolare interesse, per il mondo scolastico e formativo: 

- Istruzione e ricerca (pp. 95 e ss.) 

- Lavoro e welfare (p. 90 e ss) 

- Riforme costituzionali (pp. 111 e ss.) 

Si allega: la Relazione al Parlamento 2018; la lettera del Ministro Tria alla Commissione Ue sui nuovi obiettivi di finanza pubblica e la scheda di sintesi elaborata dal CNOS-FAP (08.10.2018).

1.2. Aggiornamenti sul TERZO SETTORE

Nella newsletter di gennaio 2018 sono stati proposti testi normativi e documenti di approfondimento. Nella presente, oltre a richiamare la normativa di base, si offrono anche alcuni aggiornamenti. 

1.2.1. La normativa di base 

In allegato alla presente newsletter si possono scaricare i seguenti testi (agg.to a agosto 2018):  

- Riforma del Terzo Settore: Legge – delega 106/2016

- D.Lgs. 112/2017: Impresa sociale: Atti previsti: 12; 3 in elaborazione; 1 adottato;    

- D. Lgs. 117/2017: Codice del Terzo Settore: Atti previsti: 26; 5 in elaborazione; 7 adottati;   

- D. Lgs. 111/2017: Cinque per mille: Atti previsti: 1; 1 in elaborazione; 0 adottati; 

- D. Lgs. 40/2017: Servizio civile universale: Atti previsti: 4; 0 in elaborazione; 0 adottati; 

- DPR del 28 luglio 2017 in G.U.: Statuto della Fondazione Italia Sociale.   

1.2.2. “PROSPETTO”  elaborato da Forum del Terzo Settore 

Una prima scheda offre informazioni sullo stato dell’arte della riforma del Terzo Settore, aggiornato al 27 agosto 2018. 

Questa prima scheda rimanda, a sua volta, ad un “prospetto” aggiornato alla stessa data. Questo prospetto può essere scaricato anche direttamente dal sito dove, in VERDE sono evidenziati gli atti approvati ed in GIALLO quelli per i quali si hanno notizie circa la loro elaborazione. 

Sito: http://www.forumterzosettore.it/files/2018/08/prospetto-RIFORMA-DEL-TERZ...

Si allega: 

- D. Lgs. 3 agosto 2018, n. 105 che corregge e integra il D. Lgs. 117/17 (Codice del Terzo Settore) 

- D. Lgs. 20 luglio 2018, n. 95 che corregge e integra il D. Lgs. 112/17 (Impresa sociale) 

1.2.3. Qualche approfondimento recenti 

Si allegano anche alcuni testi di approfondimento:  

- Lorenzo Maria Alvaro fa il punto sulla riforma del Terzo Settore (Vita, 21.09.2018); 

- Antonio Fici: “Impresa sociale: le novità introdotte dal decreto correttivo” (Vita, 19.07.18); 

- Antonio Fici: “Codice del Terzo settore, novità del correttivo in dieci punti” (Vita 12.09.18); 

- Italia no profit: “Una Guida alla riforma del Terzo Settore” (Elaborata da Italia non profit il 04 Agosto 2017 e aggiornata al 15 gennaio 2018).      

2. MIUR

2.1. Linee programmatiche del Ministro Marco Bussetti

L’11 luglio 2018 il Ministro BUSSETTI presenta al Senato della Repubblica, davanti alle commissioni VII di Camera e Senato congiunte, le linee programmatiche del Ministero

Nelle Linee Programmatiche Bussetti ha toccato molti argomenti, dalla messa in sicurezza delle strutture scolastiche all’intento di ridare centralità ai docenti, al personale ATA, ai dirigenti scolastici e ai ricercatori, dalla disponibilità alla prosecuzione del dialogo con i sindacati, che ha già portato all’abolizione della chiamata diretta dei docenti e all’accordo sulle assegnazioni provvisorie, all’impegno a correggere ciò che non va nella scuola (e nella Buona Scuola), senza ricorrere all’ennesima riforma.

In concreto, però, non ha preso impegni precisi, e soprattutto ha accuratamente evitato di affrontare temi potenzialmente divisivi per il duopolio M5S-Lega: ha parlato con impegno, per esempio, di inclusione, ma si è riferito essenzialmente agli alunni con disabilità, non agli stranieri. E non ha parlato delle scuole paritarie, “mai neanche citate”, come ha lamentato l’Avvenire.

Si allega la news scuola del 16 luglio 2018 

2.2. Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado A.S. 2018/19 - prime indicazioni operative

Il 4 ottobre il Ministro ha inviato a tutte le scuole una circolare sull’Esame di Stato rinnovato. 

Diverse le novità: due prove scritte (rispetto alle tre), soppresso il c.d. “quizzone”, criteri nuovi per il voto finale, senza Invalsi né Alternanza Scuola - lavoro.   

Luisa Ribolzi commenta: “Così non si valuta la qualità del servizio educativo”

Si allega: Esame in pillole – Documento di Lavoro – Indicazioni metodologiche e operative e  il commento di Disal e altri.

2.3. Istruzione Professionale: provvedimenti recenti

Come noto, il provvedimento base che guida il riordino dell’Istruzione Professionale, è la Legge n. 107 del 13 luglio 2015. La legge, nei commi 180 – 185, contiene “Deleghe legislative al Governo”. Tra queste la revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale e il raccordo con i percorsi dell’Istruzione e Formazione Professionale (comma 191, lettera D). Il provvedimento che disciplina il processo della revisione dell’Istruzione Professionale e del raccordo con il (sotto)Sistema della Istruzione e Formazione Professionale è il D. Lgs. 61 del 13 aprile 2017. Secondo questi provvedimenti la riforma dell’Istruzione professionale si avvia con le prime classi dall’anno scolastico 2018-2019 ed entra pienamente a regime nell’anno scolastico 2022-2023 con la definitiva abrogazione del D.P.R. n. 87/2010, che attualmente disciplina gli Istituti professionali. Il D. Lgs. fornisce la cornice e tratteggia le linee essenziali di un  quadro che deve essere completato e precisato mediante una successiva e articolata concertazione politico-amministrativa.

Un primo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto 24 maggio 2018, n. 92 (in G.U. 27 07 2018) che disciplina i profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di Istruzione e Professionale e indica il raccordo con l’Istruzione e la Formazione Professionale. 

Il primo Decreto è composto di nove articoli e quattro allegati contenenti il profilo di uscita dei percorsi di IP, gli indirizzi dei percorsi quinquennali, i quadri orari, la correlazione tra qualifiche e diplomi professionali propri della IeFP e gli indirizzi dei percorsi quinquennali propri dell’IP. Per il passaggio al nuovo ordinamento il Decreto prevede anche l’emanazione di Linee Guida sia per il biennio che per il triennio. 

Di questo provvedimento è stato segnalato in chiave positiva lo sforzo di rendere “più vicini” l’Istruzione Professionale di competenza statale e l’Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale. 

Si riportano all’interno di questa valutazione l’ampliamento dell’offerta formativa, la scansione temporale del percorso, il parziale superamento delle discipline, il potenziamento della didattica laboratoriale. 

Del medesimo provvedimento in chiave critica è stato rilevato il pesante disallineamento con i tempi del sistema scolastico e la scelta delle famiglie, la mancata armonizzazione complessiva dell’intera offerta formativa, azione che doveva essere compiuta anche dalle Regioni, la conferma di due offerte promosse dallo Stato e dalle Regioni che sono più in concorrenza che di “pari dignità”.

Un secondo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto del 17 maggio 2018 (in G.U. 16 09 2018) contenente criteri generali per favorire il raccordo tra IP e IeFP e per dare la possibilità agli Istituti Professionali di realizzare, in via sussidiaria, l’offerta della IeFP. 

Il Decreto definisce i criteri generali per intervenire su tre materie: il “raccordo” tra l’Istruzione Professionale e l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), gli “Accordi” che si devono sottoscrivere a livello regionale tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’avvio dei percorsi sussidiari di IeFP, l’avvio dell’offerta sussidiaria dell’Istruzione Professionale. 

Più complessa si rivela la valutazione di questo Decreto perché, intervenendo su tematiche già disciplinate precedentemente, non ha affrontato le criticità che erano già emerse nell’arco di questo decennio. A giudizio di molti, infatti, tre erano state le principali criticità, ampiamente documentate: l’offerta “sostitutiva” anziché “sussidiaria” adottata da molte Regioni, soprattutto del Centro Sud; il “mancato allineamento temporale” nell’avvio dell’offerta scolastica e formativa ancora presente in molte Regioni, fondamentale per agevolare la scelta dei giovani e delle famiglie; la “mancata pari dignità” a livello di finanziamento dei percorsi di IeFP rispetto a quelli erogati dallo Stato. 

Nessuna di queste criticità, a parere di molti, sono state tenute presenti nella scrittura di questo Decreto. Anzi non mancano coloro che mettono in evidenza la debolezza di alcune norme, come quella contenuta nel comma 2 dell’art. 3 che sembra aprire nuovamente alla modalità dei percorsi integrati o l’articolo 4 che contiene generici criteri generali da tenere presente nella stipula degli Accordi regionali che non contengono una rigorosa definizione anche di obblighi regionali circa la IeFP, oltre a quelli statali.

Per una visione complessiva del cammino che resta ancora da compiere si può consultare la scheda allegata che fa il punto sui provvedimenti attuativi già adottati e da adottare. 

2.4. A.S. e A.F. 2018/2019: numeri, considerazioni, scrutini, strumenti

Una panoramica su numeri, considerazioni, scrutini e strumenti relativi all’anno scolastico e formativo 2018/2019. 

NUMERI MIUR: scuola statale e paritaria (settembre 2018) 

Nell’anno 2018/2019 sono circa 8,6 milioni gli studenti delle scuole statali e paritarie che sono tornati sui banchi. La maggior parte di loro, oltre 7 milioni, frequenterà la scuola statale. 

Per il 2018/2019 le studentesse e gli studenti delle scuole statali saranno 7.682.635, per un totale di 370.611 classi. Studentesse e studenti delle scuole paritarie sono circa 880.000 (dato al 2017/2018). 

In allegato: il Comunicato Stampa del 9 settembre 2018 e un Focus sui Principali dati della scuola – avvio anno scolastico 2018/2019.

NUMERI MLPS: allievi della IeFP (luglio 2017)  

Nell’a.f. 2015-16, il valore complessivo degli iscritti I-IV anno nel (sotto)Sistema di IeFP si attesta su 322.322 allievi, con una riduzione di circa 7 mila unità rispetto all’annualità precedente. Si tratta di 308.328 allievi nei primi tre anni (-2,6%), cui si aggiungono i 13.994 iscritti ai percorsi di IV anno. Quest’ultima tipologia di offerta esprime una ulteriore significativa crescita (+9,4%). 

In allegato: INAPP "La IeFP tra scelta vocazionale  e seconda opportunità. XV Rapporto A.F. 2015-2016 - Luglio 2017".

SCUOLA7: un aggiornamento sulla riforma mediante “voci tematiche”

Un dossier di Scuola7 (04.09.2018) organizzato per voci tematiche (alternanza, bullismo, cittadinanza, docenti, elezioni, ecc.), fa il punto della situazione riferita all’anno 2018/2019. 

“LA SCUOLA COLABRODO”: Tuttoscuola sulla dispersione scolastica  

Si tratta di un Dossier di Tuttoscuola del 10.09.2018: 

“La scuola ha un problema solo. I ragazzi che perde”. Lo scriveva mezzo secolo fa don Milani in “Lettera ad una professoressa”, ma anche oggi quel “problema” continua ad indebolire – come una profonda emorragia che da decenni non si riesce a tamponare – i tessuti e le arterie più giovani della società italiana. 

Volete una prova tangibile, neanche recente ma addirittura di oggi e proiettata ai prossimi anni? 

Un Dossier di Tuttoscuola offre dati: dei 590 mila adolescenti che tra nell’anno scolastico 2018/19  inizieranno le scuole superiori statali, pieni di speranze e progetti, almeno 130 mila non arriveranno al diploma. 

SCRUTINI - MIUR: dati sugli scrutini  (20.08.2018)  

Meno bocciati agli scrutini di giugno 2018 alla Secondaria di II grado, ma aumentano coloro che devono recuperare almeno una insufficienza.  E’ la fotografia elaborata dal MIUR sugli esiti degli scrutini finali delle secondarie di I e II grado e degli Esami conclusivi di I ciclo per l’anno scolastico 2017/2018. 

Si allega un focus del 20 agosto 2018

STRUMENTI: una guida all’anno scolastico 2018/2919 

La FCL-CGIL ha elaborato schede informative sull’anno scolastico 2018/2019 aggiornate al 10 settembre 2018.  

2.5. Calendario scolastico e calendario prove invalsi

La data del primo e dell’ultimo giorno di scuola e i giorni di chiusura per le vacanze scolastiche vengono decisi dalle diverse Regioni. 

Calendario scolastico 

L’ Ordinanza ministeriale sul calendario delle festività e degli esami per l'a.s. 2018/2019 ne riporta le informazioni. 

Può essere utile anche spaziare sui calendari europei attraverso: The Organisation Primary and General Secondary Education 2018/19.  Eurydice mette a confronto i calendari scolastici e accademici per il 2018/2019 nei 38 paesi europei che partecipano ai programma Erasmus+. 

Calendario Invalsi 

Circa le prove INVALSI (che interessano le scuole statali, paritarie e, in via sperimentale, le istituzioni formative accreditate della IeFP) hanno il seguente calendario per il 2018/19: 

II primaria (prova cartacea): Italiano: 6 maggio 2019; Prova di lettura solo per le classi campione: 6 maggio 2019; Matematica: 7 maggio 2019

V primaria (prova cartacea): Inglese: 3 maggio 2019; Italiano: 6 maggio 2019; Matematica: 7 maggio 2019 

III secondaria di 1° grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica e Inglese: classi NON campione: dall’1 aprile 2019 al 18 aprile 2019; classi campione: dal 9 aprile 2019 al 12 aprile 2019

II secondaria di 2° grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica: classi NON campione: dal 6 maggio 2019 al 18 maggio 2019; classi campione: dal 7 maggio 2019 al 10 maggio 2019; V secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica e Inglese; classi NON campione: dal 4 marzo 2019 al 30 marzo 2019; classi campione: dal 12 marzo 2019 al 15 marzo 2019. 

2.6. Cattedre, aule, merito, 20 anni di riforme con inizi in salita

Una interessante mappa di 20 anni di riforme, pubblicata da Scuola 24 del 31 agosto 2018. 

In 20 anni, come si è cercato di visualizzare nella mappa allegata, ogni suono della prima campanella ha coinciso con criticità e problemi, spesso ricorrenti; sarà così anche nell’anno 2018/2019?. 

Disservizi e burocrazia quasi sempre a difesa del sistema, e a discapito di famiglie e studenti.

2.7. Radioimmaginaria, il 1° network radiofonico in Europa gestito da ragazzi

Radioimmaginaria è il primo network radiofonico in Europa gestito da ragazzi fra 11 e 17 anni. 

Questa radio vanta 50 redazioni tra Italia e Ue, animate da circa 300 speaker.

A Bologna, il 5 e 6 settembre 2018, si è tenuto Teen Parade, il festival del lavoro spiegato dagli adolescenti.

In allegato la scheda tratta Scuola 24 del 31 agosto 2018.  

2.8. Sistema di educazione e istruzione 0-6 anni: i fondi

Il 20 settembre 2018 le Regioni hanno approvato il riparto 2018 del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita sino a sei anni per un totale di 224 milioni.

In allegato la scheda.  

3. MLPS

3.1. Audizione del Ministro Luigi Di Maio

Giovedì 12 luglio, alle ore 13,30, le Commissioni riunite Attività produttive, Lavoro e Affari sociali della Camera, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, hanno svolto l'audizione del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, sulle linee programmatiche dei suoi dicasteri.

Il SuperMinistro del lavoro e dello sviluppo economico 

- è rimasto piuttosto equivoco su alcuni aspetti: superamento (o "licenziamento" come il Ministro afferma) del Jobs Act e reddito di cittadinanza. Sulla questione Jobs Act è sufficiente seguire l’iter dei provvedimenti adottati o in adozione (es. reintrodurrà l’art. 18?). Sul reddito di cittadinanza: si tratta di uno strumento di contrasto alla povertà o è uno strumento di politica del lavoro?

- è stato molto chiaro sul rilancio dei Centri per l’Impiego. 

Su questo punto molti hanno avanzato perplessità sia per la loro storica debolezza sia perché così si torna indietro (prima del 1996) quando in quella data il servizio del pubblico impiego perdeva il suo monopolio a favore degli operatori privati. 

3.2. Legge 9 agosto 2018, n.96

L’11 agosto 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale la legge n.96: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018 n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, il c.d. Decreto Dignità.

Commentare questa legge è prematuro, non perché non se ne comprendono i contenuti ma perché ogni legge sul lavoro ha bisogno di tempi medio lunghi per verificarne gli effetti. Al momento sono possibili alcune valutazioni di massima. 

Una prima valutazione è sulla natura del provvedimento adottato, il decreto-legge

Molti si sono chiesti il perché della urgenza di un simile provvedimento dal momento che quasi contestualmente l’ISTAT aveva dato notizia di una crescita notevole dell’occupazione rispetto agli anni passati, segno che i provvedimenti in materia avevano dato risultati positivi. 

Il mondo del lavoro si era dato, a giudizio di molti, strumenti normativi idonei per favorire una maggiore occupazione attraverso una flessibilità garantita sia per le aziende datoriali sia per i lavoratori. L’aver fissato a 36 mesi il livello di insuperabilità del contratto a termine, pur lasciando alle parti sociali la facoltà di derogarvi in sede di contrattazione collettiva per fronteggiare specifiche realtà, aveva consentito a tutti di attraversare la fase cruciale della crisi economica e di intravedere segnali di crescita. 

Quali motivazioni hanno spinto a fare marcia indietro con urgenza? 

Una seconda valutazione condivisibile è il confronto tra i contenuti di questa legge con quelli del Jobs Act. Dal confronto appare in modo evidente come i due provvedimenti siano in netto contrasto. 

Le nuove regole sanciscono, è stato affermato da più parti, la rottura di una linea politica, di una impostazione di regole. Il Jobs Act, infatti, aveva puntato sull’espansione del tempo indeterminato, disegnando un “contratto a tutele crescenti” che desse un buon livello di garanzie ai lavoratori e certezze alle imprese. Allo stesso tempo aveva puntato a una efficiente coesistenza di forme contrattuali che garantisse una opportuna flessibilità alle imprese e occupabilità ai lavoratori. Si era disegnato, in altre parole, una composizione di interessi. 

L’uso delle flessibilità in questa nuova legge, invece, sembra essere soprattutto l’espressione di interessi contrapposti, non componibili e dunque da vincolare fortemente.

Restringendo l’analisi della legge al mondo scolastico e formativo, va sottolineato che le istituzioni che vi operano sono bisognose di continuità didattica. 

Il provvedimento le coinvolge direttamente e da subito queste istituzioni registrano difficoltà. Al momento, pertanto, si limitano a sottolinearne le criticità e confidare in un dialogo costruttivo con il Ministero del Lavoro e con le OO.SS. per individuare possibili soluzioni migliorative. 

Oltre ai testi ufficiali si offrono alcuni strumenti di lavoro per orientarsi. 

Il sito “Dottrina per il lavoro” - http://www.dottrinalavoro.it/ - propone un testo coordinato e corretto. Può essere utile per comprendere meglio la legge. 

Il dott. Giorgio De Medici propone alcuni suggerimenti operativi. 

Si allegano anche la nota a cura di Pierluigi Cao (31.08.2018), un primo commento al decreto-legge n. 87/2018 (c.d. decreto dignità) di ADAPT e l' editoriale Agidae 3/2018.     

3.3. Riparto delle risorse finanziarie alle Regioni

Il decreto 5/2018 

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato

Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 22 comma 2 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato. Le risorse vengono ripartite tra le regioni e le province autonome di Bolzano e Trento per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% sulla base degli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2014-2016 e prevedendo un limite minimo per ciascuna Amministrazione pari a euro 77.400,00 (cfr. Tabella 1). 

Il Decreto 6/2018

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)

Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 68 comma 4 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi dell’articolo 28 comma 3 del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 

Il suddetto importo viene ripartito tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, come segue: 

a) euro 184.109.570,00 per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa; 

b) euro 5.000.000,00 sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa.

Decreto direttoriale n. 10 del 31 luglio 2018: risorse per il sistema duale 

È stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio con cui il ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017 destinate al finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale nel sistema duale. 

Si tratta di 112 milioni di euro posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La somma per le suddette finalità è di 85 milioni di euro, distribuiti per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dagli istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa.

L’altra quota di 27 milioni deriva dall’art. 32, comma 3, del D.Lgs. n. 150/2015, da destinare al finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola-lavoro. 

I criteri restano quelli dei decreti 12 dicembre 2016 e 28 febbraio 2018, n. 23.

Le somme saranno erogate previa trasmissione da parte delle Regioni, entro il 15 gennaio 2020, del modello di dichiarazione indicando gli specifici capitoli di entrata ed uscita aventi ad oggetto azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’istruzione e la formazione professionale e degli estremi dei corrispondenti decreti di impegno assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire.

3.4. Apprendistato di 3° livello: una guida di ANPAL

La “Guida operativa per l’attivazione del contratto di Apprendistato di alta formazione e ricerca in Italia” – aggiornata al mese di giugno 2018 - costituisce un utile strumento di supporto per tutti i diversi soggetti interessati da questa forma integrata di formazione e lavoro, rappresentata dall’apprendistato. 

Si tratta infatti di una guida che contiene informazioni pratiche e indicazioni operative dettagliate, relative a tutti gli aspetti normativi, procedurali e regolamentari funzionali all’impiego del contratto di apprendistato di terzo livello, utilizzabile dai differenti destinatari a diverso titolo implicati: in primo luogo le imprese e tutti i potenziali datori di lavoro, le università, gli Istituti tecnici superiori (di seguito ITS), ma anche le associazioni di categoria e di rappresentanza e gli stessi studenti e loro famiglie. 

3.5. Indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego in Italia e all'estero

Visto l’attualità del tema si offrono alcuni strumenti per conoscere meglio la problematica del rilancio dei centri per l’impiego. 

Intervento del Presidente dell’Istat Giorgio Alleva: 

In occasione dell’audizione del Presidente dell’ISTAT, Giorgio Alleva, ha espresso le seguenti considerazioni: Nel corso del dibattito sul decreto legislativo di attuazione della delega prevista dalla legge n. 183 del 10 dicembre 2014 (il cosiddetto Jobs Act) in materia di servizi per il lavoro e politiche attive (AG 177), l’Istat aveva già messo in luce – in un’audizione resa a codesta Commissione – il ruolo limitato che i centri per l’impiego svolgono nell’attività di ricerca di un’occupazione e la necessità di costruire una rete di servizi efficiente, capace di promuovere percorsi di formazione, orientamento e riqualificazione dei lavoratori sul territorio. In questa audizione – 18 luglio 2018 - si mette in luce dapprima il sotto-finanziamento del sistema dei servizi pubblici per l’impiego in Italia e il minore utilizzo dei canali formali istituzionali nella ricerca di lavoro (centri per l’impiego, agenzie interinali, concorsi) rispetto a quanto osservato nel resto d’Europa. Viene presentato successivamente un quadro informativo sull’utilizzo dei servizi da parte dei cittadini, sia rispetto all’effettiva intermediazione dei centri per l’impiego, sia agli esiti dei diversi canali di ricerca, utilizzando i dati della Rilevazione sulle forze di lavoro. Infine, si illustrano brevemente alcune attività che l’Istat, in collaborazione con altre istituzioni, sta svolgendo per potenziare l’informazione statistica sul mercato del lavoro.

Un contributo delle ACLI: Verso una riforma dei servizi per l’impiego 

Il Dossier, predisposto dall’Osservatorio giuridico delle Acli, fa il punto sullo stato attuale dei servizi per il lavoro e sugli interventi di riorganizzazione in corso, arrivando ad individuare quattro linee strategiche per il loro sviluppo e la loro efficacia. 

Si allega: l'Indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego in Italia e all’estero di ISTAT, un allegato statistico di ISTAT, l'analisi e le proposte strategiche alla luce degli scenari futuri di ACLI e il commento di Eugenio Bruno e Claudio Tucci  "Centri per l’impiego: la babele degli aiuti" con la  scheda tratta da Il Sole 24 su sugli interventi messi in capo dalle Regioni. 

3.6. I Neet in Italia (ANPAL, luglio 2018)

L’Italia è al primo posto in Europa per tasso di Neet. 

L’indagine Eurostat rileva che, a fine 2017, i giovani italiani, tra i 15 e i 29 anni di età, che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in attività di formazione, sono 2 milioni e 190 mila, pari al 24,1%.  Il nostro paese, in termini negativi, precede la Grecia, Bulgaria, Croazia e Romania mentre più virtuose sono l’Olanda, la Svezia, Malta e l’Austria che hanno un tasso di Neet più contenuto. 

La Direzione Studi e Analisi Statistica di Anpal Servizi, che da diversi anni osserva il fenomeno, nella sua ultima pubblicazione ‘I Neet in Italia – La distanza dal mercato del lavoro ed il rapporto con i Servizi Pubblici per l’Impiego’, ha approfondito il tema spingendo l’analisi a livello regionale e provinciale, stilando una vera e propria graduatoria territoriale.

Nell’indagine vengono esaminate le caratteristiche dei Neet, la loro distribuzione territoriale, la distanza dal mercato del lavoro per condizione individuale e quanti di loro hanno avuto contatti con un Centro per l’Impiego. Relativamente a quest’ultimo punto risulta che 1 milione e 400 mila Neet non si sono mai recati in un Centro pubblico per l’impiego e se lo hanno fatto, l’incontro risale ad almeno due anni prima.

Tra le evidenze dello studio emerge che i ‘giovani sfiduciati’ risiedono per lo più nel mezzogiorno con Caltanissetta in testa, seguono al centro Frosinone e Imperia e Rimini nel nord. Meno grave la situazione a Venezia, Treviso e Belluno e, tra le grandi città metropolitane, a Milano.

3.7. Industria 4.0, sistema di istruzione terziaria e ruolo dei career service (ANPAL, 18 luglio 2018)

Si tratta di un seminario – organizzato da Anpal Servizi – che indaga sulle relazioni tra i profondi mutamenti del mercato del lavoro connessi alla quarta rivoluzione industriale, l’offerta formativa del sistema dell’istruzione superiore e il ruolo e le funzioni dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro.

Si tratta di un primo seminario al quale ne faranno seguito altri, i cui temi sono: marketing dei servizi; modelli organizzativi dei servizi di orientamento e placement; reti, connessioni e partnership; offerta formativa del sistema dell’istruzione superiore e sviluppo di una programmazione dei percorsi di istruzione–lavoro.

 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. I NUOVI GOVERNI REGIONALI DELL'ANNO 2018

Nel 2018 i cittadini di varie Regioni sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo governatore e rinnovare il consiglio regionale.

LAZIO: 04.03.2018 

Nella regione Lazio i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018. 

Zingaretti Nicola è Presidente (Centrosinistra)

LOMBARDIA

Nella regione Lombardia i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018. 

Fontana Attilio è Presidente (Centrodestra)

MOLISE 

Nella regione Molise i cittadini hanno votato il 22 aprile 2018. 

Toma Donato è Presidente (Centrodestra)

FRIULI VENEZIA GIULIA 

Nella Regione Friuli Venezia Giulia i cittadini hanno votato il 29 aprile 2018.

Massimiliano Fedriga è Presidente (Centrodestra) 

VALLE d’AOSTA

Nella regione Valle d’Aosta le elezioni si sono svolte il 20 maggio 2018. 

Risulta vincitore la Lega Salvini Vallée d’Aoste . Si allegano i programmi elettorali di Area civica, Stella alpina, Puor notre vallée, Centro destra Valle d'Aosta, Partito democratico, Impegno civico, Alpe, Lega Salvini Vallée d'Aoste, Union valdotaine, Mouv' e Movimento 5 stelle.

TRENTINO ALTO ADIGE 

Fissata la data per il rinnovo del Consiglio provinciale di Bolzano. Altoatesini al voto domenica 21 ottobre

Anche gli elettori trentini saranno chiamati alle urne domenica 21 ottobre per eleggere il nuovo Consiglio provinciale

BASILICATA 

Per la regione Basilicata si attende l’indicazione della data e le modalità di voto. 

2. VIAGGIO NELLE REGIONI
Strumenti per conoscere il sistema formativo

2.1. Regione LAZIO

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lazio si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Lazio si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.2. Regione LOMBARDIA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lombardia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.

Per la situazione della IeFP nella Regione Lombardia si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.3. Regione MOLISE

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Molise si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”. 

Per la situazione della IeFP nella Regione Molise si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

2.4. Regione FRIULI VENEZIA-GIULIA

Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Friuli-Venezia Giulia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”. 

Per la situazione della IeFP nella Regione Friuli-Venezia Giulia si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione. 

3. IL GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Nella presente newsletter si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

4. DUE DOSSIER SUL FEDERALISMO DIFFERENZIATO

Un primo Dossier ha per titolo: “Il regionalismo differenziato e gli accordi preliminari con le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto” (maggio 2018) ha i seguenti obiettivi: 

- esaminare l'istituto del regionalismo differenziato (e le sue differenze con le forme e condizioni di autonomia riconosciute alle regioni a statuto speciale ex art.116, primo comma, Cost.); 

- esaminare la procedura prevista dalla Costituzione; 

- richiamare le modalità con cui le tre regioni hanno chiesto l'attivazione della trattativa con il Governo, evidenziandone i tratti comuni e le specificità, a partire dalla scelta di Lombardia e Veneto di fare ricorso allo strumento del referendum consultivo.

- illustrare i contenuti dei preaccordi sottoscritti fra il Sottosegretario agli affari regionali e i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

Un secondo Dossier ha per titolo “Verso un regionalismo differenziato: le Regioni che non hanno sottoscritto accordi preliminari con il Governo” (luglio 2018) 

- puntualizza quanto è previsto dalla Costituzione; 

- richiama l’attenzione sulle Regioni che hanno conferito mandato di avviare i negoziati con il Governo (Campania, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria) e su quelle che non hanno ancora formalizzato la richiesta (Basilicata, Calabria, Puglia); 

- formula una considerazione conclusiva sotto forma di domanda: “Più autonomia per tutti?” 

5. QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA

Istruzione, formazione, orientamento e lavoro, Regolamento Generale 1303/2013, integrato

con le nuove norme intervenute con la pubblicazione, lo scorso luglio, del Regolamento

2018/1046, cd. Omnibus, ecc. 

Questi alcuni degli argomenti trattati nel numero di settembre 2018

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. TEMI ECCLESIALI

Si raccolgono, sotto questo titolo, alcuni documenti che a vario titolo affrontano questioni ecclesiali: 

a. Intervista a Papa Francesco 

Nelle parole del Pontefice il disegno di una economia ispirata a valori di umanità per vincere la cultura del rifiuto. L’attività economica non riguarda solo il profitto ma comprende relazioni e significati, non è solo tecnica ma è anche etica. Bisogna coltivare la speranza che non è solo ottimismo «Uscire dall’economia dello scarto perché il lavoro crei lavoro e il denaro non sia un idolo». 

b. Sette pilastri dell’educazione secondo J.M. Bergoglio 

La sfida educativa, come è noto, è al centro dello sguardo dell’attuale Pontefice da sempre. 

I sette pilastri commentati da Antonio Spadaro, sono: (1) Educare è integrare  (2) Accogliere e celebrare le diversità (3) Affrontare il cambiamento antropologico (4) L’inquietudine come motore educativo (5) Una pedagogia della domanda (6) Non maltrattare il limiti (7) Vivere una fecondità generativa e familiare. 

L’articolo è tratto da La Civiltà Cattolica 

c. I giovani, la fede e il discernimento vocazionale

(XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi: 3-28 ottobre 2018) 

In preparazione al Sinodo Avvenire ha curato una particolare rubrica: un percorso di approfondimento con il quale si propone un viaggio attraverso la condizione giovanile oggi. 

2. MLPS: GLI STRANIERI NEL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA (8° RAPPORTO 2018, 9.7.18)

Nell'ambito della manifestazione "Luci sul lavoro", il 6 luglio 2018 è stato presentato l'ottavo Rapporto annuale "Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia", curato dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con ANPAL Servizi SPA. 

Le analisi contenute nel Rapporto sono incentrate su un'ampia base di informazioni, che include i dati ISTAT, i dati del Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale dei Sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione), e i dati di fonte INPS, INAIL e Unioncamere.

L’Istituto Cattaneo mette in evidenza una peculiarità italiana su questo problema: in Europa gli italiani sono quelli che più sovrastimano il fenomeno immigrazione. Gli italiani pensano che sia più alta la percezione di immigrati presenti nel proprio Paese, circa il 18% in più rispetto al dato reale.  

Si allega: la Scheda di sintesi (9 luglio 2018), la sintesi delle principali evidenze  e il  rapporto dell' Istituto Cattaneo "Immigrazione in Italia: tra realtà e percezione" (27.08.2018)  

3. SVIMEZ: AL SUD LA RIPRESA RALLENTA

La crescita dell’economia meridionale nel triennio 2015-2017 ha solo parzialmente recuperato il patrimonio economico e anche sociale disperso dalla crisi nel Sud. Ripresa trainata dagli investimenti privati, manca il contributo della spesa pubblica. Forte disomogeneità tra le regioni del Mezzogiorno: nel 2017, Calabria, Sardegna e Campania registrano il più alto tasso di sviluppo. Più occupazione ma debole e precaria. L’ampliamento del disagio sociale, tra famiglie in povertà assoluta e lavoratori poveri. Nuovo dualismo demografico: meno giovani, meno Sud. La limitazione dei diritti di cittadinanza, il divario nei servizi pubblici. 

Questi i principali contenuti delle Anticipazioni al Rapporto SVIMEZ 2018, presentato mercoledì 1 agosto presso la sede di via di Porta Pinciana 6 a Roma, presente il Ministro per il Sud Barbara Lezzi. 

Si allega: il comunicato stampa -Il Mezzogiorno prosegue la (lenta) ripresa, ma nella “stagione dell’incertezza” rischia una “grave frenata”-,  e una raccolta ragionata dei titoli apparsi sulla stampa

4. ISTAT: REPORT VARI

L’ISTAT ha offerto, in questo scorcio recente di tempo, vari report utili per comprendere la situazione italiana: uno sguardo sulla situazione generale del paese, riflessioni sui livelli di istruzione e sui ritorni occupazionali, dati sulla salute mentale nelle varie fasi della vita, … 

Si allega: il Rapporto annuale 2017. La situazione del Paese;  il Report sui Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori (13 luglio 2018); il rapporto sulla salute mentale nelle varie fasi della vita (26 luglio 2018) e il Report Anno 2018: popolazione residente per stato civile (6 settembre 2018). 

5. FONDAZIONE DAVID HUME PER IL SOLE 24ORE

La Fondazione ha dato vita a due Rapporti recenti che sono stimolanti sotto molti aspetti: 

a. Geografia del populismo in Europa. La mappa completa delle forze populiste o euroscettiche nel Parlamento Europeo (Dossier 2016): scopo di questo lavoro è fornire una mappa dei diversi movimenti antisistema che agitano l’Europa, valutandone il successo elettorale alle ultime elezioni europee nei 27 paesi dell’Unione. 

b. La terza società (dossier 2016): si parla di “terza società” in contrapposizione alla “prima società” (la società dei garantiti) e alla “seconda società” (o società del rischio). 

6. FAI-CGIL: QUARTO RAPPORTO AGROMAFIE E CAPORALATO

La principale attività dell’Osservatorio Placido Rizzotto della FLAI CGIL è la redazione del rapporto Agromafie e Caporalato, un rapporto biennale sull’infiltrazione delle mafie nella filiera agroalimentare e sulle condizioni di lavoro nel settore.

Dopo la prima (2012) e la seconda (2014) edizione, a maggio del 2016 è stato presentato il terzo rapporto Agromafie e Caporalato. Il 13 luglio 2018 c’è stata la presentazione del Quarto Rapporto Agromafie e caporalato. Secondo il Rapporto sono 30 mila le aziende che ricorrono a veri e propri sfruttatori sul posto di lavoro.  

7. RAPPORTO ISPRA E SNPA: CONSUMO DEL SUOLO

E’ un consumo di suolo ad oltranza quello che in Italia continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. Tra nuove infrastrutture e cantieri (che da soli coprono più di tremila ettari), si invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all’interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio - coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne – soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai più di 350 mila ettari, circa l’8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%).

La superficie naturale si assottiglia di altri 52 km2 negli ultimi 365 giorni. In altre parole, costruiamo ogni due ore un’intera piazza Navona.

Si allega: il  Comunicato stampa del 17.07.2018, il Rapporto "Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici – edizione 2018" e un estratto del Rapporto – edizione 2018.

8. CISL: I PARADOSSI DEL SOSTEGNO (29.09.2018)

Così si intitola il dossier pubblicato dalla CISL Scuola e diffuso il 20 settembre 2018. 

Nel dossier si fa il punto sulla presenza degli insegnanti di sostegno e si segnalano le non poche criticità

9. CARITAS E MIGRANTES: XXVII RAPPORTO IMMIGRAZIONE 2017-2018

La presentazione del XXVII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes si è tenuta a Roma venerdì 28 settembre 2018 presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, Piazza Pia 3, dalle ore 11.00 alle ore 13.30.  

L’edizione del 2018, dal titolo "Un linguaggio nuovo per le migrazioni", è incentrata sul valore e l’importanza di comunicare l’immigrazione con un linguaggio nuovo e aderente alla realtà.

Si allega: la sintesi del rapporto,  le conclusioni di don Francesco Soddu-direttore Caritas,  e le slide di presentazione al sito: http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/v3_s2ew_consultazione....

10. AGIA: CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha realizzato la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, i cui principi fondanti sono ispirati alla Convenzione di New York e in particolare a quelli dell’ascolto e del superiore interesse dei minori. 

La Carta è anche il frutto di quanto emerso dal coinvolgimento di esperti, associazioni e soprattutto dal contributo fornito dalle persone di minore di età.

Indirizzata prima di tutto ai bambini e ai ragazzi, essa si rivolge ad una eterogeneità di destinatari ove spiccano i genitori, accanto a giudici, avvocati, professionisti del settore sanitario e psicosociale e adulti di riferimento.

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus
Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...

La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

Aiutaci a dare di più a chi ha di meno!!