Newsletter n. 7 - Ottobre 2016

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA
 

EUROPA
ITALIA
REGIONI
RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - ottobre 2016

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente (Info Ottobre 2016).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Marzo 2017
17 (16:00-20:00)/18 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2017
26 (16:00-20:00)/27 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola - Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae 2016-2018

Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.

Il Contratto si compone di 3 parti tra loro inscindibili: Parte prima: il sistema delle relazioni sindacali; Parte seconda: la disciplina del rapporto di lavoro; Parte terza: allegati.

Nella Rivista AGIDAE n. 3-4 il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018. 

2. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola

Il 13 aprile 2016 le parti – AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals COnfsal, Sinasca – firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3. Contributi alla scuola paritaria - Comunicato AGIDAE

Il 23 settembre 2016 Il Presidente AGIDAE firma il comunicato allegato alla presente newsletter avente per oggetto “Contributi alla scuola paritaria”. 

4. News dello studio Montemarano - ottobre 2016

Si allega la news dello Studio Montemarano per il mese di ottobre 2016.

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. LA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE IN EUROPA: POLITICHE E APPROCCI IN ALCUNI PAESI EUROPEI (eurydice.indire.it)

Il Quaderno – pubblicato nel 2016 - presenta i sistemi di valutazione interna ed esterna delle scuole di alcuni Paesi europei. Le informazioni, tratte e tradotte dallo studio della rete Eurydice Assuring Quality in Education – Policies and Approaches to School Evaluation in Europe, illustrano i sistemi di Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi e Spagna

La scheda sull’Italia è stata aggiunta per la centralità che la tematica ha assunto nel nostro paese a partire dal 2013, con l’introduzione del Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), e per agevolare la comparazione del nostro sistema con quello degli altri Paesi. 

Ogni scheda nazionale è corredata da un grafico, che presenta la struttura del singolo sistema educativo consentendo in tal modo di comprendere sinteticamente l’organizzazione dei relativi sistemi di istruzione.

Si allegano: il volume La valutazione delle scuole in Europa: politiche e approcci in alcuni Paesi europei, anno 2016; un articolo di Erica Cimò del 29 settembre 2016; una scheda sintetica su Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi e Spagna. 

2. ECTS, GUIDA PER L'UTENTE 2015

Oltre 100 pagine per spiegare a studenti, docenti, al personale amministrativo ma anche ai datori di lavoro e agli enti di formazione come funziona il Sistema europeo per l’accumulazione e il trasferimento di crediti (Ects), lo strumento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore nato per favorire la mobilità nell’Ue attraverso il riconoscimento di titoli e periodi di studio. 

L’ECTS, spiega la Commissione, punta a rendere più trasparenti gli studi e i percorsi formativi, migliorando così la qualità dell’istruzione superiore. È un sistema basato sul principio della trasparenza dei processi di apprendimento, insegnamento e verifica del profitto ed il suo obiettivo è di facilitare sia la progettazione, erogazione e valutazione dei corsi di studio che la mobilità studentesca, attraverso il riconoscimento dei risultati di apprendimento, dei titoli e dei periodi di studio. 

La Guida per l’Utente 2015 contiene sia le linee guida per l’adozione dell’ECTS che i relativi documenti di supporto. 

3. OCSE: ITALIA PENULTIMA PER SPESA, RECORD DI NEET E PROF. ANZIANI

I dati del Rapporto Education at a Glance evidenziano tre principali sfide per il sistema d’istruzione italiano: 

  • invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione, osservata negli ultimi anni; 
  • rinnovare il corpo docente attirando nuovi docenti più giovani 
  • aumentare gli investimenti in programmi educativi che coinvolgano studenti con necessità didattiche diverse. 

Una spesa pubblica scesa del 14% in 5 anni - che mette l’Italia al penultimo posto dopo l’Ungheria - record di insegnanti over 50 (con salari in calo) e di Neet, cioè di ragazzi che non studiano e non lavorano. E poi un tasso di accesso all’università di gran lunga inferiore alla media degli altri Paesi, borse di studio soltanto per uno studente su cinque, tasso di rendimento della laurea tra i più bassi dell’area. 

È il quadro del nostro sistema di istruzione tracciato dall’Ocse nell’edizione 2016 di «Education at glance», il rapporto che analizza i sistemi educativi di 35 Paesi nel mondo: si tratta di dati del 2014 e, dunque, per quel che riguarda il livello di spesa i numeri non considerano gli investimenti messi in campo con la «Buona scuola». 

Si allegano: uno sguardo sull'istruzione 2016; un commento di Tripodi del 16.09.2016 (Il Sole 24 ore).

4. EURYDICE: PUBBLICAZIONE SUI CALENDARI SCOLASTICI EUROPEI (eurydice.indire.it)

È la pausa natalizia l’unico periodo di vacanza che accomuna gli studenti di tutti i Paesi europei. Mentre per quel che riguarda l’inizio delle attività didattiche e le pause durante l’anno scolastico ci sono alcune differenze da paese a paese, legate alle diverse culture, alle festività tradizionali e al clima. Lo spiega Eurydice in due nuovi rapporti sui calendari scolastici e accademici 2016/2017 nei Paesi dell’Ue: i documenti, pubblicati on line, contengono tutte le informazioni su orari e organizzazione delle attività, con schede dettagliate per ogni paese. Dai quali emerge che l’Italia, insieme alla Danimarca, è il paese con il numero più alto di giorni di scuola (200 l’anno). 

Calendari a confronto: nella metà dei Paesi, spiega Eurydice, l’anno scolastico inizia a metà settembre, ma in una decina di stati le lezioni partono generalmente ad agosto. In Germania, per esempio, anche se la prima campanella suona ufficialmente il 1° agosto, nei diversi Lander i ragazzi tornano fra i banchi tra l’8 di agosto e il 13 di settembre. Il numero dei giorni di scuola varia dai 162 della Francia (fatta eccezione per la secondaria superiore) ai 200 dell’Italia e della Danimarca. Nel resto dei Paesi il monte annuale varia tra i 170 e i 191 giorni. A parte le due settimane di pausa natalizia praticamente uguali per tutti, in autunno c’è una settimana di vacanza in 17 Paesi, mentre negli altri la pausa varia da due giorni a tre settimane (in Svizzera). Mentre per Pasqua, per esempio, le ferie variano a seconda dei Paesi da un minimo di 4 giorni a un massimo di tre settimane.

Si riporta qui, oltre allo studio di Eurydice, anche il calendario dell’anno scolastico italiano per un utile confronto. Continua a mancare, purtroppo, nel documento ufficiale delle Regioni l’informazione equivalente relativa all’avvio e alla conclusione dell’anno formativo, pur di loro competenza. 

5. DISCORSO SULL'UNIONE EUROPEA 2016 (europafacile.net)

Il 14 settembre 2016 il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha pronunciato l’annuale discorso sullo stato dell’Unione dinanzi al Parlamento europeo. Il discorso sullo stato dell’Unione 2016 ha rappresentato anche il contributo della Commissione europea al Vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’UE che si è tenuto a Bratislava il 16 settembre 2016, di fatto il primo summit europeo “post Brexit” a cui non ha preso parte il Regno Unito

Il discorso sullo stato dell’Unione (introdotto dal Trattato di Lisbona per rendere più trasparente e democratico il dibattito politico in seno alle istituzioni UE) viene pronunciato ogni anno dal presidente della Commissione europea durante la sessione plenaria del mese di settembre del Parlamento europeo. È il momento in cui il presidente della Commissione fa il punto della situazione per l’anno che sta per chiudersi ma soprattutto presenta le priorità politiche per quello successivo, illustrando anche in che modo la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti per l’Unione europea. Al discorso fa seguito una discussione in Aula. È in questo modo che prende avvio il dialogo con il Parlamento e il Consiglio UE per preparare il programma di lavoro della Commissione per l’anno successivo. 

Nello specifico, il discorso del Presidente si è soffermato sui seguenti punti: necessario investimento nei giovani; un ambizioso Piano di Investimento per l’Africa; wireless gratuito per tutta l’Europa entro il 2020; giornalisti, pubblicisti e autori devono essere adeguatamente retribuiti per il loro lavoro; Europa deve difendere i propri confini con la nuova guardia costiera e di frontiera europea.

6. GARANZIA GIOVANI: PROPOSTO DALL'UE IL FINANZIAMENTO 2017-2020

Due miliardi di Euro per il triennio 2017-2020 per il rifinanziamento, su scala europea, del programma Garanzia Giovani. 

È quanto ha proposto la Commissione Europea nell’ambito della revisione del bilancio 2014-2020. “Una buona notizia che conferma la validità del programma che abbiamo sempre sostenuto e l’accoglimento di una richiesta più volte avanzata dal Governo italiano”, ha dichiarato il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti (19 09 2016). 

Si allegano: 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1. Riforma della seconda parte della Costituzione

Il Consiglio dei Ministri ha convenuto sulla data del 4 dicembre 2016 per l’indizione della consultazione referendaria popolare confermativa della legge di riforma costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016. Sul tema molta documentazione è riportata nella newsletter di Giugno/Luglio 2016.

Nella newsletter di ottobre 2016 si riportano altri testi per approfondire la problematica. 

1.1.1. Alcuni testi di riferimento 

Si riportano i principali testi di riferimento: 

a. Il testo definitivo soggetto a referendum (G.U. S.G. n. 88); 

b. slide del Governo “La riforma della seconda parte della Costituzione” (G.U. 15.04.16, n. 88); 

c. Testo vigente e modifiche approvate dal Parlamento: uno strumento per comprendere meglio la riforma (da Crainz – Fusaro C., Aggiornare la Costituzione, Donzelli 2016); 

d. testo del quesito referendario

1.1.2. Per approfondire: contributi richiesti dal CNOS-FAP al prof. Giulio Salerno 

Il prof. Giulio M. Salerno ha curato vari contributi sulla riforma della parte seconda della Costituzione. Si riportano i più recenti: 

a. La riforma della costituzione e l’Istruzione e Formazione Professionale (Rassegna CNOS, 2/2016); 

b. La IeFP dopo il sì o dopo il no al referendum costituzionale (Rassegna CNOS, 3/2016); 

c. La Scuola e la IeFP nella riforma costituzionale: una scheda di lettura (Tuttoscuola, novembre 2016); 

d. Perché … razionalizza il riparto delle competenze tra Stato e Regioni (in AA.VV. Perché sì. Le ragioni della riforma costituzionale, Laterza 2016, pp. 39-47).

1.1.3. Per approfondire: altri strumenti 

Si riportano altri studi – tra i tanti - per approfondire il testo della riforma:

a. La riforma costituzionale del governo Renzi: spunti e approfondimenti (Quaderni della sussidiarietà, anno 2016). Con lo scopo di approfondire i contenuti della riforma, il 6 giugno 2016 la Fondazione per la Sussidiarietà ha organizzato a Milano un seminario a cui ha invitato studiosi e rappresentanti del mondo politico di diversi orientamenti. Il Quaderno allegato riporta i contenuti del seminario. Gli interventi sono citati nell’ordine in cui sono stati pronunciati e sono stati gentilmente rivisti dagli autori.

b. D’Andrea A., L’azzardo Costituzionale (FLCGIL FLCEdizioni Conoscenza, maggio 2016). I mutamenti costituzionali e il contesto politico, l’organizzazione “efficientista” dello Stato centrale, la demolizione dell’autonomia regionale, il premier, la legge elettorale e la maggioranza monocamerale, sono i principali argomenti affrontati dall’Autore.

c. Contributi che si distinguo … dagli altri: De Martin G. Carlo, Gli obiettivi condivisibili e alcune (subito fattibili) correzioni. Migliorare la riforma è possibile. Se lo si vuole in Avvenire, 14 ottobre 2016; Verso il referendum: cinque argomenti critici sulla riforma costituzionale (in Aggiornamenti Sociali 08-09/2016).  

1.2. DDL bilancio dello Stato per l'a.f. 2017 e per il triennio 2017-2019

Il Consiglio dei Ministri il 15.10.2016 presenta il disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno 2017 e per il triennio 2017-2019.

In attesa di entrare in possesso del testo ufficiale si riportano: il testo in discussione alla Camera dei Deputati; Comunicato Stampa dei CdM n. 136 sulla legge di bilancio 2017; Slide del Governo passodopopasso sul disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019; scheda elaborata dalle Sedi Nazionali CNOS-FAP e SCUOLA sulla legge di Bilancio 2017 con particolare riferimento ai provvedimenti in materia scolastica e formativa. 

1.3. Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (Legge 6 giugno 2016, n. 106; GU n. 141 del 18-6-2016)

La legge “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”, n. 106/2016 è stata approvata in via definitiva dal Parlamento il 25 maggio 2016 e pubblicata in G.U. il 18 giugno 2016. È entrata in vigore il 3 luglio 2016. 

Numerosi sono i temi affrontati e da disciplinare con decreti attuativi: modifica del Codice civile, la nuova impresa sociale, fiscalità, servizio civile universale. 

Per conoscere questa importante riforma e seguirne l’iter applicativo, la presente newsletter offre dei contributi conoscitivi, oltre a quanto riportato nelle newsletter precedenti: 

a. il testo ufficiale della Legge delega sul terzo settore, dell’impresa sociale e della disciplina del servizio civile universale

b. È legge la delega per la riforma del terzo settore, articolo dell’avv. E. Montemarano, luglio 2016;

c. Lavori in corso, il cantiere dei decreti attuativi, di Luigi Bobba, Sottosegretario al MLPS e Vice – Presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati (Vita 10/2016). 

1.4. Trenta mesi di governo Renzi in numeri

Trenta mesi, trenta slide. Matteo Renzi fa il punto sulla situazione - quello che chiama il «momento di verifica» - a due anni e mezzo dall’ingresso a Palazzo Chigi. 

Lo fa ancora una volta utilizzando delle schede, trenta slide, con cui illustra i risultati del suo esecutivo. 

E risponde così alle opposizioni: «I numeri, non le chiacchiere». Un modo per «dire la verità in modo semplice e chiaro» perché «credo sia giusto che ciascuno si faccia un’idea partendo dalla realtà dei fatti, dalla realtà dei numeri»

2. GOVERNO E REGIONI SULLE POLITICHE SCOLASTICHE E FORMATIVE

In questa sezione si richiama l’attenzione su alcuni aspetti / sfide importanti del sistema scolastico e formativo. Nella presente newsletter si riportano informazioni e valutazioni sulla scuola statale, sulla scuola paritaria e sul (sotto)sistema di IeFP.

2.1. IL PUNTO SU ... i provvedimenti applicativi della "Legge 107/2015"

a. UNA VISIONE DI INSIEME: alcune sfide del sistema scolastico e formativo 

È opinione condivisa che la Legge 107/2015 abbia spinto a prese di posizioni favorevoli o contrarie. 

Al di là delle facili contrapposizioni, tuttavia, tra apocalittici (la scuola sta visibilmente peggiorando) e integrati (la scuola sta visibilmente migliorando), è opportuno un giudizio più articolato che metta in evidenza: gli aspetti di novità soprattutto per la scuola statale pur in presenza di difficoltà che la medesima deve affrontare; alcune dimenticanze della Legge 107/2015 verso la scuola paritaria e il (sotto)sistema di IeFP. 

Nella scheda allegata viene tracciata una prima panoramica delle sfide che il sistema scolastico e formativo dovrà affrontare nei prossimi negli anni a venire. 

b. ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO: il punto della situazione (www.istruzione.it)

Con il nuovo anno la formazione “on the job” diventa obbligatoria anche per gli studenti delle classi quarte superiori, dopo essere partiti a settembre 2015 con gli alunni di terza, e coinvolgerà, così, complessivamente, 1,15 milioni di studenti. 

Per gli studenti dell’ultimo triennio degli istituti tecnici e professionali l’impegno è di almeno 400 ore, si scende a 200 nei licei, che si potranno trascorrere presso aziende, strutture pubbliche, musei, terzo settore, ordini professionali. 

Previsto uno stanziamento strutturale di 100 milioni di euro l’anno per le scuole statali. 

  • Monitoraggi dell’Alternanza Scuola – Lavoro 
    Il 18 ottobre 2016 il MIUR ha socializzato il primo monitoraggio sull’applicazione della norma. Allo scopo si allegano il Comunicato Stampa, Slide illustrative, Cartelle informative sulle imprese che hanno partecipato all’alternanza.
    Secondo alcuni esperti il monitoraggio illustrato dal MIUR è lacunoso in quanto ha trascurato aspetti qualificativi determinanti per una valutazione complessiva dell’esperienza. Su questo aspetto si può leggere Gotti, Alternanza, i buoni numeri non bastano, 19 10 2016. 
    Il 18 ottobre 2016 la CGIL presentava un suo monitoraggio della riforma evidenziando molti aspetti critici dell’esperienza. Si allegano, su questa iniziativa, il C.S., la Presentazione e una Sintesi del Monitoraggio
  • Altre misure adottate o in via di adozione 
    Entro la fine dell’anno sarà pronta la Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti in alternanza (Si allega il parere del CSPI, approvato il 20 aprile 2016). 
    A breve sarà attiva la Cabina di Regia MIUR-Lavoro, per un maggiore coordinamento sui temi dell’alternanza e dell’apprendistato. 
    È attivo ormai il sito dell’alternanza Scuola-Lavoro, un portale MIUR dedicato a famiglie, studenti, scuole e partner dell’alternanza dove si potranno trovare informazioni, dati e buone pratiche.
    È attivo il Registro Nazionale dell’Alternanza Scuola-Lavoro: la piattaforma sviluppata da Unioncamere e collegata al Registro delle Imprese che permette di individuare posizioni disponibili di alternanza e contattare le strutture ospitanti. 
    Uno specifico capitolo del Piano Nazionale di Formazione Docenti è dedicato all’alternanza con circa 6 mln per la formazione in tutte le scuole superiori (2.741) e il coinvolgimento di 35.000 tra dirigenti scolastici e docenti. 
    Saranno inoltre previsti incentivi per le aziende che assumono studenti che hanno fatto alternanza. 
    Il Ministero ha già stipulato 40 Protocolli nazionali, altre 70 partnership sono state attivate a livello locale. Pur in posizioni non sempre condivise, si stanno attivando Protocolli di Intesa con Diocesi, Parrocchie ed istituzioni affini. 
    È attivo presso il MIUR lo strumento informativo delle FAQ che ad oggi forniscono risposte a quesiti attinenti ambiti quali l’organizzazione dei percorsi di ASL, di funzione tutoriale, di salute e sicurezza in ASL. Restano da precisare, a parere di molti, questioni legate alla validità dei percorsi, alla disabilità, al rapporto con la normativa del lavoro minorile, ecc. 

2.2. IL PUNTO SU ..."Il Sistema Duale italiano"

L’Accordo Stato-Regioni del 24 settembre 2015 ha avviato un progetto sperimentale per la realizzazione di azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito della IeFP, facilitando la transizione tra il sistema della formazione professionale e il mondo del lavoro.

Ambiziosi sono gli obiettivi della sperimentazione: 

  • dare immediata attuazione alla disciplina del sistema duale introdotta dal d. lgs 81/2015 attraverso un’iniziativa di carattere nazionale; 
  • rilanciare il ruolo degli Enti di Formazione Professionale anche nelle regioni che non hanno un sistema di IeFP gestito da istituzioni formative accreditate; ù
  • promuovere l’istituto dell’Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione tecnica superiore rinnovato; 
  • realizzare percorsi di alternanza scuola lavoro (almeno 400 ore); 
  • promuovere la forma dell’Impresa Formativa Simulata (IFS) intesa soprattutto come strumento propedeutico all’Alternanza Scuola / Lavoro (ASL) o all’apprendistato, in particolare per i 14enni.

La sperimentazione prevede due linee di intervento: 

  • Linea 1: punta allo sviluppo e al rafforzamento dei sistemi di placement dei CFP. Il MLPS ha affidato l’attuazione della Linea 1 a Italia Lavoro (programma FIxO). 
  • Linea 2: punta al sostegno dei percorsi di IeFP riorganizzati nella “modalità duale”. L’attuazione della Linea 2, invece, è avvenuta attraverso la sottoscrizione di Intese tra MLPS e singole Regioni e Province autonome. Contenuti principali dell’Intesa: tipologia e durata dei percorsi, data di avvio, costi della formazione e dei servizi, monitoraggio, durata della sperimentazione, risorse finanziarie. 

Sono già stati effettuati alcuni monitoraggi sia sulla LINEA 1 che sulla LINEA 2. Si possono già formulare punti di forza e alcuni punti di criticità. 

Punti di forza: È apparso da subito ampiamente apprezzato l’iniziativa del Governo per “promuovere” e “rilanciare” il sistema della FP attraverso la sperimentazione: più comunicazione “Imparare lavorando. In Italia si può”, più risorse finanziarie (oltre 87 milioni in aggiunta ai 189 milioni già stanziati per la IeFP, agevolazioni alle imprese per le assunzioni), più coinvolgimento delle Regioni … 

Punti da migliorare: L’avvio, tuttavia, ha mostrato da subito qualche criticità: un notevole scollamento tra l’attuazione della Linea 1 e Linea 2, il ritardo delle Regioni nell’implementazione della sperimentazione sia in fase di progettazione che di gestione amministrativa, un quadro che si conferma quanto mai eterogeneo, seppur nell’ambito delle tre linee di azione individuate dai protocolli Stato/Regioni. 

Per avere una visione complessiva della sperimentazione e conoscerne gli sviluppi aggiornati ad oggi leggi qui

3. MIUR

3.1. Piano per la formazione dei docenti 2016-2017

Il 3 ottobre 2016 il Ministro Giannini ha presentato il Piano per la formazione dei docenti 2016 – 2017, un Piano da 325 milioni. 

Nove le priorità nazionali di formazione individuate dal Ministero da declinare all’interno di percorsi personalizzati per ciascun docente: Lingue straniere; Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento; Scuola e lavoro; Autonomia didattica e organizzativa; Valutazione e miglioramento; Didattica per competenze e innovazione metodologica; Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale; Inclusione e disabilità; Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile. 

In allegato il Comunicato Stampa del MIUR e il testo del Piano. 

3.2. Atto di indirizzo con le priorità politiche 2017

Il 24 ottobre 2016 il MIUR ha pubblicato l’Atto di Indirizzo con le priorità politiche 2017. 

Fra le priorità, l’inclusione scolastica, da incentivare anche attraverso l’uso di nuove tecnologie. La riduzione della dispersione. Il potenziamento e il miglioramento dell’offerta formativa attraverso il rinnovamento della didattica. Centrali anche l’investimento sul capitale umano sul fronte della ricerca e quello sul diritto allo studio. Proseguirà per tutto il 2017 il processo di innovazione tecnologica a partire dalla scuola. Fra le priorità indicate anche l’attuazione della strategia prevista dal Programma Nazionale per la Ricerca. 

3.3. Fondi per prevenire il bullismo e il cyberbullismo a scuola

Il 17 ottobre 2016 il MIUR presenta un Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe. Il Piano è promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

In allegato il Comunicato Stampa e il testo del Piano.  

3.4. Calendario Prove INVALSI anno 2017

INVALSI, con nota del 26 settembre 2016, comunica il calendario delle prove per l’anno 2017. 

  • 03.05.17: prova preliminare di Lettura (II primaria) e prova d’Italiano (II e V primaria) 
  • 05.05.17: prova di Matematica (II e V primaria) e Questionario studente (V primaria) 
  • 09.05.17: prova di Matematica e d’Italiano (II secondaria di primo grado)
  • 15.05.17: prova di Matematica e d’Italiano (III secondaria di primo grado. Prova nazionale all’interno dell’esame di Stato) 

3.5. Monitoraggio per la certificazione delle competenze. Rapporto 2016 

Anche per il secondo anno di sperimentazione le osservazioni e le riflessioni emerse dal monitoraggio sono sintetizzate nel Rapporto sulla rilevazione effettuata nei mesi di giugno e luglio 2016, documento che potrà costituire un utile riferimento nel vivace dibattito sui temi della valutazione, sollecitato anche dalla delega legislativa di cui al comma 181, lettera i) dell’articolo 1 della legge 107 del 2015.

3.6. School bonus. Un bel modo per dire #GrazieScuola 

Al via la campagna istituzionale sullo #SchooBonus, lo strumento previsto dalla legge 107/2015 per consentire a chi fa erogazioni liberali ad una istituzione scolastica di avere un credito di imposta pari al 65% per le donazioni effettuate negli anni 2016 e 2017 e al 50% per il 2018. Si fa presente che tale possibilità è estesa alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, alle fondazioni ITS ma “stranamente” non è estesa alle istituzioni formative accreditate.

In allegato il C.S. del MIUR del 19 settembre 2016. 

3.7. Le scuole paritarie: la situazione vista dalla Presidente FIDAE

Virginia Kaladich, Presidente FIDAE, la Federazione che raggruppa oltre 4 mila scuole cattoliche, ha rilasciato interviste sulla situazione delle scuole paritarie. In allegato intervista rilasciata a Orizzonte Scuola (12 ottobre 2016) e a Tuttoscuola (16 ottobre 2016). 

3.8. Liceo quadriennale, la sperimentazione partirà senza il parere del CSPI  

La sperimentazione dei percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado partirà senza il parere del CSPI, sebbene lo stesso MIUR lo abbia richiesto. 

Il 26 ottobre 2016 costituiva la data ultima, entro la quale il CSPI poteva emettere il proprio parere, per cui la sperimentazione partirà senza il parere del medesimo Consiglio superiore della pubblica istruzione.

La sperimentazione avviata sotto la guida del Ministro Profumo continua anche con la Giannini, lo scopo è di permettere ai diplomati di arrivare a fine percorso all’età di 18 anni.

4. MLPS

4.1. Relazione ex lege 845/78 art. 20 sullo stato delle attività di FP (FOP - Formazione Orientamento Professionale / Numero 2-5/XII I 2016)

La “Relazione ex lege 845/78 art. 20 sullo stato delle attività di formazione professionale” viene presentata annualmente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al Parlamento, in allegato alla tabella di bilancio di previsione. 

La Relazione 2015, pubblicata nel numero 2-5/XX I 2016 della rivista Fop, descrive lo stato di attuazione delle filiere formative del sistema nazionale nell’annualità 2013-14, anche con riferimenti all’annualità 2015, presentando i dati relativi all’offerta regionale di formazione professionale, ai percorsi di istruzione e formazione professionale, alla formazione post qualifica e post diploma, alla filiera dell’istruzione e formazione tecnica superiore, alla formazione per i lavoratori e per la popolazione in età adulta, ai dispositivi a contenuto formativo per l’inserimento dei giovani e alla trasparenza e qualità del sistema. 

Con questa pubblicazione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali vuole facilitare la diffusione alle informazioni inerenti le politiche e le attività realizzate a livello nazionale e regionale nell’ambito delle politiche di formazione professionale e fornire al contempo strumenti e spunti di analisi utili ai decisori a livello nazionale e territoriale.

4.2. Garanzia Giovani: lo stato dell'arte

Il numero di giovani complessivamente registrati al Programma “Garanzia Giovani” è pari a 1.193.744 unità, oltre 7 mila in più rispetto alla scorsa settimana (7.284). 

Al 27 ottobre, il totale dei registrati, al netto delle cancellazioni, è pari a 1.025.441. Su un totale di 796.810 Neet presi in carico da parte dei Servizi per l’Impiego, a 415.857 è stata proposta almeno una misura.

In allegato il Report del 27 ottobre 2016 e le tabelle di riferimento. 

4.3. Jobs Act - Monitoraggio 1/2016 (www.jobsact.lavoro.gov.it)

È stato pubblicato il Quaderno di monitoraggio n.1/2016. I contratti di lavoro dopo il Jobs Act. 

In questo primo quaderno viene analizzato e valutato l’impatto delle riforme e delle misure poste in essere in materia di rapporti di lavoro. Nel presente quaderno si è fatto ricorso alle tre principali fonti di dati: ISTAT, INPS e MLPS. Dati alla mano, il MLPS afferma che il Jobs Act rappresenta una svolta importante per il mercato del lavoro italiano. 

4.4. D.Lgs. 185/2016: correttivo del Jobs Act. guida operativa alle novità

L’8 ottobre 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 185/2016 che apporta alcune modifiche ai decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, n. 148, 149, 150 e 151, attuativi della legge delega di cui all’articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Si completa in questo modo il quadro giuridico di riferimento del progetto Jobs Act che ha apportato, nel suo complesso, profonde modifiche alle regole del mercato del lavoro.

Con il presente documento, la Fondazione Studi fornisce una guida operativa alla lettura delle novità introdotte con il D.Lgs. 185/2016, mettendo in evidenza la revisione del testo normativo modificato e cosa cambia sul piano operativo. 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. RAPPORTO SULLE REGIONI IN ITALIA - 2015

Il Senato della Repubblica il 21 giugno 2016 ha reso pubblico lo studio Rapporto sulle Regioni in Italia 2015 curato da Mangiameli e Napolitano. 

Argomenti del Rapporto sono: Sviluppo economico e politiche infrastrutturali per le imprese; Territorio e ambiente; Servizi alla Persona; Uno sguardo d’insieme alla finanza; Le prospettive future: dove vanno le Regioni? 

Uno studio particolarmente utile in questo contesto in cui si ridiscute il rapporto tra Stato e Regioni. 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. CARITAS ITALIANA "VaSi COmuNiCaNti" - RAPPORTO 2016 su povertà ed esclusione sociale in Italia e alle porte dell'Europa

È stato presentato on-line il 17 ottobre, Giornata internazionale contro la povertà, il Rapporto 2016 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo “Vasi comunicanti”, che affronta questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. 

Come per le precedenti edizioni - questa è la quindicesima - il Rapporto è frutto dell’analisi dei dati e delle esperienze quotidiane delle oltre duecento Caritas diocesane operanti su tutto il territorio nazionale, aggiornati al 2016. 

Un focus particolare è stato dedicato all’analisi dei dati contenuti in vari rapporti di ricerca, prodotti da organismi internazionali e Caritas europee. 

In allegato il testo del Rapporto e la Sintesi

Il Rapporto “Vasi Comunicanti” segue in ordine di tempo e si collega a “Non fermiamo la riforma”, il Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia pubblicato prima del 17 ottobre. Anche di questo Rapporto si allega il testo e la sintesi

2. CARITAS E MIGRANTES - XXV RAPPORTO IMMIGRAZIONE 2015 - La cultura dell'incontro

Il 5 luglio 2016 è stato presentato il XXV Rapporto Immigrazione 2015 “La cultura dell’incontro”. Per leggere dentro la storia e la cronaca di 25 anni di immigrazione in Italia, Caritas e Migrantes hanno scelto nel Rapporto del 2016 di lasciarsi guidare da una bella espressione: la cultura dell’incontro. 

Dietro i numeri e le storie, le analisi e gli approfondimenti puntuali del Rapporto sull’immigrazione in Italia, c’è una ‘cultura’ che esprime anche l’esperienza cristiana, e che guida l’impegno di tutti i cristiani, impegnati a coniugare strettamente evangelizzazione e promozione umana. 

Del Rapporto si allegano il Comunicato Stampa, la presentazione del volume e la sintesi

3. CEI - ALLEANZE EDUCATIVE. ESPERIENZE DI INCONTRO FRA CHIESA, SCUOLA E TERRITORIO

La ricerca di “alleanze educative” tra chi si occupa della crescita delle nuove generazioni è uno dei principali pilastri che sorreggono gli orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il decennio 2010-2020.

L’Ufficio UNESU della Cei ha pubblicato nel mese di luglio questo sussidio che documenta le numerose alleanze tra chiesa, scuola e territorio. 

4. ISFOL - UNA BIBLIOTECA SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ITALIA 

ISFOL nell’anno 2016 ha pubblicato vari Rapporti sulla formazione professionale, alcuni di questi già riportati anche nei Notiziari precedenti. 

Può essere utile averne una visione unitaria. In allegato si riportano i principali: 

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
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