Newsletter n. 7 - Ottobre 2015

Logo CNOS/Scuola

Questa newsletter è una pubblicazione a cura di CNOS/SCUOLA
Dir. resp.: don Mario Tonini

- EUROPA
- ITALIA
- REGIONI
- RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Ottobre 2015

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente.

Per la consultazione delle informazioni e degli allegati del mese di Ottobre si rimanda al servizio collocato sul sito.

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Novembre 2015
12 Consensum conference su Scuola 2.0 CNOS/Scuola e CNOS-FAP

Febbraio 2016
12 (16:00-20:00)/13 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2016
13 (16:00-20:00)/14 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Ottobre 2016
21 (16:00-20:00)/22 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Protocollo di intesa AGIDAE-OO.SS. (24.07.2013)  

Nell’ambito del negoziato per il rinnovo del CCNL l’Agidae ha presentato alle organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS Conf. SAL e SINASCA in data 9 luglio 2013 la formale dichiarazione dello stato di crisi delle istituzioni scolastiche paritarie ed educative aderenti e afferenti all’Associazione. 

Nel prendere atto di questo complicato quadro di insieme, decisamente preoccupante, e in attesa della definizione degli interventi legislativi in materia di sostegno al lavoro e all’occupazione annunciati dal Governo con l’emanazione del Decreto Legge n. 76/2013 i sindacati e l’AGIDAE hanno convenuto di sottoscrivere un protocollo di intesa a carattere temporaneo nella prospettiva di arginare i fenomeni di deregulation contrattuale sopra richiamati. Validità: 24/07/2013 - 31/08/2014. 

Il 1 settembre 2014 la commissione ha concordato l’iter per continuare nella trattativa secondo l’allegato riportato.

2. Flashnews - Ottobre 2015

Si riportano le principali novità giuridiche e amministrative - elaborazione Studio Montemarano.

 

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. CEDEFOP - Nota informativa (settembre 2015)

I percorsi a carattere professionalizzante aiutano a combattere la dispersione scolastica. E in Europa un terzo di chi abbandona precocemente i banchi arriva poi a conseguire una qualifica proprio con i corsi di IeFP. 

Sono i risultati di un Rapporto pubblicato da CEDEFOP (Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale) di settembre 2015 che ha analizzato il ruolo della didattica più orientata al lavoro (apprendistato compreso) nei sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea. 

Nella presente newsletter si allega la Nota informativa di CEDEFOP di settembre 2015. 

2. OECD: Students, computers and learning (settembre 2015)

Il recente rapporto OECD pone agli operatori della scuola e della FP una riflessione importante: la lettura digitale e la lettura a stampa. 

Così commenta il Sole 24 ore del 15 settembre 2015: La scuola digitale non mantiene fede alle promesse della tecnologia. Almeno per ora. Perché finora non ci sono evidenze che dimostrino che l’introduzione del digitale nelle aule scolastiche porti automaticamente a un miglioramento del rendimento scolastico degli studenti. Così i Paesi che hanno fatto grandi investimenti nelle dotazioni tecnologiche delle loro scuole non hanno risultati apprezzabili nelle performance in lettura, matematica o scienze. E la tecnologia non ha avuto neanche effetti rilevanti per quanto riguarda l’inclusione e nel recupero degli studenti più poveri e disagiati. È una fotografia deludente per i fautori della tecnologia quella che esce dal primo rapporto compilato dall’OCSE sulle Digital skills e pubblicato il 15 settembre 2015. Anche se la stessa organizzazione consiglia prudenza e auspica una maggior attenzione nell’utilizzo del digitale in chiave di didattica innovativa

Uno studio approfondito sull’argomento è stato svolto anche dal prof. Michele Pellerey e pubblicato dal CNOS-FAP, “La valorizzazione delle tecnologie mobili nella pratica gestionale e didattica dell’Istruzione e Formazione Professionale a livello di secondo ciclo”, Anno 2015. 

Nella presente newsletter si allegano il testo del Primo Rapporto e il testo del prof. Michele Pellerey

3. RACCOMANDAZIONE DELL'UE ALL'ITALIA (24 luglio 2015)

Tra le innovazioni introdotte dalla Commissione europea, presieduta da Jean Claude Junker, risultano rilevanti novità nel processo di composizione delle Raccomandazioni specifiche per Paese (CSR); queste, pur non essendo vincolanti, rappresentano indicazioni cui gli Stati membri devono attenersi nell’attuazione delle proprie politiche economiche e sociali. 

Nella presente newsletter, attingendo al Quaderno di Tecnostruttura del 30 settembre 2015, si presentano i contenuti e le caratteristiche delle CSR attuali per l’Italia - approvate dal Consiglio UE lo scorso 24 luglio - e un raffronto con quelle emanate negli anni precedenti. 

Gli argomenti trattati sono: 

a. Le novità nell’impianto delle Raccomandazioni 2015; 

b. Le Raccomandazioni europee specifiche per l’Italia – CSR 2015; 

c. Il contesto del Semestre Europeo; 

d. L’analisi delle sei Raccomandazioni all’Italia; 

e. Il quadro sinottico delle CSR degli ultimi tre anni. 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1. Attuazione del programma di Governo (aggiornata al 14 settembre 2015)

Il report è aggiornato con i dati sui provvedimenti adottati dal Governo dal 22 febbraio 2014 al 14 settembre 2015. 

In questo periodo si sono svolte 80 sedute del Consiglio dei Ministri e sono stati deliberati 219 provvedimenti legislativi (14 in più rispetto al precedente rapporto del 4 giugno 2015). 

In particolare, il Consiglio dei Ministri ha deliberato 95 disegni di legge; 36 decreti-legge, tutti convertiti in legge; 88 decreti legislativi, di cui 75 approvati in via definitiva. 

Dei provvedimenti varati, 120 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale e, di essi, il 48% non prevede ulteriori provvedimenti attuativi. Nel rapporto, come di consueto, è anche riportato lo stato di avanzamento dei decreti attuativi dei provvedimenti legislativi riferiti ai due precedenti esecutivi. Lo stock di tali decreti, ereditato il 22 febbraio 2014, è sceso da 889 a 261 con un tasso di attuazione che è passato dal 38 al 74,9% (in particolare, si è passati dal 52,4 al 77,7% per il Governo Monti e dal 13,6 al 69,8% per il Governo Letta. 

1.2. Legge di stabilità 2016

Il Consiglio dei ministri del 15 ottobre 2015 ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016). 

Una manovra finanziaria di 26,5 miliardi di euro, che potrà aumentare fino a 29,5 miliardi in base all’accoglimento o meno della richiesta, avanzata alla UE, di utilizzare uno 0.2% di spazio di patto in più per la “clausola migranti”. 

La Legge di Stabilità 2016 prosegue il piano di taglio delle tasse, avviato lo scorso anno, intensifica la lotta contro la povertà e la tutela delle fasce più deboli della popolazione, procede con la spending review.

Nella presente newsletter si allegano: 

1.3. Disegno di Legge di RIFORMA COSTITUZIONALE: lo stato dell'arte

Si riportano le principali informazioni sul tema aggiornate al 26 ottobre 2015. 

  • 31 marzo 2014: CdM propone il ddl costituzionale 

Il 31 marzo 2015 il CdM ha approvato il ddl costituzionale: Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione

L’8 aprile 2014 il testo è stato inoltrato al Senato.

  • 8 agosto 2014: Senato della Repubblica  

L’8 agosto 2014, il Senato ha approvato, con modificazioni, il ddl costituzionale. 

L’8 agosto il testo viene trasmesso alla Camera dei Deputati.

  • 10 marzo 2015: Camera dei Deputati 

Il 10 marzo 2015 la Camera dei Deputati ha approvato, con modificazioni il ddl costituzionale. L’11 marzo 2015 il testo è stato trasmesso al Senato. 

  • 14 ottobre 2015: Senato della Repubblica 

Con 179 sì, 16 no e 7 astensioni l’Aula del Senato ha approvato, in terza lettura, il disegno di legge n. 1429-B, di revisione della Parte II della Costituzione. 

Il provvedimento ora farà ritorno alla Camera dei deputati.

Nella presente newsletter si allegano: 

  • i testi del Disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, rispettivamente approvati: dal CdM (31.03.2014); dal Senato (8 agosto 2014); dalla Camera (10 marzo 2015); dal Senato (10 ottobre 2015);    
  • una scheda che, su due colonne, riporta il testo vigente e quello approvato il 10 marzo 2015 in materia di Istruzione e Istruzione e Formazione Professionale; 
  • una analisi del prof. Giulio Salerno sulla Istruzione e Istruzione e Formazione Professionale (30.01.2015). 

1.4. Passa alla Camera la Legge sulla Cittadinanza

La Camera il 13 ottobre ha approvato il testo sulla “nuova” cittadinanza con 310 sì, 66 no e 83 astenuti (tra questi i deputati del M5S). 

Ora il ddl passa all’esame del Senato.

Una attesa lunga 23 anni: una volta approvata anche dal Senato l’Italia acquisirà almeno 250 mila nuovi giovanissimi cittadini. Il testo è pensato, infatti, soprattutto per le seconde generazioni e tra i requisiti ha il vincolo del completamento di almeno un ciclo scolastico (VITA del 13 ottobre 2015). 

Nella presente newsletter si allega una scheda sintetica tratta da La Stampa del 13 ottobre 2015. 

1.5.  3° settore, impresa sociale e disciplina del Servizio civile universale 

Sulla materia si riportano le informazioni aggiornate al 26 ottobre 2015.

  • Maggio 2014: Governo propone Linee Guida

Nel maggio 2014 il Governo ha predisposto le Linee Guida per una riforma del Terzo settore formulando i criteri per una revisione organica della legislazione riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo non-profit, le fondazioni e le imprese sociali.

  • Maggio - Giugno 2014: Consultazione

Dal 13 maggio al 13 giugno 2014 il Governo ha aperto una consultazione pubblica sulle Linee Guida, di cui sono stati resi pubblici i risultati definitivi nel settembre 2014. Anche i Salesiani hanno partecipato inviando una loro proposta. 

  • Luglio 2014: CdM propone il DDL

In seguito, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, nel corso della riunione del 10 luglio 2014, ha approvato un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale

  • Aprile 2015: DDL alla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati ha approvato, dopo quasi un anno di discussioni, il 10 aprile 2015 il testo di Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore.

  • Maggio 2015: DDL al Senato della Repubblica   

Il testo ora è al Senato ma l’iter di approvazione ha subito un rallentamento. 

L'approvazione è annunciata come possibile nella primavera del 2016.

Per facilitare la conoscenza dell’iter del provvedimento si allegano:  

  • Linee guida per una Riforma del Terzo Settore (Governo); 

  • Il Report sulla consultazione indetta dal Governo sulle Linee Guida (Consultazioni);  

  • Le osservazioni e le proposte sulle Linee Guida per il Terzo Settore (Considerazioni dei Salesiani); 

  • Il testo della Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale (22 agosto 2014); 

  • Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale approvato dalla Camera dei Deputati (10 aprile 2015);

  • Lo speciale su “Il 5 per mille” (a cura di VITA del 26.05.2015). 

2. MIUR

2.1. "LA BUONA SCUOLA.  Facciamo crescere il Paese": strumenti per orientarsi

La “Buona Scuola. Facciamo crescere il Paese” è Legge dello Stato. 

È la Legge 13 luglio 2015, n. 107 (G.U. S.G. n. 162 del 15.07.2015): Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

Nella presente newsletter si riportano alcuni strumenti per orientarsi

a. Valutazione globale del provvedimento 

Una valutazione complessiva della Legge viene effettuata dall’Editoriale di Rassegna CNOS n. 3/2015, in corso di stampa, che si allega alla presente newsletter. 

Si tratta di un commento in due sezioni: la prima è dedicata all’esame dei contenuti, mentre la seconda offre elementi per una valutazione.

Si propone all’attenzione anche l’inserto di IL SOLE 24 ore (mercoledì 16 settembre 2015). 

b. Piano dell’offerta formativa 

I commi 4 e 5 della Legge 107/2015 contengono le norme per dare attuazione al Piano dell’offerta formativa. Nella scheda allegata si offrono spunti di riflessione: considerazioni, criticità e fondi utilizzabili. 

c. Insegnamenti opzionali nella secondaria di 2° grado 

I commi 29 e 31 della Legge 107/2015 contengono le norme per dare attuazione agli insegnamenti opzionali. Gli insegnamenti opzionali devono essere introdotti nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado alle condizioni evidenziate nel comma 28. È importante il riferimento alla figura di coordinamento. 

d. Orientamento degli studenti 

I commi 29 e 32 della Legge 107/2015 contengono le norme per indicare orientamento per gli studenti. Si tratta di una competenza potenziata che si inserisce nel quadro normativo previgente. 

e. Alternanza scuola lavoro 

Come è noto, una delle innovazioni previste dalla Legge 107/2015 è l’estensione dell’alternanza scuola lavoro come metodologia didattica a tutti gli studenti delle classi terze degli istituti di Istruzione Secondaria Superiore fin dall’anno scolastico 2015/2016. 

Si stimano circa seicentomila studenti coinvolti, a fronte di precedenti esperienze che interessavano solo alcune decina di migliaia di persone. 

I commi 33-44 della Legge disciplinano la materia.

Si riportano i seguenti documenti: 

Entro il 30 ottobre (è stata opportunamente concessa una proroga di cinque giorni rispetto al termine inizialmente indicato) gli Istituti superiori dovranno presentare agli Uffici Scolastici Regionali un unico progetto per ciascun ordine di studio che definisca obiettivi, modalità, strategie e contesti professionali attraverso i quali porre in essere i percorsi di alternanza scuola lavoro che la Legge 107/2015 ha reso ordinamentali, anche negli indirizzi Liceali.

C’è chi rileva che la tempistica relativa allo svolgimento delle attività in alternanza non sia chiara. Se da un lato si afferma che le attività si avviano nelle classi terze attivate nell’anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge (e quindi a.s. 2015/2016), dall’altro si afferma che i percorsi di alternanza sono inseriti nei piani triennali dell’offerta formativa (e perciò a.s. 2016/2017) e seguenti. Tuttavia sembra fondata l’affermazione che l’ASL debba iniziare dall’a.s. 2015/2016, come prescritto dal c. 33. 

f. Deleghe legislative 

In una scheda allegata si riportano le 9 Deleghe legislative previste. 

g. Atti di Decretazione secondaria 

In una scheda allegata si riportano i 15 atti di decretazione secondaria prevista, indicandone la competenza, il contenuto e i tempi previsti. 

h. Consultazioni avviate dal MIUR 

Gli Enti di Forma il 20 ottobre 2015 hanno incontrato il MIUR ed hanno consegnato il documento allegato alla presente newsletter. 

i. Una guida aggiornata sul sistema educativo di Istruzione e Formazione 

Nella presente newsletter si offrono alcune guide alla scuola aggiornate al 2015. 

Si allegano, pertanto, una Guida al docente (elaborata dalla Editrice La Scuola) e uno scadenzario “Protagonisti responsabili” (Diesse 22.10.2015). 

2.2. Produzione del Rapporto di Autovalutazione (aggiornamenti al 26.10.2015)

Il 3 novembre la pubblicazione dei Rapporti di autovalutazione delle scuole: I rapporti di autovalutazione (RAV) di tutte le scuole saranno pubblicati nella sezione “Scuola in Chiaro” sul sito del MIUR dal giorno 3 di novembre 2015.

Per il (sotto)sistema di IeFP, il CNOS-FAP e il CIOFS/FP in particolare, hanno promosso una sperimentazione per contribuire alla definizione di Linee Guida che andranno a definire le priorità strategiche e le modalità di valutazione adottate dal MIUR d’intesa con la Conferenza Unificata, previo concerto con il MLPS. 

Aggiornamenti: http://www.istruzione.it/snv/index.shtml

Con il DPR 28 marzo 2013, n. 80 è stato emanato il Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione.

In vista dell’avvio del Sistema Nazionale di Valutazione è stato istituito presso la Direzione generale degli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione un nucleo di start up dal carattere interistituzionale (MIUR, INVALSI, INDIRE, Dirigenti tecnici ed Esperti del mondo della scuola)  in cui vengono fatte tutte le scelte di carattere strategico per la messa a regime del sistema.

Il Sistema Nazionale di Valutazione sarà attivato per tappe successive nel prossimo triennio secondo la seguente successione temporale:

1.a. AUTOVALUTAZIONE

Le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) sono chiamate a sviluppare – nell’anno 2014/2015 - un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed informazioni secondo il percorso delineato dal Rapporto di autovalutazione (RAV). Il RAV è da elaborare, entro il primo semestre 2015, esclusivamente on line attraverso una piattaforma operativa unitaria. 

1.b. VALUTAZIONE ESTERNA

Nel corso dell’anno scolastico 2015/2016 è prevista l’attivazione della fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole dei nuclei. Saranno coinvolte circa 800 istituzioni scolastiche, secondo quanto previsto dalla Direttiva 11/2014. Quest’ultime in parte (3%) saranno scelte casualmente, in parte (7%) saranno individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia. 

1.c. AZIONI DI MIGLIORAMENTO – AGGIORNAMENTO RAV 

A partire dall’anno scolastico 2015/2016, in coerenza con quanto previsto nel RAV, tutte le scuole pianificano e avviano le azioni di miglioramento, avvalendosi eventualmente del supporto dell’INDIRE o di altri soggetti pubblici e privati (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali). Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016.

1.d. VALUTAZIONE ESTERNA - AZIONI DI MIGLIORAMENTO – AZIONI DI RENDICONTAZIONE SOCIALE

Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale, ultima fase del procedimento. 

Si allegano i principali provvedimenti adottati fino ad oggi: 

3. MLPS

3.1. Provvedimenti del Governo in materia di lavoro: il Jobs Act (aggiornato al 26.10.2015)

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il Governo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, denominato Jobs Act

Con l’approvazione degli ultimi decreti legislativi del 14 settembre 2015 la riforma del lavoro che passa sotto la denominazione di Jobs Act è arrivata al traguardo, almeno nella sua architettura generale attraverso i decreti delegati.

Nella presente newsletter si riporta una scheda che riassume i punti salienti della riforma. 

Si riportano, altresì, tutti i provvedimenti adottati in attuazione del Jobs Act:  

1. Legge n. 78/2014 

Questo provvedimento è già legge.

Si tratta della Legge n. 78 del 16 maggio 2014 (G.U. n. 114 del 19 maggio 2014) di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 34 del 20 maggio 2014, recante Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Il provvedimento è intervenuto, soprattutto, sui contratti a tempo determinato e sull’istituto dell’apprendistato. Si allega, dell’istituto dell’apprendistato, un testo che aggiorna il D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 con i successivi provvedimenti. 

2. Legge 183/2014 

Questo provvedimento è già legge. Si tratta della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (G.U. n. 290 del 15 dicembre 2014). La legge contiene le Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro

3. Decreti legislativi attuativi della Legge 183 del 2014 

Il Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2015 ha adottato i seguenti provvedimenti in materia di lavoro:

  • D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 23 (GU n. 54 del 6.3.2015), Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
    Con il Decreto Legislativo del 4 marzo 2015 n. 23, in attuazione della Legge Delega n. 183/2014, sono introdotte le nuove tutele per i lavoratori illegittimamente licenziati, valide per i contratti a tempo indeterminato iniziato a partire dal 7 marzo 2015.
  • D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 (GU n. 54 del 6.3.2015), Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di occupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
    Con il Decreto Legislativo del 4 marzo 2015 n. 22, in attuazione della Legge Delega n. 183/2014, sono introdotti i nuovi strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione: la nuova ASP (NASPI), l'assegno di disoccupazione (ASDI), l'indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto (DIS-COL) ed il contratto di ricollocazione.
  • D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 (GU n. 144 del 24 giugno 2015, S.O.), Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183
    Con il Decreto Legislativo n. 80/2015 sono introdotte nuove disposizioni relativamente alla conciliazione delle esigenze di cura, di vitae di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della Legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
  • D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (GU n. 144 del 24 giugno 2015, S.O.), Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 12 dicembre 2014, n. 184
    Il Decreto Legislativo n. 81/2015 contiene la disciplina organica dei contratti di lavoro e della nuova normativa in tema di mansioni, in attuazione dell'articolo 1, comma 7, della Legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
  • D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148 (GU 23 settembre 2015, n. 221, S.O.), Decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
    Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 148 reca le disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. 
  • D.Lgs. del 14 settembre 2015, n. 149  (GU 23 settembre 2015, n. 221, S.O.), Decreto Legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183.
    Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 149 contiene le disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.
  • D.Lgs. del 14 settembre 2015, n. 150 (GU 23 settembre 2015, n. 221, S.O.), Decreto Legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della Legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
    Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 150 riguarda le nuove disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.
  • D.Lgs. del 14 settembre 2015, n. 151 (GU 23 settembre 2015, n. 221, S.O.), Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e latre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183. 
    Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 151 reca le disposizioni di razionanlizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese, nonché altre disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità.

3.2. La via della costruzione del "SISTEMA DUALE" in Italia

Accordi interistituzionali stanno definendo la costruzione del c.d. “Sistema Duale” in Italia

Al momento della presente newsletter si allegano i seguenti documenti:

  • Il bando di Italia Lavoro rivolto a 300 CFP che intendono costituire e/o rafforzare al proprio interno servizi di orientamento e placement e avviare percorsi formativi utilizzando l’apprendistato per la Qualifica e il Diploma professionale, l’alternanza scuola lavoro, l’impresa formativa simulata. La scadenza del bando è il 29 ottobre 2015. 
  • L’Accordo sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale” (Repertorio Atti 158/CSR del 24 settembre 2015). 
  • L’Intesa sullo schema di Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministro dell’Economia e delle finanze che definisce gli standard formativi dell’apprendistato e i criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato in attuazione dell’articolo 46,comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.   

3.3. Certificazione delle competenze

Il lavoro in atto a livello nazionale e territoriale in attuazione del D. Lgs. 13/2013.

Alessia D’Andrea, Settore Istruzione e FP – Tecnostruttura fa il punto della situazione sulle tappe più significative del percorso di attuazione del D. Lgs. del 13/2013, provvedimento che definisce i livelli essenziali e gli standard minimi di servizio del Sistema Nazionale di certificazione delle competenze, obiettivi da anni perseguito ma mai concretamente raggiunto. 

Il testo dell’articolo si trova in Quaderni di Tecnostruttura del 30 settembre 2015, allegato alla presente newsletter. 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

La Conferenza in particolare valorizza e garantisce il ruolo istituzionale delle Regioni e delle Province Autonome alla luce del quadro costituzionale e promuove forme di coordinamento tra esse.

Il Presidente e il Vicepresidente sono eletti in prima o in seconda votazione all’unanimità dei presenti, con voto palese e votazione separata. Dalla terza votazione viene eletto Presidente, con voto segreto e limitato ad una preferenza, il componente che abbia raggiunto la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Viene eletto Vicepresidente il componente che abbia raggiunto, nella stessa votazione, la maggioranza relativa dei voti degli aventi diritto.

Il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti per cinque anni e durano in carica sino alla seduta dell’Assemblea convocata per l’elezione del nuovo Presidente. 

Attualmente il presidente è Sergio Chiamparino (Regione Piemonte). 

Il 22 ottobre 2015 il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino ha presentato le proprie dimissioni. Lo ha detto lui stesso, nel corso di una conferenza stampa tenuta al termine della riunione della Conferenza delle Regioni del 22 ottobre, aggiungendo che, su richiesta dei colleghi presidenti, le dimissioni sono state al momento congelate. 

Il vice-presidente è Giovanni Toti (Regione Liguria).

L’Ufficio di presidenza è composto da: Sergio Chiamparino (Presidente della Regione Piemonte); Giovanni Toti (Presidente della Regione Liguria); Vincenzo De Luca (Presidente della Regione Toscana); Marcello Pittella (Presidente della Regione Basilicata); Enrico Rossi (Presidente della Regione Campania). Fanno parte dell’Ufficio di Presidenza in qualità di “invitati permanenti” anche Francesco Pigliaru (Presidente della Regione Sardegna) in rappresentanza delle Regioni a statuto speciale e Massimo Garavaglia (Assessore Regione Lombardia) in qualità di Coordinatore della Commissione Affari finanziari.

Nella presente newsletter si allegano anche: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA IeFP NELLE PROVINCE LOMBARDE (20 luglio 2015)

Si allegano schede provinciali costruite utilizzando i dati SISTAF relative agli iscritti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (I e III), qualificati e diplomati per qualifica (figure professionali del repertorio regionale); l’analisi consente di illustrare le scelte formative effettuate dagli studenti al I anno e la continuità negli studi1 al III anno (tasso lordo di continuità - numero di studenti del III anno rispetto agli iscritti del “loro” I anno di iscrizione). Inoltre, grazie all’aggancio dei codici fiscali dei qualificati con le comunicazioni obbligatorie (avviamenti al lavoro), è stato possibile presentare il dato sugli esiti occupazionali (almeno un rapporto di lavoro a 18 mesi dal conseguimento del titolo) per qualifica e provincia. 

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. RAPPORTO SUL SISTEMA IeFP

Il 23 settembre 2015 ISFOL, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Minsitri, Roma ha presentato il Rapporto sul sistema IeFP. Continua la crescita del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, raggiungendo i 328mila iscritti nell’annualità 2013-14, vale a dire l’8,7% in più rispetto all’annualità precedente. È questo un dato significativo che emerge dal Rapporto dell’ISFOL sul Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), presentato questa mattina a Roma. L’evento ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Lavoro, On. Luigi Bobba, il quale ha dichiarato: “I percorsi di IeFP sono fondamentali nell’ambito della strategia perseguita dal Governo volta, fra l’altro, a migliorare il rapporto tra sistema educativo e mondo delle imprese, al fine di incrementare l’occupabilità dei giovani. I decreti attuativi del Jobs Act puntano a favorire l’individuazione di percorsi innovativi nella formazione professionale anche tramite un rilancio dell’apprendistato, tali da diventare tasselli di un unico disegno armonico, che contrasti efficacemente la disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica. È importante sottolineare – ha continuato Bobba – che il Sistema IeFP si sta sempre più strutturando in modo da valorizzare e mettere a frutto i talenti dei giovani, affinché ciascuno possa realizzare le proprie aspettative lavorative”.

Nella presente newsletter si allegano: il C.S. di ISFOL del 21 09 2015; il C.S. di ISFOL del 23 09 2015; il testo del Rapporto IeFP; una sintesi del Rapporto di IeFP; una scheda “Infografica”

2. XVII RAPPORTO DEL CSSC - ed. La Scuola 2015

Il Centro Studi per la Scuola Cattolica (CSSC) ha dedicato nel 2015 il suo XVII Rapporto al tema della famiglia, in occasione dei Sinodi promossi sull’argomento. La famiglia è un fattore chiave della scuola cattolica, perché con essa si vuole stabilire una continuità educativa fondamentale. La famiglia è perciò esaminata in chiave sociologica, giuridica, pastorale, educativa, pedagogica, fermando l’attenzione su aspetti particolari come l’educazione alla formazione di una famiglia, la sfida dell’ideologia gender, l’immagine della famiglia in alcuni media, la cooperazione tra scuola e famiglia. Una ricerca sul campo documenta poi le caratteristiche delle famiglie che si rivolgono alla scuola cattolica, mostrando come esse siano in larga maggioranza più solide della media.

Nella presente newsletter si allegano i documenti presentati il 17 ottobre 2015: 

  • la presentazione del Rapporto (a cura del prof. S. Cicatelli); 
  • statistiche della scuola (infanzia, primaria, secondaria I grado, secondaria II grado) e della Formazione Professionale. 

3. A CINQUANT'ANNI DALLA GRAVISSIMUM EDUCAZIONI (8° GIORNATA PEDAGOGICA)

Per il mondo della scuola e dell’educazione il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II vuol dire soprattutto ricordare la Dichiarazione sull’educazione cristiana Gravissimum Educationis, che venne promulgata il 28 ottobre 1965. 

Nella presente newsletter si allega il testo presentato il 17 ottobre 2015: Attualità della Gravissimum Educationis: valutazione e rilancio (Carlo Nanni, già Rettore dell’Università Pontificia Salesiana).

4. ISFOL - XV RAPPORTOSULL'APPRENDISTATO

ISFOL il giorno 8 luglio 2015 ha presentato, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, il XVI Rapporto sull’Apprendistato realizzato dall’ISFOL su incarico del MLPS. Nella newsletter si allegano: 

5. EXCELSIOR - agosto 2015 

“910 mila posti di lavoro nelle imprese nel 2015 (+15% rispetto al 2014). Saldo occupazionale ancora negativo (-60 mila) ma in riduzione. Meccanica e terziario avanzato tornano in positivo”: sono alcuni dati presentati nel mese di agosto da Unioncamere. 

Nella newsletter si allegano: 

6. RAPPORTO INVALSI 2015

Giovedì 9 luglio l’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ha presentato presso il MIUR il Rapporto nazionale 2015 sulle rilevazioni degli apprendimenti degli alunni in italiano e matematica. La presentazione si è tenuta presso la Sala della Comunicazione (in Viale Trastevere 76/a). 

Nella newsletter si allegano: 

  • Una scheda di Tuttoscuola del 9 luglio 2015;
  • I primi risultati delle prove INVALSI in dieci punti (2014/2015); 
  • Una sintesi;
  • I risultati delle rilevazioni degli apprendimenti nelle classi II e V primaria, nella classe III della Scuola secondaria di I grado e nella II classe delle scuole secondarie di II grado;
  • Il Rapporto tecnico delle rilevazioni degli apprendimenti nelle classi II e V primaria, nella classe III della Scuola secondaria di I grado e nella II classe delle scuole secondarie di II grado; 
  • Un piccolo glossario

7. RAPPORTO SVIMEZ 2015 SULL'ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO

Il 30 luglio 2015 - Anticipazione dei principali risultati del Rapporto SVIMEZ: 

Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il PIL del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%); il divario di PIL pro capite è tornato ai livelli di 15 anni fa; negli anni di crisi 2008-2014 i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13% e gli investimenti nell’industria in senso stretto addirittura del 59%; nel 2014 quasi il 62% dei meridionali guadagna meno di 12mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord. 

27 ottobre 2015 - Il PIL al Sud riprende a salire dopo molti anni. Lo rileva il Rapporto SVIMEZ 2015. Nell’anno in corso il PIL italiano “dovrebbe crescere dello 0,8%, risultato del +1% del Centro-Nord e del timidissimo +0,1% del Sud. Se confermata, si tratta della prima variazione positiva di prodotto del Sud da sette anni a questa parte”.

Le stime SVIMEZ spiegano inoltre come la crescita sia trainata dall’andamento positivo dei consumi. Il Rapporto SVIMEZ rileva inoltre che il Sud è “sempre più povero: il 62% dei cittadini guadagna al massimo il 40% del reddito medio”.

Queste le fotografie che emergono dal Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2015.

Nella newsletter si allegano del 30 luglio 2015: 

Della presentazione del Rapporto del 27 ottobre 2015 si allegano 

8. SAVE THE CHILDREN: ILLUMINIAMO IL FUTURO 2030. OBIETTIVI PER LIBERARE I BAMBINI DALLA POVERTA' EDUCATIVA

Si porta a conoscenza questa pubblicazione contenente elementi di studio sulla povertà educativa in Italia, sugli obiettivi futuri, sui possibili strumenti e sul manifesto degli obiettivi “Illuminiamo il futuro 2030”. 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

Aiutaci a dare di più a chi ha di meno!!