Newsletter n. 5 - Maggio 2016

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA
 

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ITALIA
REGIONI
RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - maggio 2016

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente.

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Ottobre 2016

21 (16:00-20:00)/22 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale AGIDAE Scuola 2016-2018 

COMUNICATO 

Non essendo ancora stato sottoscritto in via definitiva il nuovo CCNL AGIDAE Scuola, tutti gli aumenti contrattuali, previsti dall’Ipotesi di Accordo siglata il 13 aprile u.s., sono rinviati. L’AGIDAE darà comunicazioni nei tempi opportuni.

Il Presidente Nazionale P. Francesco Ciccimarra

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. COMMISSIONE UE PUBBLICA LE RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE PER L'ITALIA

La Commissione europea ha proposto le raccomandazioni specifiche per Paese 2016 in cui ha delineato gli orientamenti in materia di politica economica per i singoli Stati per i prossimi 12-18 mesi. Secondo la Commissione gli Stati membri stanno compiendo progressi sia con le riforme che con le misure per affrontare gli squilibri macroeconomici, ma occorre fare di più per consolidare la ripresa dell’Europa. Per l’Italia si leggano: 

  • Relazione relativa all’Italia 2016 comprensiva dell’esame approfondito sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici;
  • Raccomandazioni della Commissione Europea.

2. APPRENDISTATO: IMPORTANTE RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Lo scorso 12 aprile 2016 il Parlamento Europeo ha approvato una importante “Risoluzione sul programma Erasmus + e altri strumenti per promuovere la mobilità in materia di IFP (Istruzione e Formazione Professionale) - Un approccio di apprendimento permanente”. La risoluzione, pur riferendosi in particolare al programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport denominato Erasmus +, adottato con regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, contiene importanti affermazioni e inviti agli Stati membri in tema di apprendistati e tirocini.

3. RICERCA EUROSTAT SU EDUCAZIONE DI TERZO LIVELLO E PROGRESSIVA DIMINUZIONE DELL'ABBANDONO SCOLASTICO

Eurostat ha pubblicato alcuni dati riguardanti l’aumento di persone dell’UE nella fascia d’età 30-34 anni che hanno completato l’educazione di terzo livello e la progressiva diminuzione dell’abbandono scolastico precoce. Si allega la ricerca.

4. E-TWINNING: PRIMATO DELL'ITALIA E QUADRO DEL PRIMO QUADRIMESTRE DELL'ANNO

Con 3.024 progetti attivi l’Italia raggiunge il primato Europeo, a seguire i progetti di Turchia, Polonia e Spagna, per numero di gemellaggi attivati e crescita del 140% per insegnanti iscritti alla piattaforma eTwinning: questo in sintesi il risultato nazionale dei primi quattro mesi del 2016, che testimonia l’interesse della scuola italiana rispetto alla community. Si conferma il successo della piattaforma che sviluppa un nuovo modo di insegnare e permette a docenti e studenti di collaborare con partner europei in ambienti di apprendimento sicuri e innovativi. Si riporta il report dell’andamento del E-Twinning nel primo quadrimestre dell’anno.

5. LIBERTA' DI EDUCAZIONE NEL MONDO

Partendo dalle disposizioni dell’articolo 13 della Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, l’Indice Globale della Libertà di Educazione presenta dati su scala mondiale sul rispetto e la promozione di tale diritto fondamentale e delle politiche che sostengono la libertà di educazione nel contesto nazionale e a livello regionale. Si allega il testo completo in inglese e francese.

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1.  Legge di stabilità 2016 e Legge milleproroghe 

Si richiama l’attenzione su due provvedimenti. Il 22 dicembre 2015 il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 2111-B recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016 ). Il 24 febbraio 2016 il Senato ha approvato il Decreto-legge del 30 dicembre 2015, n.- 2010: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (Legge Milleproroghe)

Con la circolare 20/E del 18 maggio 2016 l’Agenzia delle Entrate commenta le principali novità fiscali contenute nella Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016). Tra i vari chiarimenti forniti, si segnalano due riguardanti l’esenzione dall’Irpef di alcune borse di studio e uno concernente il credito d’imposta scuola (c.d. “school bonus”).

La legge di Stabilità prevede l’istituzione in via sperimentale, per la prima volta, di un Fondo specifico per il contrasto della povertà educativa minorile per il triennio 2016/2018, alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria: il Fondo sarà destinato «al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori».

A commento e guida alla lettura dei provvedimenti si allegano:

1.2. Riforma della Costituzione

La Camera dei Deputati, nella seduta del 12 aprile 2016, con 361 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti, ha approvato in via definitiva il disegno di legge costituzionale A.C. 2613-D, recante “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”. Il Senato aveva approvato il 20 gennaio 2016, in seconda deliberazione, il disegno di legge costituzionale (A.S. 1429-D), già approvato da entrambe le Camere in prima deliberazione. 

Si conclude, quindi, dopo due anni, l’iter parlamentare della riforma costituzionale avviato in Senato il 15 aprile 2014. Secondo quanto previsto dall’articolo 138 della Costituzione, non avendo ottenuto la maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera, la riforma costituzionale, entro tre mesi dalla pubblicazione, potrà essere sottoposta a referendum popolare su richiesta di un quinto dei membri di ciascuna Camera o di cinquecentomila elettori o di cinque Consigli regionali.

Si allegano:

  • Testi ufficiali: il testo del provvedimento approvato dalla Camera il 12.04.2016 (G.U. S.G. n. 88); slide elaborate dal Governo “Il DDL di riforma della seconda parte della Costituzione”;
  • Studi: una presentazione generale della Riforma scritta da G. Riggio (Aggiornamenti Sociali 4/2016), “Il cantiere della riforma costituzionale” (aprile 2016);  testo di P. Acanfora (Aggiornamenti sociali 5/2016), “Repubblica 1946-2016. Rileggere la scelta di settant'anni fa”;una scheda elaborata dal prof. Giulio Salerno sulla riforma del Titolo V (in Editoriale, Rassegna 1/2016, pp. 4 - 9); uno studio del prof. Giulio Salerno sui riflessi della riforma costituzionale sul sistema educativo di Istruzione e Formazione nel suo complesso;
  • Dibattito: Verso il referendum: le ragioni del sì e del no. Le ragioni del SI' con uno schema riassuntivo; le ragioni del NO con uno schema riassuntivo.

1.3.  Riforma del Terzo Settore

Il 25 Maggio 2016, a due anni dalla divulgazione delle linee guida per una riforma del Terzo settore firmate da Matteo Renzi, il disegno di legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale è stato approvato alla Camera in via definitiva ed è diventato legge. Si riportano:

  • Il testo della Legge delega sul terzo settore;
  • una sintesi dei principali cambiamenti da parte di Vita;
  • la riforma del Terzo settore e il sistema di registrazione degli enti non profit a cura di Bartoli-Menegatti-Ranieri

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Newsletter CNOS/Scuola di Aprile. 

2. GOVERNO E REGIONI SULLE POLITICHE SCOLASTICHE E FORMATIVE

Come noto, la Legge 107/2015 contiene numerose Deleghe (commi 180 – 185): Deleghe legislative e Atti di Decretazione secondaria. Nella presente newsletter si richiamano alcuni dei principali provvedimenti previsti dalla Legge 107/2015 ed altri attinenti il mondo scolastico e formativo. 

Per una visione di insieme si allega un dossier, elaborato da Tuttoscuola (agosto 2015), che contiene uno scadenzario che accompagna i tempi dei due primi anni di vita della legge, una roadmap delle cinque principali della legge (le immissioni in ruolo, gli incarichi di docenza, il piano triennale, il merito dei docenti, l’alternanza scuola-lavoro), un esaustivo lessico della riforma; gli atti amministrativi per mettere in atto la riforma. 

2.1. Alcuni provvedimenti attinenti la "BUONA SCUOLA"

a. Decreto-Legge 29 marzo 2016, n. 42 

L’Aula del Senato il 12 maggio, con 168 voti favorevoli, 90 contrari ed un’astensione licenzia per la Camera il disegno di legge di Conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca con delle modificazioni. L’iter parlamentare, però, si è concluso poiché la  Camera ha dato il via libera definitivo con 268 voti a favore, 121 contrari e 9 astenuti.

Il maxiemendamento, nei suoi punti principali, prevede procedure più efficienti e tempi certi (massimo 30 giorni) per il pagamento delle supplenze, la proroga degli interventi previsti dal piano Scuole Belle, l’estensione del bonus cultura ai giovani 18enni non comunitari con valido permesso di soggiorno in Italia. Si disciplina, inoltre, un ricalcolo dell’Isee delle famiglie con componenti disabili escludendo dal reddito disponibile alcuni trattamenti assistenziali se non rientrati nel reddito complessivo Irpef. Il provvedimento stanzia fondi fino a 12,2 milioni di euro per le scuole paritarie che accolgono persone con disabilità e 3 milioni di euro per la stabilizzazione del Gran Sasso Science Institute.

Si allegano:

  • decreto legge del 29/03/2016 n. 42; 
  • modifiche apportate dal Senato; 
  • schema sinottico del Decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 29 marzo 2016 con le modificazioni apportate dal Senato della Repubblica.

b. Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) 

Con la nota 2805 dell’11 dicembre 2015 avente per oggetto “Orientamenti per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa” il MIUR fornisce indicazioni ed orientamenti alle scuole per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), così come previsto dalla Legge 107/2015. 

La CISL Scuola ha elaborato il sussidio “Il Piano Triennale dell’offerta formativa” (15.12.2015). 

In Orizzonte Scuola una guida alla compilazione.

c. Il Piano Nazionale Scuola Digitale

È il Piano a valenza pluriennale che indirizza concretamente l’attività di tutta l’Amministrazione. Il Piano contribuisce a “catalizzare” l’impiego di più fonti di risorse a favore dell’innovazione digitale, a partire dai Fondi Strutturali Europei (PON Istruzione 2014-2020) e dai fondi della Legge 107/2015 (La Buona Scuola). Le azioni previste si articolano nei quattro ambiti fondamentali: Strumenti; Competenze; Contenuti; Formazione e accompagnamento.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del MIUR/Scuola Digitale. Si allegano inoltre slide che sintetizzazo i primi 6 mesi del Piano.

d. Alternanza Scuola–Lavoro 

Arriva nelle scuole il primo “manuale” per la progettazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro. 

Su Alternanza Scuola-Lavoro si allegano: 

  • La Guida operativa del MIUR e la Lettera del Ministro (8 ottobre 2015); 
  • Il parere del Consiglio Superiore Pubblica Istruzione (CSPI) sulla “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro” - 20/04/2016 
  • Una Guida pratica elaborata da Confindustria (“Alternanza scuola-lavoro per le imprese”, con indicazioni sui vantaggi per le imprese, sulla progettazione, la valutazione) – ed. 2016; 
  • Una Guida pratica elaborata da esperti e docenti del CNOS/Scuola
  • Una nota di Diesse, Alternanza scuola-lavoro: una opportunità per scuole e imprese

e. La formazione iniziale e in servizio dei docenti 

La Legge 107/2015 disciplina la formazione iniziale e in servizio dei docenti. 

Alla legge hanno fatto seguito: il DM 27 ottobre 2015, n. 850; la Circolare 5 novembre 2015, protocollo n. 36167; la Nota 7 gennaio 2016, prot. n. 35

Tratti da Notizie della Scuola (n. 9, 1- 15 gennaio 2015), si allegano: alcuni saggi (Cerini, Versari, Magnoler e Rossi, Spinosi, Cardarello, Turrisi, Rispoli) che hanno lo scopo di evidenziare le novità messe in campo dalla legge 107/2015: il nuovo modello formativo, le nuove generazioni di docenti, ecc.; alcuni strumenti operativi che aiutano a rispondere alle domande di miglioramento della professionalità. 

f. Le nuove classi di concorso: pubblicato il Regolamento 

Il Regolamento - D.P.R. 14 febbraio 2016, n. 19 - contiene disposizioni di revisione dell’attuale assetto ordinamentale delle classi di concorso per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, attraverso la loro razionalizzazione e il loro accorpamento. 

Al Regolamento sono allegate:

  • la Tabella A, che individua le classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, identificate attraverso uno specifico codice alfanumerico, nonché gli insegnamenti ad esse relativi, i titoli necessari per l’accesso ai percorsi di abilitazione e le corrispondenze con le previgenti classi di concorso;
  • la Tabella B, che individua le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria di primo e secondo grado, identificate attraverso uno specifico codice alfanumerico, nonché gli insegnamenti ad esse relativi, i titoli necessari per l’accesso ai percorsi di abilitazione e le corrispondenze con le previgenti classi di concorso;
  • la Tabella A/1, che individua la corrispondenza tra gli esami del vecchio ordinamento, indispensabili per l’accesso alle classi di concorso, ed altri esami di contenuto omogeneo.

g. Dirigente scolastico 

DS: manager, sceriffi o … Dirigenti figli di un dio minore? La contraddizione dei capi di istituto: dirigenti per responsabilità, quadri per stipendio. 

Un dossier di Tuttoscuola denuncia la contraddizione dei Capi di istituto o presidi. 

A partire da settembre dovrebbe prendere il via, dopo anni di sperimentazioni, la valutazione dei dirigenti scolastici. I dirigenti scolastici troveranno inseriti in questo documento gli obiettivi di miglioramento che saranno di tre tipi: obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici sulla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. 

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti con un esito che potrà andare dal mancato raggiungimento degli obiettivi al completo raggiungimento che corrisponderà ad una valutazione ‘eccellente’. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti.

Per maggiori dettagli si può consultare:

  • “In arrivo anche la valutazione dei dirigenti scolastici” a cura di Bordignon;
  • per le tappe della valutazione dei Dirigente Scolastico è possibile visualizzare “La valutazione del dirigente scolastico dopo la Legge 107: riflessioni – RaCi”;
  • Articolo Disal.

h. Il concorso

Parte il nuovo concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla Legge 107 del 13 luglio 2015. La procedura concorsuale ha carattere regionale e prevede tre bandi: uno per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, un secondo rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e infine un terzo bando per i docenti di sostegno. Un totale di 63.712 posti che verranno assegnati nel corso del triennio 2016/2018.

MIUR ha dedicato un apposito sito.

Il 28 aprile scorso si è ufficialmente aperta con le prime prove scritte la sessione 2016 del concorso per insegnanti, che attribuirà nei prossimi tre anni oltre 64mila posti e cattedre nelle scuole dell’intero sistema di istruzione statale dall’infanzia alle superiori. Salvo eventuali/probabili prove suppletive, gli scritti del concorso si concluderanno come da calendario il 31 maggio con la scuola dell’infanzia e la classe di concorso di Cinese per il II grado.

Un articolo tratto da Diesse illustra i vari aspetti che hanno caratterizzato il cosiddetto “concorsone”. 

i. Criteri per il merito 

Il decreto 14 marzo 2016, prot. n. 159 stabilisce che le risorse del fondo per la valorizzazione del merito del personale docente sono ripartite per l’80 per cento in proporzione al numero di docenti di ruolo in servizio presso ciascuna istituzione scolastica ed educativa statale e per il restante 20 per cento sulla base di fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo. Tale 20 per cento viene suddiviso sulla base di indicatori che tengono conto dei seguenti fattori: percentuale di alunni con disabilita; percentuale di alunni stranieri; numero medio di alunni per classe; percentuale di sedi scolastiche in aree totalmente montane o in piccole isole.

Alcuni docenti di Diesse e alcuni dirigenti di Disal hanno lavorato insieme per offrire ai Comitati di valutazione spunti utili alla costruzione del sistema dei criteri per l’assegnazione del bonus.

Qui due schede sintetiche con indicatori e descrittori:

Scheda 1 – Qualità dell’insegnamento, reputazione del docente 

Scheda 2 – Criteri per la valorizzazione dei docenti 

Criteri per la valorizzazione dei docenti - contributi 

Segnaliamo nuovi contributi operativi delle scuole sul lavoro di costruzione del sistema dei criteri per la valorizzazione dei docenti:

2.2. Provvedimenti attinenti la "SCUOLA PARITARIA"

Come è stato ampiamente evidenziato, i provvedimenti della Legge 107/2015 relativi alla scuola paritaria contengono più aggravi che vantaggi. 

Nei 212 commi le scuole paritarie sono menzionate esplicitamente solo 3 volte. Tuttavia sono numerose le norme che, magari indirettamente, riguardano anche il sistema paritario. 

In particolare: Il piano triennale dell’offerta formativa (PTOF): commi 12-17; L’alternanza scuola-lavoro: commi 33-43; La Card per la formazione continua dei docenti: commi 121 e ss; Norme sulla pubblicità e trasparenza: comma 137; La School bonus: commi 145-150; La detraibilità delle spese per la frequenza scolastica: comma 151; Il piano straordinario di verifica della parità: comma 152; La formazione iniziale dei docenti: comma 181

Nella newsletter si allegano: 

  • una scheda elaborata dal prof. Francesco Maghi, dell’Università degli Studi di Bergamo, dal titolo “Le scuole paritarie nel contesto della Legge 107/2015” che commenta i commi di riferimento; 
  • l’articolo di R. Pasolini che richiama i numerosi obblighi che la Legge 107/2015 aggiunge alla scuola paritaria senza gli adeguati supporti finanziari; 
  • un Comunicato stampa Agesc del 21 aprile del 2016 dal titolo “Controlli per stanare i furbetti. L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche approva e palude al MIUR”
  • un Comunicato stampa Agesc del 29 febbraio 2016 dal titolo “Detrazione d’imposta”
  • un Dossier elaborato da CNOS/Scuola e CNOS-FAP dal titolo “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scuola e di IeFP” (aggiornato a gennaio 2016) che presenta le politiche regionali a favore (o non a favore) delle scuole paritarie;
  • l’articolo dell’Avvenire in merito all’Emendamento presentato dal Governo che assegna 12,2 milioni di euro per il sostegno alla disabilità;
  • gli articoli dell’Avvenire e di Disal in merito alla tematica dello School bonus, duello paritarie-governo.

2.3. Provvedimenti su "ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE - IeFP"

Come noto, l’attenzione alla IeFP nella Legge 107/2015 è del tutto marginale. 

La Legge 107/2015 fa riferimento al sistema di IeFP esplicitamente solo in due passaggi: 

  • il comma 44 che prevede il coinvolgimento delle istituzioni formative accreditate per potenziare l’offerta formativa per il secondo ciclo; 
  • al comma 181, lettera D) che prevede la revisione dell’Istruzione Professionale di Stato e il raccordo con i percorsi di IeFP. 

In attesa della normativa prevista dalla Delega (un D.Lgs sul riordino degli Istituti Professional di Stato e il Raccordo con la IeFP), nella presente newsletter si allegano: 

  • il documento di FORMA riguardante l’applicazione del comma 181, lettera d) del 20 ottobre 2015; 
  • il documento della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sul Sistema di Istruzione e Formazione Professionale: Proposta delle Regioni e delle Province autonome per l’apertura di un confronto con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24 marzo 2015. 

Si allegano anche, a completamento del quadro sopra richiamato: 

  • una prima nota a cura di Bocchieri sull’atteso D.Lgs.; 
  • il Testo, la Sintesi del Rapporto e il Comunicato Stampa del “XIV Rapporto di Monitoraggio delle azioni formative realizzate nell’ambito del diritto dovere” (febbraio 2016) elaborato da ISFOL; 
  • il Decreto di assegnazione delle risorse. D.D. 417/I/2015 del 17.12. 2015; 
  • lo studio elaborato da Zagardo G. – Salerno G., su I costi della IeFP. Un’analisi comparata tra istituzioni formative regionali e Istituzioni scolastiche statali, aggiornato a febbraio 2015; 
  • il dossier elaborato dal CNOS-FAP sulla situazione della IeFP nelle Regioni dal titolo “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica e di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP )”;
  • un articolo su il Sussidiario.net sulla Scuola/Istruzione e formazione professionale, "istruzioni" per guarire il sistema.

3. MIUR

3.1. Maturità 2016:supplemento Europass al Certificato per tutti i diplomati

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’Ordinanza relativa agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. La principale novità annunciata nel testo è che da quest’anno, a tutti i diplomati, verrà rilasciato il Supplemento Europass al Certificato, ovvero il documento diffuso e riconosciuto dall’Unione europea che descrive le competenze degli studenti e le attività professionali cui possono accedere, nonché il livello EQF del certificato.

I Supplementi, diversi per ciascun titolo di studio, sono stati elaborati per l’Italia dal MIUR e dal Centro nazionale Europass presso l’Isfol e sono disponibili sulla homepage di Europass Italia http://www.isfol.it/europass. Non sostituiscono il titolo di studio o la certificazione delle competenze, ma rendono il percorso scolastico o formativo più chiaro e il diploma finale più comprensibile e più spendibile nel mondo del lavoro.

3.2. La Scuola al centro per la prevenzione della dispersione scolastica

Con D.M. 27.04.2016, n. 273 sono stati stanziati 10.000.000,00 di euro (dieci milioni) per la realizzazione di interventi per la prevenzione della dispersione scolastica nelle zone periferiche delle città metropolitane di Napoli, Roma, Palermo e Milano, caratterizzate dall’elevato tasso di tale fenomeno. Il decreto, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, riporta i criteri e le modalità stabilite per l’avvio di un programma sperimentale di didattica integrativa e innovativa da realizzare in orario extra-curricolare nelle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado. Prevede aperture straordinarie delle scuole e iniziative dal 1° luglio. Saranno circa 700 le istituzioni coinvolte, ognuna avrà un budget di 15.000 euro. Il finanziamento sarà erogato a tutte le istituzioni scolastiche che presenteranno un progetto didattico coerente con i criteri che sono riportati nel citato D.M.

Slide La Scuola al Centro: Impegno per un rinnovato patto tra scuola e territorio.

3.3. Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)

Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) costituisce una risorsa strategica per orientare le politiche scolastiche e formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. Per migliorare la qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti, l’SNV valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione. Il Sistema Nazionale di Valutazione è costituito da: INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione); INDIRE (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa); Contingente ispettivo. Concorrono all’attività di valutazione: la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV e i Nuclei di valutazione esterna.

a. Questionario di percezione e RAV

È stato pubblicato nel portale del Sistema Nazionale di Valutazione un “Questionario di percezione” diretto ai genitori, invitati a esprimere il loro gradimento sull’operato degli insegnanti e sulla qualità del servizio scolastico. 

Dal 28 aprile e fino al 30 giugno 2016 verranno riaperte le funzioni per la conferma, revisione o nuova compilazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) da parte delle scuole. 

Ogni dirigente, con il supporto del Nucleo di autovalutazione, potrà decidere di mantenere o rivedere l'analisi documentata nel RAV presentato lo scorso anno. Lo ha comunicato il MIUR con nota 15 aprile 2016, prot. n. 4173

b. Rapporto di Autovalutazione: Scuola dell’infanzia 

Il MIUR, con nota n. 829 del 27/01/2016 “Rapporto di Autovalutazione per la scuola dell’infanzia (RAV infanzia)”, ha comunicato che le scuole dell’infanzia, non incluse in un’istituzione scolastica insieme ad altri ordini e gradi di scuola, possono procedere all’elaborazione del RAV, in maniera naturalmente facoltativa. 

Può essere utile avere anche la visione delle politiche europee per l’infanziaLazzari Arianna, nel numero 6/2015 della Rivista dell’Istruzione, traccia le principali tappe che hanno segnato i percorsi di sviluppo delle politiche per l’infanzia della Commissione europea. 

c. La valutazione delle scuole in Europa: proposte per approfondire 

Un contributo alla riflessione. Luciano Rondanini, in un articolo pubblicato su Rivista dell’Istruzione (5/2015) dal titolo “La valutazione delle scuole in Europa” presenta il sistema di valutazione inglese, francese e spagnolo. 

Sul medesimo argomento si allegano: Eurydice Italia, I Sistemi di valutazione dell’Istruzione in Europa 2012; Eurydice Italia, Modelli di valutazione degli insegnanti 2009Castoldi MarioValutazione tratto da Una Mappa per la Riforma, Tecnodid 2015. 

Sul medesimo argomento si segnalano anche gli articoli contenuti in Scuola democratica 3/2015Le istituzioni della valutazione a confronto

d. La valutazione nel (sotto)sistema di IeFP  

Nell’anno 2016 alcuni Enti di FP parteciperanno, in via sperimentale, al sistema di valutazione a cura dell’INVALSI compilando prove informatizzate (CBT) per la IeFP e, a seguire, la compilazione del questionario di valutazione e del Rapporto di Valutazione. 

Nella newsletter si allega un articolo del prof. Arduino Salatin che illustra il progetto sperimentale nella sua globalità: "La valutazione della IeFP: il progetto sperimentale VALEFP" da Rassegna CNOS 1/2016). 

4. MLPS

4.1. Imparare lavorando. In Italia si può

Il 28 gennaio 2016 prende il via la campagna di comunicazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla sperimentazione nazionale del sistema duale, la strategia del Governo che punta sull’alternanza scuola - lavoro per favorire il passaggio dal mondo dell’istruzione e della formazione al mercato del lavoro.

Il Jobs Act e “la Buona Scuola” hanno puntato al rafforzamento dell’asse scuola – lavoro attraverso gli istituti dell’alternanza scuola-lavoro e l’istituto dell’apprendistato con l’obiettivo di facilitare l’occupabilità giovanile e di contrastare la dispersione scolastica.

In questa direzione si avvia la sperimentazione del sistema duale per consentire ai giovani di “imparare facendo”, ossia di ottenere un’opportunità di lavoro concreta durante il periodo di studio, spendibile anche in altri contesti lavorativi. Tale sperimentazione consentirà in un biennio a circa 60 mila giovani iscritti a corsi di istruzione di formazione professionale di poter conseguire i titoli di studio che prevedono, attraverso modalità diverse, una effettiva alternanza scuola-lavoro. 

Accordi interistituzionali stanno definendo la costruzione del c.d. “Sistema Duale” in Italia. 

Una presentazione generale della sperimentazione (Gotti E. - Piano R.)

Si allega, innanzitutto, uno studio sulla sperimentazione elaborato da Eugenio Gotti e Roberta Piano: Il sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale. L’avvio di una sperimentazione nazionale (Rassegna CNOS 1/2016). 

I principali provvedimenti di livello nazionale:

  • Il bando di Italia Lavoro rivolto a 300 CFP che intendono costituire e/o rafforzare al proprio interno servizi di orientamento e placement e avviare percorsi formativi utilizzando l’apprendistato per la Qualifica e il Diploma professionale, l’alternanza scuola lavoro, l’impresa formativa simulata. Nel file allegato si riportano i primi 300 CFP segnalati. Si è in attesa della lista ufficiale e definitiva, dopo la verifica della documentazione prodotta. 
  • L’Accordo sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale” (Repertorio Atti 158/CSR del 24 settembre 2015). 
  • Il D.M. 12 ottobre 2015 (G.U. 21 dicembre 2015, n. 296) – Definizione degli standard formativi dell’apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell’art. 46, comma 1, del d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81;
  • Il testo del Comunicato Stampa ed i relativi allegati: Tabella Fondi sistema duale; 
  • I testi degli Accordi tra MLPS e singole Regioni;
  • Le Determine di Italia Lavoro per l’accreditamento dei CFP;
  • Uno schema sui Requisiti, regole e destinatari delle tre tipologie di apprendistato dopo il Jobs act;
  • Firmato da Confindustria l’accordo interconfederale sull’apprendistato: Con l’accordo siglato il 18/5/2016 tra la CONFINDUSTRIA e la CGIL, la CISL, la UIL le Parti hanno ritenuto opportuno favorire un maggiore ricorso all’apprendistato di primo e terzo livello, in virtù dell’integrazione tra sistema formativo e lavoro che caratterizza tali contratti, quale importante strumento per consentire ai giovani l’acquisizione di titoli di studio nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale di competenza regionale, dell’istruzione tecnica e professionale di competenza statale, nonché di titoli dell’alta formazione e per la ricerca, utili all’inserimento nel mercato del lavoro e al contrasto della dispersione scolastica e universitaria.
    Per ulteriori informazioni:  Apprendistato “duale”. Prime valutazioni sull’accordo interconfederale e i suoi effetti in materia di retribuzione, a cura di A. Balsamo; Dagli standard formativi, al piano individuale: debutta il nuovo apprendistato «duale», a cura di G. Bocchieri

4.2. Interpello MLPS – lavoro minorile 

Il Ministero del Lavoro ha risposto ad un interpello riguardante l’orario di lavoro dei minori. 

La DG interessata ritiene che i quindicenni ancora soggetti all’obbligo di istruzione, assunti con un contratto di apprendistato del primo tipo, possano effettuare un orario di lavoro non superiore alle 7 ore giornaliere e 35 settimanali.

4.3. Nuovi interpelli

Pubblicati sei interpelli in tema di agevolazioni alle assunzioni, apprendistato professionalizzante, contributo di assistenza contrattuale e permessi.

La Direzione generale per l’Attività Ispettiva, in data 20 maggio 2016, fornisce le risposte a 6 nuovi quesiti. 

  • Interpello n. 15-2016
    Destinatario: ASSAEREO
    Istanza: contratto a termine e attività stagionali
  • Interpello n. 16-2016
    Destinatario: Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del Lavoro
    Istanza: incentivo giovani genitori
  • Interpello n. 17-2016
    Destinatario: ANISA
    Istanza: esonero contributivo per nuove assunzioni
  • Interpello n. 18-2016
    Destinatario: Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
    Istanza: contributo di assistenza contrattuale
  • Interpello n. 19-2016 
    Destinatario: Rete Lavoro
    Istanza: apprendistato professionalizzante per lavoratori in trattamento di disoccupazione
  • Interpello n. 20-2016 
    Destinatario: CGIL 
    Istanza: coincidenza ferie con permessi per assistenza disabile

4.4. Due anni di Garanzia Giovani

Il Programma “Garanzia Giovani”, avviato ufficialmente il 1° maggio 2014, in questi due anni ha visto un trend di costante crescita. Al 5 maggio 2016, il numero dei giovani complessivamente registrati al Programma “Garanzia Giovani” è pari a 1.050.234 unità, oltre 7 mila in più rispetto alla scorsa settimana (7.510). Il totale dei registrati, al netto delle cancellazioni, si attesta a 903.075. Su un totale di 682.607 giovani presi in carico da parte dei Servizi per l’Impiego, a 325.610 è stata proposta almeno una misura. 

“Garanzia Giovani” ha determinato come obiettivo principale il rafforzamento del ruolo dei centri per l’impiego permettendo un importante raccordo tra i giovani aderenti al Programma e il mondo del lavoro. L’individuazione dei soggetti accreditati per l’attuazione di alcune misure si è concretizzata in una piena ed efficace sperimentazione di valida collaborazione tra operatori pubblici e privati, seppure in un sistema fondamentalmente pubblico. Ciò ha permesso di conseguire un proficuo risultato in termini di partecipazione di giovani a percorsi formativi e di tirocinio. 

Per una parte dei Neet l’occupabilità si è trasformata in occupazione; è stato rilevato, infatti, che il 10% dei giovani cui è stata erogata una delle misure attivate ha trovato uno sbocco occupazionale. Monitoraggio Garanzia giovani 2016

4.5. MLPS: protocollo con Adecco

È stato firmato il protocollo fra MLPS e Adecco per la presentazione del progetto “Young Digital”, che coinvolgerà 1000 i giovani e prevede opportunità di formazione e occupazione per i giovani nel settore ICT nell’ambito del programma nazionale Garanzia Giovani. 

4.6. Il Jobs Act: una guida alla riforma del mercato del lavoro

Il diritto del lavoro italiano aveva avuto una prima disciplina con lo Statuto dei lavoratori (anni settanta del secolo scorso). Con il Jobs Act il diritto del lavoro entra in una nuova stagione. Progressivamente, nella presente newsletter, si guida il lettore a conoscere cosa è davvero il Jobs Act. Ci si avvale, per raggiungere questo obiettivo, del sussidio promosso e diffuso dal Corriere della Sera (dicembre 2015). 

Nella newsletter si illustrano i seguenti temi: le tappe del Jobs Act; i licenziamenti nulli o discriminatori. È utile leggere anche Montemarano A., Riforma del diritto del lavoro. La cessazione del rapporto di lavoro dal Jobs Act ad oggi, aprile 2015; Bonifati I., La nuova disciplina del demansionamento in costanza del rapporto di lavoro, aprile 2015; I licenziamenti disciplinari (G. Molteni-V. Rigoni, Il Jobs Act in 100 domande); Il licenziamento per motivi economici (L. Peron, Il Jobs Act in 100 domande); I licenziamenti collettivi (M. Cammarata, Il Jobs Act in 100 domande).

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. LA "VIA ITALIANA" AL SISTEMA DUALE

Nella presente newsletter si allegano i provvedimenti attuativi adottati dalle Regioni: Abruzzo; Basilicata; Calabria; Campania; Emilia Romagna; Friuli V.G.; Lazio; Liguria; Lombardia; Marche; Piemonte; Puglia; Sardegna; Sicilia; Trentino Alto Adige; Toscana; UmbriaValle d’Aosta; Veneto

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. IMPRESA DIDATTICA/FORMATIVA: UN CONTRIBUTO DEL CNOS-FAP PER APPROFONDIRE

La cosiddetta via italiana al sistema duale ha assunto negli ultimi tempi una rinnovata attenzione sia da parte delle forze politiche che dell’opinione pubblica. L’obiettivo di fondo, mutuato in particolare dal successo del sistema tedesco, è quello di fare del rapporto tra scuole e imprese una politica continuativa e condivisa di investimento sulla competitività del Paese, oltre che un fattore di innovazione delle aziende e del tessuto economico nazionale, potenziando in particolare gli strumenti dell’orientamento, della formazione per l’inserimento lavorativo e del sostegno all’ imprenditorialità giovanile. L’esperienza pratica al di fuori del contesto scolastico viene ritenuta infatti un valore fondamentale sia se intesa come avvicinamento alle opportunità professionali, sia in termini educativi. Per questa ragione, la possibilità di fare percorsi di apprendimento “in assetto lavorativo” (ai sensi del D.L. 44/2011) in contesti aziendali profit, così come pubbliche o del no profit, dovrebbe costituire un passaggio inderogabile per tutti gli studenti che hanno superato i 15 anni.

Si allega uno studio che affronta i vari aspetti dell’impresa didattica e formativa: lo scenario, le buone pratiche ed una proposta di modello organizzativo.

2. MAPPA CONCETTUALE NORMATIVA. EDUCATION 

Con una ricerca che prende in considerazione un arco temporale di quasi 20 anni, si riportano circa 200 provvedimenti e ben cinque filoni tematici (formazione professionale, istruzione scolastica, istruzione superiore non accademica, università, Ida ed educazione permanente). 

La Mappa Education ha l’obiettivo di fornire un panorama del processo di evoluzione del sistema educativo italiano, dal 1996 ad oggi, in relazione all’ingegneria dei percorsi, riunendo sinteticamente le relative norme su ciò che, oggi chiamiamo, "apprendimento permanente". 

Nel nostro Paese, tra le normative in essere, è solo a partire dall’articolo 2 della Legge 53/2003, richiamata da altri pilastri normativi come il Decreto legislativo 226/2005, la Legge 296/2006, la Legge 40/2007 e la Legge 10/2011, che si comincia a citare un sistema "educativo" di istruzione e (di) formazione, facendo intendere che, le pur diverse dimensioni di istruzione e formazione, essendo entrambe educative, devono costituire un unico sistema educativo. 10/2015

Si allega la mappa concettuale normativa curata da G. Zagardo. 

3. ARCHIVIO NAZIONALE DELLE STRUTTURE FORMATIVE ACCREDITATE 

È stato presentato il 1° aprile in anteprima, presso la sede dell’ISFOL, l’Archivio nazionale delle strutture formative accreditate (ANFSA). L’Archivio raccoglie le principali informazioni su tutti i sistemi di accreditamento regionali e provinciali e sulle strutture formative accreditate per la formazione in Italia. È stato realizzato attraverso l’integrazione dei 21 database regionali ed è aggiornato al 31 marzo 2016. La fruizione on line dell’Archivio è prevista per il mese di maggio.

Della presentazione dell’Archivio si riportano:

  • Evoluzione e prospettive dei sistemi di accreditamento per la formazione e l’orientamento (L. Evangelista); 
  • L’analisi dell’offerta formativa sulla base dei dati ISFOL OFP (G. Filosa - V. Infante); 
  • L’Accreditamento nell’erogazione dei servizi al lavoro: caratteristiche ed interazioni con l’Accreditamento per la formazione e l’orientamento (M. De Minicis); 
  • L’analisi dell’offerta formativa sulla base dei dati ISFOL OFP (R. Angotti); 
  • Validazione e certificazione delle competenze: dal dibattito al sistema (R. Mazzarella). 

4. AVO GIOVANI: STRUMENTI PER L'OCCUPABILITA'

Sono stati presentati degli ultimi strumenti elaborati dall’Istituto a supporto dell’occupabilità, ovvero il Questionario di autovalutazione dell’occupabilità AVO Giovani e il percorso di orientamento specialistico “Da Avo al progetto professionale”.

Il contributo presenta i dati sulla validità di costrutto dell’occupabilità proposto nel questionario ISFOL AVO Giovani. Oltre alla descrizione del campione, l’articolo illustra struttura e caratteristiche psicometriche dello strumento che ISFOL ha elaborato negli ultimi due anni. L’analisi dei dati consente di affermare che AVO Giovani possiede adeguati requisiti psicometrici sia in termini di validità che di affidabilità delle sue scale e che, pertanto, può essere utilizzato da studiosi e professionisti interessati a esaminare le variabili chiave dell’occupabilità, ma anche a realizzare attività di profiling e/o di analisi della domanda in vari percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro. Finalità ultima di questo strumento, nell’ambito delle pratiche e dei servizi di orientamento al lavoro, è infatti proprio quella di definire da che cosa può dipendere maggiormente, o è influenzato, il potenziale di occupabilità che le persone esprimono. Si allega il questionario ISFOL AVO Giovani. Studio di validazione.

5. RAPPORTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA 

Il 5 maggio è stato presentato il XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia. Il rapporto consente di approfondire l’andamento della formazione continua nel Paese, focalizzando l’attenzione sull’evoluzione delle politiche a supporto della Formazione Continua alla luce dei recenti sviluppi normativi. Il rapporto, inoltre, analizza le dimensioni della formazione per i lavoratori e le imprese.

Il testo si articola in due parti: la prima incentrata sulle politiche a supporto della formazione dei lavoratori e delle imprese, specie alla luce dell’evoluzione normativa recente, in particolare vengono analizzate le filiere gestite dai diversi attori del sistema, a partire dai Fondi interprofessionali; la seconda parte è invece maggiormente rivolta alla più ampia dimensione dell’apprendimento degli adulti nell’ottica del lifelong learning, sia sul fronte dell’offerta che della domanda di formazione.

6. RAPPORTO DI MONITORAGGIO DEI SERVIZI AL LAVORO

Il Rapporto di monitoraggio sui Servizi per il lavoro 2015 sintetizza le evidenze emerse dalle attività di ricerca finalizzate a monitorare lo stato di implementazione e avanzamento organizzativo e funzionale dei servizi per il lavoro, anche al fine di costruire una mappatura dei modelli che integrano gli operatori pubblici e privati. Le informazioni contenute nel rapporto di monitoraggio costituiscono un valido punto di partenza per avere un quadro dei servizi per il lavoro in Italia, soprattutto in vista delle riforme in atto, a cui sono chiamate a rispondere tutte le amministrazioni e gli stakeholder che, a vario titolo, operano nel mercato del lavoro. La mission è creare un sistema efficiente che metta al centro “la persona”, accompagnandola nel corso dell’intero arco di vita, formativa e lavorativa, e fornire sia un adeguato servizio di accompagnamento e di assistenza a chi cerca lavoro, sia un servizio di assistenza, altrettanto adeguato, ai datori di lavoro. A completamento del quadro di analisi, sono presenti due contributi esterni all’indagine, ma complementari al tema trattato: un approfondimento sull’esperienza del Programma Garanzia Giovani, dell’impatto che ha avuto sulle strategie di governance regionali e di attuazione e sui risultati ottenuti, e una sintesi delle innovazioni strategiche che hanno riguardato il servizio EURES, trasformandolo da mero strumento di trasparenza e scambio di informazioni, a servizio fortemente orientato ai risultati del placement internazionale.

Dopo l’uscita del Rapporto di Monitoraggio sui Servizi per l’Impiego 2015 vengono presentate le analisi relative all’utenza del sistema pubblico e privato di intermediazione al lavoro, sotto il profilo delle caratteristiche socio-economiche, della richiesta di servizi e del grado di soddisfazione.

7. DISPERSIONE SCOLASTICA: IL PROTOTIPO DI INDIRE

Indire ha presentato gli esiti del monitoraggio effettuato sull’azione di contrasto alla dispersione scolastica precoce realizzata negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 nelle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Indire sottolinea che mentre si sono verificati visibili miglioramenti nella frequenza scolastica un minore successo si è registrato negli indicatori che misurano l’aumento delle competenze di base dato che “le valutazione nelle discipline non sono particolarmente migliorate”. Per questo i ricercatori Indire hanno messo a punto un “prototipo delle 10 cose che fanno funzionare l’intervento contro la dispersione scolastica. Si veda articolo Disal sulle dieci caratteristiche che impattano davvero sulla riduzione della dispersione scolastica.

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...: persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

Aiutaci a dare di più a chi ha di meno!!