Newsletter n. 4 - Aprile 2017

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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA
 

EUROPA
ITALIA
REGIONI
RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Aprile 2017

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente (Info Aprile 2017).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Maggio 2017
26 (16:00-20:00)/27 (09:00-13:00)
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola - Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: bordignon@unisal.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae 2016-2018

Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.

Il Contratto si compone di 3 parti tra loro inscindibili: Parte prima: il sistema delle relazioni sindacali; Parte seconda: la disciplina del rapporto di lavoro; Parte terza: allegati.

Nella Rivista AGIDAE n. 3-4 il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018. 

2. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola

Il 13 aprile 2016 le parti – AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals COnfsal, Sinasca – firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3. Contributi alla scuola paritaria - Comunicato AGIDAE

Il 23 settembre 2016 Il Presidente AGIDAE firma il comunicato allegato alla presente newsletter avente per oggetto “Contributi alla scuola paritaria”. 

4. FISL: firmato il contratto collettivo nazionale (21.12.2016)

Si chiude positivamente la stagione dei rinnovi contrattuali per i dipendenti delle scuole paritarie (2016 – 2018). 

Si è chiusa la stagione dei rinnovi contrattuali per i dipendenti delle scuole paritarie. Dopo la firma del contratto con ANINSEI a gennaio 2016 e quella con AGIDAE nel luglio, sempre di quest’anno, il 12 dicembre la delegazione della FLC CGIL ha firmato il CCNL 2016/2018 con la Federazione Italiana Scuole Materne, la cosiddetta FISM. Un risultato sindacale importante per il significato dei contratti rinnovati, ma anche politico per il valore della contrattazione nei comparti privati, per la rappresentanza di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori destinatari del JOBS ACT che dovremmo sempre più e meglio rappresentare.

Non sfugge a nessuno il risultato ottenuto dalla FLC CGIL che, insieme agli altri sindacati, ha rinnovato contratti per oltre 160.000 addetti dipendenti da oltre 8.000 istituti e scuole non statali paritarie laiche, cattoliche e religiose che lavorano negli asili nido, micronidi, sezioni primavera, scuola dell’infanzia, primaria, media di primo e secondo grado. Numeri significativi che aggiunti agli oltre 1 milione di bambine e bambini che ogni anno frequentano le scuole paritarie, ci danno la dimensione di un fenomeno sociale che occorre maggiormente tenere in considerazione nella nostra iniziativa come affermato dal segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, nelle sue dichiarazioni programmatiche.

I contenuti del nuovo contratto firmato

Il rinnovo contrattuale FISM prevede la decorrenza dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, un aumento a regime sul VI livello retributivo di 87,00 euro con un miglioramento economico sul tabellare del 6%. La parte economica prevede anche un Una Tantum di 120,00 euro a titolo risarcitorio per il periodo 2013/2015.

Di particolare rilievo è avere ottenuto una maggiore tutela, in vigenza di JOBS ACT, in caso di “licenziamenti illegittimi” individuali, plurimi e collettivi. L’articolo contrattuale prevede la reintegra sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo dichiarato dal Giudice, indipendentemente dal numero dei lavoratori, per chi è in servizio alla data di pubblicazione della legge 183/2014. Il JOBS ACT come sapete garantisce questa reintegra solo nel caso di aziende che superano i 15 dipendenti. Anche sul versante della rappresentanza sindacale è mantenuta la RSA per ogni organizzazione sindacale anche al di sotto dei 15 dipendenti, mentre le parti si sono impegnate a incontrarsi entro 180 giorni dalla firma del CCNL per “definire l’accordo sulla costituzione della Rappresentanza Sindacale Unitaria”.

5. News dello studio Montemarano - Aprile 2017

Si allega la news dello Studio Montemarano per il mese di Aprile 2017.

Europa

Ordinamento - Dibattito - Progetti

1. PROGETTO “JOB LABYRINTH”

Dallo scorso ottobre è stato avviato il Progetto Erasmus+ KA2 (partenariati strategici) dal titolo “Job Labyrinth – Fostering youth inclusive education and transition to work through game-based approaches integrating active employment and web-based guidance in Europe”.

Il progetto, della durata di due anni, vede il CNOS-FAP come Capofila in partenariato con Federación de Plataformas Sociales Pinardi (Spagna), DGSSIS-Community of Madrid (Spagna), SZÁMALK Szalézi Szakközépiskola (Ungheria), RISORSE snc (Italia), Noviter srl (Italia), BKS Uspech (Slovacchia), iTStudy (Ungheria).

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un gioco in grado di attivare i giovani svantaggiati alla ricerca del lavoro, a creare una Comunità di Pratiche che includa centri per l’impiego pubblici e privati, centri giovanili, scuole, enti pubblici e aziende al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei beneficiari.

Gli allievi della Federazione del CNOS-FAP sono stati coinvolti attivamente partecipando ad un concorso per la creazione del Logo di progetto. Il vincitore è Simone Piatto del CFP Venezia Mestre.

2. UE NEL 2016: RELAZIONE GENERALE E RISULTATI PRINCIPALI OTTENUTI

Volete sapere cosa ha realizzato l'UE nel 2016? 

Quali progressi ha compiuto rispetto alle sue priorità? 

Le misure adottate per promuovere l'occupazione, la crescita e gli investimenti? 

L'ambizione alla base del nuovo Corpo europeo di solidarietà? 

I progressi compiuti rispetto all'emergenza migrazione? 

Il nuovo partenariato commerciale con il Canada? 

E come è riuscita a creare vantaggi per i cittadini dell'Unione? 

Potete trovare le risposte a tutte queste domande, e altro ancora, consultando L'UE nel 2016.

3. STRUTTURE DEI SISTEMI EDUCATIVI EUROPEI: DIAGRAMMI 2016/2017 (EURYDICE)

I Quaderni di Eurydice Italia’ presentano le strutture dei sistemi educativi europei riferite all’anno scolastico e accademico 2016/2017. Il testo propone la traduzione italiana della pubblicazione della rete Eurydice, The Structure of the European Education Systems 2016/17 Schematic Diagrams.

I sistemi educativi rappresentati sono 43 e coprono i 38 paesi partecipanti al programma Erasmus+: 28 Stati membri, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex-Repubblica jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia.

La parte introduttiva del testo offre una descrizione dei principali modelli organizzativi dell’educazione preprimaria e dell’istruzione obbligatoria, una guida alla lettura dei diagrammi e la Classificazione internazionale standard dell’istruzione (ISCED 2011). La seconda parte del testo è dedicata, invece, ai diagrammi delle strutture dei sistemi educativi, preceduti da una legenda che ne agevola l’interpretazione.

4. EUROPEAN INVENTORY ON VALIDATION OF NON-FORMAL AND INFORMAL LEARNING (CEDEFOP)

Il CEDEFOP aggiorna l’inventario della validazione degli apprendimenti non formali e informali con 36 Rapporti nazionali e quattro rapporti tematici, offrendo uno sguardo complessivo sulle pratiche e le modalità attuate nei diversi Paesi europei.

5. CORTE DEI CONTI EUROPEA: UN PRIMO BILANCIO DI GARANZIA GIOVANI

La Corte ha esaminato se la Garanzia per i giovani stesse producendo risultati negli Stati membri e se l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (IOG) contribuisse a tali risultati. 

In particolare, ha esaminato se gli Stati membri avessero realizzato progressi nell’attuazione della Garanzia per i giovani, avessero adeguatamente tenuto conto dei fattori che potrebbero influire sulla sua attuazione e se avessero attuato l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile in modo tale da contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Garanzia per i giovani.  

L’audit svolto dalla Corte ha riguardato il periodo compreso tra l’avvio ufficiale della Garanzia per i giovani nell’aprile 2013 e il maggio 2016.   

6. COMMISSIONE EUROPEA: 47 REGIONI HANNO UN BASSO LIVELLO DI CRESCITA

Secondo la Commissione europea 47 Regioni hanno un basso livello di crescita. Tali conclusioni emergono da una Relazione sulle Regioni dell’Ue “in ritardo per quanto riguarda la crescita e la ricchezza”, che individua “percorsi per sostenere le strategie di sviluppo” mediante fondi di coesione Ue. 

Per la Commissione le economie delle regioni a basso reddito possono essere rilanciate mediante una combinazione efficace di investimenti nell’innovazione, nel capitale umano e nella connettività. Nella relazione sono “valutati gli elementi che favoriscono e quelli che ostacolano la competitività e si indaga il motivo per cui queste Regioni non hanno ancora raggiunto i livelli di crescita e di reddito previsti per l’Ue”. Tra quelle che sono denominate “aree” in cui la Commissione ritiene necessari nuovi interventi sono indicati il capitale umano, l’innovazione, la qualità delle istituzioni, le infrastrutture, il sostegno alle Pmi. 

In 8 Stati membri 47 Regioni sono state studiate e classificate come “Regioni a bassa crescita”, con un Pil pro capite fino al 90% della media Ue: esse si concentrano nell’Europa dell’est - specialmente in Romania, Ungheria, Bulgaria e anche in Polonia - e mediterranea - Grecia, Italia, Spagna e Portogallo. Invece, le regioni più sviluppate e competitive sono Germania, Regno Unito, Paesi scandinavi e Francia. 

7. LA CE DEFINISCE LE AZIONI PRIORITARIE PER PROTEGGERE I MINORI MIGRANTI

Negli ultimi due anni sono arrivati nell’UE sempre più minori migranti, molti dei quali senza le rispettive famiglie. Anche se la normativa dell’UE e degli Stati membri fornisce un solido quadro di protezione, il recente aumento degli arrivi ha messo sotto pressione i sistemi nazionali e ha fatto emergere lacune e carenze. 

Per questo motivo la Commissione sta definendo azioni volte a rafforzare la protezione di tutti i minori migranti in ogni fase del processo. La protezione dei minori è una priorità centrale dell’agenda europea sulla migrazione e la Commissione continuerà a sostenere gli sforzi profusi dagli Stati membri offrendo formazione, orientamenti, supporto operativo e finanziamenti.

La Commissione propone una serie di settori prioritari su cui gli Stati membri devono concentrarsi, con il sostegno della Commissione e delle agenzie dell’UE.

8. OCSE: YOUTH IN TRANSITION

L’OCSE pubblica un working paper di confronto tra i dati dell’indagine PISA risalente al 2000, rivolta a studenti in età scolare, e l’indagine PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), rivolta a giovani tra i 26 e i 28 anni, al fine di valutare le disparità di competenze tra individui avvantaggiati e svantaggiati nel passaggio dall’adolescenza alla vita adulta.

La scuola italiana sarebbe quella con le minori disparità di risultati fra gli studenti figli di laureati e gli altri, quindi la più equa. Anche se poi queste differenze - al termine del percorso d’istruzione - tenderebbero ad aumentare favorendo le persone di origine familiare più avvantaggiata. 

Così sono stati interpretati da alcuni media nazionali i risultati di un recente studio OCSE. Ma Andrea Gavosto il direttore della Fondazione Agnelli su La Stampa spiega perché sia eccessivo e in parte infondato l’entusiasmo suscitato. Si porta anche il commento dell’ADI sull’argomento.

9. UNO STUDIO SUGLI ALUNNI IMMIGRATI IN ITALIA E IN ALTRI PAESI (EURYDICE)

I Paesi della rete Eurydice si stanno confrontando su un tema di grande attualità e produrranno uno studio nel 2018 che affronterà il tema illustrando le politiche volte a promuovere equità, inclusione, educazione interculturale, competenze dei docenti e molto altro ancora.

Lo studio inizierà in primavera. La pubblicazione è prevista per l’autunno 2018.

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. GOVERNO

1.1. Il CdM approva definitivamente le Deleghe della 107/2015 (commi 180-185)

Il 7 aprile 2017, il CdM ha approvato in via definitiva le otto deleghe previste dalla Legge 107/2015. 

“I provvedimenti approvati oggi in Consiglio dei Ministri sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione in sede parlamentare, nelle commissioni competenti. C’è stato un ampio confronto che è servito a migliorare ed arricchire i testi. Si tratta di decreti che qualificano ulteriormente il sistema di Istruzione del nostro Paese”. Così la Ministra Valeria Fedeli in occasione del via libera definitivo del Consiglio dei Ministri sui decreti legislativi attuativi della Buona Scuola.

Nella newsletter di marzo 2017 si possono leggere tutti i testi approvati in prima lettura dal CdM il 14 gennaio 2017 ed i relativi commenti elaborati in occasione delle successive audizioni. 

A integrazione, la presente newsletter aggiorna il lettore con nuovi documenti. 

2. MIUR

2.1. MIUR: Alternanza Scuola-Lavoro

L’apertura, entro il settembre 2017, di una piattaforma dedicata all’alternanza scuola-lavoro, uno strumento di valutazione e monitoraggio delle esperienze di Alternanza che offra a studentesse e studenti la possibilità di segnalare dubbi e problematiche, ma anche semplificare il processo di compilazione degli adempimenti burocratici e la formazione sulla sicurezza. 

L’emanazione della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza. 

Un Accordo con l’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) che metterà a disposizione delle scuole 1.000 tutor esperti come punto di contatto tra le scuole e le aziende e altri 140 milioni di euro provenienti dall’Avviso dedicato all’Alternanza scuola-lavoro per favorire lo sviluppo di progetti di alta qualità (in filiera, in rete e in mobilità) inserito nel bando PON Scuola, che uscirà nei prossimi giorni.

Sono le novità annunciate oggi – 28 marzo 2017 - dalla Ministra Valeria Fedeli nel corso di un incontro che si è tenuto presso la Sala della Comunicazione del MIUR per fare il punto sull’alternanza scuola-lavoro.

Il MIUR ha promosso anche un Avviso su ASL che intende qualificare i percorsi di alternanza scuola-lavoro. L’avviso prevede lo sviluppo di percorsi rivolti a studenti del III, IV e V anno delle scuole secondarie di secondo grado, nonché agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori (ITS). 

Sono previste tre tipologie di intervento: progetti di alternanza scuola-lavoro in filiera; progetti di alternanza scuola-lavoro in rete di piccole imprese; percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini/stage in ambito interregionale o all’estero. 

La Scadenza dell’Avviso: 20 giugno 2017 (Avviso pubblico per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro Prot. 3781 del 05 aprile 2017). 

Si allegano: Comunicato Stampa del MIUR; Attività di alternanza scuola lavoro: chiarimenti interpretativi; Slide.

2.2. Dossier: Alternanza Scuola-Lavoro

Questa newsletter offre un dossier su “Alternanza Scuola Lavoro”, tratti, rispettivamente, da Rivista dell’Istruzione (5/2016) e Docete (Luglio 2016)

2.3. ITS: Monitoraggio

L’11 aprile 2017 presso la sede del MIUR è stato presentato il Monitoraggio nazionale ITS. 

Sono 2.374 le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi degli ITS monitoti nel corso del 2017 a due anni dal diploma. Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno seguito i corsi che si sono conclusi entro dicembre 2015. Il 79,1% delle diplomate e dei diplomati trova lavoro entro 12 mesi. 

Si allegano: Ufficio stampa del MIUR (11 aprile 2017); Indire: Istruzione Terziaria Professionalizzante. ITS: Monitoraggio nazionale 2017. Quadro di sintesi. 

2.4. Spese scolastiche detraibili

Con la circolare congiunta di agenzia delle Entrate e Consulta nazionale dei Caf, arrivano istruzioni precise per la gestione nel modello 730 (rigo E/8-E10 – codice 12) anche delle spese di istruzione non universitarie.

Da quest’anno, con riferimento al periodo d’imposta 2016, queste spese saranno detraibili per chi le ha sostenute (contribuente o familiari a carico) con l’aliquota del 19% per un importo non superiore ad euro 564 (nell’anno 2015 era di € 400,00) per ciascun alunno. Se l’onere riguarda più di uno studente, occorre compilare più righi con l’indicazione della relativa spesa sostenuta con riferimento a ciascun scolaro. Le spese detraibili riguardano quelle sostenute per la frequenza di scuole: dell’infanzia (scuole materne), primarie e secondarie di primo grado (scuole elementari e medie), secondarie di secondo grado (scuola superiore) sia statali che paritarie private e/o degli enti locali. Per maggiori approfondimenti e dettagli si possono leggere gli articoli tratto da Informazione Fiscale (29.03.2017) e Scuola24 (05.04.2017).

2.5. MIUR: Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano a.s. 2015/2016 

Gli alunni studenti stranieri in Italia sono ormai una presenza strutturale. Nell’A.S. 2015/2016 gli studenti stranieri presenti in Italia sono circa 815.000 con un aumento di 653 unità rispetto al 2014/2015 (+0,1%). 

Si tratta di un incremento di entità minima, successivo a un biennio di evidente rallentamento della crescita, al punto da far pensare che il livello raggiunto dalla presenza degli studenti stranieri sia ormai un dato pressoché stabile… E’ quanto è scritto nella Introduzione al notiziario del MIUR su "Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano a.s. 2015/2016" con i dati aggiornati al 31.12.2016 e pubblicato nel mese di marzo 2017. 

3. MLPS

3.1. Un “nuovo portale” del MLPS: Il lavoro che cambia  

Il lavoro cambia. E deve fare i conti con l’automazione, il digitale, la robotica, la flessibilità e la mobilità. Tutte le sfide che spingono politici, sindacalisti, imprenditori, associazioni di categoria, studiosi e gli stessi lavoratori a interrogarsi. 

In occasione del centenario dell’ILO (Organizzazione Internazionale Lavoro) e dei prossimi G20 e G7 il MLPS ha lanciato un nuovo portale - www.lavorochecambia.lavoro.gov - messo a disposizione di tutti coloro che, a partire dalla documentazione che viene pubblicata ed utilizzando un’area “forum” dedicata, vorranno dare un contributo, esprimere una propria valutazione, offrire un suggerimento, proporre idee su come cambia il lavoro …  

Il sito è articolato, in tre aree: 

a. L’Iniziativa: i partner, l’agenda;  

b. I pilastri del dibattito: lavoro e società, organizzazione del lavoro e della produzione, lavoro dignitoso per tutti, governance del lavoro, giovani e lavoro;  

c. Agenda Forum e Documenti: agenda, forum, documenti. 

3.2. Sperimentazione Sistema Duale. Il monitoraggio del CNOS-FAP

La Sede Nazionale del CNOS-FAP sta realizzando un monitoraggio sulla sperimentazione del sistema duale in Italia. Il monitoraggio si propone i seguenti obiettivi: 

  • il monitoraggio interno sullo sviluppo della sperimentazione attraverso questionari che daranno luogo a report da divulgare per la condivisione delle buone prassi e la proposta di azioni di miglioramento;  
  • l’accompagnamento dei CFP nella riorganizzazione del proprio modello secondo uno stile collaborativo centrato sulla valorizzazione della cooperazione tra CFP, SAL e imprese presenti sul territorio;  
  • il supporto per il personale direttivo e i formatori coinvolti con azioni formative specifiche.

Si allega il Monitoraggio del CNOS-FAP sulla sperimentazione del sistema duale (aggiornato ad aprile 2017). 

3.3. Dossier “Tra scuola e lavoro” (Il Sole 24 ore) 

Il Sole24ore pubblica una serie di articoli finalizzati ad indagare la disoccupazione giovanile, le cause di tale situazione e la loro natura strutturale, che va ben oltre il ciclo economico ma include sbilanciamento tra domanda delle imprese e scelte formative dei giovani, carenza di competenze adeguate ai bisogni del sistema economico, inadeguatezza dei canali di «matching».

3.4. Garanzia Giovani: monitoraggio

Sono stati pubblicati i nuovi Report di monitoraggio su Garanzia Giovani del 7 aprile 2017 e del 14 aprile 2017

3.5. L’esperienza del voucher. Un bilancio 

I voucher, cancellati dal decreto-legge del 17 marzo 2017 approvato alla Camera senza modifiche, costituiscono una modalità di pagamento standardizzata per remunerare attività occasionali con trattamento tributario e contributivo agevolato. 

A tale strumento è dedicato questo Focus che ne analizza le dinamiche nel corso del tempo, la progressiva estensione del raggio d’azione, gli eventuali effetti di regolarizzazione di attività marginali o normalmente svolte con modalità informali. Il Focus esamina inoltre analoghe esperienze estere che potrebbero rappresentare un punto di riferimento per eventuali interventi futuri nel campo della regolazione del lavoro accessorio.

Sono state pubblicate da Inps con messaggio n. 1652 del 14 aprile le istruzioni per l’utilizzo dei buoni per lavoro accessorio acquistati prima del 17 marzo 2017, ovvero prima dell’abrogazione della normativa di riferimento disposta dal Decreto Legge 17 marzo 2017, n. 25. Secondo quanto riportato nelle istruzioni Inps per i voucher acquistati entro il 17 marzo saranno possibili l’utilizzo e la comunicazione delle prestazioni entro e non oltre il 31 dicembre 2017. “Non sarà possibile, invece, registrare tramite la procedura telematica del lavoro accessorio prestazioni lavorative in assenza di buoni lavoro il cui acquisto si sia perfezionato entro il 17 marzo 2017”. Restano invariati a 24 mesi i termini per la riscossione del prestatore, 12 mesi per i voucher distribuiti dai tabaccai e dalle banche popolari.

3.6. INAPP: lavoro e disabilità  

L’INAPP illustra le modifiche introdotte nel relativo quadro normativo preesistente con la recente riforma del mercato del lavoro nota come Jobs Act, in particolar modo dal D.Lgs. n.151 del 2015, in materia di inserimento, collocamento e inclusione lavorativi dei soggetti con disabilità. L’INAPP inoltre delinea un quadro generale dei fattori che facilitano o inibiscono l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, sulla scorta delle precedenti indagini condotte dall’ex-Isfol in materia e degli opportuni richiami ai rispettivi riferimenti in letteratura.

Si allegano:

3.7. MEF: Documento di economia e finanza 2017  

Il Documento di Economia e Finanza 2017 (DEF) è il quinto elaborato nel corso della legislatura vigente; offre l’opportunità di valutare il percorso compiuto e i risultati finora conseguiti, in base ai quali orientare anche le future scelte di politica economica.

Sul sito del MEF sono pubblicati tutti i documenti relativi al DEF 2017, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile. 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

  • Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
  • Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
  • Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

Si allegano: 

  • la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome; 
  • gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. NOTIZIARIO DELLE REGIONI: IL QT DEL 31 MARZO 2017

Si va concretizzando il progetto di costruzione del Pilastro europeo dei diritti sociali, uno dei progetti voluti dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker come strumento a sostegno al suo programma in merito a politiche sociali, occupazione, istruzione, formazione, lotta alla povertà, protezione sociale, dimensione sociale per un futuro sostenibile dell’Unione economica e monetaria. L’azione del Pilastro interesserà inizialmente gli Stati dell’euro zona, per poi ampliarsi a tutti gli Stati che decideranno di aderirvi. 

Questo ed altri argomenti si leggono nel QT (Quaderno di Tecnostruttura) del mese di marzo 2017

3. AEF: UNA GUIDA PER L’APPRENDISTATO (REGIONE LOMBARDIA) 

L’Associazione Coordinamento degli Enti di formazione professionale della Lombardia (AEF) mette a disposizione una serie di documenti come supporto all’apprendistato.

  1. Guida operativa per la promozione, la diffusione e la gestione dell’apprendistato in art. 43; 
  2. Indicazioni per la compilazione del Questionario delle Aziende
  3. Azioni di sistema a supporto del sistema duale e dell’apprendistato di I° livello (slide); 
  4. Scheda Lavoro Minorile
  5. Calcolo Retribuzione - Calcolo Costo;
  6. Anpal, Guida incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa
  7. Accordi sindacali
  8. Apprendiamoci 30 marzo 2017: APPRENDIAMOCI: L’apprendistato tra sperimentazione e sviluppo // Comunicato stampa AEF // Contributo GGIL CISL UIL // Presentazione AEF // Presentazione Apprendistato primo livello // Presentazione Assessore APREA // Presentazione PPT APPRENDIAMOCI // Sintesi Progetto MASTER

4. REGIONE TOSCANA: FINANZIAMENTI PER IeFP 

Ventisette milioni di euro per combattere l’abbandono scolastico in Toscana e creare un’alleanza sempre più stretta tra il mondo della scuola e quello del lavoro. 

Sono queste le risorse stanziate dalla Regione per i prossimi due anni che andranno a finanziare corsi di formazione professionale di due o tre anni in modo da permettere a chi lo vorrà dal 2018 il passaggio agli istituti professionali di Stato e, dopo il diploma di cinque anni, accedere agli istituti tecnici superiori, andare all’università o iscriversi ad altri percorsi parauniversitari.

La Regione finanzierà anche corsi per chi ha lasciato la scuola prima dei sedici anni, offrendo così una seconda chance a questi ragazzi. La dispersione scolastica in Toscana è già in calo: dal 2011 al 2015 la percentuale di under 24 con solo la licenza media che non seguono alcuna attività formativa è passata dal 18 al 13%, già inferiore all’obiettivo italiano fissato con l’Unione Europea del 16%. 

“Scegliere senza passi falsi il corso di studi o di formazione giusto e completarli con successo aiuta a trovare più in fretta lavoro e un’occupazione migliore - sottolinea l’assessore all’istruzione e lavoro della Toscana, Cristina Grieco - con riflessi positivi sul reddito e la qualità della vita: per questo abbiamo dedicato al successo scolastico e formativo un intero progetto del nuovo programma regionale di sviluppo”. Nel dettaglio, 6 milioni andranno ai percorsi creativi triennali e ai progetti formativi biennali, con una parte riservata all’alternanza scuola-lavoro, mentre 16 milioni saranno destinati ai drop-out, ovvero gli studenti che nei primi due anni delle superiori hanno lasciato la scuola. In tutto i progetti dovrebbero coinvolgere 19mila persone nel prossimo biennio. Infine a giorni uscirà il bando per voucher per manager, per promuovere la partecipazione a percorsi formativi sull’economia digitale.

5. REGIONE EMILIA ROMAGNA. APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

La Regione Emilia Romagna ha emanato la Delibera n. 469 del 10 aprile 2017, con la quale afferma che, a causa dell’esaurimento delle risorse, non fornirà più la formazione di base e trasversale prevista nell’apprendistato professionalizzante.

In particolare, la Delibera stabilisce che per i giovani assunti con contratto di apprendistato professionalizzante dal 12 aprile 2017:

  • il catalogo dell’offerta formativa costituito in attuazione della propria deliberazione n. 1199/2016 è da considerarsi non disponibile e pertanto l’indisponibilità dell’offerta formativa pubblica, sensi di quanto previsto dalle “Linee guida per l’apprendistato professionalizzante”, costituisce causa esimente per le imprese dall’obbligo della formazione di base e trasversale;
  • non sarà possibile, per quanto sopra esposto, richiedere l’attribuzione di voucher;
  • l’offerta pubblica sarà indisponibile fino a quando non saranno rese disponibili ulteriori risorse, anche a seguito dell’eventuale riprogrammazione del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo, ed eventualmente ridefinito quanto disposto dalla propria deliberazione n. 1199/2016, proseguendo il confronto con le parti sociali nella sede della Commissione regionale tripartita.

Infine, la Regione da atto che per tutti gli apprendisti assunti in data antecedente al 12 aprile 2017, ovvero in data antecedente alla comunicazione dell’indisponibilità dell’offerta, resta vigente l’obbligo della formazione di base e trasversale e pertanto:

  • dovrà essere richiesta l’attribuzione di voucher al fine di garantire la formazione di base e trasversale così come definita dalla propria deliberazione n. 1199/2016 anche in termini di durata dell’obbligazione formativa;
  • dovranno essere realizzati i percorsi per i quali antecedentemente alla data sopra citata sia già stata richiesta l’attribuzione di voucher.

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. FUTURO IN PARTENZA? L’IMPATTO DELLE POVERTÀ EDUCATIVE SULL’INFANZIA IN ITALIA (MARZO 2017) 

Tutti i bambini sono pronti a partire verso il futuro per realizzare i loro sogni: ma ci sono quelli che riescono a prendere l’aereo e quelli che restano a casa. Oltre un milione di voli cancellati soltanto in Italia. Attese deluse, promesse non mantenute, energie sprecate. Michele avrebbe voluto diventare un dottore. Chiara una biologa. Martina una pianista. Già da piccoli avevano mostrato il talento necessario, eppure il velivolo che doveva portarli a destinazione non è decollato. Perché loro non ce la fanno mentre altri ci riescono? 

Dipende dall’ambiente in cui sono cresciuti: denutriti, malvestiti, sfruttati, ingannati, traditi, costretti a vivere un’infanzia mutilata. 

Un bambino affamato non si può nascondere: lo vedono tutti. 

Ma esiste anche un’altra privazione, invisibile, a danno dei minori. Un disagio nascosto ancora più diffuso di quello economico, sebbene ad esso collegato. 

È la cosiddetta povertà educativa che può annidarsi in luoghi imprevisti … (dalla introduzione di Eraldo Affinati). 

Si allega il testo Save the Children, Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia, marzo 2017.

2. SCN FRA CITTADINANZA ATTIVA E OCCUPABILITÀ. EVIDENZE DA ANALISI ISFOL (AGOSTO 2016) 

L’ISFOL, nell’agosto 2016, ha reso noti i risultati della prima indagine conoscitiva rivolta ai giovani che hanno effettuato il Servizio Civile a seguito del bando emanato dal MLPS nel 2015. 

3. ISTAT: NOI ITALIA 2017 

Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla nona edizione, mette in luce la posizione dell’Italia nel contesto europeo e le differenze regionali che lo caratterizzano attraverso una selezione di indicatori statistici che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente.

Grazie agli strumenti di visualizzazione grafica pensati per facilitare la lettura dei fenomeni nel tempo e nello spazio, si possono consultare sul sito oltre 100 indicatori, articolati in sei aree e 19 settori, esportare i grafici e scaricare i dati (cliccando sull’icona Download dati). Le informazioni disponibili per ciascun settore (Pubblicazioni e Link utili) consentono di approfondire i temi di interesse. 

Negli ultimi anni, per molti degli indicatori presentati in Noi Italia, si sono conseguiti progressi importanti a livello nazionale. Questi risultati, tuttavia, non si sono sempre tradotti nel miglioramento della posizione dell’Italia nel contesto europeo, soprattutto rispetto ai principali partner. Nella maggioranza dei casi, la comparazione mostra ancora l’Italia sistematicamente collocata al di sotto della media europea, a meno di qualche apprezzabile eccezione. Permangono divari importanti riguardo alla performance del sistema produttivo nel suo complesso e si rilevano, tra le altre, debolezze nell’ambito dell’economia della conoscenza, della formazione e nel mercato del lavoro.

4. WELFARE INDEX PMI – RAPPORTO 2017 

È stato presentato il Welfare Index Pmi, iniziativa patrocinata da Generali Italia che ha l’obiettivo di diffondere la cultura del welfare aziendale in Italia

Il welfare aziendale è una leva di crescita per le piccole e medie imprese che impiegano l’80% dei lavoratori. Il progetto infatti è stato sviluppato con le principali associazioni di categoria e fotografa per la prima volta la situazione del welfare delle Pmi in Italia. 

La ricerca 2017 ha analizzato 3422 imprese (il 60% in più dell’edizione precedente) di tutti i settori. Hanno aderito consentendo di ottenere la prima mappatura sistematica della diffusione del Welfare aziendale che ha esaminato i settori dell’agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi, studi e servizi professionali e il terzo settore. Altra novità di questa edizione dell’iniziativa di Generali è l’introduzione del sistema di rating all’interno del Welfare Index Pmi. Il Rating Welfare Index Pmi raggruppa tutte le aziende in 5 classi con un valore crescente da 1W a 5W con lo scopo di permettere alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo immediatamente riconoscibile, facendolo diventare, anche esternamente, un vantaggio competitivo.

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus
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La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
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