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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA

 

 

EUROPA
ITALIA
REGIONI
RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola -
Marzo 2019

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente
(Info Marzo 2019).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Maggio 2019

3-4 Consiglio Direttivo-Assemblea CNOS/Scuola

Ottobre 2019

16-19 Seminario per Delegati Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: 
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro 

1.1. Il 26 gennaio 2016: firma del CCNL ANINSEI. Il 26 gennaio 2016 è stato firmato il CCNL-ANINSEI tra Aninsei (Confindustria Federvarie) e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals-Conf.sal per il personale della scuola non statale.

1.2. Il 7 luglio 2016: firma del CCNL AGIDAE.  Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell'AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, sopo la sigla dell'Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra AGIDAE e le OO:SS: è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all'AGIDAE. Il CCNL-AGIDAE è composto di tre parti e di allegati.  
Nel numero 3-4 della Rivista il Presidente AGIDAE presenta, nell' editoriale, il nuovo contratto 2016-2018.
Il 6 febbraio 2018 AGIDAE e OO.SS. firmano un accordo: Allegato 4 "Apprendistato professionalizzante. Accordo tra AGIDAE e OO.SS. di Categoria".

1.3. FISM 1.1.2016-31.12.2018. Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale FISM.

1.4. CCNL UN. PONTIFICIE E FACOLTA' ECCLESIASTICHE (2017/2020). Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche.

2. DISDETTA CONTRATTI (06/07/2018)

Disdettati dalle Organizzazioni Sindacali i Contratti Collettivi Nazionali di lavoro delle scuole paritarie associate ad AGIDAE, ANINSEI E FISM. I contratti erano tutti in scadenza il 31 dicembre 2018. La disdetta è il primo passo per l'apertura delle trattative di rinnovo. Con formale nota e nel rispetto dei tempi stabiliti dai rispettivi istituti contrattuali, le Organizzazioni Sindacali di categoria nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e SINASCA hanno inviato formale disdetta a giugno del 2018 di: CCNL-AGIDAE 2016/2018 CCNL ANINSEI 2015/2018 E CCNL FISM 2016/2018. I sindacati di categoria riunitisi il 28 giugno scorso, hanno convenuto di predisporre proposte contrattuali unitarie da inviare alle associazioni AGIDAE, ANINSEI e FISM dopo la pausa estiva.  

3. VARIE

3.1. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola. Il 13 aprile 2016le parti AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals, COnfsal, Sinasca firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3.2. Verbale di accordo: assistenza sanitaria integrativa (ASI). Il 7 luglio 2016 le parti si accordano per l'avvio del nuovo sistema ASI.

4. Aggiornamenti vari

4.1. Studio Montemarano - aggiornamenti marzo 2019. Scheda

4.2. Diploma magistrale
Il Consiglio di Stato mette la parola "fine" sui diplomati magistrali: restano fuori dalla GAE. Il Consiglio di Stato mette la parola "fine" sui diplomati magistrali: non vanno inseriti nella GAE. 
A stabilirlo sono due sentenze gemelle dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato: sentenza n. 4 e sentenza n. 5, rese pubbliche il 28 febbraio 2019.
Per approfondire una scheda di Scuola 24.

4.3. Bullismo, i genitori di chi
guarda sono corresponsabili
per i danni

Parlare di scherzi negli episodi di
bullismo aggrava la posizione dei
minorenni autori del fatto.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione
con la sentenza dell'11 giugno 2018,
n. 26595 che ha dato il via a una
giurisprudenza sempre più severa
sulle aggressioni subite dai ragazzi
durante l'orario scolastico.
In allegato la scheda di Scuola 24

4.4. Il Personale della scuola (26.03.2019)
Le scuole di lingua non svolgono attività con finalità educativa.
In allegato la sentenza della Corte di Cassazione sulla vicenda di carattere fiscale su una società, affiliata mediante contratto di franchising a "Wall street institute", che forniva a pagamento corsi di inglese.
In allegato la scheda di Scuola 24 e il testo della sentenza.

4.5. Agidae 1/2019
Della Rivista si segnalano, in particolare, "il piano di assistenza sanitaria integrativa pèer Religiosi: Accordo AGIDAE-UNISALUTE. Garanzia di sostegno per non autosufficienti" e la "Sintesi della Legge 30 dicembre 2018 n. 145" (Legge di Stabilità 2019)

Europa

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. ELEZIONI IN EUROPA    

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini, e le elezioni sono ormai alle porte. Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa 400 milioni di europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo. Resta ancora sospesa la partecipazione del Regno Unito: se dovessero proseguire le trattative per la Brexit anche dopo la dead line del 29 marzo, allora pure i britannici si dovranno recare alle urne. 
Le urne nei 27 Stati membri si apriranno tra il 23 e il 26 maggio 2019. Ogni Paese membro potrà scegliere in maniera autonoma la data ufficiale. Lo scrutinio inizierà, comunque, per tutti in maniera contemporanea a partire dalle ore 23.00 di domenica 26 maggio. 
 
Le date del voto: elaborazione Money.it, fonte Parlamento europeo (8 marzo 2019)
 
PaeseData ufficialePaeseData ufficiale
Austria26 maggioLituania26 maggio
Belgio26 maggioLussemburgo26 maggio
Bulgaria 26 maggioMalta 25 maggio
Cipro26 maggioPaesi Bassi23 maggio
Croazia26 maggioPolonia26 maggio
Danimarca26 maggioPortogallo26 maggio
Estonia26 maggioRepubblica Ceca25 maggio
Finlandia26 maggioRomania26 maggio
Francia26 maggioSlovacchia25 maggio
Germania26 maggioSlovenia26 maggio
Grecia26 maggioSpagna26 maggio
Irlanda26 maggioSvezia26 maggio
Italia26 maggioUngheria26 maggio
Lettonia25 maggio  

 

2. EUROPA, FAI SENTIRE LA TUA VOCE 

Cosa pensano gli Italiani sul futuro dell'Europa? 
In una fase così delicata per le istituzioni europee, il CNEL, nell'ambito delle sue prerogative costituzionali, ha predisposto una “Consultazione pubblica sul futuro dell’Europa” indirizzata a tutti i cittadini, con particolare riferimento ai giovani e agli iscritti a tutte le organizzazioni sociali e produttive del Paese rappresentate nel Consiglio. I giovani saranno coinvolti nella compilazione del questionario con l'aiuto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
L'attività di ascolto dei cittadini è avvenuta attraverso un questionario online. 
La consultazione è terminata il 21 marzo. I risultati saranno resi noti in un evento pubblico e trasmessi al CESE.
Sono quattro gli ambiti su cui i partecipanti hanno potuto esprimersi: Principi fondamentali dell'Unione Europea; Politiche economiche; Politiche sociali;  Digitalizzazione. 
Per ogni informazione: www.cnel.it

 3. EUROPA: contributi di esperti per approfondire  

Vista anche la rilevanza dell’evento poniamo all’attenzione del lettore alcune riflessioni di esperti sulla portata di queste elezioni e sul futuro dell’Europa. 
 
Allegati 
a. Un’agorà per l’avvenire dell’Unione Europea (di Giuseppe Riggio, S. J. In Aggiornamenti Sociali 12/2018)    
b. Quale via europea per l’economia? Intervista ad Alberto Quadrio Curzio (a cura di Alberto Ratti, in Aggiornamenti Sociali 12/2018) 
c. Dietro le quinte dell’Unione Europea (a cura di Giuseppe Riggio S. J. In Aggiornamento Sociali 1/2019) 
e. Richiamo all’Europa: una mappa per orientarsi e uno strumento per organizzarsi a scuola, M. Spinosi in Scuola 7 del 4 marzo 2019.   

4. EUROPA: BILANCIO DI 5 ANNI DI LEGISLATURA

I lavori dell’ottava legislatura del Parlamento europeo si concluderanno il 18 aprile 2019 e, nonostante vi siano ancora importanti dossier aperti  si può fare un primo bilancio sul ruolo, le priorità e le azioni dell'assemblea europea negli ultimi cinque anni di legislatura.
La scheda allegata relaziona, soprattutto, su due  tematiche: 
- le principali iniziative messe in atto dal Parlamento europeo per informare sulle proprie attività: sito, sezioni informative specifiche un sito interattivo e multimediale, una App: Citizens’App; 
- le principali questioni affrontate in questo arco di tempo.
Anche l’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, offre informazioni aggiornate sulle elezioni europee attraverso uno specifico sito
 
Per approfondire:  

5. EUROPA: Brexit ed Erasmus. Cosa succederà agli studenti? 

Cosa succederà agli studenti in Erasmus nel caso di una Brexit senza accordo? 
Un’uscita del Regno Unito dall’Europa senza “deal” avrà delle conseguenze per chi sta trascorrendo un periodo di mobilità in Inghilterra o per i giovani britannici che, per esempio, frequentano un tirocinio in un paese Ue? 
Una prima risposta si trova nel  Regolamento di emergenza Erasmus+ (30 gennaio 2019). Anche l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha pubblicato on line una serie di Faq - ovvero risposte alle domande più frequenti - su Brexit ed Erasmus.

6. EURYDICE: l'educazione alla cittadinanza in Europa  

Il quaderno accoglie la traduzione italiana del Rapporto comparativo della rete Eurydice Citizenship Education at School in Europe 2017. L’analisi include 42 sistemi educativi e prende in esame vari aspetti dell’educazione alla cittadinanza, insegnata nelle scuole di livello primario, secondario inferiore e superiore in Europa. 
Rispetto al precedente studio della rete Eurydice del 2012, dedicato a questa tematica, in questo rapporto del 2018 l’attenzione viene focalizzata non solo sui percorsi di tipo generale ma anche su quelli di Istruzione e Formazione Professionale in contesto scolastico (IVET). Le quattro tematiche trattate dallo studio sono le seguenti: organizzazione del curricolo e contenuti; insegnamento, apprendimento e partecipazione attiva; valutazione degli studenti e valutazione della scuola; formazione degli insegnanti, sviluppo professionale e supporto.
Il prof. Porcarelli affronta la questione della cittadinanza e della costituzione all’esame di Stato.
La Rivista dell’Istruzione affronta, con più voci, come far apprendere la cittadinanza: quale educazione civica? Le competenze di cittadinanza, life skill e cultura democratica ecc.  
Può essere utile allegare, per completezza, qualche contributo per quanto riguarda la situazione italiana: Erica Cimò, Cittadini attivi e socialmente responsabili attraverso l’educazione alla cittadinanza (28.02.2019);  Apprendere la cittadinanza (Rivista dell’Istruzione 6-2018): intervista a Giovanni maria Flick di Giancarlo Cerini; A proposito di educazione alla cittadinanza di Luciano Corradini; Educazione civica di Giorgio Siena e Life Skill e competenze chiave nel curricolo di Franca Da Re.

7. INDIRE: The Classroom has Borkern. Changing School Architecture in Europe and Across the World (2018) 

Dalla prefazione: “La modalità di apprendimento dei nostri figli è un aspetto fondamentale tanto per il loro successo personale che per lo sviluppo della società. Si dice spesso che i ragazzi che frequentano la scuola oggi si preparano per lavori che non esistono ancora. Questo rispecchia una visione secondo cui gli studenti che terminano gli studi sono già destinati a professioni specifiche e ben definite. Eppure l’istruzione e la frequenza della scuola sono molto più di questo. L’istruzione è legata senza dubbio oggi anche alle conoscenze in ambito economico, all’educazione all’ambiente, alla salute e all’impegno nella società civile e alla democrazia (OECD, 2015a). L’istruzione favorisce i risultati sociali sviluppando competenze cognitive, sociali ed emotive e svolge il ruolo di ridurre le ineguaglianze socio-economiche. … “. 
Il volume tratta un argomento interessante, lo spazio come terzo educatore, e lo sviluppa con le seguenti tematiche: 
- progettare spazi per apprendere (1° parte);
- nuovi modelli e nuove soluzioni per gli ambienti della scuola (2° parte); 
- spazi educativi e processi di innovazione (3° parte) 

 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. RIFORME COSTITUZIONALI IN ATTO 

1.1. Quadro generale delle riforme costituzionali 

Nel mese di luglio 2018 il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, nel corso dell’audizione del 12 e l'audizione del 24, ha presentato le iniziative da mettere in atto.  
Il DEF, approvato il 27.09.2018, nelle pagine 111, 112 e 118 riporta il programma sulle riforme costituzionali: il potenziamento degli istituti di democrazia diretta; la riduzione del numero dei parlamentari; la soppressione del CNEL; l’introduzione della possibilità di ricorrere alla Corte Costituzionale rispetto alle deliberazioni assunte dalle Camere in materia di elezioni e cause di ineleggibilità e incompatibilità dei membri del Parlamento.  
Sul sito del Dipartimento delle riforma istituzionali sono elencati i seguenti provvedimenti
- la riduzione del numero dei parlamentari;  
- l'introduzione nella Costituzione dell'istituto dell'iniziativa popolare rinforzata;  
- la legge anticorruzione, approvata in via definitiva nel dicembre 2018; 
- la trasparenza dei partiti politici e delle loro articolazioni politico-organizzative nonché delle fondazioni politiche; 
- la disciplina dei c.d. vitalizi nonché quella del trattamento pensionistico dei titolari di cariche elettive;  
- la rideterminazione dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi in favore; 
- la ridefinizione di contributi previdenziali nei confronti di coloro che hanno rivestito la carica di Presidente della Regione, di Consigliere regionale o di Assessore. 

1.2. I PROGETTI DI LEGGE ALL'ESAME DELLE CAMERE

Sul sito “Dipartimento per le riforme istituzionali” si elencano i seguenti provvedimenti in discussione (dal sito si possono scaricare i vari documenti evidenziati):

a. Referendum propositivo 

La proposta di legge costituzionale A.C.1173 "Modifica all'articolo 71 della Costituzione in materia di iniziativa legislativa popolare" (deputati D’Uva ed altri).
Per approfondimenti vai alla pagina web dedicata. 

b. La riduzione del numero dei parlamentari 

La proposta di legge costituzionale A.S. 805 “Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei deputati e dei senatori” (senatori Patuanelli e Romeo) 
Per approfondimenti vai alla pagina web dedicata.

c. “Le disposizioni per assicurare l'applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari”

Il disegno di legge A.S. 881 (senatori Perilli, Calderoli e Patuanelli) 
Per approfondimenti vai alla pagina web dedicata.

d. La semplificazione per la raccolta delle firme 

La disposizione è stata introdotta con un emendamento approvato in prima lettura alla Camera ed è inserita all’art. 2, comma 2 lett. b), della proposta di legge A.S. 859 
Per approfondimenti vai alla pagina web dedicata “La semplificazione per la raccolta delle firme”.

1.3. Tornano le Province? – Dibattito  

Che ne è delle Province dopo i tanti interventi legislativi degli ultimi anni? 
L’abolizione delle province fatta da Delrio nel 2014 è stata un pastrocchio. La Lega vuole ripristinarle ma si rischia una “controriforma”.  
Due contributi per fare il punto della situazione e su quanto prevede il Governo Conte. Il primo di Alfredo L. Tirabassi è tratto da Aggiornamenti Sociali 2/2019. Il secondo di Sergio Luciano è tratto da Il Sussidiario del 18 febbraio 2019. 

2. GOVERNO

2.1. LEGGE DI BILANCIO 2019 – un quadro di sintesi  

La Legge di bilancio 2019 entra in vigore a gennaio 2019. 
Per ogni informazione sulla legge di Bilancio si rimanda a quanto riportato nella newsletter di gennaio 2019
Nella presente newsletter si allegano solo due altri documenti: 
- testo integrale della Legge 30 gennaio 2018, n. 145, in G.U.; 
- testo elaborato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio (upB), che sviluppa, approfondendoli sulla base dei dati disponibili al 18 gennaio 2019, i contenuti delle audizioni svolte dal presidente UPB, Giuseppe Pisauro, presso le Commissioni bilancio di Camera e Senato il 9 ottobre, il 12 novembre e il 27 dicembre 2018.

2.2. REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO: è LEGGE

L'Assemblea di Palazzo Madama, il 27 marzo 2019, ha approvato, in via definitiva, il DDL di conversione del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (A.S. n. 1018-B).
Le novità più rilevanti, rispetto a quelle contenute nel Decreto – Legge: 
- l’introduzione del salario minimo di €. 858 al mese per le offerte di lavoro che sarà obbligatorio accettare per non perdere il sussidio; 
- ulteriori aiuti per le famiglie con disabili;  
- la possibilità di ottenere la “pensione di cittadinanza” in contanti.    
 
Si rimanda alla newsletter di febbraio per la documentazione riguardante il Decreto. 
Per maggiori approfondimenti si invita a consultare il sito ufficiale.
Si allega: Dossier del Senato su Conversione in legge, con modificazioni, del D-L 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (marzo 2019, n. 65);
Qui Finanza: Pensione quota 100 e Reddito di Cittadinanza, il decretone è legge. Cosa prevede (28.03.2019);  
Una guida facile al RdC (Il Sole 24 ore del 14/02); 
b. Una guida su Quota 100 (Italia Oggi del 1 febbraio 2019). 

2.3. UN PROVVEDIMENTO IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO: l'introduzione di un salario minimo legale in Italia

Potrebbe trovare una maggioranza trasversale il DDL M5S (d’iniziativa dei senatori Catalfo, Matrisciano, Pauanelli, Nocerino, Guidolin, Bogo Deledda, Auddino, Campagna) che arriva in Senato prima di Pasqua. I socialisti europei hanno inserito il salario minimo nel programma elettorale, il Pd voterà con i 5 stelle?
La conferenza dei capigruppo del Senato ha stabilito che nella settimana dal 16 al 19 aprile l'aula si occuperà del DDL sul salario minimo orario mentre il calendario dei lavori potrà essere integrato con la discussione del Documento di economia e Finanza (Def) 2019.
 
Si allegano i commenti di TREU (13.03.2019); SACCHI (Inapp 13 03 2019); Rassegna stampa InappBerlini (Today 26.03.2019) e Riccardi (Avvenire 14 03 2019).

2.4 REGIONALISMO DIFFERENZIATO

Vista la rilevanza e la portata del tema, si propone il dossier sul c.d. “Regionalismo differenziato”. 

2.4.1. Situazione nella XVII legislatura (dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018).  

Sul c.d. “regionalismo differenziato” si propongono alcuni Dossier/Documenti di lavoro elaborati ed adottati nella precedente legislatura: 
Dossier (2018): Il regionalismo differenziato e gli accordi preliminari con le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto (maggio 2018) 
Dossier (2018): Verso un regionalismo differenziato: le Regioni che non hanno sottoscritto accordi preliminari con il Governo (luglio 2018) 
Dossier (2018): Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: Le Regioni e le nuove sfide del regionalismo 

2.4.2. Situazione nella XVIII legislatura (dal 23 marzo 2018 a … )  

Nel CdM del 15 febbraio 2019 doveva esserci l’approvazione delle nuove norme sul c.d. “Regionalismo differenziato”. Ma l’approvazione non c’è stata a causa della frenata del M5S. 
 
In attesa di una documentazione approvata sulla complessa problematica, offriamo vari documenti: 
Conferenza delle Regioni: Le regioni e le nuove sfide del regionalismo (18.10.2018);  
Dossier (2019): elaborato dal Senato (marzo 2019) che si propone di offrire un aggiornamento dello stato dell'arte del processo alla vigilia della presentazione della proposta di intesa che il Governo intende sottoporre ai Presidenti delle regioni interessate; 
Commenti: CISL Scuola: Documento finale e Atti (20.02.2019) - Tuttoscuola del 17.02.2019Olivetti Marco, Il regionalismo differenziato alla prova dell’esame parlamentare (20.03.2019) – Appello di 30 Costituzionalisti (06 03 2019) .  
Un dossier in Quaderni di Tecnostruttura: Il processo di regionalismo differenziato nelle Regioni a statuto ordinario, scenario attuale e prospettive future (del 27 03 2019).
Articolo: Autonomia differenziata e istruzione, G. Siena: in scuola 7 dell’11 marzo 2019   

3. MIUR

3.1. Scuole Secondarie di I grado: ESITI ESAMI DI STATO E SCRUTINI 

La percentuale di studenti ammessi a sostenere le prove dell’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di I grado, nell’a.s. 2017/2018 è in leggero rialzo rispetto all’anno scolastico precedente (98,3%), mentre è stabile il tasso di promozione (99,8%).
Lo si legge nel Focus “Esiti dell’esame di Stato e degli scrutini nella scuola secondaria di I grado” pubblicato dal Miur il 26 marzo 2019.
 
Si allegano i commenti tratti da DISAL del 26.03.2019

3.2. Scuola Secondaria di II grado: una "bussola" per orientarsi all'esame di Stato 

La sessione dell' esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione ha inizio, per l'anno scolastico 2018/2019, il giorno 19 giugno 2019 alle ore 8:30, con lo svolgimento della prima prova scritta. 
Era da vent’anni che l’esame di Stato del 2° ciclo non subiva un restyling così profondo. Da quando il vecchio voto in 60° veniva sostituito dai centesimi. 
Stavolta il punteggio finale non c’entra. Con o senza lode. Per il resto, la riforma– partorita dal Governo precedente e completata dall’esecutivo in carica, cambia più o meno tutto: dal numero di prove alle modalità di svolgimento fino al metro di valutazione delle commissioni.
In allegato le FAQ e “una bussola” curata da Il Sole 24 ore e scritta per studenti e docenti. La guida contiene sulla normativa, la 1° prova scritta, la 2° prova scritta, il colloquio rinnovato, il voto, la casistica (doppio diploma, curriculum, europass), il ruolo delle istituzioni scolastiche. 

3.3. RAV e dintorni: verso il consolidamento del sistema nazionale di valutazione 

Il lavoro, curato da INVALSI (D. Poliandri e area di ricerca INVALSI) mira a restituire, in modo sintetico, l’ampio lavoro di ricerca che viene svolto dall’INVALSI  all’interno dell’Azione 1 – valutare la valutazione – del progetto PON Valu.E. a supporto dell’evoluzione del Sistema Nazionale di Valutazione che l’INVALSI ha contribuito ad elaborare e a mettere a sistema, dalle diverse sperimentazioni alla sua realizzazione.
Il Rapporto è diviso in due parti. La struttura del RAV e la sua validazione (1° parte); i processi valutativi e l’uso del RAV (2° parte).

3.4. RAPPORTO sul Valore Aggiunto nelle prove INVALSI 2018

Il 14 marzo 2019 è stato presentato al MIUR il Rapporto sul Valore Aggiunto nelle prove INVALSI 2018. 
Prendiamo italiano e matematica e le classi di terza media. Le scuole eccellenti al Sud ci sono, ma sono intorno all’1%; mentre quelle “meno efficaci”, vale a dire quelle che non riescono a far fare agli studenti un salto in avanti (nonostante le condizioni di partenza), sono di più: oltre il 10 %. Da Firenze in su questa “forchetta” è molto meno accentuata. 
Passiamo ora alle superiori. Ad esempio, licei classici e scientifici. Anche qui al Sud le scuole eccellenti sono tra il 3 e 4 per cento, mentre quelle “meno efficaci” sono meno del 10%. Una forchetta ancora una volta più ampia rispetto al resto d’Italia.
Il valore aggiunto, o cosiddetto “effetto scuola”, che si “testa” da settembre 2016, è una misura della qualità delle competenze degli studenti “al netto” di tre fattori che non dipendono dalla scuola: 1) il livello socio-culturale del territorio (background ambientale); 2) il livello socio-culturale della famiglia di ciascun alunno (background individuale); 3) le competenze che gli studenti già possedevano all’ingresso della scuola. 
Ebbene, dalle analisi svolte, la grande maggioranza delle scuole di tutto il Paese ottiene i risultati che era prevedibile ottenesse tenuto conto delle caratteristiche dei suoi studenti, mentre sono una minoranza le scuole con valore aggiunto “positivo” o “negativo” e che dunque raggiungono risultati, rispettivamente, superiori e inferiori a quelli attesi. 
Il sistema scolastico nel mezzogiorno e nelle isole presenta una divaricazione fra scuole più e meno efficaci maggiore di quella rilevabile nelle regioni settentrionali e centrali, dove l’efficacia del servizio scolastico sembra essere invece più uniforme.
 
Si allega: il Rapporto prove invalsi 2018; la Presentazione del Rapporto sul Valore Aggiunto nelle prove INVALSI 2018 e il Working paper n. 37/2019

3.5. PON Scuole paritarie e IeFP: il punto della situazione

Un iter che dovrebbe aprire due porte:  

3.5.1. Scuole paritarie: 

Una interrogazione di TOCCAFONDI sulla possibilità di accesso ai PON da parte delle scuole paritarie. Il testo riscostruisce tutto l’iter giuridico iniziato da diversi anni.
La domanda di Toccafondi: “Dal 30 maggio 2018 perché non è stata data la possibilità alle scuole paritarie nel concreto di partecipare a questi bandi”?. 

3.5.2. Sistema IeFP: 

La legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017, n. 205) al comma 628, prevede: 
“Alle misure del Programma operativo nazionale «Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento», relativo alla programmazione 2014/2020, di cui alla decisione C (2014) 9952 della Commissione, del 17 dicembre 2014, partecipano anche le istituzioni formative accreditate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, che fanno parte della Rete nazionale delle scuole professionali, di cui all’articolo 7 comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, per il raggiungimento degli scopi ivi indicati”. 
Ad oggi, anche su questa misura non è successo nulla: perché?  

 3.6. ISTRUZIONE PROFESSIONALE: lo stato dell'arte dei provvedimenti 

Come noto, il provvedimento base che guida il riordino dell’Istruzione Professionale, è la Legge n. 107 del 13 luglio 2015. La legge, nei commi 180 – 185, contiene “Deleghe legislative al Governo”. Tra queste la revisione dei percorsi dell’Istruzione Professionale e il raccordo con i percorsi dell’Istruzione e Formazione Professionale (comma 191, lettera D). Il provvedimento che disciplina il processo della revisione dell’Istruzione Professionale e del raccordo con il (sotto)Sistema della Istruzione e Formazione Professionale è il D. Lgs. 61 del 13 aprile 2017. Secondo questi provvedimenti la riforma dell’Istruzione professionale si avvia con le prime classi dall’anno scolastico 2018-2019 ed entra pienamente a regime nell’anno scolastico 2022-2023 con la definitiva abrogazione del D.P.R. n. 87/2010, che attualmente disciplina gli Istituti Professionali. Il D. Lgs. fornisce la cornice e tratteggia le linee essenziali di un  quadro che deve essere completato e precisato mediante una successiva e articolata concertazione politico-amministrativa.

3.6.1. Un primo provvedimento: profili

adottato dal MIUR è il Decreto 24 maggio 2018, n. 92 (in G.U. 27 07 2018) che disciplina i profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di Istruzione e Professionale e indica il raccordo con l’Istruzione e la Formazione Professionale. 

3.6.2. Un secondo provvedimento

adottato dal MIUR è il Decreto del 17 maggio 2018 (in G.U. 16 09 2018) contenente criteri generali per favorire il raccordo tra IP e IeFP e per dare la possibilità agli Istituti Professionali di realizzare, in via sussidiaria, l’offerta della IeFP. 

3.6.3. Un terzo provvedimento

adottato dal MIUR e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18.10.2018 è il DM 427 del 22 maggio 2018 con i quale il MIUR recepisce l’accordo in Stato Regioni del 10 maggio scorso (atto 100/CSR) con il quale si definiscono le diverse fasi di passaggio tra i percorsi quinquennali di istruzione professionale e i percorsi triennali e quadriennali dell’istruzione e formazione professionale (IeFP) e viceversa.

3.6.4. Una circolare del MIUR (23.11.2018) 

apre a ulteriori opportunità per gli Istituti Professionali, recuperando anche la possibilità di percorsi integrati, soluzione che sembrava ormai tramontata.  
Si stanno registrando in questo arco di tempo vari Accordi tra USR e Regione
 
Hanno firmato l’AccordoNon hanno firmato l’Accordo
1. Abruzzo (20.12.2018)1. Basilicata
2. Campania (31.12.2018)2. Calabria
3. Emilia-Romagna (29.11.2018)3. Lazio
4. Friuli-Venezia Giulia (8.11.2018)4. Liguria
5. Lombardia (dic. 2018)5. Marche
6. Piemonte (28.12.2018)6. Molise
7. Sardegna (3.12.2018)7. Puglia
8. Sicilia (22.10.2018)8. Trentino-Alto Adige
9. Toscana (18.06.2018)9. Umbria
10. Veneto (15.01.2019)10. Valle d'Aosta

3.6.6. Scheda di sintesi

Per una visione complessiva del cammino che resta ancora da compiere si può consultare la scheda allegata che fa il punto sui provvedimenti attuativi già adottati e da adottare.

3.7. ISTRUZIONE DEGLI ADULTI: autovalutazione delle competenze 

3.7.1. Autovalutazione delle competenze 

Sperimentazione MIUR e ANPAL avviano la sperimentazione nei Cpia di “Piaac online”, lo strumento di self-assessment predisposto dall'Ocse che consente ad ogni individuo di poter svolgere tramite il portale dedicato un'autovalutazione delle proprie competenze cognitive e non cognitive. 
Con la nota 4205 dell’8 marzo la direzione generale per gli ordinamenti scolastici del MIUR scrive ai direttori generali degli Usr per informarli dell’avvio, in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) e la Rete nazionale dei Cpia, della sperimentazione per l’istruzione degli adulti e l’apprendimento permanente del “Piaac online”, che rientra fra le attività previste dal Pon Ricerca. 
Una scheda tratta da DISAL illustra l’invito, le fasi, la governance e i risultati da conseguire.  

3.7.2. Riparto delle risorse destinate ai Centri per l’IdA 

Il Decreto Ministeriale 721 del 14 novembre 2018 destina un milione di euro ai Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). 
Tre le finalità del finanziamento: 
a. potenziamento dei Centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo per l’istruzione degli adulti: €. 500.000,00;  
b. promozione dell’educazione finanziaria per gli adulti (cfr. progetto EDUFIN-CPIA): €. 250.000,00;   
c. implementazione del riassetto riorganizzativo e didattico dell’Istruzione degli Adulti: €. 250.000,00.  
 

3.8. PROVE INVALSI: si parte dal 4 marzo 2019 (a.s. 2018/2019)

Le prime prove IINVALSI sono state previste per il 4 marzo 2019; le ultime (almeno al momento) per il 18 maggio 2019. 
Queste le date:
II primaria (prova cartacea): 
o Italiano: 6 maggio 2019
o Prova di lettura solo per le classi campione: 6 maggio 2019
o Matematica: 7 maggio 2019
V primaria (prova cartacea):
o Inglese: 3 maggio 2019
o Italiano: 6 maggio 2019
o Matematica: 7 maggio 2019
III secondaria di primo grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica e Inglese
o classi NON campione: dall’1 aprile 2019 al 18 aprile 2019
o classi campione: dal 9 aprile 2019 al 12 aprile 2019
II secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica
o classi NON campione: dal 6 maggio 2019 al 18 maggio 2019
o classi campione: dal 7 maggio 2019 al 10 maggio 2019
V secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT): Italiano, Matematica e Inglese
o classi NON campione: dal 4 marzo 2019 al 30 marzo 2019
o classi campione: dal 12 marzo 2019 al 15 marzo 2019

4. MLPS

4.1. Il portale "INCENTIVI.GOV.IT"

Il 12 marzo 2019, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha illustrato il progetto "incentivi.gov.it", dedicato alle imprese. Per la prima volta, in un unico portale online, sono racchiuse le offerte degli incentivi di 12 Amministrazioni ed Enti dello Stato.
Vademecum
Nel Vademecum gli imprenditori potranno trovare l'incentivo giusto secondo ciò che davvero gli occorre, del loro territorio o della dimensione della loro azienda: startup d’impresa, PMI, IMPRESE, Imprese di distribuzione di energia elettrica e gas, Esco, persone fisiche, PA, settore aerospazio, imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata, imprese sociali, cooperative sociali e cooperative, Confidi, Camere di Commercio italiane all’estero, Radio e TV, datori di lavoro privati, datori di lavoro ed enti formativi accreditati, autotrasportatori, cittadini.    
Consulta la banca dati
Nella sezione “Consulta la banca dati” si possono avere informazioni cliccando sulle varie voci. 

4.2. WELFARE: un sito per uno sguardo d'insieme su norme e risorse 

Il Dipartimento Welfare dell'Anci ha realizzato un sito di approfondimento sulle principali risorse dedicate alle politiche sociali, stanziate a livello nazionale e destinate a progetti ministeriali, enti territoriali e cittadini, on line sui siti di Anci e Cittalia.
Il sito propone una ricognizione ragionata per macroaree di intervento, per destinatari delle risorse, con un focus sulla spesa sociale sostenuta direttamente dai Comuni.
Sono sei le macroaree considerate:
1. Fondo nazionale Politiche Sociali e altri fondi (ovvero il Fnps vero e proprio, ma anche il "5x1000", il fond "Diamoci una mano" e le risorse per la "Riforma del terzo settore")
2. Infanzia e famiglia (Fondo Famiglia; Fondo Infanzia e adolescenza; Bonus bebè; Fondo sostegno alla natalità; Premio alla nascita; Bonus Asili Nido; Voucher baby sitting)
3. Contrasto alla povertà (Fondo Povertà; Fondo Carta Acquisti)
4. Non  autosufficienza (Fondo non autosufficienza; Fondo "Dopo di noi"; Fondo Lavoro dei Disabili; Fondo Caregiver familiare) 
5. Politiche abitative (Fondo Sostegno Locazioni; Fondo morosità incolpevole) 
6. Immigrazione e integrazione (Bonus Gratitudine; Fondo Minori Stranieri non accompagnati; Bonus Gratitudine; Fondo Minori Stranieri non accompagnati; Fondo Asilo).
Attraverso la navigazione nel sito è possibile avere una visione di insieme delle risorse e dei relativi provvedimenti normativi, per singolo fondo o per macroarea, dalle origini ad oggi, e approfondire ogni singola fonte di finanziamento, ripercorrendo a ritroso l’evoluzione degli stanziamenti e approfondendo con link e documenti utili (scaricabili on line).
L’informazione dettagliata si può leggere al link delle news della Regioni (15.11.2018). 

4.3. Riparto delle risorse finanziarie alle Regioni 

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato.
Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 22 comma 2 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato. Le risorse vengono ripartite tra le Regioni e le Province Autonome di Bolzano e Trento per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% sulla base degli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2014-2016 e prevedendo un limite minimo per ciascuna Amministrazione pari a euro 77.400,00 (cfr. Tab. 1). 
 
Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)
Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 68 comma 4 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi dell’articolo 28 comma 3 del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 
Il suddetto importo viene ripartito tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, come segue: 
a) euro 184.109.570,00 per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa; 
b) euro 5.000.000,00 sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa.
 
4.3.3. D.D. n. 10 del 31 luglio 2018: risorse per il sistema duale 
È stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio con cui il ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017 destinate al finanziamento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale nel sistema duale. 
Si tratta di 112 milioni di euro posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La somma per le suddette finalità è di 85 milioni di euro, distribuiti per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa.
L’altra quota di 27 milioni deriva dall’art. 32, comma 3, del D.Lgs. n. 150/2015, da destinare al finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola-lavoro. 
I criteri restano quelli dei decreti 12 dicembre 2016 e 28 febbraio 2018, n. 23.
Le somme saranno erogate previa trasmissione da parte delle Regioni, entro il 15 gennaio 2020, del modello di dichiarazione indicando gli specifici capitoli di entrata ed uscita aventi ad oggetto azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale e degli estremi dei corrispondenti decreti di impegno assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire.
 
 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. Il GOVERNO delle Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:
- definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle Istituzioni Comunitarie; 
- predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente; 
- favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.
Nella presente newsletter si allegano una scheda con la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome e gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

2. LE REGIONI AL VOTO NEL 2019 

È utile avere, innanzitutto, il calendario delle elezioni nelle Regioni dell’anno 2019. Fonte Money.it
 
RegioneData 
Abruzzo10.02.2019
Basilicata24.03.2019 
CalabriaNovembre (data da decidere) 
Emilia-RomagnaNovembre (data da decidere) 
Piemonte26.05.2019
Sardegna24.02.2019

 

SARDEGNA 
Le elezioni si sono svolte il giorno 24 febbraio 2019. 
Christian Solinas è il Presidente della Giunta Regionale.   
BASILICATA 
Le elezioni si sono svolte il giorno 24 marzo 2019.
Vito BARDI è il Presidente della Giunta Regionale.  
ABRUZZO
Le elezioni si sono svolte il giorno 10 febbraio 2019. 
Marco Marsilio è il Presidente della Giunta Regionale.   
Si allega il discorso programmatico di Marco Marsilio (12 03 2019)

3. LE REGIONI (AL VOTO NEL 2019) di fronte alla IeFP

Il pluralismo dei modelli regionali di IeFP, le autonomie speciali e i principi di carattere unitario posti a livello nazionale. 
Il prof. Giulio Salerno analizza la disciplina regionale in materia di IeFP rispetto alle “norme generali sull’istruzione” previste nel D. Lgs. 61/2017. 
Le Regioni al voto di fronte alla IeFP analizzate sono: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte, Sardegna.  

4. QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA (27 marzo 2019)

Sono soprattutto due i temi che il quaderno affronta: 
- Il programma Nazionale di Riforma 2019, Semestre europeo e Agenda 2030; 
- Il processo di regionalismo differenziato nelle Regini a statuto ordinario, scenario attuale e prospettive. 

5. SARDEGNA: MODELLO EQPR 
Il passaporto europeo per le qualifiche dei rifugiati, da Cagliari a Strasburgo

Il modello EQPR (European Qualification Passport for Refugees) dell'università di Cagliari, ossia il passaporto europeo per le qualifiche dei rifugiati, è diventato punto di riferimento anche in Europa. 
Per questo motivo, su invito del Consiglio europeo, è stato presentato a Strasburgo nel corso dell'evento Hand in hand to supporto refugees' integration – education, training and recongnition of qualifications il 29 febbraio 2019. 
A illustrare l'iniziativa portata avanti dall'ateneo sardo è stato la docente Alessandra Carucci prorettore per l'internazionalizzazione, all'interno della sessione dedicata all'integrazione dei rifugiati nelle istituzioni di alta formazione. 
L'EQPR, «realizzato per la prima volta in Italia dall'università di Cagliari» prevede un l'attuazione di un sistema grazie al quale viene rilasciato un documento, per la precisione un “Passaporto” che contiene la valutazione delle qualifiche accademiche di rifugiati che hanno conseguito un titolo finale di scuola secondaria o universitario, ma che non hanno con sé la relativa documentazione per dimostrarlo. Contiene anche informazioni sulle esperienze lavorative e sulle competenze linguistiche. 
L'università di Cagliari rilasciò, nel mese di luglio 2018, i primi dodici “passaporti” ad altrettanti giovani che avevano superato positivamente la valutazione curata dal Cimea (Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche) con una commissione di esperti di altri centri internazionali Naric (National academic recognition information centres), sotto il coordinamento del Consiglio d'Europa. 
I giovani, provenienti dal Senegal, dalla Guinea, dalla Nigeria, dal Mali, dal Marocco, dal Pakistan, dall'Algeria, dal Camerun e dalla Costa d'Avorio, che hanno richiesto il riconoscimento dei propri titoli e ottenuto il Passport hanno avuto così la possibilità di poter continuare gli studi presso l'università di Cagliari, con un'iscrizione regolare o con corsi singoli, in base al loro status (Scuola 24. di Davide Madeddu – 28 02 2019). 

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. TEMI ECCLESIALI

a. Esortazione apostolica Christus vivit 
Sarà reso noto il prossimo 2 aprile, quattordicesimo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, il testo dell’esortazione apostolica Christus vivit che raccoglie i frutti del Sinodo dei vescovi sui giovani celebrato dal 3 al 28 ottobre scorso e indica la strada del futuro alle nuove generazioni. 
Papa Francesco ne ha firmato il testo lunedì mattina, 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, al termine della messa celebrata nella Santa Casa di Loreto, rilanciando la cittadina marchigiana come «luogo privilegiato» dove le nuove generazioni «possono venire alla ricerca della propria vocazione alla scuola di Maria» e come «polo spirituale a servizio della pastorale vocazionale».
In allegato la lettera firmata a Loreto per presentare l’esortazione apostolica
 
b. CSSC: C’è ancora bisogno della scuola? 
E' il titolo del Seminario organizzato dal CSSC che si è svolto a Roma sabato 23 febbraio 2019. 
Il seminario ha inteso effettuare una ricognizione sulle domande educative rivolte alla scuola e sul modello possibile di una scuola per il prossimo futuro. 
Durante il Seminario si è collocata anche la celebrazione dei venti anni di attività del CSSC. 
Allegati:
b. Intervento del Card. Bassetti
c. Saluti del Ministro Bussetti
d. Moscato, Le esistenze educative del presente 
e. Ribolzi, quale scuola per il XXI secolo 
f. Malizia, 20 anni di CSSC 

2. INDAGINE EXCELSIOR 2018
In aumento la domanda nel digitale, multimedia e green

Il 27 marzo 2019, presso la sede romana di Unioncamere, sono stati illustrati i risultati dell’indagine 2018 del Sistema Informativo Excelsior. 
Lo studio, realizzato da Unioncamere e commissionato da ANPAL, quantifica il fabbisogno occupazionale e formativo espresso dalle imprese su tutto il territorio nazionale. 
Excelsior rappresenta un prezioso supporto per gli attori istituzionali che si occupano di politiche attive del lavoro con l’obiettivo di migliorare il matching tra domanda e offerta.
Allegati 
b. La domanda di professioni e di formazione delle imprese italiane nel 2018 
c. Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2019 – 2023) 

3. MLPS, ISTAT, INPS, INAIL, ANPAL
Il mercato del lavoro 2018. Verso una lettura integrata

Questo secondo Rapporto annuale, pubblicato nel 2019, è frutto della collaborazione sviluppata nell’ambito dell’Accordo quadro tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal, finalizzato a produrre informazioni armonizzate, complementari e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in Italia e a implementare un Sistema informativo statistico condiviso. 
L’obiettivo è valorizzare in termini informativi e analitici la ricchezza delle diverse fonti sull’occupazione – amministrative e statistiche – per rispondere alla crescente
domanda di una lettura integrata del mercato del lavoro.
La positiva cooperazione interistituzionale sviluppata nell’arco di un triennio ha condotto al raggiungimento di diversi obiettivi e l’Accordo, in scadenza a fine dicembre 2018, è stato prorogato fino a dicembre 2021 per proseguire la collaborazione e completare il percorso avviato.

4. ISPRA: Annuario dei dati ambientali 2018 

L'ISPRA ha presentato il 19 marzo 2019 alla Camera dei Deputati l'edizione 2018 dell'Annuario dei Dati Ambientali, frutto di un lavoro di ricerca complesso e articolato che include molteplici fasi: dalla raccolta sistematica dei dati primari al monitoraggio e al controllo, dalla verifica della solidità scientifica delle informazioni allo sviluppo di indicatori statistici sempre più efficaci nel descrivere le condizioni ambientali del Paese. 
Tale lavoro è svolto dall’ISPRA in collaborazione con le Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e delle province autonome nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), istituito già due anni fa con la Legge 132 del 28 giugno 2016.
Si allega: 
a. Comunicato stampa del 19 marzo 2019
b. Annuario in cifre 
c. Annuario 2018: infografica
d. Annuario dei dati sull’ambiente: pillole 
f. Ricapitolando l’ambiente 

5. CONFCOMMERCIO: l'euro compie 20 anni (marzo 2019)

Il 1° gennaio 1999, con diffuso e profondo entusiasmo, vedeva la luce l’euro, che sarebbe entrato effettivamente in circolazione tre anni più tardi. Il consenso nei confronti dell’Europa era ai massimi livelli di sempre; la moneta unica costituiva una speranza.
Tre mesi dopo si celebrava il primo Forum Confcommercio-Ambrosetti, presso Villa d’Este, a Cernobbio, sul lago di Como. 
Oggi si è impegnati nella ventesima edizione del Forum, presente ogni anno salvo il 2006: un appuntamento che ha acquistato rilievo per la cultura, per l’economia, per la comunicazione politica. Tra due mesi si andrà a votare per le elezioni europee, in uno scenario stridente con quello di vent’anni fa. Si va a votare per cambiare l’Europa, secondo alcuni; per seppellirla, secondo altri.
In quest’occasione è parso naturale descrivere in modo sintetico gli ultimi due decenni di Europa e di euro. Nello scritto, la persistente, sfumata, oscillazione tra Unione europea ed euro è voluta: l’euro è più di un collante per il progetto europeo; sebbene in rallentamento, continua il processo di adesione alla moneta unica1, che conta già oggi per il 72,8% del PIL dell'Ue e il 66,7% della popolazione europea. Resta netta l’impressione che senza euro non esisterebbe – non esisterà – alcuna Unione. Come nella consuetudine dell’Ufficio Studi Confcommercio (USC), le considerazioni hanno natura prevalentemente quantitativa, basate sulle evidenze empiriche ufficiali. Solo sullo sfondo compare qualche suggestione non strettamente economica. 

6. CISL SCUOLA: più stabilità al lavoro, più qualità al servizio

La Cisl Scuola, come già sostenuto in occasione della pubblicazione di due precedenti dossier (“I paradossi del sostegno” – 20.9.2018 e “Reclutamento docenti” – 5.12.2018), con questo documento continua il proprio lavoro a fianco del personale precario della scuola pubblica, anche alla luce dei recenti avvenimenti (pensionamenti, “quota 100”, modifiche legislative, ecc.). 
Lo studio prende soprattutto in considerazione la complessa realtà del reclutamento dei docenti, posto che per quanto riguarda il personale ATA le criticità derivano non tanto dalle procedure di assunzione quanto piuttosto dal perdurante stato di insufficienza degli organici cui fanno riscontro assurdi limiti alle possibilità di assunzione a tempo indeterminato. 
L’obiettivo che ci si propone è quello di formulare ipotesi e scenari che da un lato consentano un miglioramento dei servizi scolastici e dall’altro prevedano la stabilizzazione di coloro che hanno maturato da anni esperienze lavorative nelle istituzioni scolastiche.
 

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus
Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro! Senza lavoro non si può vivere...

La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
www.salesianiperillavoro.it

Aiutaci a dare di più a chi ha di meno!!