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Questa newsletter è una pubblicazione a cura
della Sede Nazionale CNOS/SCUOLA

 

 

EUROPA
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RASSEGNA

Vita dell'Associazione CNOS/Scuola

News recenti sulla scuola - Gennaio 2019

Il prof. don Bruno Bordignon cura “Informazioni CIOFS e CNOS/Scuola”, notizie che vengono inviate direttamente alle istituzioni scolastiche in forma ricorrente
(Info Gennaio 2019).

Appuntamenti

Proposte di date e di eventi 

Marzo 2019

16 Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2019
17-18 Consiglio Direttivo/Assemblea CNOS/Scuola

SERVIZIO QUESITI

E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.
Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”
I suoi riferimenti
Posta elettronica: 
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi

Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae nelle modalità proposte dalle due Associazioni.

RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

I testi della trattativa

1. Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Agidae 2016-2018

Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE. Il Contratto si compone di 3 parti tra loro inscindibili: Parte prima: il sistema delle relazioni sindacali; Parte seconda: la disciplina del rapporto di lavoro; Parte terza: allegati. Nella Rivista AGIDAE n. 3-4 il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018.  

2. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni AGIDAE-CCNL-Scuola

Il 13 aprile 2016 le parti – AGIDAE e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals COnfsal, Sinasca – firmano il documento che disciplina i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. 

3. Verbale di accordo: assistenza sanitaria integrativa (ASI)

Il 7 luglio 2016 le parti si accordano per l’avvio del nuovo sistema ASI

4. FISM: firmato il contratto collettivo nazionale (1.1.2016-31.12.2018)

Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

5. Firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche (2017 -2020) 

Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche

6. Disdetta del CCNL-Agidae
Con lettera del 13 giugno 2018 FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL, SINASCA, firmatarie del CCNL 2015-2018, hanno disdetto il Contratto Agidae.  

7. Detassazione premi di produttività

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento si riconferma in modo strutturale la detassazione premi di produttività, quale misura introdotta dalla precedente legge di Stabilità e parzialmente modificata dalla Legge di Bilancio 2017.

Nello specifico è il provvedimento che disciplina le regole per la corresponsione ed il trattamento fiscale dei premi di risultato e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa a partire dal 1° gennaio 2017 in poi. 

Le nuove regole prevedono che i premi di produzione possano godere di una tassazione agevolata con aliquota al 10%, per le somme fino a 3 mila euro lordi all’anno, somma che però può aumentare a 4.000 euro in caso di aziende che nell’organizzazione del lavoro coinvolgono i propri lavoratori. Il premio, inoltre, può essere riconosciuto solo se esiste quindi un accordo tra azienda e sindacati che preveda l’erogazione in denaro di un compenso aggiuntivo al dipendente qualora vi sia il raggiungimento di determinati obiettivi misurabili e verificabili attraverso incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione che dovranno poter essere dimostrati sulla base di miglioramento delle prestazioni, prodotti e riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario. 

Le OO.SS. e le rappresentanze di ANINSEI, AGIDAE e FISM firmatarie dei rispettivi CCNL vigenti, hanno convenuto di sottoscrivere un Accordo relativo all'imposta sostitutiva sui premi di risultato per il 2018. Nei documenti è disponibile una bozza di accordo tipo territoriale/aziendale che può essere usato come traccia per la contrattazione in sede aziendale dalle RSA/RSU e/o territoriale.

8. Aggiornamenti vari

8.1. Agidae informa (dicembre 2018) 

Allegato: testi su Privacy, piano di Assistenza Sanitaria Integrativa per Religiosi Accordo A.G.I.D.A.E.-UNISALUTE, La nuova Fatturazione elettronica obbligatoria 

8.2. La parità scolastica vince al Tar (Avvenire 08 01 2019) .

8.3. La dispensa del docente che non supera l’anno di prova va emessa dal dirigente scolastico (09 01 2019)

In allegato la sentenza e una scheda

8.4. Schiaffi al figlio ogni volta che sbagliava le tabelline: padre condannato a tre mesi 

Allegato: testo riportato da Tuttoscuola del 18 gennaio 2019

 

 

Europa

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. PRESIDENZA RUMENA DEL CONSIGLIO DELLA UE: 1 gennaio – 30 giugno 2019    

Le priorità della presidenza rumena sono ispirate al seguente motto: coesione, un valore comune europeo, intesa come unità, parità di trattamento e convergenza.
Il programma della presidenza è incentrato su quattro principali priorità: l'Europa della convergenza, un'Europa più sicura, l'Europa come attore forte sulla scena mondiale e l'Europa dei valori comuni.
La presidenza ospiterà inoltre un vertice a Sibiu in occasione della festa europea, che orienterà il dibattito sul futuro del Continente. 
È la prima volta che la Romania esercita la presidenza di turno del Consiglio.
 
Si allega un commento tratto da Il Sole 24 ore del 2 gennaio 2019  

2. ELEZIONI IN EUROPA 

Si avvicinano le elezioni europee 2019. Resta sospesa la partecipazione del Regno Unito: se dovessero proseguire le trattative per la Brexit anche dopo la dead line del 29 marzo, allora pure i britannici si dovranno recare alle urne. 
Le urne nei 27 Stati membri si apriranno tra il 23 e il 26 maggio 2019. Ogni Paese membro potrà scegliere in maniera autonoma la data ufficiale. Lo scrutinio inizierà, comunque, per tutti in maniera contemporanea a partire dalle ore 23.00 di domenica 26 maggio. 
 
Le date aggiornate al 23 01 2019: 
Austria - 26 maggio - Belgio - 26 maggio - Bulgaria - 26 maggio - Cipro - da decidere - Croazia - da decidere - Danimarca - da decidere - Estonia - 26 maggio - Finlandia - 26 maggio - Francia - 26 maggio - Germania - da decidere - Grecia - da decidere - Irlanda - da decidere - Italia - da decidere (Anche se non ufficializzata la data, con ogni probabilità, sarà il 26 maggio) - Lettonia - da decidere - Lituania - 26 maggio - Lussemburgo - 26 maggio - Malta - 25 maggio - Paesi Bassi - 23 maggio - Polonia - da decidere - Portogallo - da decidere - Repubblica Ceca - da decidere - Romania - 26 maggio - Slovacchia - da decidere - Slovenia - da decidere - Spagna - da decidere - Svezia - da decidere - Ungheria - da decidere. 
 
Vista la rilevanza dell’evento poniamo all’attenzione del lettore alcune riflessioni di esperti sulla portata di queste elezioni e sul futuro dell’Europa (Aggiornamenti Sociali 2018-2019).   
 
Si allega: Un’agorà per l’avvenire dell’Unione Europea (di Giuseppe Riggio, S. J. In Aggiornamenti Sociali 12/2018); Quale via europea per l’economia? Intervista ad Alberto Quadrio Curzio (a cura di Alberto Ratti, in Aggiornamenti Sociali 12/2018); Dietro le quinte dell’Unione Europea (a cura di Giuseppe Riggio S. J. In Aggiornamento Sociali 1/2019) 

 3. VERSO IL RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI  

Attualmente i titoli di studio non sono riconosciuti reciprocamente negli Stati membri dell'Ue e non esiste un meccanismo automatico per il loro riconoscimento; sicché, se i titolari vogliono avvalersene per proseguire gli studi, per esercitare una professione o per la partecipazione a un concorso, debbono chiederne il riconoscimento e sottoporsi a complesse procedure burocratiche e alla discrezionalità dei diversi paesi. 
Due provvedimenti europei recenti, che si inseriscono in altri di ampio respiro (Processo di Bologna, Convenzione di Lisbona sul riconoscimento, Europass, Quadro europeo delle qualifiche, Sistema europeo di crediti per l’Istruzione e la Formazione Professionale) tendono ad assicurare che tutti i diplomi d'istruzione superiore e d'istruzione secondaria superiore, e i risultati dei periodi di studio all'estero rilasciati da un'istituzione accreditata nel quadro dell'Unione, siano automaticamente riconosciuti in tutti gli Stati membri entro il 2025. 
Un articolo di Flavia Marostica fa il punto della situazione su questa problematica.    

4. ERASMUS: GUIDA pratica per i dirigenti scolastici 

Cinque motivi per aderire con slancio a Erasmus+: si apre così la “Guida pratica per dirigenti scolastici” appena pubblicata dalla Commissione europea (dicembre 2018) in versione aggiornata in vista delle scadenze 2019. 
La Guida si articola in due parti: 
- la prima illustra i benefici di un progetto Erasmus+ e della partecipazione a eTwinning evidenziando i vantaggi derivanti dalle varie opportunità; 
- la seconda fornisce consigli per lo sviluppo di una candidatura corretta ed efficace, per trovare i giusti partner europei e trarre spunto dall’esperienza già maturata da tante scuole.
Un messaggio chiave, solo apparentemente scontato, è che Erasmus+ è per tutte le scuole, compresi gli istituti prescolastici, le scuole primarie, secondarie, statali e paritarie.
Scadenze per il 2019: Progetti di mobilità per lo staff della scuola: 5 febbraio ore 12; Partenariati strategici e partenariati per lo scambio tra scuole : 21 marzo ore 12.

5. SAPIENZA – CORIS – EURISPES: una ricerca europea sui giovani 

Nel 2018, è stata condotta una indagine sociologica internazionale su un vasto campione di giovani tra 18-30 anni per capire qual è la loro idea del futuro, come i giovani vedono le loro prospettive personali e quelle della comunità familiare, locale, nazionale nella quale vivono. L’indagine è stata svolta nel periodo marzo-luglio 2018 nei seguenti Paesi: Italia, Germania, Polonia, Russia. L’Iniziativa è stata promossa dalla prof.ssa Svetlana Varlamova e Elena Kayshauri, del Centro Federale per la Sociologia Teorica ed Applicata-FCTAS dell’Accademia delle Scienze di Russia, (R.A.S. – Federal Center for Theoretical and Applied Sociology), e Anna Doroshina, Dipartimento di Sociologia dell’Università russa “D.I.Mendeleev”, di Mosca. In Italia il riferimento è stato l’Istituto EURISPES (di cui si allega il Comunicato Stampa), in Germania l’Istituto IWAK dell’Università Goethe di Francoforte. I risultati della ricerca sono stati presentati venerdì 18 gennaio 2019 a Roma, presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. 

6. ISTRUZIONE in Europa: siti, materiali didattici e informativi 

Gli Stati membri dell'UE collaborano strettamente nel campo dell'Istruzione e della Formazione. Tutti i cittadini possono partecipare ai programmi per l'apprendimento permanente organizzati dall'UE. Dal 2014 il nuovo programma Erasmus+  incorpora molti dei programmi relativi a mobilità e istruzione sotto un unico cappello. 
Vuoi sapere come fare per frequentare la scuola in un altro Paese, ottenere una borsa di studio o il riconoscimento del tuo titolo di studio? 
All'interno del sito La tua Europa  potrai trovare tutte le informazioni utile per la mobilità di studenti, ricercatori e laureati. 
Inoltre sono a disposizione degli insegnanti materiali didattici e informativi sull'Europa
 
Si allegano i seguenti i materiali: 
a. per studenti fino a 9 anni: Coloro l‘Europa (2016);   
b. per studenti dai 9 ai 12 anni: Esploriamo l’Europa (2016); 
c. per studenti dai 12 anni in su: L’Europa in sintesi (2016);  
d. per studenti dai 15 anni in su: Scoprire l’Unione europea (2017)
e. per docenti con allievi 10 – 15 anni: Pacchetto di strumenti per gli insegnanti (2018)  

7. PROGRAMMA “EDUCATION 2030” dell’Unesco 

Negli ultimi decenni del secolo scorso il quadro di riferimento delle politiche educative di Istruzione e Formazione a livello internazionale era costituito dal modello Unesco dell’educazione permanente, su cui esisteva un accordo pressoché generale. All’inizio del terzo millennio si è acceso un dibattito che, prendendo le mosse dalla  crisi dei sistemi educativi, non si limita a discutere la validità del progetto e delle diverse strategie proposte ma più radicalmente evidenzia la presenza di studiosi che puntano alla descolarizzazione. Malizia G. e Nanni C. fanno il punto sulla problematica richiamata (articolo pubblicato in Orientamenti Pedagogici: ottobre – novembre – dicembre 2018). 

8. EURYDICE: PUBBLICAZIONI RECENTI 

Si allegano testi e commenti di pubblicazioni recenti curate da Eurydice.
 
a. Istruzione obbligatoria, ordinamento, politiche di educazione familiare 
Tre pubblicazioni sul tema: 
- La prima pubblicazione di Eurydice – anno 2018 - presenta la durata dell’istruzione / formazione obbligatoria in Europa. Vengono sottolineate le età di inizio e di fine del percorso di istruzione/formazione e vengono distinti i concetti di istruzione/formazione obbligatoria a tempo pieno e a tempo parziale per ciascun Paese. I dati sono disponibili per l’anno scolastico 2018/19. Le informazioni sono disponibili per 43 sistemi educativi europei, che coprono i 38 Paesi partecipanti al programma europeo Erasmus+.
- La seconda pubblicazione offre informazioni sulla struttura dei principali percorsi di istruzione dei paesi europei dal livello pre-primario al livello terziario. Le informazioni si riferiscono all’anno scolastico e all’anno accademico 2018/19. Include diagrammi nazionali schematici, una guida esplicativa per la lettura degli stessi e una mappa che mostra i principali modelli organizzativi dell’istruzione primaria e secondaria. Le informazioni vengono presentate per 43 sistemi educativi europei, che coprono i 38 paesi partecipanti al programma europeo Erasmus+.
- La terza pubblicazione, pubblicata nel 2018, offre informazioni sulle politiche di educazione familiare relative al livello primario e secondario inferiore di istruzione e mostra come le politiche e la normativa sull’educazione familiare varino notevolmente in Europa. Il testo presenta una panoramica di tipo comparativo sulle politiche nazionali dei 38 paesi appartenenti alla rete Eurydice, cui seguono brevi descrizioni nazionali.
 
b. Migranti in Europa
Il rapporto, pubblicato nel 2019, esplora le misure messe in atto dalle autorità educative di livello superiore in Europa per promuovere l’integrazione scolastica degli studenti provenienti da contesti migratori. Presenta una mappatura comparativa di una ampia serie di politiche e di misure nazionali mirate all’inserimento nelle scuole degli studenti migranti neoarrivati. Sono incluse anche iniziative sui bisogni linguistici e di apprendimento e sostegno psico-sociale degli alunni (anno di riferimento: 2017/2018). 
Il rapporto offre anche un’analisi più approfondita di alcune delle misure che possono consentire alle scuole di accogliere alunni provenienti da contesti linguistici e culturali diversi e di tenere conto del loro benessere sociale ed emotivo. Il rapporto si focalizza sulla normativa emanata a livello centrale riguardante l’istruzione primaria, secondaria inferiore e superiore di tipo generale, nonché l’istruzione e formazione professionale iniziale in contesto scolastico.
La versione cartacea del rapporto sarà disponibile a partire dalla metà di febbraio 2019. 
Si allega un articolo di Mochi "Integrazione degli alunni migranti nelle scuole d’Europa: un confronto fra le politiche nazionali"  
 
c. La carriera degli insegnanti in Europa: accesso, progressione, sostegno 
Il quaderno accoglie la traduzione italiana del rapporto comparativo della rete Eurydice: Teaching Careers in Europe - Access, Progression and Support.
L’analisi  include 43 sistemi educativi ed esplora diversi aspetti della professione docente nelle scuole di livello primario e secondario di tipo generale. 
I principali temi trattati dal rapporto comprendono: pianificazione e principali sfide nella domanda e offerta di insegnanti, accesso alla professione docente e mobilità degli insegnanti, sviluppo professionale continuo, misure di sostegno, sviluppo della carriera e valutazione.
Il volume cartaceo del quaderno sarà disponibile a partire da gennaio 2019
Si allega: un commento di Simona Baggiani, 8 dicembre 2018, "L’insegnamento: una professione da sviluppare e sostenere"; Orizzontescuola: Insegnanti over 60: in Italia sono il 18%, il doppio degli altri paesi europei (23.12.2018) 
 
d. Tassazione e supporti nell’istruzione superiore in Europa
Il rapporto – pubblicato nel 2018 - mostra in che modo i sistemi di tassazione e di supporto, compresi borse di studio e prestiti, interagiscono nell’istruzione superiore in Europa. Fornisce sia una panoramica comparativa sia schede dei singoli Paesi che delineano i principali elementi dei sistemi nazionali. In particolare, la pubblicazione descrive i sistemi di tassazione a carico degli studenti, specificando le categorie di studenti che sono tenuti a pagare e quelle che possono esserne esentate. Allo stesso modo, spiega le tipologie e gli importi del sostegno pubblico disponibili sotto forma di sovvenzioni e prestiti, nonché di benefici fiscali e assegni familiari.
Il rapporto è incentrato sui sistemi di tassazione e di sostegno negli istituti di istruzione superiore pubblici e privati sovvenzionati dallo stato. Include dati sui programmi di ciclo breve e sui programmi di primo e di secondo livello.
Le informazioni prendono in esame 38 paesi, compresi i 28 Stati membri dell’UE, nonché Albania, Bosnia-Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Norvegia, Serbia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Turchia.

9. PAPERS DEL PROGRAMMA DI FORMAZIONE in materia europea 2017 

"Papers del Programma di Formazione in materia europea - 2017" è il titolo di una pubblicazione edita da Regioni.it e curata da Andrea Ciaffi e Cecilia Odone. 
Nello specifico si tratta di "cinque Papers che si occupano di politiche europee tanto attuali quanto cruciali per la crescita e la coesione del Paese: 
- l’agenda europea sulla Migrazione, 
- la politica ambientale dell’Unione europea e la nuova strategia “EIR Environmental Implementation Review”, 
- la politica dell’Ue in materia di Energia,  
- il Pilastro europeo dei diritti sociali. 
È uno strumento utile e aggiornato per comprendere le politiche europee più recenti. 

 

Italia

Ordinamenti – Dibattito – Progetti

1. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

Il discorso di fine anno di Sergio Mattarella: “Siamo una comunità, ricordiamocelo sempre”. 
Il tradizionale discorso di fine anno di Sergio Mattarella, trasmesso a reti unificate, arriva in un momento particolarmente delicato per la vita politica e istituzionale del nostro Paese.
Un apprezzamento pressoché generalizzato.

2. GOVERNO

2.1. LEGGE DI BILANCIO 2019 – un quadro di sintesi  

La Legge di bilancio 2019 entra in vigore a gennaio 2019. 
 
a. Legge di Bilancio: tutto parte dal DEF
Tutto parte con la presentazione dell’aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def) il giorno 27.09.2018. 
Si tratta di un passo preliminare alla Legge di bilancio, in cui deve anche essere indicato l’obiettivo del Deficit. Con questa nota, ogni anno, il Governo aggiorna gli obiettivi programmatici presentati ad aprile dell’anno. Il Def è centrale, perché sulla base degli obiettivi programmatici inseriti, imposta poi la legge di bilancio vera e propria.
 
b. Legge di bilancio: le tappe per l’approvazione 
Le tappe per approvare la legge di bilancio sono: 
- 10.10.2018: il Parlamento è chiamato a votare sulla Nota di aggiornamento del Def; 
- 15.10.2018: il Governo invia a Bruxelles il documento programmatico di bilancio; 
- 20.10.2018: il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge di bilancio; 
- 26.10.2018: si pronuncia il rating di S&P sui conti pubblici italiani; 
- 31.10.2018: si presenta il rating di Mood’s sui conti pubblici italiani; 
- 01.11.2018: inizia la sessione di bilancio alla Camera (Ddl bilancio e Dl fiscale); 
- 14.11.2018: tempo per presentare gli emendamenti; 
- 30.11.2018: si pronuncia la Commissione Ue sulla manovra italiana. 
La Commissione Ue ha bocciato il Documento perché “contiene una deviazione degli impegni particolarmente gravi”, “si basa su ipotesi ottimistiche di crescita”, “mette a rischio una riduzione adeguata del debito per cui soggetto ad una grande vulnerabilità”.   
- 31.12.2018: entro questa data il Parlamento deve approvare la manovra finanziaria.     
 
c. Legge di Bilancio 2019: i vari passaggi 
31.10.2018: Il disegno di legge di bilancio (A.C. 1334) è stato presentato alla Camera dei deputati il 31 ottobre 2018 e contiene il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e il bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. 
08 12 2018: Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera in prima lettura l'8 dicembre 2019, con la votazione fiduciaria favorevole sul mantenimento del testo come risultante dagli emendamenti approvati dalla V Commissione bilancio. 
10 12 2018: Dal 10 dicembre il disegno di legge è passato all'esame del Senato (A.S. 981). Con 167 voti favorevoli, 68 contrari e tre astensioni, il Senato, nella seduta del 22 dicembre, ha approvato, con modifiche, il disegno di legge di bilancio 2019 denominato A.S. 981 (il c.d. maxiemendamento), già approvato alla Camera.   
30.12.2018: Il 30 dicembre 2018 è stata approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati la legge di Bilancio 2019. A seguire la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale: LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. (18G00172) . Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.302 del 31-12-2018.
Note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2019, ad eccezione delle disposizioni di cui ai commi 254, 801, 877, 878, 879, 881, 882, 883, 884, 885, 886, 989, 1006 e 1007 dell'art. 1 che entrano in vigore il 31/12/2018.
 
d. La situazione del Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019
Il 23 ottobre 2018 il CdM ha approvato il decreto-legge n. 119 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria. Il 13 dicembre il decreto-legge è divenuto legge. 
b. Commenti: CISL Scuola, Disal, CGIL, Sbilanciamoci, Vita, Scuola 24, CNOS-FAP (08.10.2018)
 
Si allega:
a. Testo del DDL bollinato del 31.10.2018 
b. Testo consegnato alla CAMERA: DDL presentato il 31.10.2018 alla Camera: C.1334-Tomo I - C. 1334-Tomo II - C.1334-Tomo III 
c. Testo giunto al SENATO il 10 dicembre 2018: DDL A.S. 981
d. Dossier curato dal Servizio Bilancio dello Stato (6 novembre 2018)
 
Commenti alla Legge di Bilancio 2019 
a. Proposte delle Regioni per il rafforzamento dei Centri per l’impiego (Documento del 18.10.2018) 
b. Primi commenti: 
Piattaforma e volantone CGIL/CISL/UIL (05.11.2018); scheda UIL (07.11.2018); il Sole 24 ore (02.11.2018); Tuttoscuola (05.11.2018); Vita (08.11.2018), ADI (10.11.2018)
c. Ulteriori commenti: 
Regioni (12.11.2018); Corte dei Conti (12.11.2018); Istat (12.11.2018); Banca d’Italia (09.11.2018); Ufficio Parlamentare di Bilancio (12.11.2018); CGIL– CISL – UIL (ottobre 2018; Confindustria (12.11.2018); ANCI (12.11.2018); Tuttoscuola (19.11.2018); CNEL (09.12.2018); CGIL (14.11.2018); Min. Bussetti (14.11.2018). 
 
Per ulteriori commenti si rimanda al sito del Senato;  La Tecnica della ScuolaLa RepubblicaTuttoscuolaScuola 7Nuovi Lavori (voci varie); FLC CGIL su scuola, ricerca, università, afam, settori non statali della conoscenza (02.01.2019);
 
Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019 
a. Decreto-legge 23 ottobre 2018 n. 119 (in vigore dal 24.10.2018). 
b. Approvazione definitiva del Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019 (13.12.2019)
c. Una scheda tratta da Informazione fiscale (14.12.2018)     

2.2. REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO 

Il 17 gennaio 2019 il CdM, convocato alle ore 18.00 a Palazzo Chigi, approva il Decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”. 
In questo notiziario si allegano: 
- il comunicato stampa e slide ufficiali elaborati dal CdM; 
- il testo ufficiale del Decreto Legge  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e una sintesi del provvedimento tratti dal sito LavoroeDiritti, alcune prime schede informative che presentano le principali caratteristiche del provvedimento. 
Una norma non favorevole agli Enti di Fp accreditati: 
Per quanto riguarda il possibile ruolo degli Enti di formazione accreditati, se è questo il testo che diviene ufficiale, è utile leggere l’art. 8, comma 2:  il DL prevede il corrispettivo per l’erogazione dei percorsi formativi da parte dei CFP solo se il beneficiario del RdC sarà assunto con contratto a tempo indeterminato e per un lavoro coerente con la formazione ricevuta; il corrispettivo consiste in uno sgravio – proporzionale ai mesi restanti di RdC, con un minimo di tre mensilità – sui contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti dello stesso CFP. 
 
Si allega: A. Maroscia (18 gennaio 2019), tratto dal sito www.lavoroediritti.com; Scheda informativa elaborata da Avvenire (17.01.2019); Scheda informativa elaborata da Il Sole 24 ore del 18 01 2019 (il RdC spiegato in 9 punti); Riccardi – Avvenire del 18 01 2019); Seghezzi (Bollettino Adapt del 21 01 2019); Rossini (Vita del 18.01.2019)

2.3. TERZO SETTORE 

Nelle newsletter di ottobre e di novembre 2018 sono riportate le principali novità della Riforma del Terzo Settore. 
In allegato alla presente newsletter si riporta un articolo di Antonio Fici che commenta il decreto fiscale approvato il 13 dicembre 2018 in via definitiva dalla Camera dei Deputati. 
Il testo presenta un articolo - il 24 ter - di specifico interesse per il Terso Settore, poiché modifica alcune disposizioni del relativo Codice.

3. MIUR

3.1. ATTO DI INDIRIZZO – ANNO 2019 

Il 20 dicembre 2018 il MIUR pubblica l’Atto di indirizzo concernente l’individuazione delle priorità politiche del Ministero per l’anno 2019 (prof. n. 55 del 20 12 2018). 
Può essere utile un approfondimento confrontando il testo con quelli degli anni precedenti più recenti: 2017 e 2016

3.2. SCADENZA ISCRIZIONI (anno scolastico 2019/2020) 

3.2.1. Direttive del MIUR 
Dal 7 al 31 gennaio 2019: questo l’arco di tempo durante il quale potranno essere effettuate le iscrizioni a scuola per l’anno scolastico 2019/2020. Tempi anticipati, dunque, rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio. La circolare con tutte le informazioni utili da dare alle famiglie è stata inviata già il 7 novembre 2018 alle scuole. L’anticipo del periodo delle iscrizioni servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico: una priorità fortemente voluta dal Ministro Marco Bussetti.
 
3.2.2. Iscrizioni on-line 
Il sistema scolastico statale, “a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013”, effettua nella quasi totalità le iscrizioni on-line. 
Si effettuano online anche le iscrizioni ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati in regime di sussidiarietà dagli Istituti professionali nonché dalle istituzioni formative accreditate dalle Regioni le quali, su base volontaria, aderiscono al procedimento di iscrizione online. 
Anche nelle Regioni, dunque, la prassi della iscrizione on-line sta crescendo: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Molise, Sicilia, Umbria, Abruzzo, Sardegna, Toscana ….  
 
3.2.3. Sussidi sulle iscrizioni 
Tra i sussidi allegati c’è quello della CGIL, “Iscrizioni 2019/2020”, che non manca mai di riportare – nonostante il dibattito e le sperimentazioni effettuate - la tesi (p. 15): “La nostra organizzazione e la CGIL hanno proposto nel Piano di lavoro l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni”.  
Una analoga considerazione si può su quanto riportato nella pagina 43 del fascicolo “Schede informative per conoscere, saperne di più e difendere la qualità della scuola pubblica”, dove l’esposizione accentua soprattutto l’intervento sussidiario dell’IP triennale e quinquennale rispetto alla IeFP.  
Si riportano infine schede di sintesi sui principali temi dell’anno attraverso il ricorso del vocabolario. Sorprende che né nella sintesi di Tuttoscuola, né in quella di Notizie della scuola appaiano voci come “apprendistato”, “sistema duale”, “sperimentazione del sistema duale”. 
 
Si allega:  All. 1 Licei; All. 2 Tecnici; All. 3 Professionali; Scheda A; Scheda B (RC e attività alternativa); Scheda C (RC e attività alternativa).

3.3. ESAMI DI STATO – novità 

Ancora cambiamenti per l’esame di Stato 
Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado 
Il 4 ottobre 2018 il MIUR, con apposita Circolare, ha diffuso le “novità” dell’esame di Stato: due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte.
Un articolo di Giorgio Cavadi (Scuola 7 del 22 01 2019) riassume la normativa 
Si propone, infine, un dossier su “Esame di Stato  2019”, tratto da Nuova Secondaria di dicembre 2018.  
Si allega inoltre: Comunicato Stampa MIUR del 4 ottobre 2018; le Slide maturità 2018; le indicazioni metodologiche e operative; il documento di lavoro per la preparazione delle tracce della prima prova scritta; un altro articolo di Cavadi (scuola 7 del 22 01 2019): informazioni sulla seconda prova e un commento di ADI del 25 01 2019

3.4. ITS: pubblicati i decreti di ripartizione delle risorse 2018

Nel mese di novembre 2018 il MIUR ha pubblicato i provvedimenti di ripartizione delle risorse per il funzionamento ordinario, per la quota premiale e per i Programmi di sviluppo previsti dall’articolo 1 comma 67. 
Si nota che: 
a. per il 2018: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.142.956,00 a € 23.142.956,00. Da segnalare che la legge di assestamento 2018 aggiunge ulteriori € 34.000,00. Pertanto la cifra disponibile per il 2018 è pari a € 23.176.956,00
b. per il 2019: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.355.436,00 a € 33.355.436,00
c. per il 2020: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.355.436,00 a € 48.355.436,00.
 
Si allega: 
DM 394 del 16.05.2018: piani di sviluppo nazionale ITS + allegato A: Programmi di sviluppo nazionale 
DD 1056 del 09 07 2018: assegnazioni risorse piani di sviluppo nazionale ITS –2018 
DD 1057 del 09 07 2018: assegnazione quota premiale ITS –2018 
NOTA MIUR 11508 09 07 2018: Formazione terziaria non universitaria – ITS –2018 + Allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6
Una scheda di sintesi sul provvedimento elaborato da CGIL (13 11 2018)

 3.5. ISTRUZIONE PROFESSIONALE: provvedimenti recenti

Come noto, il provvedimento base che guida il riordino dell’Istruzione Professionale, è la Legge n. 107 del 13 luglio 2015. La legge, nei commi 180 – 185, contiene “Deleghe legislative al Governo”. Tra queste la revisione dei percorsi dell’Istruzione Professionale e il raccordo con i percorsi dell’Istruzione e Formazione Professionale (comma 191, lettera D). Il provvedimento che disciplina il processo della revisione dell’Istruzione Professionale e del raccordo con il (sotto)Sistema della Istruzione e Formazione Professionale è il D. Lgs. 61 del 13 aprile 2017. Secondo questi provvedimenti la riforma dell’Istruzione professionale si avvia con le prime classi dall’anno scolastico 2018-2019 ed entra pienamente a regime nell’anno scolastico 2022-2023 con la definitiva abrogazione del D.P.R. n. 87/2010, che attualmente disciplina gli Istituti Professionali. Il D. Lgs. fornisce la cornice e tratteggia le linee essenziali di un  quadro che deve essere completato e precisato mediante una successiva e articolata concertazione politico-amministrativa.
Un primo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto 24 maggio 2018, n. 92 (in G.U. 27 07 2018) che disciplina i profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di Istruzione e Professionale e indica il raccordo con l’Istruzione e la Formazione Professionale. 
Il primo Decreto è composto di nove articoli e quattro allegati contenenti il profilo di uscita dei percorsi di IP, gli indirizzi dei percorsi quinquennali, i quadri orari, la correlazione tra qualifiche e diplomi professionali propri della IeFP e gli indirizzi dei percorsi quinquennali propri dell’IP. Per il passaggio al nuovo ordinamento il Decreto prevede anche l’emanazione di Linee Guida sia per il biennio che per il triennio. 
Di questo provvedimento è stato segnalato in chiave positiva lo sforzo di rendere “più vicini” l’Istruzione Professionale di competenza statale e l’Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale. 
Si riportano all’interno di questa valutazione l’ampliamento dell’offerta formativa, la scansione temporale del percorso, il parziale superamento delle discipline, il potenziamento della didattica laboratoriale. 
Del medesimo provvedimento in chiave critica è stato rilevato il pesante disallineamento con i tempi del sistema scolastico e la scelta delle famiglie, la mancata armonizzazione complessiva dell’intera offerta formativa, azione che doveva essere compiuta anche dalle Regioni, la conferma di due offerte promosse dallo Stato e dalle Regioni che sono più in concorrenza che di “pari dignità”.
Un secondo provvedimento adottato dal MIUR è il Decreto del 17 maggio 2018 (in G.U. 16 09 2018) contenente criteri generali per favorire il raccordo tra IP e IeFP e per dare la possibilità agli Istituti Professionali di realizzare, in via sussidiaria, l’offerta della IeFP. 
Il Decreto definisce i criteri generali per intervenire su tre materie: il “raccordo” tra l’Istruzione Professionale e l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), gli “Accordi” che si devono sottoscrivere a livello regionale tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’avvio dei percorsi sussidiari di IeFP, l’avvio dell’offerta sussidiaria dell’Istruzione Professionale. 
Più complessa si rivela la valutazione di questo Decreto perché, intervenendo su tematiche già disciplinate precedentemente, non ha affrontato le criticità che erano già emerse nell’arco di questo decennio. A giudizio di molti, infatti, tre erano state le principali criticità, ampiamente documentate: l’offerta “sostitutiva” anziché “sussidiaria” adottata da molte Regioni, soprattutto del Centro Sud; il “mancato allineamento temporale” nell’avvio dell’offerta scolastica e formativa ancora presente in molte Regioni, fondamentale per agevolare la scelta dei giovani e delle famiglie; la “mancata pari dignità” a livello di finanziamento dei percorsi di IeFP rispetto a quelli erogati dallo Stato. 
Nessuna di queste criticità, a parere di molti, sono state tenute presenti nella scrittura di questo Decreto. Anzi non mancano coloro che mettono in evidenza la debolezza di alcune norme, come quella contenuta nel comma 2 dell’art. 3 che sembra aprire nuovamente alla modalità dei percorsi integrati o l’articolo 4 che contiene generici criteri generali da tenere presente nella stipula degli Accordi regionali che non contengono una rigorosa definizione anche di obblighi regionali circa la IeFP, oltre a quelli statali.
Un terzo provvedimento adottato dal MIUR e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18.10.2018 è il DM 427 del 22 maggio 2018 con i quale il MIUR recepisce l’accordo in Stato Regioni del 10 maggio scorso (atto 100/CSR) con il quale si definiscono le diverse fasi di passaggio tra i percorsi quinquennali di istruzione professionale e i percorsi triennali e quadriennali dell’istruzione e formazione professionale (IeFP) e viceversa.
Per una visione complessiva del cammino che resta ancora da compiere si può consultare la scheda allegata che fa il punto sui provvedimenti attuativi già adottati e da adottare. 
Una circolare del MIUR (Palumbo) apre a ulteriori opportunità per gli Istituti Professionali, recuperando anche la possibilità di percorsi integrati, soluzione che sembrava ormai tramontata.  
Si stanno registrando in questo arco di tempo vari Accordi tra USR e Regione. In una prossima newsletter saranno allegati gli Accordi ufficiali. 
Si allega un commento della FLC CGIL del 19 10 2018
Si riportano la lettera, il calendario e la pubblicazione “Le prove Invalsi secondo l’Invalsi” in breve (o per saperne di più)

3.6. Rilevazione INVALSI a.s. 2018/2019 

Si riportano la lettera, il calendario e la pubblicazione “Le prove Invalsi secondo l’Invalsi” in breve (o per saperne di più)

4. MLPS

4.1. WELFARE: un sito per uno sguardo d'insieme su norme e risorse

Il Dipartimento Welfare dell'Anci ha realizzato un sito di approfondimento sulle principali risorse dedicate alle politiche sociali, stanziate a livello nazionale e destinate a progetti ministeriali, enti territoriali e cittadini, on line sui siti di Anci e Cittalia.
Il sito propone una ricognizione ragionata per macroaree di intervento, per destinatari delle risorse, con un focus sulla spesa sociale sostenuta direttamente dai Comuni.
Sono sei le macroaree considerate:
1. Fondo nazionale Politiche Sociali e altri fondi (ovvero il Fnps vero e proprio, ma anche il "5x1000", il fond "Diamoci una mano" e le risorse per la "Riforma del terzo settore")
2. Infanzia e famiglia (Fondo Famiglia; Fondo Infanzia e adolescenza; Bonus bebè; Fondo sostegno alla natalità; Premio alla nascita; Bonus Asili Nido; Voucher baby sitting)
3. Contrasto alla povertà (Fondo Povertà; Fondo Carta Acquisti)
4. Non  autosufficienza (Fondo non autosufficienza; Fondo "Dopo di noi"; Fondo Lavoro dei Disabili; Fondo Caregiver familiare) 
5. Politiche abitative (Fondo Sostegno Locazioni; Fondo morosità incolpevole) 
6. Immigrazione e integrazione (Bonus Gratitudine; Fondo Minori Stranieri non accompagnati; Bonus Gratitudine; Fondo Minori Stranieri non accompagnati; Fondo Asilo).
Attraverso la navigazione nel sito è possibile avere una visione di insieme delle risorse e dei relativi provvedimenti normativi, per singolo fondo o per macroarea, dalle origini ad oggi, e approfondire ogni singola fonte di finanziamento, ripercorrendo a ritroso l’evoluzione degli stanziamenti e approfondendo con link e documenti utili (scaricabili on line).
L’informazione dettagliata si può leggere al link delle news della Regioni (15.11.2018).

4.2. Circolari recenti 

Con la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018 sono fornite le prime indicazioni interpretative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro dopo le modifiche introdotte dal Decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese", convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96.
 
La circolare Inps n. 108 del 14 novembre 2018, allo scopo di favorire il corretto assolvimento degli obblighi contributivi, riepiloga l’assetto del regime contributivo relativo ai rapporti di apprendistato nella necessaria prospettiva di analisi integrata delle misure di agevolazione introdotte nel corso degli ultimi anni allo scopo di promuovere l’utilizzo delle predette forme contrattuali.
In merito all’apprendistato di I livello è importante segnalare che per le aziende che alle proprie dipendenze fino a 9 lavorati e assume un lavoratore con un contratto di apprendistato di I livello con un numero massimo di 9 dipendenti, dovrà versare all’’Inps: 1,5% per i primi 12 mesi; 3% per il secondo anno; 5% a partire dal terzo anno.
Si precisa inoltre che le aziende potranno recuperare le somme a loro credito fino al 18 febbraio 2019.  

4.3. Riparto delle risorse finanziarie alle Regioni 

Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato.
Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 22 comma 2 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato. Le risorse vengono ripartite tra le Regioni e le Province Autonome di Bolzano e Trento per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% sulla base degli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2014-2016 e prevedendo un limite minimo per ciascuna Amministrazione pari a euro 77.400,00 (cfr. Tab. 1). 
 
Ripartizione delle risorse relative all’annualità 2017 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)
Con riferimento all’annualità 2017, sono destinati, ai sensi dell’art. 68 comma 4 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi dell’articolo 28 comma 3 del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 
Il suddetto importo viene ripartito tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, come segue: 
a) euro 184.109.570,00 per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa; 
b) euro 5.000.000,00 sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa.
 
4.3.3. D.D. n. 10 del 31 luglio 2018: risorse per il sistema duale 
È stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio con cui il ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017 destinate al finanziamento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale nel sistema duale. 
Si tratta di 112 milioni di euro posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La somma per le suddette finalità è di 85 milioni di euro, distribuiti per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate; per il 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati; per il 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale realizzati dagli istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà complementare e integrativa.
L’altra quota di 27 milioni deriva dall’art. 32, comma 3, del D.Lgs. n. 150/2015, da destinare al finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola-lavoro. 
I criteri restano quelli dei decreti 12 dicembre 2016 e 28 febbraio 2018, n. 23.
Le somme saranno erogate previa trasmissione da parte delle Regioni, entro il 15 gennaio 2020, del modello di dichiarazione indicando gli specifici capitoli di entrata ed uscita aventi ad oggetto azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale e degli estremi dei corrispondenti decreti di impegno assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire.

4.4. BOLLETTINO EXCELSIOR: opportunità di lavoro entro marzo 2019 

Sono circa 442mila i contratti previsti dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nei primi tre mesi del 2019. Sono queste alcune delle informazioni raccolte dall'ultima Indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con Anpal.

4.5. EUROGUIDANCE, online la newsletter "INSIGHT"

Dal 15 gennaio è possibile consultare online sul sito dell'Anpal "INSIGHT", la newsletter a cadenza semestrale della Rete Europea Euroguidance sulle principali novità in tema di mobilità e orientamento in Europa.  
Tra gli argomenti della rivista, un focus sui progetti Erasmus+ impegnati sul rafforzamento delle competenze degli operatori dell'orientamento e il progetto pilota irlandese per studenti Euro-Quest for Transition Years.
Altri articoli interessanti trattano la scuola estiva per i consulenti di Jyväskylä, un quiz francese, una nuova pubblicazione belga, giornate informative in Croazia e una nuova piattaforma elettronica per l'orientamento in Estonia.

4.6. IMMIGRATI GRANDI RISPARMATORI

Con gli stessi sogni degli italiani. È il tratto che fissa l’atteggiamento verso il risparmio e l’educazione finanziaria dei migranti che sono arrivati nel nostro Paese e che si sono stabilizzati. 
Gente pressoché da tutto il mondo che, come gli italiani, deve anche risolvere le questioni legate al danaro da mettere da parte. Con la complicazione magari della quota da inviare al Paese d’origine. 
È la foto scattata dalla ricerca – la prima di questo genere – da Museo del Risparmio, Intesa Sanpaolo, Ipsos. 
È utile confrontare i dati di questa ricerca con l’osservatorio del MLPS. 
 
Si allega: un articolo di Avvenire del 23 01 2019: Immigrati grandi risparmiatori (una ricerca del Museo del Risparmio di Torino, Intesa Sanpaolo e Ipsos); l'ottavo Rapporto annuale del MLPS (luglio 2018) e la sintesi del Rapporto 
 
 

Regioni

Ordinamenti - Dibattito - Progetti

1. LE REGIONI AL VOTO NEL 2019

- Abruzzo (10 febbraio 2019: data ufficiale); 
- Basilicata (26 maggio 2019: data ufficiale); 
- Calabria (data da definire); 
- Emilia-Romagna (data da definire); 
- Piemonte (26 maggio 2019: data quasi ufficiale); 
- Sardegna (tra il 17 e il 24 febbraio 2019). 

2. QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA (20 dicembre 2018) 

Numerosi i temi affrontati: la programmazione UE 2021-2027, “work in progress”, il metodo di riparto delle risorse per la coesione sociale e territoriale nella programmazione 2021-2027, le prospettive dello sviluppo territoriale nella programmazione dei fondi SIE 2021-2027, l’attuazione degli ITI nel ciclo 2014-2020: un primo bilancio e il confronto tra due esperienze delle Regioni Basilicata e Sardegna, ecc. 
Si allega il Quaderno di dicembre 2018 

3. VIAGGIO NELLE REGIONI TRA LEGISLAZIONE REGIONALE E NAZIONALE. 
Strumenti per conoscere il sistema formativo

3.1. Regione LAZIO
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lazio si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Lazio si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.
 
3.2. Regione LOMBARDIA
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Lombardia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Lombardia si riporta un articolo che è stato pubblicato su Rassegna CNOS 1/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.
 
3.3. Regione MOLISE
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Molise si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Molise si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.
 
3.4. Regione FRIULI VENEZIA-GIULIA
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Friuli-Venezia Giulia si allega la schedaSussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Friuli-Venezia Giulia si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 2/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione. 
 
3.5. Regione TRENTINO-ALTO ADIGE
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Trentino-Alto Adige si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Trentino-Alto Adige per la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano si riportano gli articoli  pubblicati in Rassegna CNOS 3/2018: due schede informative di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.
 
3.6. Regione BASILICATA
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Basilicata si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Basilicata riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 3/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione. 
 
3.7. Regione VALLE D'AOSTA
Per la situazione della scuola paritaria nella Regione Valle D'Aosta si allega la scheda “Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica”.
Per la situazione della IeFP nella Regione Valle D'Aosta si riporta un articolo che è stato pubblicato in Rassegna CNOS 3/2018: una scheda informativa di base sulla situazione della IeFP e delle Politiche Attive del Lavoro (P.A.L.) in atto preceduta da uno studio del prof. Giulio Salerno sulla coerenza della normativa regionale rispetto alle norme generali dell’Istruzione.

4. IL GOVERNO DELLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:
Definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie.
Predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente.
Favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.
Nella presente newsletter si allegano: la composizione delle Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome egli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro. 

5. FEDERALISMO DIFFERENZIATO: un mini DOSSIER 

Si raccolgono, vista la rilevanza del tema, vari documenti.
5.1. Dossier: Il regionalismo differenziato e gli accordi preliminari con le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto
Il Dossier è a cura del Servizio studi del Senato e del maggio 2018.
Il Dossier ha i seguenti obiettivi: esaminare l'istituto del regionalismo differenziato (e le sue differenze con le forme e condizioni di autonomia riconosciute alle regioni a statuto speciale ex art.116, primo comma, Cost.); esaminare la procedura prevista dalla Costituzione; richiamare le modalità con cui le tre regioni hanno chiesto l'attivazione della trattativa con il Governo, evidenziandone i tratti comuni e le specificità, a partire dalla scelta di Lombardia e Veneto di fare ricorso allo strumento del referendum consultivo; illustrare i contenuti dei preaccordi sottoscritti fra il Sottosegretario agli Affari Regionali e i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
5.2. Dossier: Verso un regionalismo differenziato: le Regioni che non hanno sottoscritto accordi preliminari con il Governo
Il Dossier è a cura del Servizio Studi del Senato e del luglio 2018.
Il Dossier puntualizza quanto è previsto dalla Costituzione, richiama l’attenzione sulle Regioni che hanno conferito mandato ad avviare i negoziati con il Governo (Campania, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria) e su quelle che non hanno ancora formalizzato la richiesta (Basilicata, Calabria, Puglia), formula una considerazione conclusiva sotto forma di domanda: “Più autonomia per tutti?”.
5.3. Le Regioni e le nuove sfide del Regionalismo
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella seduta del 18 ottobre, ha approvato il documento “Le Regioni e le nuove sfide del regionalismo”.
Il documento è stato poi inviato al Ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, dal Presidente Stefano Bonaccini "per gli ulteriori approfondimenti in vista del prossimo incontro con gli Assessori regionali".
Il documento contiene indicazioni di principi generali, richiami sul principio di leale collaborazione e sull’autonomia finanziaria, riflessioni sulla c.d. “Legge Delrio” e autonomie speciali. 
5.4. Interventi tratti da Riviste

6. REGIONE ABRUZZO: LINEE GUIDA PER LA IeFP E OFFERTA FORMATIVA DUALE

Il 16 ottobre 2018 sono state approvate dalla Giunta d’Abruzzo le Linee Guida per i percorsi di IeFP.
La Regione Abruzzo ha pubblicato anche l’avviso pubblico per la presentazione dell’offerta formativa duale relativa ai percorsi di IeFP – annualità 2018/2019 (15.12.2018).  
Si allega il DGR 16 ottobre 2018; l'Allegato 1: LG e altri allegati

7. REGIONE PIEMONTE: RAPPORTO SU IeFP PIEMONTE 2018

L’Osservatorio Istruzione e Formazione Professionale Piemonte 2018 è un rapporto annuale realizzato dall’IRES Piemonte in collaborazione e per conto della Regione Piemonte, Direzione Coesione Sociale. Numerosi gli argomenti affrontati: elementi di contesto, il sistema educativo Piemonte 0-6 anni, gli allievi nel primo e secondo ciclo di Istruzione e Formazione, esiti scolastici, apprendimenti e diplomi, il sistema universitario e l’istruzione del terzo livello, la Formazione Professionale regionale, il diritto allo studio, l’orientamento, i diplomati e qualificati al lavoro, gli esiti occupazionali dei laureati. 

 

Rassegna

Temi trattati dalle principali riviste o Rapporti

1. TEMI ECCLESIALI

a. Orientamenti pastorali sulla tratta di persone (17 01 2019) 
Papa Francesco non ha mai nascosto la sua grande preoccupazione verso il fenomeno della tratta di persone, che miete milioni di vittime - uomini, donne e bambini. 
Per affrontare il problema della tratta e della schiavitù di esseri umani, durante il 2018, la Sezione Migranti e Rifugiati (M&R) del Dicastero vaticano per il Servizio della Sviluppo Umano Integrale ha organizzato due consultazioni con vescovi, coordinatori pastorali, ricercatori, operatori professionisti e rappresentanti di organizzazioni impegnate in questo settore. 
Questo processo, durato sei mesi, ha dato vita agli “Orientamenti Pastorali sulla tratta di persone”, approvati dal Santo Padre, i quali si propongono di orientare il lavoro della Sezione M&R e dei suoi collaboratori.
Gli Orientamenti sono indirizzati alle diocesi, alle parrocchie e alle congregazioni religiose, alle scuole e alle università, alle organizzazioni cattoliche ed altre organizzazioni della società civile e a qualsiasi altro gruppo disponibile a impegnarsi in questo campo. Oltre a fornire linee di attuazione a livello locale e di collaborazioni a distanza, gli Orientamenti offrono anche spunti per omelie, programmi formativi e comunicazione mediatica. 
 
b. Consiglio Permanente (14 – 16 01 2019)  
A conclusione del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana gennaio 2019) sono emersi alcuni orientamenti
Dopo il decennio dedicato alla domanda educativa la Chiesa italiana si orienta a confermare l’attenzione a tematiche educative quali: Sfida antropologica; Relazione tra presbiteri e laici, per comunità che superino dualismi e contrapposizioni; Crisi spirituale e cura della vita interiore, in ascolto dello Spirito Santo e del volto dell’altro per un rinnovato dono di santità; Sinodalità, forma di Chiesa; Orizzonte di speranza. 
Tra i destinatari è stato ipotizzato di dedicare un’attenzione particolare a quella fase delicata della vita che è la pre-adolescenza. 
 
c. La chiesa e la scuola (un Dossier NPG)  
Un rapporto che viene da lontano e che vuole rinnovarsi alla luce delle nuove sfide pastorali, culturali ed educative. 
 
d. Rapporto Caritas: La povertà a Roma: un punto di vista (anno 2018- 2 ed.) 
Disparità di reddito, povertà, invecchiamento, dipendenze. Fattori in forte crescita a Roma.
Dall’istantanea scattata dalla Caritas diocesana emerge una Capitale sempre più fragile, nella quale la povertà assume aspetti anche imprevedibili. 
Non solo disoccupazione, dipendenze, redditi esigui e disomogenei, disturbi mentali ma anche forme di “barbonismo domestico”, anziani soli che trasformano le proprie abitazioni in luoghi di accumulo con gravi conseguenze igienico-sanitarie. 
Ecco la foto scattata dal Rapporto, curato dalla Caritas, alla sua seconda edizione. 

2. ISTAT: FOCUS SULL’ITALIA 

In allegato alla newsletter si riportano alcuni testi curati da ISTAT. 
 
a. ISTAT: Annuario 2018
L’Annuario statistico italiano offre di anno in anno un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. 
Così su Istruzione e Formazione: 
Nell’anno scolastico 2016/2017 diminuisce ancora il numero degli studenti nei corsi dei primi due cicli del sistema di istruzione e formazione: 9.037.812 iscritti, 91.656 in meno. Mentre diminuiscono i bambini stranieri nella scuola dell’infanzia, continua ad aumentare la presenza degli studenti di cittadinanza non italiana nei vari cicli scolastici, pari ormai al 9,2 per cento del totale … (continua) 
Il volume può essere consultato anche per singoli capitoli. 
 
Allegati 
b. Annuario statistico italiano (completo)
e. Schede in pillole  
 
b. ISTAT: Benessere equo e sostenibile in Italia (Bes 2018) 
Quando fu pubblicato il primo Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile, frutto della collaborazione tra l’Istat e il Cnel, correva l’anno 2013. 
Negli anni da allora trascorsi il tema della definizione e della misurazione del benessere ha ricevuto attenzione crescente a livello internazionale e la consapevolezza che la politica debba darsi obiettivi in grado di promuovere il benessere nelle sue molteplici dimensioni sembra essersi diffusa. 
Ne sono prova l’attenzione dell’OCSE, il progetto MARSWELL, l’Agenda 2030 e, relativamente all’Italia, l’inserimento dell’indice nel DEL 2018. 
Si allega: Il cap. 2: Istruzione e Formazione  e una sintesi per la stampa 
 
c. ISTAT: Inclusione scolastica (03 01 2019)  
Più di un insegnante di sostegno su tre, in Italia, non ha la specializzazione sul sostegno. 
L’Istat scrive nero su bianco ciò che le famiglie di alunni con disabilità sanno: «il 36% degli insegnanti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari poiché la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non è sufficiente a soddisfare la domanda». 
Si allega: il testo Istat del 3 gennaio 2019 e una raccolta di commenti curata da Disal 
 
d. ISTAT: Cittadini, imprese e ICT (18 01 2019)  
Nel 2018 continua a crescere la diffusione delle tecnologie ICT nel nostro Paese anche se rimane un gap rilevante rispetto agli altri paesi Ue sia per le imprese sia per i cittadini. Nel 2018 la quota di famiglie che accedono a Internet da casa mediante banda larga sale al 73,7% dal 70,2% del 2017. La connessione fissa (ADSL, Fibra ottica, ecc.) è la modalità di accesso più diffusa. Il 94,2% delle imprese con almeno 10 addetti si connette in banda larga mobile o fissa; aumenta in misura rilevante la quota di quelle che dichiarano velocità di connessione in download di almeno 30 Mbit/s (da 22,1% nel 2017 a 29% nel 2018) … per approfondire: il Comunicato Stampa del 18.01.2019 + grafico e il testo del Rapporto “Cittadini, imprese e ICT 

3. BANCA d’ITALIA (dicembre 2018)
Istruzione, reddito e ricchezza: la persistenza tra generazioni in Italia 

“Ascensore sociale bloccato: lavoro e ricchezza si ereditano”. Il rapporto evidenzia l’assenza di mobilità tra le generazioni, aggravata dalla crisi economica. Una tendenza tornata in aumento negli ultimi anni e che porta l’Italia fra i Paesi con meno mobilità fra generazioni, esponendolo a tensioni da quella parte di popolazione che parte svantaggiata.

4. LE PROFESSIONI PIU’ RICERCATE NEL 2019 

Il 65% degli studenti attuali svolgerà in futuro lavori che oggi ancora non esistono. Allo stesso tempo, decine e decine di mestieri scompariranno, specialmente nei ruoli amministrativi e nei lavori manuali, come spiegano i dati del World Economic Forum. 
Pur di fronte a tali premesse, si possono tuttavia stimare oggi i settori professionali più promettenti, prevedere alcune direzioni del mercato del lavoro anche in relazione all’evoluzione tecnologica e l’automazione. 
Lo facciamo guardando ai fabbisogni delle imprese per il prossimo futuro e a i settori professionali che offrono maggiori opportunità.
Si allega la Newsletter di Nuovi Lavori del 18.12.2018

5. POVERTA' NEL MONDO

a. Diamogli peso. L’impegno dell’Unicef per combattere la malnutrizione  
Negli ultimi 3 anni la fame nel mondo è cresciuta tornando ai livelli di un decennio fa: al 2017 ne soffrivano 821 milioni di persone – 1 su 91.1 
A livello globale oltre 200 milioni di bambini soffrono di una qualche forma di malnutrizione. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’UNICEF, OMS e Banca Mondiale sono circa 151 milioni i bambini affetti da malnutrizione cronica, 50,5 sono colpiti da malnutrizione acuta e 38,3 sono in sovrappeso (continua a leggere).
In allegato “Diamogli peso. L’impegno dell’Unicef per combattere la malnutrizione” (gennaio 2019) 
b. OXFAM: Bene pubblico o ricchezza privata?  
Il mondo è ancora più diseguale. Il Rapporto Oxfam mette sotto accusa le politiche fiscali che incidono sempre meno sulla redistribuzione. Nel 2018 è salito il patrimonio dei super ricchi ed è diminuito quello della metà più povera del pianeta. 

6. RAPPORTO PORTE APERTE: un mondo anti-cristiano 

Il 17 gennaio 2019 esce la World Watch List 2019, il rapporto annuale di Porte Aperte sulla libertà religiosa dei cristiani nel mondo, che elenca i primi 50 Paesi dove più si perseguitano i cristiani. I dati raccolti nel periodo preso in esame (1 novembre 2017 – 31 ottobre 2018) mostrano una crescente persecuzione anti-cristiana, così come cresce il numero di paesi dove essa si verifica. Oggi salgono ad oltre 245 MILIONI i cristiani perseguitati, sostanzialmente 1 cristiano ogni 9 subisce un livello alto di persecuzione a causa della propria fede. Sui 150 Paesi monitorati dalla nostra ricerca, 73 hanno mostrato un livello di persecuzione definibile alta, molto alta o estrema (punteggio superiore a 41), contro i 58 dello scorso anno. Il numero di cristiani uccisi per ragioni legate alla fede sale da 3.066 del 2017 a 4.305 del 2018, mentre sono 11 le nazioni che rivelano una persecuzione definibile estrema. I cristiani arrestati, condannati e detenuti senza processo sono 3.150, poco meno del doppio del 2017. Ricordiamo che questi sono dati di partenza verificati, dunque il sommerso, sia nell’ambito degli assassini che degli incarceramenti, potrebbe aumentarli di molto. Sono invece 1.847 le chiese (ed edifici cristiani direttamente collegati ad esse) attaccati nello stesso periodo.
Dietro i numeri della World Watch List vi è una moltitudine di storie di cristiani perseguitati e informazioni sui 50 paesi presenti nella lista. 
Il dramma legato alla propria fede: 
3.731: è il numero dei cristiani uccisi nel 2017 in Nigeria 
3.150: sono i cristiani nel mondo, condannati e detenuti senza processo
1.847: le chiede e gli edifici cristiani attati nel 2017 
73     : i paesi con persecuzione definibile alta, molto alta o estrema  
Per approfondire si può consultare il sito
 

7. 7. AGCOM: VERSO LA 4° GENERAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE 

Dall’Osservatorio dell’Agcom un bilancio sullo stato di salute dell’informazione pubblica televisiva. Nei Tg Rai meno notizie su M5S e Lega, boom per i vice premier Di Maio e Salvini. 
Oggi è sempre più cruciale il ruolo del giornalista quale 'arbitro di linea', vero garante delle nostre libertà Solo così il medium tv può continuare a essere faro di riferimento per il cittadino 
Le norme del settore risalgono all’era analogica, tuttavia restano validi i principi del Testo Unico dei servizi di media
 
Si allega: Avvenire del 22.01.2019: Perché va messa in sicurezza l’informazione politica in TV; C.S. del 22 gennaio 2019 e la relazione annuale 2018 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro 
 

 

SALESIANI PER IL LAVORO – onlus
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La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito
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