Newsletter n.6 - Giugno 2012

Newsletter n. 6/2012 venerdì 13 Luglio 2012
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Vita dell'associazione CNOS/SCUOLA
Buone pratiche riguardanti la qualità della scuola cattolica e salesiana


1. Un contributo del prof. Guglielmo Malizia su:
Educare ad essere “onesti cittadini”. La proposta salesiana da don Bosco a don Chavez.

Il contributo è articolato in tre sezioni:
- la prima cerca di chiarire il significato della formula per Don Bosco;
- la seconda tenta di presentarne l’evoluzione all’interno della Congregazione, soprattutto a partire dagli anni ’70 del secolo scorso;
- la terza è focalizzata sulla riattualizzazione della formula soprattutto ad opera del Rettor Maggiore.

2. Salesiani di Bologna e di Sesto S. Giovanni innovano la didattica: i tablet

Interessante sperimentazione in un liceo scientifico bolognese dei Salesiani, dove si mandano in soffitta libri di carta e bloc notes e si dà spazio ai tablet.
Da settembre anche l’Istituto salesiano di Sesto S. Giovanni lancerà la rivoluzione digitale tra i banchi di scuola. Tutte le informazioni si trovano nell’articolo allegato.

Rassegna
Temi tratti dalle principali riviste


1. Rapporto Unioncamere 2012

L’economia reale dal punto di osservazione delle Camere di Commercio.

Il Rapporto Unioncamere 2012 (03.05.2012), realizzato in occasione della 10° Giornata dell’Economia, rappresenta il momento di sintesi di una attività di ricerca svolta in maniera continuativa dagli uffici studi delle Camere di Commercio.
Nel presente notiziario si allegano: il Comunicato Stampa sul Rapporto, un Comunicato Stampa per le proposte, la Relazione del Presidente, il testo del Rapporto, gli Allegati.

2. Rapporto ISFOL 2012

Il 28 giugno 2012 l’ISFOL ha presentato il Rapporto 2012 nella Sala Regina della Camera dei Deputati.
Titolo del Rapporto: le competenze per l’occupazione e la crescita.
Il Rapporto offre un’ampia panoramica delle dinamiche che caratterizzano il mercato del lavoro e i sistemi dell’istruzione e della formazione.
Nel presente notiziario si riportano il Comunicato Stampa, il testo del Rapporto, la sintesi del Rapporto, i testi dei singoli capitoli.

3. Rapporto Unicef 2012: La condizione dell’infanzia nel mondo 2012. Figli della città

L’esperienza dell’infanzia è sempre più legata a un contesto urbano. Oltre la metà degli abitanti del mondo, tra cui più di un miliardo di bambini, vive attualmente in città grandi e piccole. Molti di loro godono dei vantaggi della vita di città, tra cui la possibilità di accedere a strutture educative, mediche e ricreative. A troppi, però, vengono negati diritti essenziali come l’elettricità, l’acqua pulita e l’assistenza sanitaria, anche se vivono vicino a zone in cui questi servizi vengono forniti. Troppi bambini sono costretti a svolgere lavori pericolosi e basati sullo sfruttamento, invece di poter andare a scuola. E troppi sono costantemente minacciati dallo sfratto, anche se vivono nelle condizioni più difficili, in alloggi fatiscenti e in insediamenti sovraffollati particolarmente esposti a malattie e incidenti.
È quanto si legge nell’introduzione del Rapporto intitolato: La condizione dell’infanzia nel mondo. Figli delle città.

4. Quinto Rapporto dell’infanzia e dell’adolescenza in Itgalia 2011 2012 )

Con la pubblicazione del 5° Rapporto di aggiornamento, il gruppo CRC (acronimo che indica il “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”) intraprende un nuovo ciclo di monitoraggio dell’attuazione, in Italia, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dei suoi Protocollo Opzionali, a partire dalla pubblicazione delle nuove Osservazioni del Comitato ONU indirizzate all’Italia nell’ottobre 2011 fino al prossimo appuntamento con il Comitato ONU nel 2017.

5. Panorama dell’istruzione superiore nel 2012: il panorama dell’istruzione superiore nel 2012 - Risultati del Rapporto di implementazione del Processo di Bologna 04/06/2012

Nel presentare le trasformazioni del panorama europeo dell’istruzione superiore nel 2012, il Rapporto di implementazione del Processo di Bologna mostra come tutti i paesi dello Spazio europeo dell’istruzione superiore abbiano introdotto cambiamenti significativi e posto le basi affinché l’istruzione superiore risponda sempre più alla domanda della società.
Si allegano, una scheda curata da Eurydice, la sintesi del Rapporto e il testo del Rapporto (EN).

Appuntamenti
Proposte di date e di eventi

Novembre 2012
29-30 Novembre 2012:
Consiglio Direttivo e Assemblea CNOS/Scuola (in concomitanza dell’Assemblea FIDAE)

Febbraio 2013
15-16 Febbraio 2013:
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Maggio 2013
10-11 Maggio 2013:
Consiglio Direttivo CNOS/Scuola

Novembre 2013
08-10 Novembre 2013 Roma-Pisana:
Corso di formazione per catechisti scuole e CFP “Le nuove frontiere nei contesti della scuola e della FP salesiana”

Novembre 2014
19-26 Novembre 2014
Convegno mondiale su Don Bosco

SERVIZIO QUESITI
E’ funzionante il servizio quesiti curato dal prof. don Bruno Bordignon.

Tutti possono rivolgersi a don Bruno Bordignon presentandogli “quesiti”

II suoi riferimenti
Posta elettronica:
bordignon@ups.urbe.it
bbordignon@salesiani.it
Telefono: 06/87290554 –
cell. 3351096004

Altri servizi
Ulteriori consulenze sono possibili presso Fidae e Agidae.

 

Con questo numero si conclude il servizio delle informazioni prima della pausa estiva.
Con l’occasione la Sede Nazionale augura a tutti buone vacanze.
Il notiziario riprenderà nel mese di ottobre.

Europa
Documenti prodotti da istituzioni intergovernative o ecclesiali o da strutture associative

1. La “PARITÀ SCOLASTICA” in Europa

In Europa ci sono solo due Paesi, la Grecia e la Scozia, dove non esiste alcuna forma di finanziamento per la scuola non statale. Nella maggior parte degli altri Paesi sono previsti interventi anche di carattere economico.
In Italia, con la legge n. 62/2000, le scuole non statali hanno ottenuto la “parità”, sono entrate a far parte dell’unico “sistema nazionale di istruzione”, ma le famiglie non hanno ancora la possibilità di scegliere liberamente la scuola dove mandare i propri figli perché la legge sulla parità non concede loro i necessari contributi economici per poterla esercitare.

Mentre le scuole paritarie sono in attesa di capire se ci saranno ulteriori tagli ai già scarsi contributi previsti (come denunciato anche nel comunicato stampa della Fidae), nel presente notiziario, si allegano due contributi che contribuiscono ad approfondire la problematica a livello europeo:

  • lo studio di Angelo Vincenzo Zani, La parità scolastica in Europa, pubblicato in A dieci anni dalla legge sulla parità. XII Rapporto, Editrice la Scuola 2010 (pp. 331 – 354);
  • il pamphlet di Valerio Lessi, Libertà d’educazione. Un diritto negato, un bene per tutti, Pazzini Editore 2012 (pp. 49 – 57).

2. “EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA” in Europa

Nel 2005 Eurydice, con il Rapporto L’educazione alla cittadinanza nelle scuole in Europa, ha illustrato sia il contesto culturale e le politiche educative in Europa che l’educazione alla cittadinanza nella pratica scolastica nei vari Paesi (quaderno n. 24).

Nel 2012 Eurydice pubblica un nuovo Rapporto sul medesimo tema, L’educazione alla cittadinanza in Europa, illustrando i progressi compiuti rispetto alla situazione del 2005. Il Rapporto ha coinvolto 31 Paesi, compresi alcuni, come la Turchia e la Norvegia, che gravitano attorno all’area europea benché non ne siano ufficialmente componenti. Il Rapporto 2012 sarà pubblicato in lingua italiana in autunno. Il Rapporto allegato al notiziario è in lingua inglese.
In attesa della sua pubblicazione in lingua italiana si allega una scheda sintetica che illustra l’approccio dell’educazione alla cittadinanza, le modalità di rappresentanza studentesca e gli strumenti adottati per valutare la partecipazione degli studenti.

3. Modelli di APPRENDISTATO in Europa

In Italia il dibattito sull’istituto dell’apprendistato è intenso. Spesso si rimanda, per sostenerne l’affermazione, a modelli più affermati in Europa.
Il contributo, curato dalla dott.ssa Sandra D’Agostino, contenuto nella news “Formazione Orientamento Professionale” n. 5/2011 è la sintesi dei risultati di una ricerca condotta dall’ISFOL di cui sono in via di pubblicazione i risultati. L’autrice presenta, innanzitutto, i modelli di apprendistato adottati in Francia, in Germania e in Inghilterra per confrontarli poi con il modello proposto per l’Italia.

4. Strategie europee: una sintesi in Rassegna CNOS (2/2012)

L’Editoriale di Rassegna CNOS n. 2/2012 propone una sintesi sulle principali strategie europee in atto nei Paesi membri in materia di Istruzione e Formazione. In particolare, nell’editoriale, si affrontano le seguenti questioni:
la bozza delle Linee Guida previste per la filiera professionalizzante in Italia; una sintesi sulle principali strategie europee adottate in materia di Istruzione e Formazione (Europa 2020); una prima analisi della riforma del Mercato del Lavoro e delle politiche di welfare attivo; schede sintetiche sui Rapporti pubblicati di recente: I percorsi di IeFP. Annualità 2009-2010 e 2010-2011 (gennaio 2012); Monitoraggio sull’apprendistato. XII Rapporto. Annualità 2009-2010 (dicembre 2011); XII Rapporto sulla Formazione Continua. Annualità 2010-2011 (gennaio 2012).

Italia
Ordinamenti – Parità – Commenti

GOVERNO

1. Dialogo con i cittadini

Dal giorno dell’insediamento, il 17 novembre 2011, il Governo presieduto da Mario Monti è intervenuto su vari temi: la riforma del sistema previdenziale, il contrasto all’evasione fiscale, la crescita economica, la salvaguardia dei conti pubblici, le semplificazioni amministrative, solo per citarne alcuni. La complessità dei temi trattati, l’attenzione degli investitori internazionali, l’interesse della società civile per le azioni intraprese dall’Esecutivo e, soprattutto, la forte volontà del Governo di avviare un rapporto schietto e vivace con i propri interlocutori, i cittadini, sono le motivazioni che hanno dato vita all’iniziativa “Dialogo con il cittadino”.

Gli allegati a questo notiziario (febbraio 2012, marzo 2012, aprile 2012) documentano, tra l’altro, la quantità e l’accentuazione dei problemi sollecitati al Governo.
Sorprende un po’ che non appaiono, nei rapporti allegati, tematiche attinenti il sistema educativo di istruzione e formazione nel suo complesso sollevate dai cittadini.

2. La riforma del mercato del lavoro è approvata: legge n. 52/2012

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012 la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.
La riforma, approvata definitivamente dal Parlamento lo scorso 27 giugno, si propone di realizzare un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, atto ad aumentare l’occupazione, in particolare di giovani e donne, oggi ai margini o del tutto esclusi dal mercato; a ridurre i tempi della transizione tra scuola e lavoro e tra disoccupazione e occupazione; a contribuire alla crescita della produttività; a stimolare lo sviluppo e la competitività delle imprese, anche attraverso il sostegno all’occupabilità dei lavoratori; a creare un sistema di tutele più universalistico. La legge, arricchita dal contributo del Parlamento, tocca molteplici aspetti del mercato del lavoro:

  • una distribuzione più equa delle tutele dell’impiego, attraverso il contenimento dei margini di flessibilità progressivamente introdotti negli ultimi vent’anni e l’adeguamento all’attuale contesto economico della disciplina del licenziamento individuale;
  • un più efficiente, coerente ed equo assetto degli ammortizzatori sociali e delle relative politiche attive;
  • l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili, attraverso la conferma del contratto di lavoro a tempo indeterminato come contratto prevalente e meccanismi di valorizzazione e premialità per la stabilizzazione dei contratti di apprendistato e a termine.

Per ottenere questi risultati, la riforma individua alcune macro-aree di intervento, in cui sono coinvolti gli istituti contrattuali, le tutele dei lavoratori nel caso di licenziamento illegittimo, la flessibilità e le coperture assicurative, i fondi di solidarietà, l’equità di genere e le politiche attive.

Nel presente notiziario si allegano il testo (Legge n. 92 del 28 giugno 2012) e il Comunicato stampa del 27 giugno 2012 ed un approfondimento tratto da Jobtel del 05.07.2012.

MIUR

1. Scuola dell’infanzia: monitoraggio sezioni Primavera

Come noto, la legge 53/03 fonda il sistema educativo di istruzione e formazione sulla scuola dell’infanzia e su due cicli. Dal 2007-2008 sono stati previsti, in via sperimentale, nuovi servizi educativi per bambini più piccoli. Questi particolari servizi, a cui possono accedere bambini di 24 - 36 mesi compiuti entro il 31 dicembre, sono denominati “Sezioni primavera”.
Nel presente notiziario si allega il Monitoraggio delle Sezioni Primavera relativo all’anno 2010-2011.

2. PRIMO CICLO: Le indicazioni nazionali

Con CM n. 49 del 31 maggio 2012 è stata resa nota la prima bozza delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione che rappresentano le coordinate fondamentali sulle quali si modulano i contenuti del percorso scolastico dai 3 ai 14 anni. Le Indicazioni hanno sostituito i vecchi programmi e, almeno in teoria, avrebbero dovuto rappresentare i livelli essenziali di prestazione (LEP) sulla base dei quali le scuole, nella loro autonomia, avrebbero dovuto calibrare l’offerta formativa più adatta alla domanda educativa e formativa dell’utenza. Le “Indicazioni” nazionali del 2004 targate Moratti sono state corrette dalle “Indicazioni” targate Fioroni; le prime erano improntate più alle unità di apprendimento e ai piani di studio personalizzati; le seconde alla programmazione curricolare intesa come processo di costruzione di competenze attraverso le connessioni tra i saperi. Le “Indicazioni” attuali, “senza paternità”, come è stato sottolineato, pubblicate sul sito del MIUR il 30 maggio 2012 sono state sottoposte ad una consultazione pubblica che si è conclusa il 7 luglio 2012.

Per la circostanza sono stati numerosi i soggetti che hanno presentato, sui loro siti, le proprie osservazioni. Può essere utile avere una panoramica dei vari contributi elaborati. Nel presente notiziario si riportano, in particolare:

3. SECONDO CICLO: Monitoraggio linee guida degli Istituti Tecnici e Professionali

Le Linee Guida per il primo biennio degli Istituti Tecnici e Professionali introducono molteplici indicazioni innovative.
È legittima la domanda: queste indicazioni innovative come state accolte dagli Istituti Tecnici e Professionali?
Alla domanda risponde il presente Rapporto, pubblicato il 13 giugno dall’Indire. Su tratta del Rapporto di Monitoraggio: Nuovi ordinamenti degli Istituti tecnici e professionali. Primo anno di applicazione delle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (Anno 2010/2011). Il Rapporto prende in esame l’applicazione delle Linee Guida per il primo biennio.

4. IRC – testi relativi al PRIMO e SECONDO CICLO

2010: IRC per l’infanzia e il primo ciclo
I traguardi e obiettivi per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione sono stati definiti con un’Intesa tra autorità scolastica ed ecclesiastica recepita nell’ordinamento civile con il DPR 11 02 2010.

2012: IRC per il secondo ciclo
I traguardi gli obiettivi per l’Insegnamento della Religione Cattolica per il secondo ciclo sono stati definiti il 28 giugno 2012 con una nuova Intesa tra CEI e il MIUR.
In attesa della pubblicazione del testo si riportano, in sintesi, gli obiettivi dell’Intesa:

  • ridefinire il profilo di qualificazione professionale dei futuri insegnanti di religione cattolica armonizzando il percorso formativo richiesto per l’insegnamento della religione cattolica con quanto previsto, oggi, per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado in Italia;
  • definire una nuova versione delle indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo, sulla base dei rinnovati documenti che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha elaborato in un quadro di riforma dell’intero sistema ducativo di istruzione e formazione (licei, istituti tecnici, istituti professionali, percorsi di istruzione e formazione professionale).

L’Intesa aggiorna la normativa dell’85, rivista per l’ultima volta nel ’90. In attesa della pubblicazione del testo ufficiale si riportano il saluto del Card. Bagnasco.

5. Formazione iniziale dei docenti e TFA abilitante: il Vademecum

Lo scorso 6 luglio, con la classe di abilitazione A038 (Fisica), sono iniziate in tutta Italia le prove preselettive di accesso al TFA. Prove gestite dal Cineca e uguali per tutti a differenza della prova scritta e di quella orale, i cui contenuti saranno invece stabiliti dai singoli atenei.

La prova preselettiva prevede 60 domande con quattro opzioni di risposta (una sola esatta). 10 dei 60 quesiti verificano le competenze in lingua italiana, anche con riferimento alla comprensione di uno o più testi scritti, gli altri 50 riguardano le discipline oggetto di insegnamento della classe di abilitazione. Per ogni risposta esatta sarà assegnato mezzo punto, zero per ogni risposta sbagliata o non espressa.
Per accedere alla prova scritta occorre conseguire un voto di almeno 21/30 nel test preliminare: bisogna quindi rispondere esattamente ad almeno 42 quesiti. 21/30 è anche il voto minimo che è necessario conseguire nella prova scritta per accedere a quella orale. Un po’ bizzarramente il punteggio minimo richiesto all’orale per accedere al TFA non è stabilito in trentesimi, ma in ventesimi: 15/20.
Ogni ateneo sede di TFA provvederà infine a redigere la graduatoria finale per ciascuna classe di abilitazione: al voto finale concorrono i risultati della prova scritta e di quella orale, cui si aggiunge il punteggio derivante dalla valutazione dei titoli. In caso di parità di punteggio prevale il candidato che ha maggiore anzianità servizio. A parità di punteggio e di anzianità di servizio la precedenza andrà invece al candidato più giovane.

Nel sito di Diesse è presente una sezione dedicata alla formazione iniziale dei docenti con notizie aggiornate, un’ampia raccolta dei testi normativi con una guida al TFA abilitante (Vademecum).
Inoltre sono pubblicate delle FAQ e il link alla pagina Facebook.
Vi si accede dalla homepage di www.diesse.org, cliccando sul bottone “TFA abilitante”.

Un'intervista alla Dott.ssa Lucrezia Stellacci, Capo Dipartimento Istruzione del MIUR, rilasciata a Il Sussidiario il 12 luglio 2012, lascia intravedere alcune interessanti novità per chi è rimasto escluso dai corsi appena avviati.

6. On line iscrizioni e pagelle

Dal prossimo anno scolastico le iscrizioni dovranno essere fatte rigorosamente on line; e anche le pagelle saranno predisposte e inviate alle famiglie on line. È una rivoluzione tecnologica perfettamente in linea con l’azione e le vedute del ministro Profumo.
Secondo quanto prevede il decreto legge 95/2012, il Miur dovrà predisporre entro i primi di settembre un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie.
A gennaio le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado avverranno esclusivamente in modalità on line. Considerato il livello medio di informatizzazione della popolazione italiana (tantissimi genitori non sono nativi digitali e molte famiglie non hanno o non usano PC e internet), ci sarà indubbiamente qualche problema che costringerà le segreterie delle scuole a far da supporto a molti genitori.
A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 - continua il decreto - le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico. La pagella elettronica ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale. Le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico”.
Come e più delle iscrizioni, le pagelle on line e le comunicazioni alle famiglie in formato elettronico potrebbero mettere in difficoltà molte famiglie. E’ prevedibile che alcune scuole, avvalendosi della loro autonomia, non dismetteranno immediatamente il supporto cartaceo per non mettere in difficoltà le famiglie.
Quanto poi alle pagelle on line, sarà bene che a qualcuno non venga in mente di imporre la pagella di Stato alle istituzioni scolastiche che da quasi un decennio hanno “personalizzato” il documento di valutazione.

MLPS

1. Rapporto sulle comunicazioni obbligatorie

Si è svolta presso la sede dell’Inail, in data 27 giugno 2012, la presentazione della prima pubblicazione ufficiale del Rapporto sulle Comunicazioni Obbligatorie da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un documento importante che ha come contenuto tutte le informazioni relative ai movimenti di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro generati dalle imprese e dalle aziende presenti sul mercato del lavoro e nel contempo consente di osservare i flussi delle assunzioni, la loro composizione nel dettaglio, le cause dell’interruzione di un rapporto di lavoro, colti nell’istante stesso in cui essi si verificano.

Nel presente notiziario si allegano il Comunicato Stampa e il testo del Rapporto annuale sulle comunicazioni obbligatorie 2012. Le dinamiche del mercato del lavoro dipendente e parasubordinato.

STATO - REGIONI

1. FEDERALISMO SCOLASTICO

Si fa strada, sotto la spinta della spending review, la decisione di rendere operative le modifiche del Titolo V per il settore Istruzione.
Ecco dunque la nuova bozza di Accordo, attuativo del Titolo V, che riprende i contenuti di quella precedente non ratificata dal Miur, nonostante fosse stata già condivisa nel giugno 2010 nella sede tecnica della Conferenza Unificata tra Governo, Regioni, Province e Comuni.
La Bozza è stata presentata il 28 giugno 2012 dal Ministro Profumo agli assessori regionali all’Istruzione Stella Targetti e Valentina Aprea, rispettivamente presidente e vice presidente della IX Commissione.
La versione quasi definitiva della bozza contiene anche una road map cui dovranno lavorare in concreto il Miur, il Mef e le Regioni. Secondo l’ipotesi di timing stabilito, l’Accordo dovrà essere attuato entro il 30 giugno 2013 con la presentazione di un disegno di legge di riassetto della normativa statale in materia d’istruzione, per chiarire definitivamente ruoli e funzioni tra i vari soggetti istituzionali ed anche tra le autonomie territoriali (province e comuni) e le autonomie funzionali (istituzioni scolastiche). Inoltre le Regioni si sono impegnate ad approvare la normativa di organizzazione del servizio entro il 31 marzo 2013 e a dotarsi di un apparato istituzionale idoneo a svolgere le funzioni amministrative.
L’intesa si conclude con un impegno alla costruzione di specifici gruppi di lavoro.

L’Accordo ha l’obiettivo di comporre il quadro delle competenze legislative di Stato (norme generali, principi fondamentali e livelli essenziali delle prestazioni) e Regioni (istruzione e Istruzione e Formazione Professionale), il conseguente trasferimento delle funzioni amministrative verso le Regioni e gli enti locali e il parallelo trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie a regioni e comuni per poter assolvere le funzioni trasferite.

2. ISTITUTI TECNICI SUPERIORI (I.T.S.): 2° conferenza di servizi

Collegare filiere formative e filiere produttive per la crescita del Paese” era il titolo della Conferenza svoltasi il 13 giugno 2012.

2012: La 2° Conferenza, organizzata dal MIUR, dal MLPS, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla IX Commissione della Conferenza delle Regioni, si è svolta il 13 giugno 2012 ed è stata organizzata per offrire contributi ai fini della predisposizione delle Linee Guida previste dall’articolo 52 della legge n. 35/2012. La Conferenza ha avuto l’obiettivo di definire linee di intervento focalizzate sul ruolo delle Regioni, con l’obiettivo di realizzare l’incontro tra le competenze richieste dalle imprese e la formazione tecnica dei giovani. Molti i materiali prodotti.

Allegati della 2° Conferenza: l’evento (Scheda sintesi, Programma, Interventi istituzionali, Comunicato stampa); situazione degli ITS oggi (Brochure, una Scheda “passare dalla scuola al lavoro”, Dati sui flussi dell’istruzione tecnica e professionale, Dati sui 27 distretti tecnologici con un approfondimento sull’agro-alimentare, una scheda sulla Rete costituita nelle Regioni con riferimento all’agroalimentare, una Presentazione panoramica generale degli ITS); Studi ed esperienze (MLPS, Il riconoscimento delle competenze per l’occupabilità dei giovani (dott.ssa Scarpitti); MSE, Filiere produttive e territori. Prime analisi; La distribuzione territoriale dell’occupazione nelle Regioni italiane; L’Esperienza Costa Crociere con l’Accademia Italiana della Marina Mercantile; Fondazione Accademia italiana marina mercantile).

Eventi precedenti sono stati organizzati nel 2011 “Sistemi di tertiary education. Un confronto internazionale” (Firenze 20 giugno 2011) e la "Prima Conferenza Nazionale degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)" del 26 novembre 2010 tenutasi a Verona nel contesto della fiera Job&Orienta 2010 (www.indire.it – sezione ITS).

Regioni
Documenti delle Regioni riguardo al sistema scolastico / formativo

1. Forma e Contenuti degli Statuti regionali adottati dopo le riforme

Antonio Ferrara, primo ricercatore presso l’Istituto di studi sui sistemi regionali, federali e sulle autonomie, analizza gli Statuti regionali adottati dopo le riforme.

2. Regione Lombardia: Consulta regionale per la scuola della Lombardia

La Consulta regionale per la scuola della Conferenza Episcopale Lombarda ha avviato, insieme ad altre Consulte Regionali per la Scuola, una riflessione sulle problematiche emergenti nel mondo scolastico al fine di ricercare indicazioni che costituiscano per questo decennio - ispirato agli Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano “Educare alla vita buona del Vangelo” – punti di riferimento per i cristiani e per tutti coloro che sono disponibili a spendersi nel rinnovamento delle istituzioni educative.
Nel presente notiziario si allega il testo “Per una scuola della società civile